SOTTOPORREMO I TARANTINI ALL’ESAME DELLA DIOSSINA NEL SANGUE

Visto che qui si tendono ad analizzare solo le pecore a livello istituzionale è arrivato il momento di vedere cosa abbiamo noi, umani, nel sangue! Aiutati che dio ti aiuta insomma…

COMUNICATO STAMPA

FABIO MATACCHIERA CREERA’ UN FONDO VOLONTARIO
ACCESSIBILE A TUTTI ATTRAVERSO PASSWORD PUBBLICA

E’ ormai indubbio che la diossina a Taranto continui ad accumularsi nell’ambiente. Si ricordino i numerosi abbattimenti di bestiame allevato nelle aree prospicienti la grande industria siderurgica, perché fortemente contaminato da questa micidiale sostanza, ed il notevole aumento nella popolazione dei tumori che da qualcuno sono stati considerati “invenzioni popolari”.

Se non si riesce ancora ad ottenere un monitoraggio costante delle emissioni di diossina, tale da far prendere posizioni decise relative ad una sua diminuzione a livelli accettabili e legali, bisogna allora accertare, attraverso analisi specifiche, il tasso di diossina nell’organismo dei tarantini. Perseguendo questo obiettivo, ho sensibilizzato alcuni imprenditori jonici a devolvere fondi da investire in queste analisi. L’appello è stato raccolto con entusiasmo straordinario da concittadini che hanno a cuore le sorti della collettività e che si sono resi disponibili a versare direttamente in un apposito fondo la cifra che hanno deciso di offrire per questa causa. Non ci saranno passaggi di denaro a livello personale, tutto il percorso economico di questa operazione sarà limpida e permetterà di indirizzare il ricavato esclusivamente allo scopo previsto. Sarà aperto nei prossimi giorni un conto corrente postale, il cui movimento sarà visibile in tempo reale online attraverso una PASSWORD che verrà comunicata PUBBLICAMENTE A TUTTI. Chiunque potrà verificare le operazioni effettuate e, nel caso, contribuire con una propria offerta anche minima con le modalità che saranno successivamente indicate in maniera specifica.

Le analisi per quantificare la presenza di diossina nell’organismo umano sono estremamente elaborate e quindi costose (c.a 950 euro + Iva per l’esame di un solo campione). In Italia, sono solo pochissimi i centri universitari specializzati in grado di effettuarle e dare la garanzia di affidabilità del risultato. Sono stai da me individuati alcuni laboratori particolarmente qualificati, ai quale sarà affidato il compito di verificare in che misura la diossina si stia impadronendo della salute dei tarantini.

A mano a mano che il fondo si costituirà e prenderà consistenza, si procederà ad inviare, via via, i campioni di sangue ai laboratori prescelti. Più il fondo sarà cospicuo, maggiore sarà il numero dei cittadini volontari che potranno essere sottoposti all’esame della diossina. Saranno presi in considerazione gli abitanti che vivono nei vari quartieri della città, con particolare attenzione a coloro che risiedono al rione Tamburi, in quanto sono i più esposti all’incidenza di malattie tumorali. Il campione di cittadini verrà selezionato anche in base all’età ed al sesso, in modo da promuovere un’indagine che sia la più rappresentativa possibile. Il test sarà anonimo, tuttavia, solo su precisa richiesta e consenso del donatore, potranno essere fornite l’identità del soggetto ed il risultato dell’esame con rilascio della CERTIFICAZIONE UFFICIALE DEL CENTRO UNIVERSITARIO CHE AVRA’ EFFETTUATO LE ANALISI.

Questa indagine farà ulteriore luce sulla quantità di diossina presente nel sangue dei tarantini e quindi della probabile maggiore incidenza di malattie tumorali, in special modo di leucemie.

Non si intende, attraverso questa iniziativa, scavalcare le istituzioni che finora non hanno effettuato questo monitoraggio, bensì scuotere ulteriormente l’opinione pubblica su questa situazione critica che a Taranto si sta cronicizzando.

E’ giusto, però, ricordare che un paio di anni fa anche l’associazione Tarantoviva sottopose ad esame dieci tarantini per lo stesso monitoraggio, ma in quella circostanza, per problemi economici, il sangue di tutti i volontari fu mescolato in un unico campione ed il risultato ottenuto rappresentava solo un valore medio che, pur essendo notevolmente alto, non permetteva, tuttavia di distinguere i livelli di diossina presenti nel sangue di ciascuno. La differenza sostanziale fra il precedente monitoraggio e questo nuovo promosso da me, sta nel fatto che da quest’ultimo si otterranno dati individuali, più indicativi ed oggettivi per comprendere lo stato delle cose.

Ciò servirà per rendere noti a tutti, quei dati che ritengo potrebbero essere molto allarmanti, alla luce dell’indagine precedente, visto che ancora le istituzioni preposte ritardano a darci.

Presto, inoltre, renderò noti i nomi di alcuni cittadini di riconosciuta onorabilità e credibilità che insieme a me costituiranno il Comitato dei Garanti per la verifica di tutte le operazioni che riguarderanno questa mia iniziativa.

Taranto, 28 dicembre 2009

Prof. Fabio Matacchiera

Per ulteriori informazioni:
Fabio Matacchiera
099.7380700
320.0780197

Informazioni su letaizia

Sono una persona concreta e decisa. Mi piace la scienze. Ho iniziato per piacere personale a creare oggetti fatti a mano e ora è una delle mie passioni e chissà che non posso diventare qualcosa di più. Sono creativa e desiderosa di fare, molto sensibile e generosa(a volte troppo) Faccio tutto con entusiasmo. Adoro viaggiare e il mare. Mi piace la musica, un po' tutta.

One thought on “SOTTOPORREMO I TARANTINI ALL’ESAME DELLA DIOSSINA NEL SANGUE

  1. Sono rimasto incredulo nel leggere il costo di 950,00 eu + iva per un esame. Visto che le istituzioni non hanno fatto nulla, mi chiedo se si può chiedere di essere esonerati almeno dal pagamento dell’iva.

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