La tappa di Lido Torretta chiude il tour 2016 #giùlemanidalnostromare

La tappa di Lido Torretta chiude il tour 2016 #giùlemanidalnostromare

Ripartiamo datappafinale2 Lido Torretta che chiude il tour 2016 “Giù le mani dal nostro mare”. Ripartiamo da questa zona simbolo perché la questione delle isole amministrative non rimanga inascoltata, insieme con la difesa dei nostri mari, soggetti a sversamenti inquinanti e al centro di progetti di devastazione piuttosto che di riqualificazione.

Siamo stati affiancati da portavoce d’eccezione: Davide Crippa in rappresentanza del Movimento Cinque Stelle nazionale, Rosa D’Amato per l’Europa cinquestelle, Antonio Trevisi del M5s Puglia, Monica Altamura e Valerio Morelli, voci locali del Movimento.

Con Morelli (M5s Lizzano) abbiamo condiviso la problematica delle isole amministrative: “Chiediamo al Comune di Taranto la loro cessione perché i residenti non possono più pagare tasse per servizi di cui non usufruiscono”. Ma il nodo non è concentrato solo su questo. Ad esempio la competenza della discarica Vergine è del Comune di Taranto sebbene dal capoluogo disti più di 20 chilometri. E’ una bomba ecologica, un pericolo per i residenti della provincia limitrofa, per questo il portavoce Morelli ha lanciato nel corso dell’evento di Lido Torretta un allarme: “Non possiamo nemmeno decidere sulla nostra salute”.

Di respiro più ampio la visione del portavoce M5s alla Camera dei deputati, Davide Crippa: “Non pensiamo più allo sfruttamento delle risorse fossili ma puntiamo sulle energie rinnovabili e alternative. Basta devastare territori come questi. L’Italia in piena crisi economica non può permettersi di fare questo”. Sulla stessa linea il consigliere regionale cinquestelle, Antonio Trevisi, che ha confermato e ribadito la dichiarazione di Crippa: “In autunno, come M5S Puglia, inizitappafinaleeremo la stesura del Piano energetico regionale basato sulle linee guida di quello nazionale. Dimostreremo che è possibile individuare un percorso di sviluppo che prevede efficienza energetica e fonti rinnovabili. Lasciamoci alle spalle le fonti fossili che deturpano il mare”.

Siamo soddisfatti per l’intensa partecipazione dei bagnanti, sia per la petizione a salvaguardia dei tre mari di Taranto sia per l’interesse che hanno dimostrato nei confronti della proposta di legge. A questo proposito ribadiamo i punti dell’iniziativa legislativa: tutela del Golfo di Taranto con il divieto di prospezione e ricerca di idrocarburi e istituzione dell’area marina protetta delle Isole Cheradi e del Mar Piccolo. Luci puntate anche sull’accessibilità alle spiagge e alle aree limitrofe agli stabilimenti per i disabili.

La tutela dei nostri mari continua anche al di là delle aree balneari. Lo striscione #giùlemanidalnostromare rimane un simbolo per noi e speriamo rimanga un promemoria per tutti coloro che ci hanno seguito in questa lunga estate a difesa del nostro territorio.

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