Bando di gara dell’Eni. Ma la Regione dov’è?

TARANTO – Un bando di gara per la realizzazione di una centrale elettrica.E’ l’iniziativa intrapresa dall’Eni di Taranto che ha stilato un concorso per scegliere una impresa disposta ad avviare i lavori per la creazione di una nuova centrale.Il bando, sconosciuto ai più, scade il 10 luglio.


L’intenzione dell’Eni di procedere alla realizzazione di una centrale elettrica ha lasciato dietro di sè perplessità e malumori che saranno difficilmente digeriti dalla maggior parte dell’opinione pubblica. Secondo quanto appurato, nessuno sapeva nulla circa l’indizione del bando di gara. Chiaramente il pensiero corre subito alle Istituzioni ed in particolar modo all’attuale Giunta regionale che durante la campagna elettorale per il rinnovo della Presidenza ed il Consiglio aveva alzato barricate circa la volontà della Raffineria tarantina di voler dare seguito ai propri intenti. Proprio in merito alla realizzazione della centrale elettrica dell’Eni sarebbe utile capire quale azione abbia preso oppure (nel caso in cui, come supponiamo, la Regione fosse totalmente all’oscuro di tale bando di gara) intenda intraprendere l’Ente per evitare l’imple-mentazione di una nuova centrale sul territorio ionico. Sarebbe meritevole, da parte della Regione, fare piena luce su quanto sta accadendo, non foss’altro perché molti tarantini non hanno scordato che le tematiche ambientali tre mesi fa furono l’autentico cavallo di battaglia di chi oggi occupa uno scranno a Bari.

Fonte: http://www.tarantosera.info/index.php?option=com_content&view=article&id=2542:bando-di-gara-delleni-ma-la-regione-dove&catid=36:giorno-e-notte&Itemid=1028

Siamo veramente, ma veramente, in ottime mani…L’Eni fa un bando per una nuova centrale e la Regione non ne sà niente?!? Eccellente…Fate come se noi tarantini non ci fossimo eh, con comodo…Tanto ci sono le nostre istituzioni a NON vigilare!

Comunicato Stampa CSOA: “Vogliamo scoppiare solo di salute”!

Oggetto: esplosione all’ Eni, il CSOA Cloro Rosso affigge uno striscione nei pressi della raffineria

E’ la frase che recita lo striscione che oggi, 7 aprile 2010, alcuni militanti del CSOA Cloro Rosso hanno affisso sulla ringhiera della Raffineria Eni.
Essendo forza attiva nella città, non possiamo fare a meno di commentare quanto accaduto questa notte. Un’esplosione di grande impatto e di grande violenza ha svegliato gli abitanti della nostra città, dai più esposti cittadini dei Tamburi fino a i residenti di San Vito e Talsano, facendo tremare i vetri delle abitazioni.
Abbiamo avuto paura per noi stessi e per i nostri amici e familiari che, per il ricatto dello stipendio, si ostinano a lavorare in quell’ambiente e in quelle condizioni.
Ancora una volta ribadiamo che la situazione non è più tollerabile, che di questo passo e con questa incuria generale, presto ci ritroveremo a piangere nuovi morti, pensando a quello che si poteva fare e che non è stato fatto, senza tornare a spendere parole su quanto si ripercuote sistematicamente sull’ambiente con effetti devastanti.
Noi l’avevamo detto e lo diremo ancora!
In una città qualunque, anche del sud Italia, un episodio del genere avrebbe risvegliato le coscienze e fatto alzare la voce, invece a Taranto tutto tace, anche quando in massa ci si sveglia di colpo nel cuore della notte. Questi episodi devono far riflettere, ci riferiamo agli apologeti delle raffinerie, degli impianti fordisti, dei rigassificatori e delle centrali nucleari, a quel gruppetto di persone che, non sappiamo fino a quando, continua a costruire le proprie immense ricchezze sulle nostre disgrazie e quelle di tutta la nostra città, con la scusa dell’occupazione “ad ogni costo”.
Andate via, imparate almeno a tacere!

CSOA Cloro Rosso
Via Scoglio del Tonno 2
Info: clororossotaranto@gmail.com

Ci associamo al messaggio lanciato dai ragazzi del CSOA Cloro Rosso: Vogliamo solo scoppiare di salute!!!

Esplosione all’Enipower di Taranto a neppure un mese dall’incendio

Il 12 Marzo 2010 c’è stato un incendio all’Enipower di Taranto. Bene, si fa per dire…Questa notte siamo andati oltre con una bella esplosione che ha svegliato in piena notte mezza città.

Raffineria Eni di Taranto

I tarantini stanotte sono stati svegliati dal boato di una esplosione che si è verificata all’interno della raffineria Eni. Secondo i primi accertamenti non vi sarebbero stati feriti e si sarebbe trattato di una esplosione di lieve entità in una tubatura che trasporta greggio. Molte le telefonate ai vigili del fuoco di quanti hanno denunciato cosa avevano sentito. E’ il secondo incidente nel giro di qualche mese nello stabilimento del capoluogo jonico. Lo scorso incidente è accaduto il 12 marzo quando una fuoriuscita di cherosene allo stato gassoso ha provocato un incendio all’interno di uno dei collettori adibiti al trasporto del gas fino agli impianti di raffreddamento. In quel caso i danni alle strutture sono stati particolarmente ingenti. Fortunatamente anche a marzo non c’è stato alcun ferito.

Fonte: http://www.antennasud.com/sezioni/news/cronaca/taranto-esplosione-nella-raffineria-eni/

Esplosione all’Eni a un mese dall’incendio!!!
Dobbiamo aspettare ci scappi il morto? Dobbiamo credere che non siano state conseguenze per il territorio e per la nostra salute? L’ultima volta che ci hanno rassicurati, neppure un mese fa, c’è stata una pioggia di petrolio sul Quartiere Tamburi come testimoniano le immagini qui sotto che scattammo quella volta. Stiamo ancora aspettando i risultati dei rilievi degli enti addetti al controllo per quell’incendio…Quando capiranno che quell’area industriale a ridosso delle nostre case NON PUO’ ESISTERE? QUANDO?



L’Ilva è in buona compagnia…

Nel video una disfunzione all’Enipower del 5 Marzo 2010…

Disfunzione all’impianto Enipower di Taranto-5 Marzo 2010

Nella notte fra l’11 e il 12 Marzo c’è anche stato un incendio presso questo stabilimento, pare a causa di una guarnizione difettosa…Subito tutti si sono affrettati a dire che non ci sono stati danni per l’ambiente…Sul Quartiere Tamburi, però, è piovuta una pioggia di petrolio…Come è possibile parlare di assenza di conseguenze?!? E’ presumibile che sui bucati stesi, sulle coltivazioni limitrofe, sul vicino allevamento ittico e sulle case sia ricaduta la stessa “pioggia”?!? Ed è possibile escludere conseguenze di carattere ambientale?!?

Queste sono foto scattate il 13 Marzo ad alcune auto nel Quartiere Tamburi






Questo è un video delle stesse auto per mostrarvi che erano in quel quartiere e vicine.

Incendio Enipower Taranto-Marzo 2010: conseguenze sull’ambiente?!?

Siamo vicini agli abitanti del Quartiere Tamburi. Questi episodi incidono sulla loro vita ma anche sulla vita di tutti i tarantini. Chiediamo verità, chiediamo giustizia. Stiamo raccogliendo fondi (http://www.antidiossinata.wordpress.com/) per capire cosa queste disfunzioni e questi “piccoli” incidenti abbiano provocato sulla nostra salute. Ci serve l’aiuto di tutti. Nel massimo rispetto della trasparenza e della correttezza. C’è l’Ilva ma non è da sola e tutti insieme possiamo fare chiarezza.
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