Vediamo un po’ chi dovrebbe concedere l’AIA all’Ilva e non solo…Visto che per alcuni ambientalisti il rilascio dell’Aia può essere di aiuto vediamo un po’ in che mani siamo e quanto davvero queste persone sono competenti.
Da notare questa frase nell’articolo del 2008:
la questione più spinosa, l’istruttoria per l’Aia all’Ilva di Taranto (entro il 30 marzo 2009 si tratta di decidere se l’azienda potrà o meno continuare la sua attività)”
Siamo quasi al 31 Dicembre 2009 e l’AIA non è stata rilasciata…Che stiano studiando le prescrizioni migliori per l’azienda affinchè continui a produrre morte e non benessere per la citta di Taranto anzichè quelle per rispettare la nostra vita anche a costo di chiudere l’Ilva? Che abbiano paura di non poter produrre alcun documento che possa consentire la produzione a Taranto e non siano in grado di trovare una soluzione occupazionale(e non vogliano)? Che stiano dando il tempo a Riva di organizzare la fuga con comodo in maniera tale da lasciare i tarantini cornuti(morti) e mazziati con una bonifica da fare a proprie spese? Chissà…Fatto sta che qui c’è poco da aver fiducia…Il tempo stringe e bisogna PRETENDERE delle soluzioni economiche perchè questa città non sia più sotto scacco. Non vogliamo prescrizioni NOI! Vogliamo soluzioni alternative all’industria, e subito. Perchè fra poco rimarremo davvero con un pugno di mosche….
L’Espresso nr. 45 datato 13 novembre 2008 nella rubrica “Riservato – Ambiente ed industria” a pag. 19, è pubblicato l’articolo dal titolo “GIOCHI DI PRESTIGIACOMO” a firma S.A.. Tale articolo riguarda la nuova Commissione IPPC (Integrated Pollution Prevention and Control) recentemente nominata dal Ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo.
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Appare più che conflittuale la nomina di Cinzia Albertazzi, dirigente Enel, azienda in attesa di almeno 50 AIA, e Maria Grazia Gerratana, socia di un’impresa di costruzioni. Giancarlo Ragnini – Portavoce Verdi di Modugno
Non meno stupefacente è la risposta alla domanda relativa alla straordinarietà del Caso Ilva di Taranto che potrebbe giustificare la non concessione dell’AIA: ” il Presidente della Regione Puglia e gli enti locali hanno ritenuto di far funzionare l’Ilva anche nei precedenti tre anni, quando la direttiva Aia era stata già recepita a livello nazionale. Allora, questa domanda la farei agli enti locali, al Presidente della Regione Vendola, al Presidente della Provincia e non so chi se ne debba occupare”.
I Verdi di Modugno lanciano un grido d’allarme per scuotere l’attenzione nazionale sulle nomine della nuova Commissione Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) nominata dal Ministro Stefania Prestigiacomo e che deciderà il destino di circa 200 grandi aziende italiane riguardo alla riduzione e al controllo delle emissioni inquinanti in atmosfera. Tra le aziende da sottoporre a revisione AIA anche la centrale turbogas Sorgenia di Modugno.
Il presidente della Commissione è tale Dario Ticali, 33 anni, ingegnere ed esperto in pavimentazioni stradali, niente a che vedere con gli obiettivi riguardanti l’ Autorizzazione Integrata Ambientale.
Tra i 23 membri nominati nella Commissione AIA spicca con il suo notevole curriculum giudiziario, come denunciato da Sandra Amurri nel suo pezzo sull’Espresso del 13 novembre 2008, cotal ing. Bonaventura Lamacchia, il quale ha ricevuto la carica di referente per la questione più delicata d’Italia: l’ILVA di Taranto e, di conseguenza, dovrà salvaguardare la critica situazione dei Cittadini della città ionica.
Tra gli altri membri della Commissione troviamo ben tre magistrati:
Umberto Realfonzo della 3° sezione Tar Lazio, sotto cui ricade la valutazione dei ricorsi dell’AIA, che lo stesso Realfonso contribuirà a redigere. Gli altri due magistrati sono Massimo Forciniti e Stefano Castiglione.
Nel frattempo gli ex 21 membri della precedente Commissione AIA, che avevano chiuso ben 78 istruttorie in meno di un anno, hanno fatto ricorso al TAR contro la loro estromissione decisa dal Ministro Prestigiacomo (motivazione: scarsa produttività) la quale, incurante delle indiscusse capacità tecniche dei componenti dell’organismo precedente (erano tutti studiosi di chiara fama) e del notevole lavoro svolto, ha cancellato le aspettative di milioni di Cittadini che vedranno il loro futuro sempre più buio.
Modugno, 08 novembre 2008
Fonte: http://gisa.splinder.com/post/18988436/L%27ambientalismo+creativo+della

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