Sanità Regione Puglia : uno scandalo dietro l’altro

La Sanità della Regione Puglia è sotto osservazione : per la imposta diminuzione di posti letto e/o la soppressione di interi ospedali.
Per il nuovo “San Raffaele del Mediterraneo”, ed anche per questo :

“Sono trascorsi due mesi dall’articolo pubblicato sul quotidiano “La Repubblica” e almeno tre mesi dalle denuncie presentate  agli organi competenti riguardo la vicenda di malasanità del lebbrosario di Gioia del Colle…”
Comincia così una lettera anonima di una dipendente dell’ Ospedale  Generale Regionale “F. Miulli”, Ente Ecclesiastico, la quale preferisce mantenere la riservatezza poiché teme ripercussioni sul suo lavoro. E i motivi non sembrano mancare.

La lettera e i documenti, che ha già inviato a vari organi competenti, ci sono giunti direttamente dall’interessata, poiché vede passare il tempo e teme che le iniziative che finora si sono susseguite non vadano a buon fine. Che spariscano nel nulla.

Ma esattamente di cosa stiamo parlando? Quali sono le denunce e soprattutto cosa è un lebbrosario?

Parliamo di un luogo sperduto nella campagna tra Gioia del Colle e Acquaviva delle Fonti, dove all’interno di un grande bosco esiste un lebbrosario a gestione della Diocesi di Altamura, dove sono “rinchiusi” una sessantina di dipendenti e una decina di persone che avrebbero in passato conseguito il morbo di Hansen:  la lebbra. PAURA!
Tuttavia la paura è solo nel nostro immaginario collettivo. Da Wikipedia : “La lebbra (o morbo di Hansen) è una malattia infettiva e cronica, causata dal batterio Mycobacterium leprae, che colpisce la pelle e i nervi periferici in vari modi e gradi, anche molto invalidanti. Un tempo considerata una maledizione di Dio e incurabile, in era moderna si è rivelata molto meno temibile e meglio curabile di quanto ritenuto in passato.”
Il morbo di Hansen è quasi totalmente sotto controllo da un punto di vista medico da ormai decine di anni, come evidenziato dal fatto che la necessità di ospedalizzare i malati è stata quasi totalmente esclusa.
Infatti in Europa, le persone affette dal morbo (di solito provenienti da paesi extracomunitari, dove potrebbe ancora essere diffuso) sono curate nelle strutture normali, senza bisogno di centri specializzati.
E già nel 1999  fu stabilito dalla conferenza Stato Regioni che il ricovero fosse previsto solo per quattro cause : positività al muco, leproreazione (lesioni e ulcerazioni) recidiva e interventi di chirurgia riabilitativa. “Nessuna di queste condizioni è presente nella Colonia Hanseniana da molti decenni” come dichiarato dalla denunciante.

Ma allora,se tutto ciò corrisponde al vero, come si può mantenere aperta una struttura con oltre 300 posti letto, a carico delle nostre tasche?
Eh già, perché proprio di questo si parla :  la Colonia Hanseniana “Opera Pia Miulli” ha un costo di circa 7 milioni di euro all’anno a totale carico dei contribuenti pugliesi. I soldi li eroga la Regione Puglia, su richiesta dell’Ente Ecclesiastico, con un piano (sembra) quinquennale scaduto proprio nel Settembre 2010.
Finanziamento che probabilmente sarebbe stato prorogato/riconfermato se non ci fosse stata la denuncia della dipendente e l’articolo sulla stampa nazionale. E’ evidente che a qualcuno farebbe comodo che la questione sollevata cada ancora nel silenzio.
“Tutta la politica della Colonia è stata improntata sempre a che il paziente, lungi dal risocializzarsi, dovesse rimanere il più possibile in Colonia per giustificare le sempre maggiori richieste fatte dal Miulli alla Regione Puglia nel passato come nel presente”

In questa storia ci sono parecchi spunti interessanti, specie quelli riguardanti l’uso del denaro pubblico per ospedali che pubblici non sono.
Viene da chiedersi come mai sia possibile sperperare così tanto denaro (che certo a qualcuno entrerà…) senza porsi il dubbio che si stia finanziando il nulla.
Viene anche da chiedersi quali siano i soggetti che in Regione sono responsabili dell’autorizzazione all’accredito delle somme di tal genere, cioé se siano stati gli assessori alla sanità della giunta Fitto e di quella Vendola  o direttamente questi ultimi (solo per limitarsi agli ultimi tempi).
Per quanto riguarda l’ultimo Assessore alla Sanità della Regione, il Dottor Tommaso Fiore, interessatosi alla denuncia della anonima dipendente (ha mandato degli ispettori presso la Colonia), rileviamo dalla sua scheda personale che “è stato Presidente del Comitato Etico Indipendente Ente Ecclesiastico “Miulli” Acquaviva delle Fonti (Ba), dalla costituzione a tutto il 2006”.  Non significa nulla …e speriamo bene!

Di sicuro confidiamo vivamente nell’opera della magistratura. Che tra l’altro già intervenne proprio su temi analoghi negli anni ’80.

 

La Repubblica del 19 Agosto 2010 :   Il Lebbrosario Fantasma, 300 letti nessun paziente
Agoravox.it  del 20 Agosto 2010 : Sette milioni di euro per lebbrosario religioso
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