…Intanto la paura è passata.

L’INFERNO Un incendio di vaste dimensioni ha distrutto i depositi dalla Lubritalia
Un disastro scongiurato
Bruciate tonnellate di oli lubrificanti. Impegnati 40 Vigili

di ANNALISA LATARTARA
annalisa.latartara@ corgiorno.it

Un inferno scatenato da cause ancora poco chiare. Un inferno iniziato all’alba, contro cui hanno combattuto i Vigili del Fuoco per l’intera giornata.
Nelle prime ore di ieri mattina, i depositi di oli lubrificanti della Lubritalia di Palagiano sono andati a fuoco. La presenza di materiale altamente infiammabile ha provocato un incendio di vaste dimensioni. Le fiamme e soprattutto il fumo denso e scuro hanno fatto temere il peggio. Invece il massiccio spiegamento di Vigili del Fuoco ha consentito di circoscrivere e spegnere il rogo senza conseguenze catastrofiche.

Circa una quarantina di pompieri dei Comandi provinciali di Taranto, Brindisi e Bari, coadiuvati dalle squadre dell’Ilva e della Raffineria Eni, ha domato l’incendio. L’intervento di spegnimento ha richiesto oltre dieci ore.
Il materiale estremamente infiammabile le ha rese molto più impegnative. Inoltre, le esplosioni (“sbuffi” nel gergo dei Vigili del Fuoco) dei fusti contenenti oli e solventi, a causa del surriscaldamento e la fuoriuscita di altre sostanze infiammabili ha prolungato le operazioni.
Ma il lavoro dei Vigili del Fuoco è andato ancora avanti ancora per ore, fino a tarda sera, per eliminare ogni focolaio e mettere in sicurezza la vasta area interessata sia al rogo sia allo sversamento di fiumi di olio bruciato.
Le operazioni sono state coordinate dal comandante provinciale di Taranto, ingegner Maurizio Lucia, dalla centrale operativa di via Scoglio del Tonno. Il comandante ha sottolineato l’impegno dei suoi uomini e ha espresso il suo apprezzamento:
«Tutte le squadre sono intervenute con prontezza. Quando siamo giunti sul posto l’incendio purtroppo era già esteso e non si poteva fare più nulla per ridurre le dimensioni del disastro. Le difficoltà maggiori sono state determinate dalla presenza di materiali facilmente infiammabili, peraltro in quantità considerevoli.
Il nostro lavoro non è terminato con lo spegnimento ma è andato avanti per diverse ore per la messa in sicurezza della zona.
Siamo stati impegnati con assoluta intensità in un contesto operativo di particolare difficoltà anche per i dispositivi di protezione utilizzati che non consentono l’evaporazione sudore corporeo, con inevitabile perdita sali e in qualche caso anche delle energie».
Un vigile, a causa dell’elevata temperatura, ha accusato un malore ma si è ripreso presto.
Il fuoco, stando alle prime stime, ha divorato 200 tonnellate di olio combustibile e ha distrutto un capannone di 4.500 metri quadrati.

Enormi i danni per la Lubritalia spa, un’azienda nata nel 1980 che produce e commercializza in tutta Italia ausiliari chimici per l’industria e oli grassi per lavorazioni meccaniche.
Sulle cause del rogo sono in corso le di indagini dei tecnici del Corpo dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri. In questo momento, non viene esclusa alcuna ipotesi, compresa quella dolosa.
Anche se da un primo sopralluogo sembrerebbe di natura accidentale. Saranno le indagini a fare piena luce sulle cause.
Di aiuto per i militari potrebbero rivelarsi le immagini delle telecamere del sistema di sicurezza.
Intanto la paura è passata.

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2 thoughts on “…Intanto la paura è passata.

  1. In questi “incidenti” sarebbe cosa giusta verificare anche l’impatto ambientale! Speriamo,che qualcuno si ricordi almeno di questo. Visto che sulla notizia nessuno ne ha parlato !

    A presto ragazzi/E … e non stancatevi mai !

    Michele Ranieri “Masciari”

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