LA VERITA’ DEI FATTI SULLA TENDA PER IL LAVORO

COMUNICATO STAMPA

La lotta dei disoccupati non si ferma e Stefano farebbe bene a non seminare
menzogne.
Volantinaggio oggi dei disoccupati organizzati in tutta la città Giovedì dalle 9 di nuovo in piazza sotto il Comune a noi non ci sgomberate!

1)Non è affatto vero che vi era l’impegno dei Disoccupati Organizzati slai
cobas ad abbandonare entro 1l 30 aprile il presidio sotto il Comune, a
togliere la “Tenda per il Lavoro” e che quindi noi saremmo venuti meno a
tale impegno – E’ esattamente il contrario. Nell’ultimo incontro proprio del
30 aprile con il Sindaco Stefano, a fronte di una riunione inconcludente che
con le dichiarazioni del Sindaco faceva fare un passo indietro sul percorso
per l’avvio della raccolta differenziata e nuovi piani di lavori per
risanamento ambientale nei quartieri, i Disoccupati Organizzati hanno detto
che la Tenda rimaneva fino a che non si fossero prodotti atti concreti e non
solo generici impegni smentiti una settimana dopo;

2) Non è affatto vero che con la tenda in piazza i Disoccupati Organizzati
hanno provocato disordini e disservizi e “forme di protesta che degenerano
in violenza e insulti gratuiti” (come scritto nel comunicato Ufficiale dell’Amministrazione
comunale) – La Tenda per il Lavoro, tutti l’hanno potuto vedere, è stata un’iniziativa
assolutamente tranquilla; durante il giorno si faceva informazione, si sono
raccolte centinaia e centinaia di firme di cittadini solidali, decine di
nuovi disoccupati si sono organizzati; una Tenda in cui le donne anche di
notte potevano tenere da sole la tenda. Quale disservizio al Comune poteva
provocare questa Tenda? che non impediva il traffico e il transito delle
persone, che non ostacolava l’entrata del Comune (piuttosto ostacolata dal
Comune stesso che ormai tiene sempre chiuso il portone, rendendo difficile
anche al suo personale di entrare e uscire), che non ha mai ostacolato la
normale attività lavorativa dell’Amministrazione (anzi, noi vorremmo che
lavorassero molto di più per risolvere le emergenze di questa città…).
Quando mai “i dipendenti comunali sarebbero stati in pericolo” per una Tenda
in cui di giorno c’erano anche i bambini! Chi ha mai impedito loro di
lavorare? Il Sindaco e i funzionari per caso si nascondono e usano
strumentalmente i “dipendenti” per avere una ragione che non hanno? O,
piuttosto, si scrive “dipendenti/impiegati”, ma si deve leggere cgil, cisl,
uil, ugl? Sono a questi infatti che, come ha ammesso lo stesso Stefano, non
va giù la lotta dei Disoccupati Organizzati, perchè non delegano, perché
smascherano il silenzio e le complicità dei sindacati confederali.

3)Dove ci sarebbero poi le “violenze e insulti gratuiti”? Chi, dove, quando?
Anche l’iniziativa dimostrativa sulla raccolta differenziata di ieri è stata
pacifica e civile; si è svuotato parzialmente un cassonetto per
differenziare la spazzatura e rimetterla nei 3 bidoni di raccolta
differenziata; per mostrare come non si fa e come invece si dovrebbe fare
per la salute della cittadinanza.
E’ lo stato di Taranto, agli ultimi posti nella raccolta differenziata a
livello nazionale, con un inquinamento che provoca in ogni famiglia un morto
per tumore che è una violenza; è l’emergenza lavoro di Taranto che è un
insulto e una vergogna.
Quale violenza? Noi abbiamo visto che l’unica violenza viene fatta contro
chi lotta; con vigili, polizia, carabinieri pronti a sgomberare con la forza
(dal blocco dei giorni scorsi degli interinali Ilva all’occupazione pacifica
dell’Inail degli operai per l’amianto, alla distruzione della Tenda per il
Lavoro); con forze dell’ordine che invece di andare a contrastare la vera
grande criminalità a Taranto se la prende con i disoccupati, con le donne
che lottano, con i lavoratori – L’ex prefetto Alecci aveva dichiarato
durante la rivolta dell’estate del 2007 che mai avrebbe mandato la polizia
contro dei lavoratori che lottano per diritti sacrosanti; ma oggi Stefano,
sindaco di “sinistra” manda vigili e poliziotti contro disoccupati e
disoccupate, “criminali” per una Tenda per il Lavoro!

La verità è che questa Tenda per il Lavoro dava fastidio, era una “spina nel
fianco” a Sindaco e a tutti coloro, Istituzioni, politici, che non vogliono
e/o sono incapaci di dare risposte straordinarie e di emergenza a quella che
è l’emergenza lavoro e ambiente a Taranto.
La Tenda era un indice puntato continuo. Questo era inaccettabile e questo
hanno voluto schiacciare.
Ma si illudono. Se una tenda è stata abbattuta i presidi continueranno,
perché il bisogno, il legittimo diritto al lavoro non si può reprimere!

DISOCCUPATI ORGANIZZATI SLAI COBAS – t/f 0994792086 – 3283769008 – TA.
4.5.010

Ecco a voi la casa dei cittadini chiusa perchè asserragliata da pericolosissimi terroristi-disoccupati:


Ecco a voi un pericolosissimo Disoccupato Organizzato:

Ecco a voi messaggi minacciosi e irrispettosi:

Ecco a voi il sindaco al quale, il giorno del consiglio comunale, viene impedito di accedere al comune, in maniera violenta, dai Disoccupati Organizzati:

Ovviamente siamo ironici…I disoccupati, a Taranto, sono fin troppo civili…Sono stati 15 giorni(e notti) in tenda, per chiedere di fare un lavoro onesto e rispettoso dell’ambiente. Sono intervenuti civilmente in consiglio comunale ricordando ai consiglieri(il sindaco non c’era) che l’Unione Europea obbliga gli stati membri a raggiungere in tempi brevi livelli elevati di raccolta differenziata spinta(porta a porta). Io ero presente e posso dire che è proprio vero: la tenda non dava fastidio nè ai lavoratori del comune nè al traffico, tutto era pulito, c’erano anche donne e bambini e se non fosse stato per gli striscioni neppure se ne sarebbero accorti di loro….Il sindaco e il consiglio comunale in genere dovrebbero prendere esempio da loro che sono persino andati sotto la prefettura per solidarizzare con i somministrati Ilva partendo dal presupposto che l’unione fà la forza!

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Informazioni su letaizia

Sono una persona concreta e decisa. Mi piace la scienze. Ho iniziato per piacere personale a creare oggetti fatti a mano e ora è una delle mie passioni e chissà che non posso diventare qualcosa di più. Sono creativa e desiderosa di fare, molto sensibile e generosa(a volte troppo) Faccio tutto con entusiasmo. Adoro viaggiare e il mare. Mi piace la musica, un po' tutta.

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