Nessun autorizzazione per il Raddoppio Eni, per ora…Parliamo di AIA

Visto che più di qualcuno ci ha contattati perchè giustamente allarmato dai vari articoli apparsi sui giornali a seguito della seconda conferenza dei servizi che ha concesso ad Eni, Enipower e raffineria Edison l’AIA urge una precisazione.

Bene, questo è un tipico caso di disinformazione per far credere ai cittadini che anche se dimostrano interesse verso la propria città e cercano di opporsi a dei sopprusi, è tutto inutile. Non è vero.
Non hanno concesso il permesso di raddoppiare…L’AIA è l’autorizzazione integrata ambientale è stata rilasciata per mantenere i vecchi impianti in esercizio imponendogli delle regole( e dei limiti di tipo europeo e non da terzo mondo). Se vogliamo è una cosa positiva solo che è provvisoria e concessa in fretta e non prevede molte prescrizioni(solo che se non l’avessero rilasciata le aziende avrebbero continuato a lavorare, non si sà fino a quando, in maniera non controllabile). Ma è provvisoria e alcuni ambientalisti locali sono andati giovedì a parlare al ministero dell’ambiente di quelle che sono le ragioni del nostro no al raddoppio. Ci saranno altre audizioni per stringere ancora i parametri per gli impianti pre esistenti.
Sono andata a varie riunioni la scorsa settimana e ho già parlato con la delegazione che è stata a Roma. Ho anche letto il verbale della conferenza dei servizi del Ministero poche ore dopo.
Queste autorizzazioni non hanno niente a che fare con il famoso raddoppio, che ad oggi, tutti insieme, stiamo riuscendo a placcare(anche perchè Vendola è in campagna elettorale, per nostra fortuna, e deve in qualche modo guadagnarsi i voti, quindi si è posto a muso duro contro il ministero)
Era sicuramente preferibile un rilascio definitivo dell’AIA, con limiti più strittivi, ma questa provvisoria non è una sconfitta, è una mezza vittoria.

Spero di essere stata chiara. Se ci saranno novità ve le faremo sapere.

AGGIUNTA DEL 27/10/2009: Purtroppo ci sono delle novità e quello che ho detto e che mi avevano fatto capire quelli che erano stati a Roma era parzialmente vero…Un  piccolo via libera a nuovi impianti è stato dato, purtroppo. Niente raddoppio quindi, ma nuovi impianti che vanno in quella direzione sì. Questo l’articolo di Fulvio Colucci, giornalista che era stato ripreso da alcuni ambientalisti per un articolo che parlava di autorizzazione al raddoppio,  apparso sulla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi, Martedì 27 Ottobre 2009

Alla raffineria via libera ambientale sui nuovi impianti
Il ministro Prestigiacomo impone la costruzione del metanodotto. Servirà alla nuova centrale
da garantire i controlli sulle emissioni. Smentiti politici e ambientalisti

FULVIO COLUCCI

• Tutta la verità, nient’altro che la verità. Quella che emerge, finalmente, dal verbale della riunione del 22 ottobre a Roma redatto dalla Direzione salvaguardia ambientale del ministero dell’Ambiente. E che dissipa l’inspiegabile equivoco (o cortina fumogena se preferite)
sollevato nei giorni scorsi.
La “Gaz zetta” è venuta in possesso del documento che aiuta a far luce sull’intera vicenda del rilascio delle autorizzazioni integrate ambientali per la raffineria Eni e le centrali Enipower e Edison.
La prima verità smentisce Enti locali, ambientalisti e media che, forse troppo in fretta, hanno «corretto» le notizie. L’Eni non ha ottenuto nessuna Autorizzazione integrata ambientale per i vecchi impianti i quali hanno da tempo certificazioni di qualità, per esempio la ISO 14000, che da sole spiegano la regolarità d’esercizio.
Sulla base degli allegati prodotti da Eni ed Enipower, durante la riunione romana con Enti locali e ministero, la richiesta di Autorizzazione integrata ambientale è stata avanzata per quattro nuove strutture: Idrocracking (serve a «ricavare» più benzina e gasolio dai residui di lavorazione), impianto Scott (per la desolforazione del greggio), impianto a idrogeno (utilizzato per la produzione della benzina) e terza torcia. Quest’ultima, affiancando le altre due, consentirà un processo di raffinazione più sicuro evitando così i black out che hanno provocato, nei mesi scorsi, la fuoriuscita di fumo nero dalle altre due torce in funzione.
Come si legge nel verbale, la conferenza (cioè il ministero dell’Ambiente e i ministeri dell’Interno, dello Sviluppo economico, del Lavoro, della Salute, gli Enti locali, l’Ispra, i rappresentanti della commissione istruttoria per l’Aia e l’Ar – pa Puglia) si è «espressa favorevolmente al rilascio delle autorizzazioni integrate ambientali per l’esercizio della raffineria Eni e delle centrali Enipower e Edison».
I nuovi impianti, una volta in funzione, dovrebbero consentire un aumento della capacità produttiva. Non sarà il «raddoppio», ormai tramontato e erroneamente evocato dalla “Gazz etta”, ma passare da 6,5 a 8 milioni di barili all’anno potrebbe significare comunque un bel salto di qualità. Verifiche permettendo. Il direttore dell’Arpa Assennato è riuscito a farle mettere a verbale. Tocca al movimento ambientalista incalzare. Interessante sapere, su tutto questo, il giudizio dei governanti locali, degli ambientalisti presenti e assenti a Roma, degli opinion leader…
Sempre dal verbale romano emerge un’altra verità, la più importante, circa le prescrizioni alle quali Eni e Enipower devono attenersi per il rilascio definitivo dell’autorizzazione integrata ambientale. I nuovi impianti «non potranno entrare in esercizio» fino «all’attuazione della prescrizione inerente la realizzazione del gasdotto di collegamento alla rete gas nazionale». Questo significa che, al di là di monitoraggi, controlli sulla qualità dell’aria e verifiche sanitarie pretese a gran voce e verbalizzate, Eni e Enipower devono realizzare al più presto il metanodotto. E il metanodotto è essenziale perché entri in funzione la nuova centrale turbogas da 240 megawatt in sostituzione di quella vecchia che inquina. Un tassello determinante che vale quanto un’Autorizzazione integrata ambientale anche per il nuovo impianto. Proprio quello che sosteneva la “Gazzetta” forse in maniera un po’ grossolana e con qualche semplificazione di troppo. Ma sempre per amore della verità.

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Informazioni su letaizia

Sono una persona concreta e decisa. Mi piace la scienze. Ho iniziato per piacere personale a creare oggetti fatti a mano e ora è una delle mie passioni e chissà che non posso diventare qualcosa di più. Sono creativa e desiderosa di fare, molto sensibile e generosa(a volte troppo) Faccio tutto con entusiasmo. Adoro viaggiare e il mare. Mi piace la musica, un po' tutta.

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