Fondo Anti-Diossina a Taranto: servirà per analizzare il latte materno e il sangue dei tarantini

Sempre per la serie “Aiutati che dio ti aiuta” parte la raccolta fondi per finanziare le analisi sui tarantini. Analisi che dovrebbero essere obbligatorie e pagate da Riva ma che invece ci vediamo costretti a finanziare noi…

PRIVATI ED IMPRENDITORI FINANZIERANNO.  UN MAGISTRATO E UN COMMISSARIO DI POLIZIA VIGILERANNO. TUTTI CON PASSWORD PUBBLICA VERIFICHERANNO. LATTE MATERNO E SANGUE DEI TARANTINI AD ESSERE PER PRIMI ANALIZZATI


Come preannunciato nelle settimane scorse, si è costituita l’Associazione ONLUS “Fondo Antidiossina Taranto” che ha lo scopo di consentire, attraverso analisi specifiche, la ricerca delle sostanze dannose che si possono accumulare nell’organismo umano, negli animali e nei prodotti alimentari; l’indagine sarà circoscritta alla popolazione dell’area jonica di Taranto e Provincia.

La ricerca si focalizzerà, in particolare, sul rilevamento di diossine, sostanze  particolarmente dannose e letali. Il  Fondo Antidiossina Taranto è stato fortemente voluto dal prof. Fabio Matacchiera, poiché è riconosciuto che nell’area jonica le industrie, in particolare l’ILVA, producono il 90% della quantità totale nazionale di diossina, una percentuale spaventosa di una sostanza che ormai è entrata prepotentemente nella catena alimentare, minacciando seriamente la salute della gente che è sempre più esposta ai danni da inquinamento industriale e quindi sempre più a rischio di malattie oncologiche mortali.

Anche se solo adesso l’Arpa Puglia avrebbe deciso di provvedere ad uno screening della popolazione tarantina, soprattutto riguardante la presenza dei metalli pesanti nell’organismo umano, il Fondo Antidiossina Taranto non si muove in contrapposizione all’operato degli organi istituzionali e del Servizio Sanitario Nazionale, ma intende, pertanto, fornire un contributo alla ricerca scientifica, rivolto alla tutela della salute degli stessi cittadini di Taranto e del loro ambiente.  Fa sicuramente stranire il fatto che l’Arpa Puglia abbia proclamato di organizzare il predetto screening su un certo numero di volontari, dopo che il sottoscritto aveva preannunciato nelle settimane scorse che avrebbe costituito una cordata di imprenditori pronti a finanziare a proprie spese l’indagine per il rilevamento di diossine nella popolazione tarantina. E’ solo una coincidenza?

 

Ecco alcuni punti salienti dello Statuto della Onlus:

art.2 comma 1: Commissionare  esami  sul sangue e sulle sostanze organiche e fisiologiche di origine umana attraverso prelievi che saranno effettuati da personale infermieristico  o comunque professionale su cittadini volontari maggiorenni che vorranno sottoporsi al prelievo o su minorenni con l’assenso dei genitori o di chi ne esercita la patria potestà. Provvedere alla ricerca di sostanze nocive negli alimenti e negli animali.

 

Art.3 comma 1: Raccogliere fondi, contributi, lasciti, donazioni, da enti e privati, da destinarsi esclusivamente  all’indagine e alla ricerca delle sostanze dannose. A tale scopo, gli esami analitici saranno effettuati in laboratori universitari e/o specializzati che possano garantire l’attendibilità e la veridicità dei risultati.

comma 2: Far accreditare i proventi destinati al “ Fondo Antidiossina Taranto”  su un conto corrente postale/bancario, la cui rendicontazione potrà essere visibile sul web  attraverso una password aperta, che sarà resa pubblica tramite la rete internet ed i mezzi d’informazione, al fine di rendere accessibili i movimenti in entrata ed in uscita a tutte le persone che possano essere interessate.

comma 3: Garantire la trasparenza degli accrediti, non accettando donazioni effettuate “brevi manu” ed in contanti, ma solo quelle che possano essere visibili attraverso accrediti postali o bancari registrati.

comma 4: Garantire ulteriormente la trasparenza e la correttezza delle transazioni che prevedono il passaggio di denaro dal fondo ai centri di ricerca adibiti alle analisi di cui sopra, attraverso la nomina, da parte del  fondatore e promotore,  Fabio Matacchiera,  di un Comitato di Garanti costituito da persone conosciute nella città di Taranto per la loro professionalità e onorabilità.

Qui di seguito vengono riportati i nomi dei Soci e dei Garanti:

 

CONSIGLIO DIRETTIVO

Presidente: Prof. Fabio Matacchiera (insegnante ed imprenditore)

Vice Presidente: Prof. Fulvio Zavatto (medico e docente universitario)

Segratario: Prof.ssa Silvia Abeille (Vice Preside I.C. “Pascoli” di San Giorgio J.)

 

COMITATO DEI GARANTI:

Prof. Tommaso Anzoino ( Dirigente Scolastico)

Dott. Augusto Bruschi (Magistrato)

Prof. Piero Massafra (docente ed editore)

Sig. Giuseppe Walter Tomaselli (Sostituto Commissario della Polizia di Stato)

 

Nei prossimi giorni,  dopo la registrazione dell’Atto Costitutivo dell’Associazione presso l’Agenzia delle Entrate, sarà aperto ed attivato un conto corrente postale su cui destinare gli eventuali  versamenti. Come già detto, inoltre, inoltre,  tutti potranno visualizzare i movimenti in entrata ed in uscita, tramite una password che sarà resa pubblica attraverso tutti gli organi di stampa e dalla rete internet.

 
                                                  

                                                                                              Prof. Fabio Matacchiera

Fonte: http://www.tuttosporttaranto.com/journal/speciale-fuori-dal-campo/4664-fabio-matacchiera-costituisce-il-fondo-antidiossina-taranto.html

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Sono una persona concreta e decisa. Mi piace la scienze. Ho iniziato per piacere personale a creare oggetti fatti a mano e ora è una delle mie passioni e chissà che non posso diventare qualcosa di più. Sono creativa e desiderosa di fare, molto sensibile e generosa(a volte troppo) Faccio tutto con entusiasmo. Adoro viaggiare e il mare. Mi piace la musica, un po' tutta.

4 thoughts on “Fondo Anti-Diossina a Taranto: servirà per analizzare il latte materno e il sangue dei tarantini

  1. Contributo arrivato 😉 Alla prossima riunione faremo un elenco dei contributi che pubblicheremo. Il tuo in prima fila! 🙂

  2. Pingback: IL VELENO DELL’ILVA

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