Al via la differenziata porta a porta in una piccola area: ma che fine fà il frutto del nostro lavoro di differenziazione?

Ecco l’articolo apparso ieri sul Taranto Sera:

Rifiuti, al via il porta a porta

TARANTO – Il traguardo è lontano. Ma oggi si inizia a colmare la distanza tra l’obiettivo del 50% (da raggiungere una volta che il sistema sarà a regime) e lo sparuto 6, 632% (la percentuale di raccolta differenziata di rifiuti prodotta nel primo semestre del 2009 nel Comune di Taranto – i dati sono tratti da http://www.rifiutiebonifica. puglia.it). Parte infatti il prossimo primo ottobre in via sperimentale nel quartiere Tre Carrare Solito il progetto di raccolta differenziata porta a porta. Il piano è stato presentato oggi a Palazzo di città dal Comune, rappresentato dal vice sindaco Alfredo Cervellera a causa di una indisposizione del sindaco Stefàno e dall’Amiu (al tavolo dei relatori il presidente Gino Pucci). A suggellare la partenza dell’importante progetto c’erano l’Assessore Regionale all’Ecologia, Onofrio Introna, accompagnato dal Dirigente del Servizio Gestione Rifiuti e Bonifica, ing. Antonicelli. Prima però è stato osservato un minuto di silenzio per le vittime italiane dell’attentato di oggi a kabul. Il progetto poggia su un verbale di intesa siglato tra Regione Puglia e Comune di Taranto per l’inserimento di quella che tecnicamente viene definita differenziata spinta, col porta a porta. Il protocollo prevede un finanziamento complessivo di un milione di euro. Oggi la Regione finanzia un primo stralcio da duecentomila euro impiegati per azionare il meccanismo virtuoso del porta a porta. «Solito – ha spiegato Cervellera – è stato scelto perchè ci sono stabili più alti (mentre a San Vito partirà un progetto dell’Ato).Ora sono in corso le assemblee all’interno dei condomini per spiegare le modalità della raccolta. Per il secondo stralcio di 800mila euro verrà bandita una gara europea, vista la consistenza delle somme che serviranno a finanziare la fase successiva che estenderà il porta a porta a buona parte della città”. Il sistema prevede la raccolta multimateriale attraverso i bidoni carrellati di colore blu che saranno sistemati nei pressi delle abitazioni o all’interno dei condomini. All’interno di questi bidoni si raccolgono plastica, carta e metalli (una brochure elenca nel dettaglio il tipo di rifiuto da conferire). Il prelievo avviene con cadenza settimanale. Il motto dell’operazione è “State comodi. I rifiuti di organico, plastica, carta e metalli li veniamo a prendere noi porta a porta). C’è un numero verde: l’800-642229. Per la raccolta dell’organico, ovvero la frazione umida dei rifiuti prodotti dalle famiglie, gli avanzi vanno inseriti in un apposito sacchetto. Ogni due giorni (lunedì, mercoledì e venerdì) o quando si raggiungono i tre quarti della capienza, il sacchetto va chiuso e messo nel contenitore della raccolta differenziata per il compost (bidoni di colore marrone). L’obiettivo è raggiungere – ha spiegato il dirigente regionale – gli standard europei. A pieno regime si punta al 50% di differenziata.
Anna Fornaro

Tutto bello, tutto positivo. L’unica cosa che non è stata detta in conferenza stampa nè specificata dal giornale è che i rifiuti differenziati, non avendo il comune stipulato accordi con i consorzi per il riuso perchè troppo impegnato a favorire la riattivazione dell’inceneritore a Statte per non far fallire l’Amiu(scelta non condivisibile, peraltro, inquanto altre strategie, come la Strategia Rifiuti Zero, porterebbero più posti di lavoro di quelli che si perderebbero con il fallimento Amiu), finiranno inceneriti nel predetto inceneritore. Ma ben differenziati eh! La cittadinanza non viene informata che la differenziazione non è necessariamente sinonimo di riuso, riciclo e riutilizzo. Malgrado quello che dicono i politici,  qui al sud siamo capaci, e anche in pochi mesi, di raggiungere il 60-80% di raccolta differenziata. Vi sono vari esempi come quello del Comune di Melpignano, in provincia di Lecce, noto per la Notte della Taranta.  Purtroppo la realtà è che tutto ciò che viene differenziato a Taranto finisce nell’inceneritore che inquina e produce ceneri tossiche che finiscono in discariche speciali di tipo B. Quindi niente “addio discariche”  ma, anzi, creazione di discariche ben più pericolose, costose e difficili da gestire.

Un’ulteriore mistificazione della realtà quindi. Un’ulteriore dimostrazione che quando le nostre amministrazioni fanno qualcosa di positivo non la fanno mai per creare reali vantaggi per il territorio ma solo per dare l’impressione di portare avanti una politica ambientale tanto desiderata dai cittadini che, in questo modo, convinti che  si stia lavorando per il loro bene, concederanno ancora il loro voto all’attuale amministrazione.

Rifiuti Zero: Progettazione e produzione intelligente—> acquisto consapevole—>differenziata porta a porta—>riuso e riciclo al 100%–>mondo migliore. Troppo complicato? Non mi pare proprio…

Errata corrige: Pare che esistano delle convenzioni con alcuni consorzi e un’impianto di selezione (di Pasquinelli) che si occupano del riciclo. Staremo a vedere….Sul sito del comune di queste convenzioni non si parla…Indagherò! Resta il fatto che Rifiuti Zero è l’unica strategia sensata

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Informazioni su letaizia

Sono una persona concreta e decisa. Mi piace la scienze. Ho iniziato per piacere personale a creare oggetti fatti a mano e ora è una delle mie passioni e chissà che non posso diventare qualcosa di più. Sono creativa e desiderosa di fare, molto sensibile e generosa(a volte troppo) Faccio tutto con entusiasmo. Adoro viaggiare e il mare. Mi piace la musica, un po' tutta.

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