“Fiato sul collo” alle istituzioni sugli eventi dell’8 luglio relative all’ENI e alle “molestie olfattive”

All’ENI piacerebbe essere considerata affidabile … anche noi vorremmo che fosse affidabile.

Per il gli attivisti Movimento Cinque Stelle – Meetup “Amici di Beppe Grillo” l’8/7/2013 è accaduto un incidente rilevante!

Continua la nostra operazione “fiato sul collo” alle istituzioni: dopo l’evento datato 08 luglio 2013 avente come protagonista la raffineria ENI di Taranto, abbiamo pubblicato il nostro comunicato stampa sulla “molestia olfattiva” ma non ci siamo limitati a questo.

Nella giornata dell’evento, infatti, i nostri attivisti si sono recati direttamente sul posto ed hanno filmato e fotografato gli effetti di quanto è avvenuto, anche se qualcuno ha provato a sottrarre loro tutta l’attrezzatura.

Visionando tutto il materiale, abbiamo avuto la netta la sensazione di uno “scampato pericolo” per la nostra amata e maltrattata città e per questo vogliamo vederci chiaro: abbiamo subito informato i nostri cittadini parlamentari del Movimento Cinque Stelle, i quali hanno immediatamente effettuato una interrogazione parlamentare, chiedendo ai tre Ministri di Sviluppo Economico, Ambiente e Salute se in seguito al black out dell’8 luglio 2013 avvenuto alla raffineria ENI di Taranto, ci siano danni all’ambiente e ai cittadini e lavoratori, se siano state accertate le responsabilità dell’accaduto e cosa intendano fare i ministri per impedire nuove criticità e sanare gli eventuali danni avvenuti. Inoltre si chiede se l’ENI stia rispettando le prescrizioni AIA.

Scendendo nello specifico, infatti, il Decreto Legislativo 334/99 è molto chiaro sulla definizione di incidente rilevante e sulle procedure da attuare a seguito del suo accadimento e, pertanto, come attivisti ci siamo posti due domande:

1) si può ritenere che quanto accaduto in data 08 luglio 2013 alla raffineria ENI S.p.A. di Taranto possa avere i requisiti previsti dall’allegato VI del dlgs 334/99, così come modificato dal dlgs 238/05, ai fini della sua classificazione come “incidente” o “quasi incidente”?

2) si può ritenere che esistano le condizioni previste dall’art. 300 del dlgs 152/06 in materia di danno ambientale, con riferimento anche allo sversamento, su acque costiere e terreni ai fini della applicazione di quanto indicato alla parte sesta – norme in materia di tutela risarcitoria contro i danni all’ambiente, dello stesso decreto?

Il direttore della raffineria ENI, l’ing. Guarrata, ha dichiarato che “Ci piacerebbe essere considerati affidabili”, ma visto che anche il direttore dell’ARPA Giorgio Assennato dichiara: “l’ENI nega da sempre anche davanti all’evidenza dei dati scientifici: evidentemente fa parte della loro politica aziendale… semplicemente, se ne fregano“, ci viene in mente che il verbo “affidare” significa anche “dare in custodia, consegnare alla cura di qualcuno oppure garantire”.

Sul significato di “garantire”, Ugo Foscolo, nelle Ultime Lettere di Jacopo Ortis, scrisse “E chi mi affida dall’odio di questa razza d’uomini tanto da me diversa?”: noi vigileremo sugli eventi e, vi possiamo garantire, che a breve ci saranno ulteriori sviluppi.

Loro non molleranno mai, noi neppure. Ma gli conviene?

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