A Taranto anche il diritto allo studio vale meno

1535404_648084668566634_984043462_nNel disinteresse delle autorità locali, gli studenti dei corsi di laurea di “Fisioterapia”, “Scienze Infermieristiche” e “Tecnico per la Prevenzione Ambientale” hanno inscenato una singolare protesta presentandosi davanti all’Ateneo del capoluogo pugliese, dove hanno svolto una regolare lezione all’aperto.
Volevano così rappresentare la situazione insostenibile e i disagi che da tempo stanno vivendo i cinquecento universitari dei “Corsi di laurea delle Professioni Sanitarie” del Polo Jonico dell’Università di Bari, costretti a stare “temporaneamente” nell’edificio, certamente inadeguato, di Via Deledda, nell’attesa della ristrutturazione della sede effettiva, l’ex Ospedale Vecchio. La vicinanza ai parchi minerari dell’Ilva, la collocazione Periferica, la fatiscenza della costruzione, sono problematiche oggettive alle quali, negli ultimi tre mesi, si è aggiunta la mancanza di corrente dovuta ai ricorrenti furti di rame.
Certamente può far sorridere constatare che nel 2014 vi siano “università” dove si faccia lezione solo di giorno senza poter utilizzare proiettori, computer, filmati, cioè tutti gli ausili didattici necessari a favorire l’apprendimento di materie così specifiche, eppure questo è quello che succede a Taranto da mesi.
Così come altri diritti, anche il diritto allo studio a Taranto, dunque, ha meno valore.
Nell’assordante silenzio della città e delle sue alte personalità, è stato perciò il portavoce alla Camera dei Deputati del MoVimento 5 Stelle Giuseppe D’Ambrosio che, pur facendo parte della Commissione Affari Costituzionali e non della Commissione Cultura, ha recepito il comunicato della sezione tarantina dell’A.I.FI.(Associazione Italiana Fisioterapisti) e si è fatto tramite delle proteste e dell’indignazione dell’associazione e degli studenti, presentando un’interrogazione scritta al Ministro della Pubblica Istruzione.
Quindi un atto ufficiale affinché, anche a Roma, si sappia ciò che succede a Taranto.
Il Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo di Taranto” ha sempre considerato la scuola, la cultura, l’università, quali strumenti primari e fondamentali per la crescita e lo sviluppo della città, così come indicato nel programma “RinasciTerra-Jonica”, in cui dichiariamo indispensabile la creazione di un “Polo Universitario della Città di Taranto”, programma che abbiamo presentato alla cittadinanza in occasione dell’incontro con i portavoce del M5S alla Camera e Senato (membri delle Commissioni Ambiente, Trasporti e Attività produttive), svoltosi a Taranto l’11 Gennaio scorso.
Chiediamo quindi, a chi è deputato a farlo, una celere soluzione della suddetta problematica in attesa, altresì, anche di un impegno da parte delle autorità locali e nazionali affinché venga preteso per l’edilizia scolastica, così come per la protezione del territorio, un piano di finanziamenti da “Grande Opera”.
Investire sulla scuola, così come sulla salvaguardia del territorio, equivale ad investire sul nostro futuro e sulla nostra Taranto, ma soprattutto sui nostri figli.

“Amici di Beppe Grillo Taranto” Meet Up 192

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