“Oil” – un documentario scomodo

Torniamo dopo pochi giorni nelle terre della Sardegna, non per commemorare e denunciare le assurde morti sul lavoro della raffineria, ma per sottolineare il lavoro di chi vuol portare alla pubblica attenzione l’altrettanto assurda e strisciante minaccia dell’inquinamento, che all’ombra di quello stesso impianto di raffinazione (che ricordiamo essere la raffineria Saras di Sarroch) estende la propria venefica influenza sulle terre sarde, che tutti noi siamo abituati a considerare paradiso intatto e meta di vacanziera beatitudine.

Oil” è un documentario del regista Massimiliano Mazzotta, che denuncia tale situazione e di cui volentieri pubblichiamo il trailer:

Guardate la scandalosa vicinanza cui si trova la raffineria rispetto al paese di Sarroch:

Non vi ricorda mica altri scandalosi “vicini di casa”?

Eventi di Commemorazione Vittime sui Luoghi di Lavoro

Domani pomeriggio, 31 Maggio 2009, alle 18, presso la Galleria Comunale Aragonese in piazza Castello, vi sarà l’inaugurazione della mostra “Mai più Morti sui luoghi di lavoro” organizzata dall’Associazione 12 Giugno 2009 anche con la nostra collaborazione. Sarà un momento per ricordare le tante vittime di Taranto e non solo che per dare un futuro ai propri familiari non ci sono più, vittime di un sistema lavorativo a dir poco assurdo. Sarà anche un momento per dire basta a queste morti, che sono ingiuste e procurano tanta sofferenza.
Ecco il programma dell’Esposizione Artistica:

Locandina Mostra copia

12 giugno locandina

depliant esterno finale

depliant interno finale

Manifestazione H20cchio-28 Maggio 2009

La Regione Puglia aveva patrocinato un’evento dal titolo “H2Obiettivo 2000” organizzato da società che mirano alla privatizzazione dell’acqua, quindi in pieno contrasto con le intenzioni manifestate da Vendola in altre occasioni….Il Forum Nazionale dei Movimenti per l’Acqua ha quindi inviato al presidente della Regione Puglia il seguente appello, sottoscritto da numerosissime associazioni e singoli cittadini:
Il convegno “H2Obiettivo 2000” organizzato da Federutility con la collaborazione dell´Acquedotto Pugliese SpA, in programma il 28 e 29 maggio prossimi presso Villa Romanazzi Carducci, promuove una logica di privatizzazione dei servizi pubblici e dell’acqua, il bene pubblico per eccellenza, in continuità con la politica che ha animato il Forum Mondiale sull´acqua di Istanbul, secondo il quale l’acqua deve essere considerata un bisogno – e, dunque, un bene economico commercializzabile da cui trarre profitto – e non un diritto umano inalienabile.

Il convegno riceve contributi, fra gli altri, dalla Veolia Eau, prima multinazionale del settore idrico a livello mondiale, in Italia dal 1884 e oggi presente attraverso diverse società su tutto il territorio nazionale fra cui Acqualatina S.p.A., che dall’inizio della sua attività ha aumentato le tariffe fino al 300% (non “giustificate” neanche da un miglioramento del servizio) interrompendo il servizio a coloro i quali non si potevano permettere di pagare. Del resto, Silvano Morandi, Amministratore Delegato di Acqualatina, in un’intervista rilasciata al TG3 lo scorso marzo, ha sostenuto “se il cittadino non vuole avere il servizio idrico da parte di Acqualatina non deve far altro che dare disdetta e approvvigionarsi in modo differente con un pozzo e con una fossa imhoff”. La Veolia, secondo Amnesty International, si è anche resa responsabile (quando ancora si “chiamava” Vivendi) di una serie di violazioni dei diritti umani in molti Paesi asiatici e sud americani.

Allo stesso Convegno prenderanno parte, inoltre, esponenti del Ministero degli Esteri Israeliano e dell´Autorità delle acque di Israele, cioè i rappresentanti di uno Stato che pratica l´occupazione militare, la segregazione e il massacro nei confronti del Popolo Palestinese, e che si appropria con la forza delle armi delle risorse idriche degli Stati confinanti, nonché di quelle della popolazione palestinese.

La Regione Puglia non può in alcuna maniera legittimare queste politiche.

Chiediamo, dunque, alla Giunta Regionale di ritirare il Patrocinio concesso a questa iniziativa, e al Presidente della Regione Nichi Vendola e all´Assessore alle Opere Pubbliche Onofrio Introna di non prendere parte all’iniziativa come previsto dal programma ufficiale del convegno (www.federutility.it).

A seguito della non risposta del presidente della regione:

“Si´ e´ svolta ieri(20 Maggio) a Bari una riunione in vista del 28 maggio, alla quale hanno partecipato militanti del comitato Barese Contratto Mondiale sull´Acqua, del Comitato Barese in solidarieta´ con il Popolo Palestinese e dei Collettivi universitari.

Chiederemo un incontro al Presidente della Regione Vendola per i prossimi giorni, al quale, se riterra´ opportuno riceverci, esporremo le nostre ragioni in merito al convegno e consegneremo l´appello con le adesioni.

L´assemblea ha inoltre deciso di organizzare una manifestazione per la mattina del 28, con partenza dall’Extramurale Capruzzi alle ore 9.00 e con un percorso che raggiungera´ Villa Romanazzi Carducci, sede del convegno.

Per il tardo pomeriggio del 28 e´ invece stato confermato un contro-dibattito, da svolgersi a Bari, sulla tematica dei beni comuni.

Durante l´assemblea e´ stato proposto di modificare l´appello, eliminando la parte che riguarda le vicende giudiziarie della Veolia, non perche´ non sia vero che la Societa´ sia stata oggetto di indagini, ma per fare in modo che nel dibattito che potra´ svilupparsi a seguito della pubblicazione dell´appello, ci si concentri sulle questioni politiche della gestione dell´acqua, e non si offra lo spunto, alle nostre controparti, di evitare il merito delle quesioni.
Ci auguriamo che questa modifica possa trovare tutti i sottoscrittori dell´appello concordi.”
Angelo Cardone

Noi ci siamo recati a Bari alla manifestazione. Questo è il primo video:

Carlo Vulpio a Taranto per presentare il suo libro, su Taranto, “La città delle Nuvole”

Mercoledi 3 Giugno dalle ore 19 in Piazza Maria Immacolata ci sarà la presentazione del libro di Carlo Vulpio “La Città delle Nuvole”. Sarà un evento incentrato sulla città di Taranto, sui suoi 1000 problemi, che Carlo affronta in maniera egregia e inedita nel suo libro. Sarà un’occasione per fare informazione e riportare Taranto al centro dell’attenzione, per portarla fuori dal buio nel quale è stata relegata fin troppo. Abbiamo ovviamente accolto con piacere l’invito a partecipare e a collaborare alla realizzazione dell’evento e saremo felici che Carlo abbia l’opportunità di parlare del suo lavoro proprio qui, nella città in cui ha fatto la sua inchiesta e che ha dato vita al suo libro. Saranno presenti tutte le associazioni da lui citate nel libro, se avranno piacere di esserci, e alcuni artisti locali. Appena avremo dettagli maggiori vi faremo sapere.
Speriamo che il lavoro di Carlo parli per lui, visto che in lui crediamo molto.

Dal minuto 1:20 circa parla del libro:

Le Macchine della morte

Mi è capitato di leggere un interessante articolo su un blog quest’oggi, che voglio cercare di sintetizzare e divulgare.

saras1

Cosa collega la morte di tre operai, purtroppo una delle tante che accadono in un paese sempre più allo sbando e lo scandalo CIP6?

Accade che quegli operai (Daniele Melis di 26 anni, Luigi Solinas di 27 e Bruno Muntoni di 52),  lavorassero per alla Saras di Sarroch, una raffineria in territorio sardo. Sono morti asfissiati da esalazioni tossiche presenti nel serbatoio che dovevano manutenere.

Accade che quell’impianto, pur non essendo direttamente collegato alla situazione scandalosa dei CIP6  (fondi stornati dalle bollette degli italiani per finanziare le fonti energetiche rinnovabili, E, come aggiunto di soppiatto, ASSIMILATE) essendo una raffineria, appartiene al gruppo Saras, che invece ha avuto, e ha tutt’ora, molto da guadagnare dalla truffa perpetrata a nostre spese.

La Sarlux, di proprietà della Saras-Moratti è stata in pratica creata appositamente per guadagnare dai CIP6, producendo energia da fantastiche inquinantissime fonti energetiche ASSIMILATE alle rinnovabili.

La Sarlux bruciava gli scarti prodotti dalla raffineria Saras dove sono morti i tre operai.

La Sarlux è stata creata nel 2000, e per coincidenza ha cominciato ad usufruire dei soldi del CIP6 dall’8 Gennaio 2001.

La Sarlux (come riporta sempre l’articolo del blog e presente a pagina 338 del bilancio SARAS 2005) ha avuto ricavi per 490.460.049 euro, dei quali 361.670.000 (un gigantesco 73,74 %) provenienti dalle energie “assimilate CIP6″.

La notizia è stata ripresa dal blog Petrolio.

Carla Poli a Grottaglie-11 Maggio 2009-Rifiuti: Trasformiamoli in risorse

La dottoressa e imprenditrice Carla Poli, direttrice del centro di riciclo di Vedelago(che raggiunge quote di riciclo intorno al 99%), invitata dal Coordinamento delle Associazioni e dei Movimenti di Grottaglie e San Marzano, ci ha rilasciato un intervista.
Ecco i video:

Appello al Presidente della Regione Puglia Vendola affinchè ritiri il patrocinio a Federutility

Ieri sera si´ e´ svolta a bari una riunione in vista del 28 maggio, alla quale hanno partecipato militanti del comitato Barese Contratto Mondiale sull´Acqua, del Comitato Barese in solidarieta´ con il Popolo Palestinese e dei Collettivi universitari.

Chiederemo un incontro al Presidente della Regione Vendola per i prossimi giorni, al quale, se riterra´ opportuno riceverci, esporremo le nostre ragioni in merito al convegno e consegneremo l´appello con le adesioni.

L´assemblea ha inoltre deciso di organizzare una manifestazione per la mattina del 28, con partenza dall’Extramurale Capruzzi alle ore 9.00 e con un percorso che raggiungera´ Villa Romanazzi Carducci, sede del convegno.

Per il tardo pomeriggio del 28 e´ invece stato confermato un contro-dibattito, da svolgersi a Bari, sulla tematica dei beni comuni.

Durante l´assemblea e´ stato proposto di modificare l´appello, eliminando la parte che riguarda le vicende giudiziarie della Veolia, non perche´ non sia vero che la Societa´ sia stata oggetto di indagini, ma per fare in modo che nel dibattito che potra´ svilupparsi a seguito della pubblicazione dell´appello, ci si concentri sulle questioni politiche della gestione dell´acqua, e non si offra lo spunto, alle nostre controparti, di evitare il merito delle quesioni.
Ci auguriamo che questa modifica possa trovare tutti i sottoscrittori dell´appello concordi.

Preghiamo tutti coloro che hanno sottoscritto l´appello di diffonderlo ulteriormente (le adesioni saranno raccolte fino alla sera di domenica 24).

Angelo Cardone (Comitato barese in solidarieta´ con il popolo Palestinese)

Di seguito il testo con le prime sottoscrizioni.”

Al Presidente della Regione Puglia

Nichi Vendola

Ai componenti della Giunta Regionale

Bari, 14 maggio 2009

Oggetto: Convegno “H2Obiettivo 2000” organizzato da Federutility.

Il convegno “H2Obiettivo 2000” organizzato da Federutility con la collaborazione dell´Acquedotto Pugliese SpA, in programma il 28 e 29 maggio prossimi presso Villa Romanazzi Carducci, promuove una logica di privatizzazione dei servizi pubblici e dell’acqua, il bene pubblico per eccellenza, in continuità con la politica che ha animato il Forum Mondiale sull´acqua di Istanbul, secondo il quale l’acqua deve essere considerata un bisogno – e, dunque, un bene economico commercializzabile da cui trarre profitto – e non un diritto umano inalienabile.

Il convegno riceve contributi, fra gli altri, dalla Veolia Eau, prima multinazionale del settore idrico a livello mondiale, in Italia dal 1884 e oggi presente attraverso diverse società su tutto il territorio nazionale fra cui Acqualatina S.p.A., che dall’inizio della sua attività ha aumentato le tariffe fino al 300% (non “giustificate” neanche da un miglioramento del servizio) interrompendo il servizio a coloro i quali non si potevano permettere di pagare. Del resto, Silvano Morandi, Amministratore Delegato di Acqualatina, in un’intervista rilasciata al TG3 lo scorso marzo, ha sostenuto “se il cittadino non vuole avere il servizio idrico da parte di Acqualatina non deve far altro che dare disdetta e approvvigionarsi in modo differente con un pozzo e con una fossa imhoff”. La Veolia, secondo Amnesty International, si è anche resa responsabile (quando ancora si “chiamava” Vivendi) di una serie di violazioni dei diritti umani in molti Paesi asiatici e sud americani.

Allo stesso Convegno prenderanno parte, inoltre, esponenti del Ministero degli Esteri Israeliano e dell´Autorità delle acque di Israele, cioè i rappresentanti di uno Stato che pratica l´occupazione militare, la segregazione e il massacro nei confronti del Popolo Palestinese, e che si appropria con la forza delle armi delle risorse idriche degli Stati confinanti, nonché di quelle della popolazione palestinese.

La Regione Puglia non può in alcuna maniera legittimare queste politiche.

Chiediamo, dunque, alla Giunta Regionale di ritirare il Patrocinio concesso a questa iniziativa, e al Presidente della Regione Nichi Vendola e all´Assessore alle Opere Pubbliche Onofrio Introna di non prendere parte all’iniziativa come previsto dal programma ufficiale del convegno (www.federutility.it).

Perché si scrive acqua ma si legge diritto alla vita e alla democrazia.
Comitato di Bari Contratto Mondiale sull’Acqua, Comitato di solidarietà´ con il Popolo Palestinese
in terra di Bari, Daniela Dovolich, Francesco Altamura (Bari), Silvia Moresi,
Alessandra Lorusso Maria Russo,Silvia Dipinto, Oronzo Mario Schena (delegato RdB ufficio

scolastico provinciale di Brindisi), Paola Rotolo, Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua,
Rosario Attanasio, Comitato Spontaneo di Lotta Contro Acuqalatina (Formia), Don Angelo Cassano,
Meet up 100 masserie di Crispiano, Avv. Stefano Palmisano (Presidente di “Salute Pubblica”),

Comitato “L’Acqua di Prevalle” di Prevalle(Bs), Attac Vercelli,
Gianni De Giglio (Sinistra Critica Bari),Sergio Moccia e Catia Esposito (Mugnao di Napoli),
Claudio Giambelli (Roma), Lidia Passante, Carlo Fino, Commercio equo e solidale coop soc. Onlus Lecce,

Comitato Umbro Acqua Pubblica, Giuseppe Brescia (Bari), Matteo Pagliara (Portavoce Spazio
Sociale Zei di Lecce), Giorgio Verardi (Lecce), Dr Paolo Ferrari (candidato Sinistra e Liberta’),
Domy Sbiroli,Tarcisio Bonotto (Proutist Universal Verona),Prof Giulio Girardi (Roma),

Prof Bruno A. Bellerate (Rocca di Papa, Rm), Antonio Pedone (Perugia),
Salento No war – Coordinamento Salentino contro la Guerra e contro le basi militari,
Comitato per la difesa dei diritti degli Immigrati (Lecce), Katia Baglivo,

Slai Cobas per il sindacato di classe (Taranto), Antonio Antonelli,
Saro-Wiwa – Associazione Multietnica di intercultura e servizi, Sinistra Critica – Bari,
Francesca Rubino (Fasano – Br), Leonardo Tamberi, Meticcia -associazione di promozione sociale,

Valentina Ceppaglia, Amici di Beppe Grillo -Taranto, Coordinamento Provinciale P.r.c. Bari,
Antonella Alicervi (Firenze), Maria Gabriella Lerario, Roberto Budini Gattai (Universita’ di Firenze),
Isabella Molina, Beatrice Romano (Firenze), Giacomo Muscatella, Sandra Cangemi, giornalista (Milano),

Ing. Giovanni Zaffarana,Marilisa Picca (Mola di Bari), Associazione A.s.c. Europa,
Mirko Sgaramella (Bari), Movimento per i Diritti di Capitanata di Torremaggiore

Per adesioni all´appello: acquabenecomune28maggioatlive.it

Perché si scrive acqua ma si legge diritto alla vita e alla democrazia.

Io ci sarò, vado in bus (FSE) Chi ci viene? Sù sù, che ci facciamo pure un giro per il capoluogo!

Cloro Rosso sotto attacco! Micro o Macro criminalità?

Poche Raltà sono libere e trasparenti, come il Cloro Rosso di Taranto! Coraggio, ideali leali, duro lavoro, voglia di rendere Taranto più a portata d’uomo , voglia di riprendersi la propria città e non lasciarla alle lobby o alla criminalità. Questa notte il Cloro Rosso ha subito un duro attacco, questa notte Taranto ha subito un duro attacco! Massima solidarietà a chi crede che un altra Taranto sia possibile, ragazzi siamo con voi. Forza Riccardo!!!
Riporto la notizia da “officina narrativa” e il comunicato stampa di PRC

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Non è nostra abitudine pubblicare comunicati stampa, ma data la gravità della situazione e la scarsità, ancora, di notizie, riteniamo opportuno farlo. Prima di tutto per esprimere tutta la solidarietà al ragazzo ferito, poi a tutti i compagni che in questo ultimo anno sono riusciti a mettere in piedi una perla di partecipazione in un territorio come quello di Taranto, squassato da crisi economiche che si susseguono e usato a mo’ di bambola gonfiabile dalle gerarchie militari, dai potentati industriali, dalle famiglie mafiose e dalla massoneria. Qual è il limite che li separa? Dove finisce un’organizzazione e inizia un’altra? Non è chiaro, per diversi motivi, ma i ragazzi del Cloro Rosso erano probabilmente riusciti ad infilarsi in quell’interstizio rimasto libero dalle brame padronali e hanno iniziato a spingere, sempre più, col rischio reale di creare qualcosa di nuovo, che potesse rompere con il passato e che portasse verso un futuro migliore. Per tutti. Questo, forse, avrà dato fastidio e l’incombenza della campagna elettorale ha reso necessario l’intervento armato, non tanto per punire, ma per spaventare e per far sottoporre a sequestro il centro sociale. Chi sono i mandanti? Forse basta vedere le facce appese al muro che promettono un futuro migliore, forse basta aprire i giornali e leggere le loro dichiarazioni su qualsiasi argomento. Forse basta guardarsi allo specchio…

Ecco il comunicato stampa di Franco Gentile, segretario provinciale del PRC

Comunicato stampa

A tutti gli organi di stampa

Il Partito della Rifondazione Comunista esprime la sua piena e convinta solidarietà ai compagni del Centro Sociale Cloro Rosso di Taranto vittime di un vile attentato di chiaro stampo mafioso.

Nella nottata appena trascorsa energumeni incappucciati hanno sparato all’interno del centro sociale ben sette colpi di pistola, tre dei colpi sono andati a segno ferendo un giovane compagno agli arti inferiori, per una pura casualità è stata sfiorata la strage.

La malavita del posto ha ottenuto il suo scopo, far chiudere il centro sociale (sottoposto a sequestro giudiziario) che nella sua attività di recupero sociale e culturale del quartiere è diventato chiaramente un ostacolo alle attività illecite.

Ora bisogna dire basta. Da mesi è in atto un pressing a tenaglia contro le attività del centro sociale da parte di forze politiche di destra ma anche di settori moderati e “benpensanti”, frange di istituzioni e della stragrande maggioranza della stampa “borghese” che oggi spero abbiano la decenza di provare un minimo di vergogna per l’opera di diffamazione costante nei confronti delle attività del centro.

Ora siamo alla quadratura del cerchio: la diffamazione continua e costante si è saldata con la malavita ed il risultato è sotto gli occhi di tutti.

Diciamo la verità il centro sociale dà fastidio perché è in grado di mobilitare migliaia di giovani a salvaguardia della salubrità dell’ambiente, nelle lotte a difesa del lavoro o contro il carovita, nella narrazione e costruzione di un pensiero libero ed alternativo per questo va soppresso con le buone (facendolo chiudere aggrappandosi a cavilli giuridici) o con le cattive (attraverso attentati in stile mafioso).

Rifondazione Comunista auspica una rapida ripresa delle attività del centro sociale ed invita tutte le forze politiche/sociali democratiche e popolari e le istituzioni ad una mobilitazione generale a difesa della democrazia, della legalità e del Cloro Rosso che in questi mesi si è dimostrato autentico baluardo di questi valori.

FRANCO GENTILE segretario prov. Prc

http://officinanarrativa.wordpress.com/2009/05/01/attentato-mafioso-al-cloro-rosso/

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