Maxi Processo contro l’Ilva di Taranto: Ci dobbiamo essere, silenziosi, ma presenti!

E’ notizia di questi giorni la condanna a Torino nel processo Eternit dei vertici aziendali. La sentenza ammette un’omissione nei controlli anti-infortunistici da parte dell’azienda che hanno in questo modo favorito il contatto dei lavoratori con materiali tossici che rilasciano lentamente nell’organismo sostanze dannose i cui effetti si hanno in alcuni casi anche a distanza di diversi anni. Ci sono voluti 16 anni…ma la giustizia almeno è stata ripristinata.
Forse è arrivato il momento della svolta anche qui a Taranto dove il 17 febbraio si aprirà il confronto fra la magistratura, i periti e le parti sull’incidente probatorio in merito all’inquinamento da diossina, pcb, furani, benzo(A)pirene e numerosi altri inquinanti che da anni persistono sul nostro territorio e hanno portato anche all’abbattimento di migliaia di capi di bestiame e al divieto di pascolo nel raggio di 20 km.
Si avvierà la discussione della maxiperizia. I periti nominati dalla Procura di Taranto hanno efficacemente indagato sull’inquinamento da diossina e sull’Ilva, individuando in quest’ultima una fonte significativa e determinante per comprendere quanto è accaduto. E così come per la diossina anche per altri tipi di inquinanti l’influenza dell’Ilva è risultata notevole.
Dopo il processo Eternit anche l’incidente probatorio a Taranto sull’Ilva è ora al centro dell’attenzione nazionale e se ne è parlato anche nei tg nazionali in questi ultimi giorni.
Ci si sta organizzando per presenziare tutti in tribunale, in maniera composta e silenziosa, con una fascia bianca legata a un braccio. Sarà necessario il silenzio e la compostezza per evitare che gli imputati chiedano l’incompatibilità ambientale e il trasferimento del processo ad altra sede.
Per chi potrà esserci ci si vede presso la sede del Tribunale di Taranto alle ore
11:30.
Questo un messaggio d Fabio Matacchiera che specifica perchè non bisogno fare caos:
N.B. ATTENZIONE: NON PORTATE STRISCIONI, NIENTE MEGAFONI E NIENTE SLOGAN… POTRESTE IRRIMEDIBILMENTE “DANNEGGIARE” LE FASI DELL’UDIENZA, FAVORENDO LA DIFESA DELL’ILVA CHE POTREBBE APPELLARSI AL COMMA 1 ART.5 ccp., per il quale la difesa dei Riva &Co potrebbe richiedere la “rimessione del processo”, già nel momento in cui si dovesse palesare un’atmosfera di evidente ostilità nei loro riguardi, accompagnata da azioni, anche minime, che possano creare disturbo e/o disagio all’andamento dei lavori in corso di udienza (dunque anche grida e cori a distanza). Che poi l’eventuale istanza possa essere accolta o meno dalla Suprema Corte, non possiamo saperlo. Dunque, non possiamo rischiare, questa volta, di fare un favore all’ILVA spa. Perchè il Il fazzoletto bianco? Perchè è facilmente reperibile e tutti lo possono mettere al braccio e, dato che dobbiamo sembrare/essere tantissimi, è il mezzo più semplice per farci riconoscere dalla massa di gente che entra, esce e staziona nell tribunale per altri motivi. Se qualcuno vuole indossare anche la mascherina, lo può fare.

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