Cercano nuovamente di boicottare lo strumento di democrazia per eccellenza!

…dopo le sentenze TAR che ne intimavano lo svolgimento e la stesura del regolamento comunale, con un emendamento approvato dalla sola maggioranza, lo stesso regolamento viene modificato nel consiglio comunale del 12 Novembre 2009.

Ecco come i nostri rappresentanti hanno a cuore il nostro diritto di partecipazione politica!

http://www.delfinierranti.org/index.asp?sez=44&id=10768

Credo proprio che il referendum sia la strada giusta altrimenti non si impegnerebbero tanto per farlo fallire. Forse perchè li costringerà a smettere di parlare e a FARE?!? Aprite gli occhi tarantini…Questa politica da oltre 40 anni ci sta uccidendo. Non sanno neppure dove sta di casa la democrazia!


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Informazioni su letaizia

Sono una persona concreta e decisa. Mi piace la scienze. Ho iniziato per piacere personale a creare oggetti fatti a mano e ora è una delle mie passioni e chissà che non posso diventare qualcosa di più. Sono creativa e desiderosa di fare, molto sensibile e generosa(a volte troppo) Faccio tutto con entusiasmo. Adoro viaggiare e il mare. Mi piace la musica, un po' tutta.

One thought on “Cercano nuovamente di boicottare lo strumento di democrazia per eccellenza!

  1. Le istituzioni locali e il sindaco di Taranto in primis sono i responsabili della tutela della salute dei cittadini e pertanto, alla luce dello sconvolgimento dell’ecosistema tarantino, delle migliaia di cittadini che si sono ammalati di patologie irreversibil per colpa dell’ILVA e dei dati scientifici inoppugnabili che la condannano, essi stessi dovrebbero ex abrupto chiudere questa gigantesca fabbrica di morte, senza aspettare un solo altro minuto e senza bisogno di alcun referendum. La loro azione e quella di qualche sindacato che soffia sul fuoco della strumentalizzazione per mantenersi il bacino elettorale, se fosse davvero mirata al bene bene della cittadinanza e dei lavoratori, dovrebbe essere quella di battersi da subito per ottenere da un governo apertamente ostile alla chiusura dello stabilimento e alla stessa vita dei tarantini per connivenza coi padroni, leggi speciali per conservare il posto di lavoro a tutti quelli che lavorano nell’ILVA dopo il suo inevitabile smantellamento e la cacciata dei responsabili di questo massacro da Taranto, dopo averli costretti al giusto risarcimento dei danni. Diversamente, se gli attuali amministratori comunali e provinciali continueranno a ostacolare la democrazia, sono certo che anche le mamme di Taranto che vedono i loro figli in grave pericolo di vita, sapranno scendere in piazza come avvenne a Genova e costringere i politici, votati dal popolo stesso, ad osservare le leggi senza distorcerle per il tornaconto di manigoldi e faccendieri impegnati a procacciarsi ricchezza a danno della povera gente.

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