La T.A.P. e l’approdo “partecipato”

 

Trans-Adriatic-Pipeline-Selected-for-Shah-Deniz-Gas-TransportTAP, la scelta alternativa è il nuovo inganno della politica

 

Apprendiamo dagli organi di stampa che, oltre ad essere ancora una volta indagato questa volta nel procedimento “Ambiente Svenduto”, il Governatore della Puglia considera possibile far approdare a Taranto il tristemente noto gasdotto T.A.P. (Trans Adriatic Pipeline) nascondendosi dietro un presunto “processo partecipativo”.

 

Vendola infatti ha accennato ad una “scelta alternativa” all’attuale Melendugno : i pugliesi “potranno scegliere” Cerano o Taranto, per mezzo di una consultazione popolare.

 

Incredibile ma vero! Una consultazione per scegliere ciò che qualcuno ha già deciso! I sofismi del primo rappresentante dei Pugliesi questa volta non hanno nascosto l’inganno : l’illusionista ha fatto capire il trucco. Invece di mostrare coraggio opponendosi con tutte le forze al progetto inutile e devastante – i cui unici vantaggi sono appannaggio degli azionisti che, manco a dirlo, sono tutte compagnie straniere (britannica Bp, la turca Socar, la norvegese Statoil, la belga Fluxys, la francese Total, la tedesca e.On e la svizzera Axpo) – riesce nel doppio intento di accettare passivamente lo stupro che si vuole compiere in questa regione e altresì a mettere in atto una competizione tra territori già violentati e sfruttati.

 

Il gasdotto a Taranto, Brindisi o Lecce quale “arma di distrazione” che servirà a far nascere una guerra tra disperati, facendo perdere di vista il vero obbiettivo : la T.A.P. con i suoi enormi profitti per pochi e un ambiente deturpato per i pugliesi. Ma la TAP ovunque la vogliano realizzare, è una opera inutile che non porterà nessun giovamento né al territorio pugliese né all’Italia.

 

A noi risulta difficile immaginare che il governatore regionale, dopo aver ignorato l’urlo di dolore della città di Taranto soffocata dai veleni dell’industria, delle discariche e degli inceneritori, convinto dalle sue visioni postindustriali che non possa esservi una Taranto differente, venga in città a proporre una consultazione popolare, perché vuole “ascoltare la voce dei cittadini”.

 

Davanti a questo trionfo dell’ipocrisia della politica abbiamo almeno il conforto dei “nostri portavoce” al Parlamento Italiano, i cittadini portavoce dei cittadini, veramente gli unici ad opporsi a quest’opera dannosa, così come ad un sistema politico colluso, ad un’economia che si fonda sulla speculazione e sullo sfruttamento delle risorse e dei territori. Altresì siamo anche sicuri dell’appoggio che verrà dato dai tarantini ai comitati No Tap in una battaglia che riunisce tutti i Pugliesi contro la prepotenza delle multinazionali e l’incapacità pelosa della partitica nostrana e nazionale.

 

Noi non molleremo mai!

 

Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo – Taranto”

 

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