“Rapporto ambiente e sicurezza 2009” dell’Ilva: falsità e censura….

Ieri è stato presentato il “Rapporto ambiente e sicurezza 2009” dell’Ilva dai vertici del gruppo Riva.
C’erano, tra gli altri, il patron Emilio Riva, i rappresentanti degli enti locali, il sindaco Stefàno, il presidente Florido, per la Regione, l’assessore  Losappio e il direttore dell’Arpa, Giorgio Assennato.
E’ accaduto un fatto increscioso e assolutamente da condannare! Al termine della presentazione si è passati alle domande da parte della stampa presente. Il giornalista di Blustar Luigi Abbate, si avvicina al proprietario dell’Ilva per un’intervista televisiva.

Giornalista: “Ingegner Riva, è stata descritta una realtà paradisiaca, ma non sembra proprio così, visti i tanti morti di tumore che ci sono a Taranto…”

Riva: “Vede… il dibattito… non posso parlare…” (e chiama qualcuno: “Vieni”)

Poi si rivolge nuovamente al giornalista.

Riva: “Il dibattito sui tumori è… la sua opinione è… completamente…”

Giornalista: “Allora sono false le voci di morti per tumore…”

Riva fa ampio cenno di sì con il capo.

Giornalista: “Ah… ecco… ce le siamo inventate…”
Emilio Riva, proprietario dell'Ilva

Riva: “Ve le siete inventate…”

A questo punto una persona della dirigenza Ilva, con scatto repentino, strappa il microfono dalle mani al giornalista e lo porta via.

Giornalista al cameraman: “Filma, filma, filma… filma! Ingegnere mi dia il microfono! Dottore mi dia il microfono! Filma, filma, filma tutto!”

 

CONDANNIAMO NELLA MANIERA PIU’ ASSOLUTA UN ATTO VIOLENTO E NON RISPETTOSO DELLA LIBERTA’ DI PENSIERO E DI PAROLA SANCITA DALLA NOSTRA COSTITUZIONE. QUESTA NON E’ GENTE CON LA QUALE E’ POSSIBILE UN DIALOGO!

Ci fa piacere diffondere anche il comunicato, di Fabio Matacchiera, in merito alle dichiarazioni rilasciate dall’Ilva nell’incontro:

Il Rapporto ILVA non fa emergere particolari criticità. Ma, attenzione, la situazione reale è ben diversa

In riferimento a quanto oggi è stato diffuso dalla direzione Ilva di Taranto, nell’incontro tenutosi alle ore 10,00 presso lo stesso stabilimento, circa le problematiche ambientali e di sicurezza, intendo intervenire per esprimere le mie grosse e motivate perplessità, nonchè il mio più forte disappunto nel dover constatare che siano state fatte dichiarazioni che non esprimono nella concretezza quella che è la situazione reale. Infatti, il rapporto ambiente e sicurezza dell’ILVA non fa emergere, paradossalmente, particolari criticità, nonostante la situazione reale sia ben diversa e assai grave.
Ecco alcune legittime osservazioni:

A) Problema aria: il rapporto Ilva dedica ampio spazio ai macroinquinanti. Ma la vera criticità sono quelli come diossina e benzo(a)pirene. L’ILVA utilizza i dati delle centraline ARPA per far conoscere i parametri “codificati da normativa vigente”. Quindi ancora non si fa sempre riferimento alle emissioni di diossina. Ma anche senza considerare il dato della diossina, occorreva soffermarsi sul dato del benzo(a)pirene che costituisce una criticità soprattutto per il quartiere Tamburi. Dai dati Arpa emerge, infatti, il notevole superamento del valori relativi al benzo(a)pirene, in particolare al quartiere Tamburi per l’anno 2008. Il benzo(a)pirene è cancerogeno e genotossico come la diossina. Sappiamo che il benzo(a)pirene viene emesso in notevole quantità anche dalla cokeria. Su questo dato di qualità dell’aria del quartiere Tamburi, il Rapporto Ilva non si sofferma. Tuttavia, le analisi dell’Arpa hanno rilevato (con il sistema wind-selector) la direzione di provenienza del benzo(a)pirene  e questo è riscontrabile anche nel rapporto Arpa inviato al Sindaco. Lì emerge che quando il vento spira dall’area industriale al quartiere Tamburi si impennano sia i valori della diossina sia quelli del benzo(a)pirene.

B) Problema monitoraggio diossine: non si dice nulla sul campionamento in continuo (il controllo 24 ore su 24) di cui l’Ilva avrebbe già dovuto presentare il progetto in base all’articolo 3 della legge regionale antidiossina.

C) Problema bonifiche: questo problema è strategico perché rappresenta il lascito dello stabilimento siderurgico alle future generazioni. Sulla base dei dati delle “vecchie” caratterizzazioni del suolo dell’Ilva, tutto (o quasi) risulta a norma. Infatti, l’Ilva dichiara solo 16 superamenti su 5514 analisi del suolo e del sottosuolo. Ma sarebbe importante, alla luce di nuove analisi, verificare se effettivamente la situazione del suolo e del sottosuolo è diffusamente a norma. Sono stati recentemente resi noti dall’Arpa al Sindaco di Taranto, nella relazione del 7 settembre 2009, dei superamenti per i PCB nel suolo (“individuati da Arpa, ma non rilevati da Ilva”). Questo apre scenari del tutto nuovi. Il rapporto Ilva, invece, traccia un quadro di normalità piuttosto rassicurante. Dovranno essere le future generazioni a scoprire quale è la reale situazione del suolo e del sottosuolo dell’area del siderurgico?

Prof. Fabio Matacchiera

(già  Pres. Ass. Caretta caretta)

Ci teniamo anche a sottolineare come coloro che dovrebbero tutelarci e andare a muso duro contro chi ci danneggia giorno dopo giorno da 44 anni abbia ringranziato l’Ilva per la presenza sul territorio. E’ stato detto addirittura che dobbiamo essere orgogliosi e vantarci di avere una così grande e prestigiosa azienda sul territorio.
C’è solo da maledire il giorno che sono venuti qui a insediarsi! Noi avremmo potuto sviluppare tutt’altra economia e non essere la città di morte che siamo, ma una città piena di vita.
Guardate la foto di seguito e ditemi se è normale un atteggiamento simile…

Cosa avrà il sindaco da ridere accanto a chi ci sta uccidendo?

 

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Informazioni su letaizia

Sono una persona concreta e decisa. Mi piace la scienze. Ho iniziato per piacere personale a creare oggetti fatti a mano e ora è una delle mie passioni e chissà che non posso diventare qualcosa di più. Sono creativa e desiderosa di fare, molto sensibile e generosa(a volte troppo) Faccio tutto con entusiasmo. Adoro viaggiare e il mare. Mi piace la musica, un po' tutta.

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