Vittoria del No e dimissioni Renzi, ora nuova fase politica per l’Italia e per Taranto

Anche Taranto ha detto no alla riforma della Costituzione. In città il no ha raggiunto quota 69,29%, i votanti sono stati 97.417 su 163.676 elettori, ovvero il 59,51%. Un dato che per il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” significa tante cose. Innanzitutto la buona affluenza dimostra che aver coinvolto in largo anticipo i cittadini nelle piazze e alle tante iniziative organizzate negli ultimi mesi, è servito a far comprendere le ragioni del no al referendum e soprattutto quali siano le vere riforme che servono al paese. Prima lo spettacolo di Travaglio ad agosto che il Meet up ha contributo a organizzare, poi gli appuntamenti con i giudici Imposimato e Mancuso, la tappa del “Treno Tour” con i portavoce europei, nazionali e locali del M5s in piazza della Vittoria, la ciclopasseggiata “Pedala e difendila”, i banchetti informativi e diversi agorà organizzati per spiegare che la riforma in realtà sottraeva soltanto diritti che invece andavano difesi. Mesi di impegno ripagati con un voto che dà fiducia per il futuro di Taranto.Stravolgere la costituzione, modificando 47 articoli su 139, era solo un assist alle lobby per imporre il loro potere politico ed economico, senza alcun vantaggio per i cittadini che, al contrario, avrebbero perso una parte importante della libertà di voto. Per fortuna questa manovra di Renzi, Napolitano e del Pd è naufragata, nonostante proprio qui si sia tentato il colpo a sorpresa della campagna referendaria con la carta del miliardo e trecento milioni di euro per Taranto. Soldi legati alla vicenda Ilva, denaro dei Riva bloccato in Svizzera che dopo un patteggiamento con le procure di Milano e Taranto sarebbe rientrato in Italia, per rimettere a posto gli impianti però. Il tentativo del Pd di far passare quei soldi come risarcimento per i danni ambientali e sanitari provocati proprio da quegli impianti è stato smascherato, i cittadini non hanno creduto all’ennesima bugia sulla loro pelle.Il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” ritiene dunque che il risultato del voto a Taranto possa essere la risposta ai dieci decreti “Salva-Ilva” che il Pd ha firmato calpestando la Costituzione che era pronto a riformare. Con le dimissioni di Renzi e con la prospettiva di andare subito al voto come già richiesto dal Movimento 5 Stelle, si apre una nuova fase per l’Italia e per Taranto. Gli attivisti del Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” sono al lavoro per costruire una vera alternativa di governo della città che metta al centro i cittadini, coinvolgendoli in questo processo di cambiamento.

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