ATTENZIONE ALLA PROCESSIONARIA

Siamo appena al 21 Febbraio e sono apparse in città, non certo dal nulla, le processionarie…si tratta di bruchi ricoperti da una vistosa peluria che si spostano in fila indiana…
Il problema è che sono particolarmente pericolose, sia per la nostra salute che per quella degli animali, perché la loro peluria è estremamente urticante ed occorre evitarne il contatto. I casi più gravi si hanno quando questa peluria viene in contatto con gli occhi, con le mucose del naso o della bocca.

Gli attivisti del Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” ricordano a tutti i cittadini di prestare molta attenzione e sollecitano le autorità preposte e coloro che sono tenuti al controllo e alla prevenzione ad attivarsi immediatamente e con urgenza.

 [Foto scattate questa mattina in via Medaglie d’Oro]
#amiciBeppeGrilloTA

NO AL RADDOPPIO DELLA DISCARICA ITALCAVE. IL COMUNE DI TARANTO SI FACCIA SENTIRE!

Gli attivisti del Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” dicono no al raddoppio della discarica Italcave tra Taranto e Statte. Ancora una volta è necessario intervenire in difesa del nostro territorio e della nostra salute, soprattutto perché manca una presa di posizione sulla questione da parte dell’amministrazione comunale. discarica
La società Italcave sta infatti chiedendo alla Provincia di Taranto l’autorizzazione a costruire un terzo lotto della discarica, che consentirebbe una disponibilità di circa 4.600.000 metri cubi di rifiuti speciali. Attualmente la discarica Italcave è composta da due lotti e ha una volumetria di 6.228.444 metri cubi.
L’AIA rilasciata a Italcave nel 2009 e riconfermata nel 2014, incredibilmente con i pareri favorevoli di ASL Taranto, Comune di Taranto e Ufficio regionale rifiuti, permette alla discarica di ricevere un quantitativo massimo di rifiuti pari a 2 mila tonnellate al giorno, ma dal 2014 per ordinanze prima di Vendola e poi di Emiliano, si deroga continuamente l’AIA e si arriva a 2.400. Inoltre la discarica Italcave si trova sopra una falda inquinata: solo questo dovrebbe far riflettere sull’inopportunità di rilasciare nuove autorizzazioni.
Il Comune di Taranto dovrebbe opporsi a questo raddoppio invece che rimanere silente, visto che nella stessa area – zona Pasquinelli – ha già vietato l’utilizzo dei pozzi a causa dell’inquinamento della falda!discarica-2
La gestione dei rifiuti in Puglia, nella provincia di Taranto in particolare, è semplicemente disastrosa, lontanissima dagli obiettivi e criteri prefissati dall’Unione Europea, in dispregio di ogni forma di tutela dell’ambiente, del paesaggio e della salute pubblica

DIVIETO BOTTI DI CAPODANNO, CHIESTA ORDINANZA AL COMUNE DI TARANTO

Il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” ha chiesto al sindaco di Taranto -con una istanza inviata nei giorni scorsi- di emettere un’ordinanza di divieto assoluto su tutto il territorio comunale di accendere, lanciare ed esplodere materiali pirotecnici
nel periodo dal 24 dicembre 2016 al 6 gennaio botti22017.Contestualmente il Meet Up di via Dante 100 ha proposto di applicare e rendere esecutive, attraverso il controllo delle forze dell’ordine, le sanzioni penali ed amministrative previste da leggi e regolamenti (sanzione amministrativa pecuniaria da € 25,00 ad € 500,00 ai sensi dell’art. 7 bis del D. Lgs.vo 267/2000). 
La sicurezza dei cittadini, l’incolumità di adulti e bambini e la protezione degli animali devono essere una prerogativa anche in occasione delle feste, quando è consuetudine esplodere botti di vario genere. Petardi pericolosi, illegali, venduti sui banchetti del commercio abusivo. Il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” invita dunque il Comune a intervenire per impedire l’uso e la vendita illegale di petardi e garantire la sicurezza, l’incolumità e la quiete pubblica. Il Comune è anche bottiresponsabile della protezione degli animali oltre che del patrimonio pubblico. Pertanto la polizia locale dovrebbe intensificare i controlli per arginare il fenomeno del commercio abusivo, dell’occupazione del suolo pubblico e dell’illegalità diffusa. Abusivismo e illegalità danneggiano inoltre tutte quelle attività commerciali che vendono prodotti conformi alle normative europee vigenti, nel rispetto delle autorizzazioni prefettizie e di polizia.

RIFIUTI, IL REGALO DI STEFÀNO A TARANTO: ALIQUOTA ECOTASSA A 25,82 EURO, IL MASSIMO!

 

Con la determina della Regione Puglia n.393 del 7 dicembre 2016 si è proceduto alla validazione delle percentuali di raccolta differenziata dei Comuni per la determinazione del tributo speciale per il conferimento in discarica dei rifiuti, e alla contestuale assegnazione a ciascun Comune della provincia di Taranto dell’aliquota per il 2017.ecotassa
Per il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” è questo il regalo di Natale del sindaco Stefàno ai cittadini di Taranto: il massimo dell’aliquota sull‘ecotassa per i rifiuti, ovvero 25,82 euro per tonnellata smaltita in discarica. L’aliquota 2017 sul tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi urbani (RSU) sale così dai 7,50 euro del periodo 2013-2016 ai 25,82 euro per il 2017, un aggravio enorme per i già tartassati abitanti di Taranto. Negli anni passati, a causa di alcune furbate del Comune di Taranto e la complicità di un consiglio regionale assoggettato alla volontà delle lobby dei rifiuti, il disastro sui rifiuti di Taranto era sì accertato ma non sanzionato adeguatamente.
La Giunta Stefàno ha fallito. Neanche un obiettivo previsto per legge è stato raggiunto nonostante 10 anni di amministrazione di centrosinistra. Per il Comune di Taranto non c’è stato alcun adeguamento dei contratti di gestione del servizio di raccolta rifiuti alle più recenti disposizioni; non c’è alcuna elevata qualità della frazione organica raccolta in maniera separata;ecotassa2 manca una elevata qualità di raccolta degli imballaggi, attraverso sistemi di raccolta monomateriale; è completamente assente la possibilità di una elevata qualità del sistema di monitoraggio e controllo della raccolta anche mediante sistemi informativi territoriali. Per non parlare del mancato raggiungimento del 65% di raccolta differenziata che per legge doveva avvenire a dicembre del 2012, mentre oggi Taranto è al 16 per cento. Una vergogna.
A trarre i benefici di questo disastro è la CISA del duo Marcegaglia-Albanese che ogni anno riceve a Massafra decine di migliaia di tonnellate di rifiuti e diversi milioni di euro da Taranto per il trattamento e lo smaltimento. Taranto vive quindi in una costante emergenza ambientale e sociale, siamo in una situazione di illegalità diffusa dovuta al comportamento degli amministratori locali e i tarantini devono sobbarcarsi adesso l’onere di questa inefficienza e inettitudine.
In città non è prevista la raccolta porta a porta, attiva solo in alcuni quartieri come Lama, San Vito e Talsano. Troppo poco. Quando vedremo la nostra amata città risorgere? Solo con un nuovo governo cittadino che punti decisamente a “Rifiuti Zero” e che metta in moto l’economia circolare potrà far risorgere la città, proprio come propone da anni il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto”. Per gli attivisti dello storico Meet Up tarantino è ora di dire “basta” alla vecchia gestione comunale, alle discariche, agli inceneritori e a tutte le fonti inquinanti.

DAL COMUNE ANCORA NESSUN PROGETTO PER LA VALORIZZAZIONE DEL SITO ARCHEOLOGICO IN LOCALITÀ CROCE

Il Meet Up “Amici di Beppe Grillo” di Taranto ha inviato un’istanza al Comune di Taranto per conoscere le motivazioni della mancata elaborazione del progetto di valorizzazione e fruizione dei reperti archeologici emersi in località Croce. 1-1Nelle fasi che hanno preceduto i lavori per la realizzazione dei parcheggi di interscambio, finanziati con i fondi FESR 2007-2013, sono stati individuati diversi resti di interesse archeologico. Ad oggi non risulta però che il Comune di Taranto abbia provveduto ad elaborare il progetto di valorizzazione del sito. Il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto”, inoltre, ha richiesto informazioni in merito ad un eventuale subappalto dei lavori per il parcheggio di interscambio, oltre alla richiesta di copia degli atti di aggiudicazione dell’appalto stesso.

TARANTO, #RICONVERTIRESIDEVE

INCONTRO CON I PORTAVOCE M5S AL PARLAMENTO EUROPEO ELEONORA EVI E ROSA D’AMATO

Riconvertire si deve. È questo iltema dell’incontro aperto ai cittadini organizzato dal Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” con i portavoce del M5S al Parlamento Europeo Eleonora Evi e Rosa D’Amato.
Mercoledì 2 novembre, h 19, nella sede di via Dante 100/A si discuterà di Taranto e di Ilva, di riconversione e di modelli europei che hanno già prodotto un cambiamento economico, sociale, occupazionale e ambientale in aree inquinate dal ferro e dal carbone.banner-evi-damato-evento-295x105
Il bacino industriale della Ruhr, in Germania, per esempio. Il più vicino, un tempo, alla realtà che vive ancora Taranto. A parlarne sarà la portavoce Eleonora Evi, mentre Rosa D’Amato affronterà il nodo progettazione e fondi per la riconversione.
La portavoce Eleonora Evi sarà a Taranto nonostante la Commissione petizioni del Parlamento europeo, di cui fa parte, abbia annullato e rinviato la visita nel capoluogo ionico inizialmente prevista dal 2 al 4 novembre.

Trivellazioni nel Golfo di Taranto, il Ministero rilascia un altro parere favorevole

Amici di Beppe Grillo Taranto: il Comune e la Regione ricorrano subito al Tar

 Dal 14 al 18 ottobre 2016 sono cinque le Valutazioni d’Impatto Ambientale legate ai permessi di ricerca e prospezione rilasciate dal Ministero dell’Ambiente a stoptrivellamultinazionali del petrolio e del gas, che adesso potranno utilizzare i micidiali Air Gun nei mari della Puglia. Una valutazione favorevole riguarda proprio il Golfo di Taranto in merito al permesso di Prospezione “d 3 F.P-.SC” di estensione di 4.030 km2 proposto dalla Schlumberger. Come se non bastasse ai margini del Golfo di Taranto sul versante calabrese per altre due Via, legate ai permessi di Ricerca “d 85 F.R-.GM” e “d 86 F.R-.GM”, sono state rilasciate alla Global Med. Si tratta di un fortissimo attacco al meridione e al nostro mare! Renzi dimostra, per l’ennesima volta, come per lui la vita degli esseri viventi e di interi settori economici come turismo e pesca debbano essere schiacciati dagli interessi dei petrolieri.Il 29 settembre 2016, il Tar del Lazio ha bocciato i ricorsi delle regioni e degli enti locali per un’altra Via rilasciata lo scorso anno dal Ministero dell’Ambiente all’Enel sempre nel nostro Golfo. Due multinazionali quindi hanno incredibilmente passato la valutazione ambientale del Ministero dell’Ambiente e sono in attesa dell’autorizzazione definitiva del Ministero dello Sviluppo Economico per “bombardare” il Golfo di Taranto. Il Meet Up Amici di Beppe Grillo Taranto ha presentato per entrambi i progetti osservazioni contrarie alla procedura di Via, ignorate con argomentazioni stucchevoli dal Ministero dell’Ambiente che ha proceduto comunque. Ora chiede al Comune di Taranto di ricorrere al Tar contro il decreto di Via della Schlumberger e alla Regione Puglia di ricorrere al Consiglio di Stato per il decreto Via dell’Enel.
Le decisioni prese dal governo nonostante il parere contrario di Regioni, Comuni, associazioni e semplici cittadini, sono una riprova che questo governo a guida Pd non ascolta le popolazioni interessate e vuole continuare con una economia inquinante, pericolosa e soprattutto ottocentesca, del tutto sorpassata! Attualmente lo Stato ha competenza esclusiva sul mare e i pareri delle popolazioni locali non sono vincolanti. area-trivellazioniQuesto modo di fare prepotente e irrispettoso dei territori ci deve far pensare anche alla Riforma Costituzionale voluta dal duo Renzi-Verdini sotto il mandato di J.P Morgan, in quanto anche sulla terra, l’intera politica energetica passerà sotto l’esclusiva competenza dello Stato escludendo i territori da ogni decisione. Un altro motivo per votare NO al referendum del 4 dicembre.
I nostri mari stanno attraversando un periodo difficilissimo, messi in crisi già dagli scarichi dei depuratori e dall’inquinamento diffuso derivante dalle attività antropiche, il settore della pesca attraversa un periodo nero e gli Air Gun diminuiranno inevitabilmente il pescato. Il turismo, che potrebbe essere una molla per il rilancio del Sud, subirà un danno d’immagine. Ciò che più è sconvolgente, è il trattamento riservato agli abitanti del mare, soprattutto balene e delfini che, con gli Air Gun, potrebbero anche morire. Con queste Valutazioni ambientali favorevoli rilasciate dal governo, il Golfo di Taranto è a serio rischio e come se non bastasse altri procedimenti in corso stanno per concludersi.
Puntare ancora sugli idrocarburi è una strategia perdente e deleteria ed è legata alla diabolica Strategia Energetica Nazionale (SEN) del governo che vede l’Italia come hub del gas pur avendo scarsissime quantità di gas e petrolio a disposizione. Il Meet Up Amici di Beppe Grillo Taranto ha presentato una proposta di legge che se approvata bloccherebbe i due procedimenti in corso e salverebbe il nostro mare. La proposta di legge prevede infatti l’istituzione di un’area marina protetta delle isole Cheradi e del Mar Piccolo, per difendere anche quelle realtà che stanno nascendo e si sono affermate per far conoscere a migliaia di turisti la ricchezza delle nostre acque. Al partito Democratico diciamo:

GIU’ LE MANI DAL NOSTRO MARE!

tappa21ago