C.S.: Il Decreto Legge “Terra dei Fuochi – Ilva” è legge!

terra-dei-fuochi-ilvaIl giorno è giunto!
Puntuale come una bomba ad orologeria il D.L. 136/2013, noto come “Terra dei Fuochi”, è stato convertito in legge.
Nella seduta pomeridiana del Senato del 5 febbraio 2014, l’ennesimo decreto di questo governo passa con  larga maggioranza rendendo vano il voto contrario del M5S e ipocrita l’astensione  del SEL alla quale ci stiamo oramai abituando (si è astenuto recentemente persino alla proposta d’istituzione del Politometro, uno strumento atto a verificare potenziali arricchimenti illeciti da parte di chi ricopre incarichi di rilievo o cariche elettive, ma questa è un’altra storia….).
Dunque il Governo delle grandi intese, il Governo del fare (o del non  fare), ha deciso di assumersi la responsabilità di compiacere, per la quinta volta in poco più di un anno, gli interessi della grande industria a dispetto dei cittadini, dell’ambiente e della salute.
Dichiarazioni in cui il fumo tossico e nocivo delle ciminiere si trasforma in vapore acqueo benefico ed esternazioni fantasiose di un cambiamento epocale hanno accompagnato l’iter di questo decreto in cui, nella discussione in Commissione, ben poco è stato concesso all’unica reale opposizione presente in Parlamento.

  • 25 milioni di euro per il 2014 e altrettanti per il 2015 destinati alle regioni pertinenti,con cui finanziare, su proposta dell’Istituto Superiore della Sanità,  gli esami per il controllo dello stato di salute per gli abitanti di Taranto e Statte  e i campani residenti nella famigerata area della “Terra dei Fuochi”.
  • Un piano ambientale che si considera approvato solo con l’inizio dell’80% degli interventi necessari ad ottemperare le prescrizioni (erano il 70% nel decreto).
  • Un aggiornamento da parte dell’Istituto Superiore della Sanità coadiuvato da A.R.P.A. Puglia, dei dati dello studio epidemiologico “Sentieri” relativo ai siti d’interesse nazionali pugliesi, in particolare in merito ai registri delle malformazioni congenite e dei tumori.

Queste sono le “significative” concessioni che sono state rese a chi ha lottato duramente contro un muro di gomma, presentando inutilmente emendamenti proposti da cittadini, da tarantini, da chi conosce la realtà dell’Ilva, da chi respira il fumo delle ciminiere, da chi, ogni giorno, vede un cielo sempre più nero.
Purtroppo, così come già avevamo segnalato, il quinto decreto pro-Ilva si preoccupa solo di far continuare un’attività ormai palesemente fuorilegge (come l’Europa ci sta facendo notare con la procedura d’infrazione), inserendo altri elementi nuovi, sfacciatamente favorevoli al siderurgico, quali l’azzeramento delle sanzioni, un piano ambientale che sostituisce l’A.I.A., una qualità dell’aria riferita non necessariamente  ai valori previsti dalle disposizioni vigenti ma a quelli registrati dalle centraline ad inizio gestione commissariale nonché il singolare metodo di approvazione del suddetto piano ambientale.
Gli “Amici di Beppe Grillo – Taranto” Meet Up 192, pur apprezzando la coerenza e la forza dimostrata durante le discussioni in commissione ed in aula dai nostri portavoce, manifestano il loro dissenso a questa politica industriale esasperata e disumana.
Nel documento “Rinascita Terra Jonica” presentato alla cittadinanza l’11 gennaio scorso in occasione dell’incontro con alcuni parlamentari portavoce, è definita la gravità del disastro ambientale che questo territorio subisce quotidianamente per colpe politiche, strategiche, economiche, ma è anche indicato un modello di sviluppo alternativo, da intraprendere insieme alla cittadinanza, in cui protagonista non sia più la grande industria con il suo inquinamento e la devastazione territoriale, ma la bellezza di questo territorio che si esprime in tante forme, quali la cultura, il mare, l’ambiente, la pesca, il turismo, l’agricoltura, le piccole e medie imprese, le energie rinnovabili, la gastronomia, l’artigianato.

Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo – Taranto”

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