Pelillo fa una domanda? I cittadini rispondono!

La fortuna del principiante…Ero in giro con amici con la macchina fotografica e cosa scopro? Che nella notte i manifesti di cui Pelillo, consigliere regionale, aveva tappezzato la città, sono stati modificati da alcuni cittadini che hanno risposto alla domanda che gli era stata posta.Non poteva che partire la caccia al manifesto.
Quando si fà una domanda è giusto anche ricevere la risposta…
Vediamo se il politici capiscono che è finito il tempo di fare manifesti elettorali in cui loro se la cantano e se la suonano….
Ecco come l’Ilva sta lavorando per rispettare la Legge Anti-Diossina entro il 2010…

Ecco alcune foto di alcuni manifesti. Tra l’altro i manifesti hanno avuto una resa pessima e con la pioggia la faccia del consigliere è diventata butterata…Destino…


Prima foto piuttosto ironica…Non ricordo la zona, sorry!


Corso Umberto(Angolo Via R.Margherita)


Via Leonida(Zona Mercato Fadini)

Vicinanze Ex Caserma Vigili del Fuoco(via Laclos)

Viale Virgilio(Zona Lunapark)


Via Medaglie D’Oro Angolo Via Campania

Anche i 6×3!

Parco Pino Presente(vicinanze Giardini Virgilio)

Corso Italia angolo Viale Magna Grecia
Via Ancona (vicinanze Santa Rita)

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Informazioni su letaizia

Sono una persona concreta e decisa. Mi piace la scienze. Ho iniziato per piacere personale a creare oggetti fatti a mano e ora è una delle mie passioni e chissà che non posso diventare qualcosa di più. Sono creativa e desiderosa di fare, molto sensibile e generosa(a volte troppo) Faccio tutto con entusiasmo. Adoro viaggiare e il mare. Mi piace la musica, un po' tutta.

4 thoughts on “Pelillo fa una domanda? I cittadini rispondono!

  1. E’ uno schifo vedere certi atti su dei manifesti pubblici non soltanto un tarantino l’unico che negli ultimi anni si è movimentato per il nostro territorio creando un progetto per l’ospedale san raffaele una delle strutture più immense che verranno costruite sul nostro territorio e la legge approvata dal consiglio regionale che nessuno mai avesse proposto non solo a livello comunale e provinciale e regionale ma a livello nazionale non è questa la campagna elettorale secondo mè è uno schifo non cè lealta e se posso dire la mia non mi sembra opera di un cittadino semplice ma di un movimento organizzato lasciando stare la parte politica prendete in oggetto la singola persona dobbiamo prendere atto che sul territorio è uno dei pochi che ha dato da e sono sicuro darà tanto spero che riflettiate su questo

  2. COSA C’E’ SOTTO?
    Non so quanti soldi abbia speso Pelillo o CHI PER LUI, per le centinaia di manifesti diffusi per tutta la città. Una persona del settore pubblicitario mi ha riferito che la spesa si potrebbe aggirare su alcune decine di migliaia di euro. Mi piacerebbe vedere la fattura pagata e a chi è intestata, poichè molti dubbi mi attanagliano.
    Attenzione, dalla lettura delle parole scritte sul manifesto, si potrebbe rilevare la eventuale possibilità di una duplice pubblicità. La prima è quella che Pelillo fa a se stesso, la seconda pubblicità, invece, un po’ dubbia, è quella che Pelillo farebbe all’ILVA, invogliando i cittadini a credere che dell’ILVA ci si può fidare. Ma cosa c’è sotto, mi chiedo? Questo episodio lo reputo abbastanza grave, ancor più considerando le promesse fatte da Riva alla città che in tanti anni non sono state mai mantenute. Un uomo (Riva) che non riconosce nemmeno che a Taranto si muore di tumore.
    Io così scrissi, subito dopo la diffusione dello slogan, sulla bacheca del Pelillo (e forse fui anche troppo buono e diplomatico):
    “Caro Pelillo, lo spot pubblicitario che stai diffondendo fa pubblicità a te, ma anche all’ILVA. Non puoi cantare vittoria su una promessa fatta dalla dirigenza di quella industria che scade a fine anno, ma dovresti essere più cauto ed aspettare un po’. Riva ha fatto tante promesse mai mantenute o mantenute solo parzialmente e io ne so qualcosa, dato che seguo le vicende in questo ambito da più di 20 anni. La LEGGE ANTIDIOSSINA (DICEMBRE 2008), intanto, occorre dirlo, non ha avuto alcuna applicazione, dato che i campionamenti vengono ancora effettuati solo 1 volta ogni 2 settimane per 6-8 ore, con preavviso pure da parte dei tecnici dell’ARPA alla direzione dell’ILVA stessa che deve provvedere a preparare il pontone per farli salire sul camino E312. Pur considerando l’impegno che sembra tu voglia rivolgere alla risoluzione del problema ambientale, dovresti, secondo me, modificare il tuo spot pubblicitario che potrebbe essere considerato INGANNEVOLE…” (Fabio Matacchiera).

  3. Il sorriso bonario e sornione non gli manca. La sua pretesa di appropriarsi di un merito che non gli compete non gli deve farlo inorgoglire. E poi crede veramente che aveva ragione Lui ? Bisogna ancora aspettare per convincersene ! Lui lo da per scontato ma con l?ILVA abbiamo imparato a nostre spese che nulla può credersi conquistato per l’incredibilità che è il senso comune delle affermazioni e dei comunicati che da quando è stata costretta a rilasciare all’opinione pubblica con ogni mezzo di comunicazione, è stata la peculiarità di quanto detto. I tarantini dovrebbero farne tesoro e non dare orecchio alle Sirene che politici di mezza tacca emettono con voce stridula e sconveniente. Mo’ avaste !!!!!!!!!!!!

  4. Nella politica della ns città esistono due schieramenti politici (e non mi riferisco al centro-destra o centro-sinitra), ma chi è a favore della grande industria e chi no!
    La questione ambientale della ns città è difesa infatti per il centro dx dall’avv. Donato Salinari (in forte contrasto con i portavoce del suo partito On. Franzoso e il cons reg. Pietro Lospinuso) sia in quelli di sx come l’avv. Michele Pelillo(anch’egli in contrasto con alcuni dirigenti del centro-sx).
    L’indignazione, a mio avviso, nasce da ben altri episodi come il silenzio assordante, che da sempre nella gran parte della classe dirigente della ns Taranto!!!! ma il bello della democrazia è anche questo, ognuno può decidere di indignarsi per ciò che vuole!!!

    La domanda nel manifesto è rivolta a quei dirigenti ilva, che per tutto il 2009 hanno dichiarato che la loro azienda, non avrebbe potuto mai rispettare quei parametri indicati nella famosa legge regionale n. 44 del 2008!!!!!

    il 30 dicembre del 2008 quando la grande industria ha dichiarato la piena applicazione del dispositivo legislativo regionale, si è conclusa nel silenzio una polemica di oltre un anno, tra regione e ilva!!!

    Il quesito posto all’interno del manifesto qui sopra riportato, quindi, NON è RIVOLTO ai cittadini o ancor peggio agli ambietalisti ma da chi da oltre un anno sosteneva che quei parametri non potevano essere rispettati!!

    a FABIO MATACCHIERA ricordo che chi è spipendiato da RIVA, quando va in televisione non parla certo come l’avv. Pelillo, è questo è sicuro!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    e tu dovresti anche ricordarlo !!!!
    (piccolo remember qui sotto)

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