PARCO ARCHEOLOGICO di Manduria : da sempre, solo tanta …INDIFFERENZA

Riceviamo questo appello e con piacere lo condividiamo:

Esimio Commissario, purtroppo da anni c’è chi a Manduria ha chiuso gli OCCHI e la MENTE!
L’ INDIFFERENZA è di certo il vero grande male che stritola la comunità Messapica.
Nessuno potrà mai, di certo potrà negare di conoscere, quel che è peggio d’aver mai sentito parlare dell’ingombrante manufatto dimenticato nei pressi del “Parco Archeologico”. Tanti gli inviti all’eliminazione di tanto DEGRADO…
In più d’una occasione i nostri Comitati hanno provveduto a rammentare quell’orribile abbandono che per quanto non si possa addebitare alle recenti amministrazioni, innegabilmente non si potrà dire di essere scevri da responsabilità successive all’insediamento alla carica di tutti i primi cittadini che si sono succeduti.
Periodicamente, come giusto che sia, i media riportano suoi interessamenti per questo o quel problema, ok… bene così,
auspichiamo che Ella Commissario vorrà occuparsi del Complesso Scolastico Polivalente…
che oggi innegabilmente si espleta nel DETURPARE il Parco Archeologico.
Perché cercare le cause del mancato turismo quando le stesse sono sotto gli occhi di tutti?
Con tutto il rispetto… senza assolutamente voler offendere la comunità messapica, “Viene da sorridere” quando nel riferirsi a qualsiasi Paese della nostra Provincia si utilizza il termine RIDENTE…sarà mai appropriata la Frase “Ridente Manduria” ?
Come tacere, come fingere di fronte alla classica DISATTENZIONE Amministrativa …esempio lampante quel MOSTRO calato da anni con non poca vergogna nel Parco Archeologico.
Manduria, è una notissima località, ma come le altre soffre appunto delle problematiche tipiche delle nostre zone, esclusivamente ABBANDONO-TRASCURATEZZA-SUPERFICIALITA’ …soprattutto INDIFFERENZA.
A fronte del suggestivo colpo d’occhio delle Mura Messapiche a poco o nulla può bastare PRIMITIVO e FIERA PESSIMA;
e già, poiché di PRIMITIVO c’è l’attenzione per determinate situazioni scabrose, di PESSIMO tanto altro ancora…purtroppo.
Anche in quel di Manduria, ci si ritrova al cospetto dell’immancabile “Nota Stonata” atteso che nella scenografia del “Parco Archeologico” c’è un “pezzo raro” che mortifica qualsiasi effetto si voglia cogliere o trasmettere.
A cosa è dovuto il persistere di quell’orribile “biglietto da visita” – indegno di una “Ridente Cittadina” che preannuncia e pubblicizza l’amore e l’attenzione che da oltre trent’anni hanno mostrato le varie amministrazioni.
Sono anni che il colpo d’occhio ricade sull’ immonda struttura che offende la “Ridente Manduria”.
Al di là di qualsiasi considerazione che dovrebbe fare la Sovrintendenza, nel constatare che per anni il destino riservato a detta bruttura è fondamentalmente lo stesso, perchè non considerare anche e solo l’aspetto del “DECORO URBANO”… ?
Si coglie l’occasione per chiederLe per l’ennesima volta quando sarà eliminato detto MOSTRO EDILIZIO.
Ritiene Commissario che ai Turisti possa sfuggire la presenza dell’esilarante COMPLESSO SCOLASTICO POLIVALENTE,
di quel “GIOIELLO TAROCCATO” che mi creda, nessuno invidia alla comunità manduriana ?

Taranto lì, 02.11.09 il presidente arch. Nevio CONTE

La lettera è indirizzata al commissario che attualmente ha in gestione il Comune di Manduria che è, appunto, commissariato. Si spera che magari un commissario riesca a fare quello che non sono mai riuscite a fare le amministrazioni comunali.
Chi vuole può aderire a questo appello inoltrandolo via mail all’amministrazione provinciale di Taranto(giovanni.floridoATprovincia.ta.it), al commissario di Manduria e alla Regione Puglia(segreteria.presidenteATregione.puglia.it, assessore.operepubblicheATregione.puglia.it, assessore.territorioATregione.puglia.it)


RISPOSTA GIUNTACI DAI RESPONSABILI DEL PARCO ARCHEOLOGICO DI MANDURIA CHE PUBBLICHIAMO PER COMPLETEZZA DI INFORMAZIONE:

Invio la presente in risposta alla polemica scatenata dall’arch. Nevio Conte sulle pagine web dei blog “Amici di Beppe Grillo” e “Tarantiamo”. Il suddetto, che sembra sia presidente di una Onlus che vigila sulla legalità, con le sue parole fuorvianti e che poco si confanno alla realtà dei fatti, tende a minare quella legalità di cui si fa portavoce, diffondendo una lettera che getta fango su Manduria e sul suo Parco Archeologico, che il sottoscritto gestisce da ormai due anni con grande impegno e professionalità.
Il sig. Conte, rivolgendosi alle autorità provinciali e regionali, denuncia fatti che non conosce, inerenti a una città che non conosce. Lungi da me dare avvio a sterili polemiche o a lunghe sequele di botta e risposta, ho ben altro da fare e a cui dedicare il mio tempo prezioso, ma ritengo comunque giusto difendere il Parco Archeologico delle Mura Messapiche di Manduria, ingiustamente tirato in ballo e fatto oggetto di critiche che in realtà non dovrebbero riguardarlo. L’architetto, nella sua appassionata lettera di protesta, commette un errore madornale, che va a vanificare i suoi intenti, qualunque essi fossero: parla di un “mostro calato da anni con non poca vergogna nel Parco” riferendosi ad una costruzione in stato di totale abbandono che sarebbe dovuto essere adibito a Centro Scolastico Polivalente.
È vero, questo scempio di cemento esiste ed è stato più volte oggetto di lamentele da parte dei cittadini manduriani, in quanto deturperebbe l’immagine della città, ma non è assolutamente collocato all’interno del Parco Archeologico, come più volte puntualizzato dal sig. Conte. Lo stabile si trova sulla circonvallazione Taranto – Lecce, nei pressi del Parco, ma non è affatto inglobato all’interno di esso. Ne deduco che , chi ha scritto la lettera, sia stato colto da illusioni ottiche e abbia così creduto di vedere il “mostro edilizio” all’interno dei cancelli del Parco, grama testimonianza della gloriosa civiltà messapica, o (e credo che questa sia la spiegazione più plausibile) il soggetto in questione non abbia mai messo piede nel sito archeologico manduriano, e che sia arrivato a conclusioni alquanto superficiali e approssimative senza preoccuparsi di verificare che quanto stava per divulgare fosse reale. Così facendo, ha rischiato di danneggiare soprattutto l’immagine professionale della mia Impresa, che da lungo tempo impegna risorse inimmaginabili per rilanciare un luogo che, prima del suo arrivo, era sì preda di incuria e deterioramenti, ma che ora può fregiarsi dell’onore di ospitare sempre più turisti provenienti non solo dall’Italia ma da tutto il mondo, che non denigrano affatto bensì apprezzano moltissimo ciò che il nostro Parco offre. Esso è ben tenuto, pulito e fruibile al 100%, con un servizio guide competente anche in lingua straniera, quindi perché sarebbe “in gioco la credibilità”?
Manduria non è solo Primitivo e Fiera Pessima, Manduria non è “pessima” e “primitiva” come più volte ironicamente affermato dal sedicente architetto: Manduria è anche turismo, Manduria è anche archeologia, Manduria è anche Parco delle Mura Messapiche, e per fortuna non solo noi ce ne siamo accorti!
La Gestione Tarentini quest’anno, dopo l’incredibile successo riscosso lo scorso anno, porterà infatti il Parco alla prestigiosa Borsa Internazionale del Turismo di Paestum, una vetrina importante ed elitaria, dove solo chi merita viene invitato. Il Parco, insomma, al contrario di quanto si evince dalle parole di chi evidentemente non sa o fa finta di non sapere, è vivo più che mai, e assolutamente non conosce l’ “indifferenza”, il “degrado”, “l’abbandono” e la “trascuratezza”! A ulteriore dimostrazione del nostro impegno e della nostra determinazione a dare voce a un posto così ricco di arte e di storia, ci tengo a sottolineare che la mia gestione porta avanti già da svariati mesi alcuni progetti, tra cui il progetto “Piccoli Archeologi al Parco”,finalizzato ad educare gli studenti delle scuole primarie e secondarie alla fruizione ed al rispetto per le risorse archeologiche del nostro territorio, mediante attività didattiche proposte in chiave ludica. Agli utenti del programma si propone di vivere in prima persona l’esplorazione delle risorse presenti nel Parco Archeologico di Manduria, attraverso visite guidate nel sito e, successivamente, simulazioni di scavo, al fine di approfondire, mediante l’esperienza diretta, i contenuti. Inoltre, le nostre guide portano gli studenti anche in giro per il centro storico di Manduria, per permettere loro di godere appieno delle bellezze della città.
Messo in chiaro questo, mi rammarico e dissento profondamente da chi è capace soltanto di minare l’altrui operato, non tenendo conto delle conseguenze, dei danni all’immagine e all’economia di una persona o di un gruppo di persone che fanno il loro lavoro con passione e attenzione costanti. Le risorse e l’impegno profuso da me e dai miei collaboratori per il ripristino e la valorizzazione di quel luogo così bistrattato dall’arch. Conte, è stato immane, ed è lui e nient’altro ciò che “mortifica”, è lui che cerca di appiopparci un “orribile biglietto da visita”, sono le sue parole la “nota stonata”. Non è giusto elargire in maniera gratuita e scorretta una così negativa pubblicità a chi al contrario ha sempre lavorato sodo per farsi un nome!
Il brutto edificio, che rovinerebbe la scenografia di un Parco Archeologico di cui non fa parte, giace lì, abbandonato, questo non lo si può negare, e chissà se e quando verrà rimosso dalla vista dei manduriani, chissà se mai l’amministrazione ci libererà da quel pugno nell’occhio. Ma Manduria, che tanto altro di bello e positivo ha da offrire, non è meno “ridente” per la presenza dello stesso… Abbiamo piuttosto riso noi nel constatare che qualcuno ha costruito un castello su di un’informazione totalmente errata!
Auspico quindi che ci possa essere un chiarimento o almeno che si corregga laddove si è sbagliato.

Gregorio Tarentini
Gestore del Parco Archeologico
di Manduria

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Informazioni su letaizia

Sono una persona concreta e decisa. Mi piace la scienze. Ho iniziato per piacere personale a creare oggetti fatti a mano e ora è una delle mie passioni e chissà che non posso diventare qualcosa di più. Sono creativa e desiderosa di fare, molto sensibile e generosa(a volte troppo) Faccio tutto con entusiasmo. Adoro viaggiare e il mare. Mi piace la musica, un po' tutta.

5 thoughts on “PARCO ARCHEOLOGICO di Manduria : da sempre, solo tanta …INDIFFERENZA

  1. UNO SCHELETRO NEI PRESSI DEL PARCO.

    SPERO VADA BENE COSI’ ED IN EFFETTI E’ QUELLO CHE HA VOLUTO INDICARE UN TECNICO, CONTE, CHE NON ABITA QUI DA NOI, PERO’ SI INTERESSA AL TERRITORIO, MI CHIEDO SE A MANDURIA CI SONO TECNICI POLITICI AMMINISTRATORI, E MI CHIEDO COSA FANNO E PERCHE’ MAI NON HANNO DENUNCIATO QUELL’INDISCUTIBILE MOSTRUOSITA’.
    PERCHE’ TARENTINI NON HA APPROFITTATO PIUTTOSTO DELL’INTERVENTO DI CONTE INVECE DI ATTACCARLO.
    POMPILIO RIZZELLO PRESIDENTE GIUSTAMANDURIA

  2. Cari amici,
    cosa dire… sono quantomai rammaricato e sconcertato dal tenore di taluni commenti pubblicati su altri blog a seguito mio intervento … vi assicuro … nell’assoluto interesse del Parco, intervento volto alla soluzione del problema e non certo ad offendere NESSUNO.
    Meraviglia non solo la risposta, a mio dire artatamente costruita da chi ha voluto e saputo cavalcare l’onda, mettendo veleno nella penna del Gestore… della serie fatti i “…zzi tuoi” sapete capita anche di essere plagiati e manovrati… meraviglia ancorpiù dicevo il silenzio, il comportamento quasi omertoso di determinata stampa locale che pensate è arrivata addirittura a dirmi di “cancellare l’indirizzo e-mail” della loro redazione… ed ancora, meno male che c’è “lei” che è attento a quello che accade …pensate!
    Strano comunque che l’Amministrazione di Manduria, per quanto Commissariata, non intenda intervenire.
    Che non sia a conoscenza di quanto accade nonostante il trambusto originato dal tam tam mediatico di questi giorni?
    Cosa dire ……non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire!
    Per quanto mi riguarda, continuerò ad indicare e denunciare, non foss’altro per tentare di invertire la rotta.

    Peccato, se solo si collaborasse, non saremmo legati, anzi saldati al fondo di tutte le classifiche inerenti la qualità della vita.
    Nevio CONTE

  3. Sono un ingegnere manduriano e mi sono sentito “seccato” dalle espressioni usate dall’Arch. Nevio Conte a proposito del Complesso Scolastico Polivalente, ubicato in una zona periferica di Manduria ma non certo all’interno del Parco Archeologico .
    Ritengo necessario fare delle premesse, prima di addentrarmi nel merito.
    Negli anni 70/80, l’espansione urbanistica di Manduria, dotato di PRG avveniva verso la zona Nord, e di conseguenza l’Amministrazione dell’epoca pensò di allogare in quell’area un Complesso Scolastico che potesse servire gli utenti della zona, senza sottoporli all’attraversamento della linea ferroviaria che divide in due il centro abitato.
    Il progetto veniva approvato ed appaltato.
    Gli adeguamenti alle nuove norme in materia edilizia nel tempo, hanno richiesto tempo e denaro, non consentendo così di far fronte alle necessarie risorse finanziarie per il completamento dell’opera.
    Perfino adesso, si è cercato di far rientrare il completamento dell’opera nell’”Area Vasta”.
    Questa premessa è stata necessaria per chi non conosce i fatti e si limita a “credere” quanto ha detto l’Arch. Conte.
    Io mi chiedo: Perché l’Arch. Conte si è “accanito” su questo fabbricato incompleto (lo ha fatto anche in precedenza!) definendolo a Suo dire “Mostro Edilizio”?
    Comprendo lo sfogo che può avere un’Architetto di prestigio a capo di un’associazione che mira ad eliminare le opere “INCONGRUE” come quella in questione!
    Non giustifico però l’azione limitativa che lo stesso profonde nell’affrontare il problema.
    Mi spiego.
    A cosa serve sollecitare il Commissario Prefettizio del Comune di Manduria, la Provincia di Taranto e persino la Regione Puglia ad eliminare detto “Mostro Edilizio, quando si sa in partenza che non ci sono gli strumenti (o almeno non ne sono a conoscenza) per farlo?”
    Con quali normative e con quali risorse?
    Forse l’Arch. Conte farebbe bene ad impiegare il suo tempo a sensibilizzare la Regione Puglia per legiferare nel merito, come ha fatto la Regione Emilia Romagna con la Legge n.16 del 15.07.02 che riguarda le “ Norme per il recupero e la promozione della qualità architettonica e paesaggistica del territorio.
    L’art. 10 si riferisce agli “ Interventi per l’eliminazione di opere incongrue” che di seguito riporto:
    Art. 10 – Opere incongrue, progetti di ripristino e interventi di riqualicazione del paesaggio
    Ai fini della presente legge si definiscono opere incongrue le costruzioni e gli esiti di interventi di trasformazione del territorio che per impatto visivo, per dimensioni planivolumetriche o per caratteristiche tipologiche e funzionali, alterano in modo permanente l’identità storica, culturale o paesaggistica dei luoghi.
    La Regione definisce con atto di indirizzo e coordinamento di cui al comma 1 dell’art. 16 della legge regionale 24 marzo 2000, n. 20, recante “Disciplina generale sulla tutela e l’uso del territorio”, ulteriori elementi che connotano le opere incongrue e i criteri generali per la loro individuazione.
    L’individuazione di opere incongrue può essere operata anche attraverso un accordo di programma promosso dalla Regione, dalla provincia o dal comune.
    Con ciò, ritengo di “criticare” l’intervento dell’Arch. Nevio Conte perché privo di soluzioni concrete applicabili alla questione in oggetto!
    Il mio vuol essere semplicemente un invito ,a che certe considerazioni “imbarazzanti” vengano supportate da elementi e proposte concrete , così come evidenziato in precedenza e non solo “strillate” come è avvenuto in questa circostanza.
    Bisogna sensibilizzare gli Enti preposti (vedi Regione)perchè intervengano con propri provvedimenti (vedi Regione Emilia Romagna); in maniera tale che certe situazioni “incresciose” si possano risolvere nel solco della legalità e trasparenza.
    E mi creda , se mi sono permesso di rispondere all’ “Appello” lanciato dall’Arch. Conte è solo per far notare che a Manduria non c’è solo chi chiude gli “OCCHI e la MENTE” o resta “INDIFFERENTE” come è stato sottolineato nell’articolo dallo stesso architetto.
    ing. Antonio Curri

  4. Libero Osservatorio della Legalità onlus – TA –

    Egr. ingegner Curri,

    almeno da parte mia, non v’è assolutamente alcun accanimento…nei confronti di Manduria e/o di altri comuni che hanno richiamato l’attenzione dei ns. comitati per quanto alle opere che Ella definisce “incongrue” !

    I fatti non sono certo quelli esposti negli articoli inerenti il Vs. gioiellino… e dunque la gente non è tenuta a “credere” agli stessi, ma dovrebbe essere Lei o chi i fatti li conosce a fornire giustificazioni “plausibili” sui veri motivi – per noi ignavia – a mantenere in essere quel “manufatto” che innegabilmente scempia lo scenario del Parco…!!!

    C’è davvero poco da essere “seccato”, fatto stà che l’ anzi, il “Mostro Edilizio”…è ancora lì, non per colpa mia, che ho avuto la scellerata idea di evidenziarlo alle intellighentie manduriane, cosa che avrebbero dovuto fare tecnici, politici e perchè nò i media locali, che invece hanno buttato benzina sul fuoco semplicemente distorcendo i fatti, pur di non fare un torto al gestore del parco… o a qualche politico che prudenzialmente ritiene non esporsi.

    Non comprendo comunque il motivo della manifesta “ilarità” che sottolinea il Suo periodo :
    a capo di un’associazione che mira ad eliminare le opere“incongrue” come quella in questione!>.

    Come fatto in altre realtà che hanno avuto ben altra reazione, ho ritenuto richiamare, senza ovviamente voler offendere nessuno, tantomeno un’intera collettività l’attenzione su uno dei tanti ABBANDONI… figli di amministrazioni degeneri, Orrendi Mostri Edilizi che impietosamente offendono i ns. scenari.
    A tal proposito, il ns. Calendario degli ha ospitato, neanche a dirlo proprio “quel manufatto”.

    …Ella afferma inoltre

    Come in tante altre denunce effettuate in altre realtà, nostro fine è unicamente ed appunto INDICARE opere “incongrue” auspicando che siano le Amministrazioni a provvedere all’eliminazione delle “brutture segnalate”.
    Non spetta a noi circostanziare i fatti!!!
    Condividerà, spero, che spetti ad altri… più qualificati o semplicemente a chi ricopre, o ha ricoperto cariche politiche.

    Non è che per caso anch’Ella ingegnere ne ha ricoperto qualcuna???

    Beh…… nel caso……..!!!

    Sempre disponibile a qualsivoglia confronto e/o delucidazione,

    distintamente arch. Nevio CONTE

    Taranto lì, 28.12.09

  5. Strana la vita, vero ing. Curri ???
    Ed allora, ci dica, come e perchè, avversare quella che in sostanza non è altro se non una banalissima constatazione della drammatica realtà che a Manduria,
    per quella situazione, per altre ed analoghe in altri Paesi, viene tollerata dalle comunità, poichè ignorata da chi amministrando dovrebbe provvedere alla soluzione dell’immane problema; come e perchè
    “criticare” l’intervento dell’Arch. Conte addirittura ritenuto privo di soluzioni concrete applicabili alla questione in oggetto!
    Perchè ingegnere, non ha provveduto Ella, che a quanto pare ha ricoperto la carica di 1° cittadino?
    Peppe 40

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