ILVA: il decreto 61 “salva Ilva bis” ovvero “Ammazza Taranto” è legge. Il M5S abbandona l’aula.


dl 61 senato 2

I portavoce al Senato del MoVimento 5 Stelle abbandonano l’aula al momento del voto per protestare contro un provvedimento blindato, voluto e votato dalla maggioranza con l’astensione del SEL (come segnale estremo di buona volontà, bontà loro) ed il voto contrario della Lega.  Apprezzando lo sforzo e fieri del lavoro svolto in un ambiente “assente” e maldisposto, riportiamo le motivazioni della protesta e del totale dissenso dei nostri portavoce.

La verità sul decreto Salva Ilva

Decreto Ilva è “Ammazza Taranto” e non solo: Ecco perché:

Il Decreto “ammazza Taranto”, e non solo, è legge. Si apre la corsa ai commissariamenti delle società che inquinano, con grande gioia dei commissari europei che potranno aprire diverse procedure di infrazione come se non bastassero le oltre cento già avviate.
Analizziamo in dettaglio le principali motivazioni per cui il M5S ha deciso di non partecipare al voto di conversione di questo ignobile decreto.
1. Commissario, sub-commissario e loro delegati immuni dalle azioni giudiziarie che potrebbero conseguire all’applicazione dell’AIA
2. Esclusione del patrimonio aziendale accumulato durante l’attività svolta in violazione delle norme ambientali.
3. AIA non comprensiva delle bonifiche necessarie sia nell’impianto che nelle zone circostanti.
4. Nessun impedimento alla costituzione di una bad company alla quale conferire le attività inquinanti ed a maggior rischio chiusura.
5. Nessuna regolamentazione di conflitti di interessi nella nomina del commissario e del sub-commissario.
6. Nessuna esenzione del ticket sanitario per le malattie correlate all’emissioni dell’impianto.
7. Nessun obbligo, presso le regioni sedi degli impianti, ad attivarsi per ottenere fondi europei destinati alle bonifiche.
8. Nessun controllo sulla gestione dei rifiuti stoccati negli stabilimenti, vengono, anzi, agevolati nelle discariche già esistenti pur in assenza di analisi dei rifiuti.
9. Paradosso per il quale il commissario deve garantire la continuità produttiva, anche a scapito dell’ambiente, per generare gli utili necessari per coprire i costi del conseguimento dell’AIA.
10. Nessun indennizzo previsto per i cittadini dei quartieri limitrofi all’impianto.

Carlo Martelli,
a nome del gruppo parlamentare Movimento 5 Stelle, Senato della Repubblica

Il vostro decreto “salva Ilva” verrà ricordato come il decreto “Ammazza Taranto”

Decreto “Salva Ilva”: i senatori M5S escono dal Senato. Ecco perché.

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