Le parole se le porta via il vento.. E il minerale anche…ancora!

Al quartiere Tamburi, nei giorni di wind day, si continua a vivere barricati in casa, o come nel caso dei bambini a scuola.
Probabilmente l’amministrazione ritiene che sia sufficiente emanare ordinanze inutili e mai applicate, per sentirsi in pace la con la coscienza.
Nei fatti con la seconda ordinanza il sindaco Melucci e il suo vice hanno annullato gli effetti della prima, più stringente.
E poi chi controlla che l’Ilva attui tutte le prescrizioni del Comune?
E cosa succede se non le rispetta?

L'immagine può contenere: sMS e spazio all'aperto


Di sicuro possiamo affermare che, nonostante l’ordinanza obblighi Ilva alla pulizia del quartiere Tamburi, questo non avviene.
Quali sono le conseguenze per tale inadempienza?
Ve lo diciamo noi, nessuna!
Parole che, seppur scritte nero su bianco, vengono portate via dal vento che soffia da nord-ovest, come il minerale che ricopre il quartiere.
Ad un anno dalla sua elezione, il Sindaco Melucci dimostra di non aver ancora capito la gravità della situazione.
Al quartiere Tamburi, e in tutta la città, si respira veleno ogni giorno. Oggi che è wind day se ne respira un po’ di più.
Allora ci chiediamo se c’è la reale volontà da parte di questa giunta di tutelare la salute dei cittadini di Taranto.
Se non c’è, o se non sono capaci, che si facciano da parte, perchè i tarantini non hanno più a disposizione tempo da perdere dietro inutili ordinanze. Qui si muore ed è giunta l’ora di intervenire.

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AEROPORTO ARLOTTA: SVILUPPARE L’ INTERMODALITA’ PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO!

Il programma nazionale del MoVimento 5 Stelle in materia di trasporti con particolare riguardo al sistema aeroportuale italiano parla chiaro. In Italia ci sono 99 aeroporti aperti al traffico civile, di cui 43 al traffico commerciale e 56 al traffico di aviazione generale. In ogni caso il nostro paese, nonostante sia sostanzialmente in linea per numero di scali e volumi di traffico altri paesi europei a noi comparabili, ha subito una pianificazione infrastrutturale dettata da logiche politico-clientelari e localistiche più che da reali interessi nazionali e dall’esigenza di soddisfare i singoli bacini di utenza. Un vero e proprio sistema clientelare che ha portato in alcune aree del paese ad una densità aeroportuale ingiustificata rispetto alle esigenze del territorio e, quindi, alla duplicazione di aeroporti, molti dei quali vicini tra loro, in un assurdo gioco competitivo tra territori e microbacini territoriali.
Il risultato di tutto questo è stato l’indebitamento milionario che parecchie società di gestione hanno creato, rendendo spesso necessari rifinanziamenti pubblici degli scali e, dunque, operazioni di ripianamento attraverso la partecipazione economica dei cittadini italiani. Un sistema che ha fatto convergere ingenti quantità di denaro verso vere e proprie cattedrali del deserto, sottraendo risorse importanti ad alternative di trasporto quali quella viaria e quella ferroviaria. In generale la realtà italiana, da cui quella pugliese non si differenzia, ci mostra che nel raggio di circa 70/80 Km ci sono più aeroporti spesso in concorrenza tra loro. Il paradosso più evidente è che i più grandi aeroporti italiani ovvero quelli che producono maggiore redditività sono gestiti da concessionari privati e al contrario quelli più piccoli sono sotto il controllo statale e risultano in forte perdita. Ecco perché il MoVimento guarda, ad esempio, al modello spagnolo, dove un unico ente di gestione controlla, ad eccezione di quelli privati, tutti gli scali aeroportuali calibrando gli utili e le perdite tra tutti gli scali, consentendo così a tutto il sistema trasporti del paese di operare in una situazione di equilibrio più o meno sostenibile. Un grosso problema degli aeroporti italiani è quello dell’assenza dei collegamenti. Solo i più grossi, infatti, sono integrati da scali ferroviari che consentono rapidi collegamenti tra luoghi e città anche lontane.Per questo negli ultimi anni ci si è resi sempre più conto che fondamentale per lo sviluppo dei territori è la diffusione dell’intermodalità e quindi di collegamenti tra gli scali aereoportuali e strade, autostrade, ferrovie e scali portuali, che rendono certamente più sostenibili gli investimenti economici oltre che le esigenze di carattere ambientale.
Il regolamento europeo del 2013, inoltre, prevede che requisiti fondamentali che i piani aeroportuali devono rispettare sono quelli dell’equilibrio finanziario e della solidità patrimoniale. In questo senso non è alla lunga sostenibile un aeroporto che vive esclusivamente di indotto di compagnie low cost finanziate quasi sempre direttamente o indirettamente dagli stessi gestori aeroportuali o dagli enti pubblici i cui bilanci vanno spesso in sofferenza e creano distorsione del mercato oltre a gestire in maniera discutibile il personale. Questo sistema è alla lunga perdente. Gli aeroporti invece devono essere redditivi e autosufficienti.
Il sistema aeroportuale pugliese si caratterizza per tutte le problematiche sopra evidenziate. C’è un monopolio affidato di fatto a due scali, Bari e Brindisi, ad utilizzo prevalentemente civile, che da sempre respingono ogni ingerenza esterna come le legittime istanze territoriali di sviluppo di Foggia e soprattutto di Taranto.
In particolare riteniamo in questo senso che l’aeroporto di Taranto abbia tutte le peculiarità e le potenzialità per rappresentare un esempio di reale utilizzo integrato (commerciale e civile). E’ d’uopo ricordare che l’ENAC classifica Grottaglie come aeroporto di interesse nazionale sia a scopo cargo e sia quale scalo a traffico correlato pronto, quindi, ad essere utilizzato qualora le esigenze e le necessità lo richiedessero, anche a scopi civili.
Il Marcello Arlotta si caratterizza, come noto, per avere una delle piste più lunghe in Italia (circa 3,2 km) e potrebbe, con investimenti strutturali in ogni caso necessari per l’ammodernamento della stazione aeroportuale, rappresentare la porta del mezzogiorno per i voli intercontinentali.
In chiave intermodale, peraltro, l’aeroporto di Grottaglie rappresenta il naturale ed importante terminale tra il porto di Taranto, l’autostrada A14 e la statale 106, nonché per i relativi collegamenti ferroviari verso il Mediterraneo versante ionico e adriatico. In relazione a quanto sopra, è bene ricordare il protocollo d’intesa interregionale del 2013 che sancisce una unità di intenti e di indirizzi commerciali, culturali e turistici tra Puglia, Calabria e Basilicata al quale si è aggiunta l’istituzione del “Distretto della Magna Grecia”, cui hanno aderito ad oggi decine di città e realtà istituzionali e turistiche delle regioni sopra indicate che di fatto vedono, in una logica intermodale, l’aeroporto di Taranto Grottaglie quale scalo principale sui cui far convergere traffici di persone e di merci. Un vero e proprio distretto appulo-lucano-calabrese che interessa milioni di persone e potenzialmente grossi traffici turistici e commerciali. Sono tangibili in questa direzione i segnali che provengono ad esempio dal porto di Taranto dove le recenti richieste di concessione per il molo polisettoriale da parte di realtà lucane che operano, tra l’altro, nel settore dell’agro alimentare, fanno ritenere che lo sviluppo dello scalo jonico debba orientarsi verso il merceologico ed il turistico rispettando così l’indirizzo governativo sull’aeroporto. Quindi, merci e persone.
Va aggiunto in questo senso un richiamo alle nascenti Zone ad Economia Speciale (zes interregionale) – di cui si attendono i decreti attuativi (in forte ritardo) e a cui guardiamo con la massima attenzione pur con tutte le cautele del caso – che potrebbero aiutare in misura ancor maggiore la sostenibilità economica del Marcello Arlotta di Grottaglie, renderlo ancor di più appetibile e consentirne l’uso integrato a scopi civili e commerciali con una sostenibilità finanziaria perlopiù autonoma. Ciò verrebbe incontro alle naturali esigenze del territorio.
Per tutto quanto sopra descritto la posizione del MoVimento5 stelle Taranto è chiara: in una chiave di sviluppo e di riconversione economica della provincia jonica l’aeroporto Marcello Arlotta di Grottaglie rappresenta non già una potenziale risorsa, ma piuttosto una irrinunciabile infrastruttura che può e deve avere un utilizzo integrato commerciale e civile cui una riconversione economica deve imprescindibilmente guardare.

DOTIAMO LE SCUOLE DI VENTILAZIONE ARTIFICIALE E FILTRAZIONE DELL’ARIA!!

Questa mattina si è tenuta la seduta monotematica del Consiglio Comunale dedicata all’audizione della Dott.ssa Vera Corbelli, Commissario Straordinario per la bonifica di Taranto.
Dopo aver illustrato il lavoro sin qui svolto, è stata data parola ai Consiglieri Comunali e il gruppo consiliare del M5S, intervenendo tramite il portavoce Massimo Battista, faceva notare la necessità di dotare gli istituti scolastici del quartiere Tamburi di “adeguati impianti di ventilazione artificiale e filtrazione dell’aria” tali da garantire la massima tutela della salute degli studenti, come previsto dalla normativa specifica in materia di edilizia scolastica da applicare alle scuole situate in zone altamente a rischio di inquinamento.
Questa necessità era stata evidenziata dal Dipartimento di Prevenzione dell’Asl di Taranto al precedente Sindaco e alla stessa Dott.ssa Corbelli con nota prot. 147768 del 3 novembre 2015 e con successiva nota prot. 0137797 del 26 settembre 2016. 
Il Commissario Straordinario per le bonifiche ha risposto che sulla questione bisogna insistere con il Sindaco Melucci in quanto primo responsabile della salute pubblica dei cittadini di Taranto e responsabile dell’applicazione delle norme vigenti in materia di edilizia scolastica.
Considerate tanto l’ordinanza sindacale di chiusura delle scuole nel quartiere Tamburi nei giorni di wind days, quanto la necessità a più riprese evidenziata dall’Asl di idonei impianti di ventilazione e filtrazione dell’aria di cui gli istituti scolastici sono privi, nonostante gli interventi di riqualificazione recentemente effettuati, il gruppo consiliare del M5S ha chiesto alla dott.ssa Corbelli di cosa avesse discusso con il Sindaco di Taranto nell’incontro con questi avuto non più di dieci giorni fa. Nessuna risposta, tuttavia, è stata fornita in merito.
Il M5S Taranto ha a cuore la salute di tutti i cittadini e soprattutto dei bambini e ritiene che il Comune di Taranto debba intervenire immediatamente per dotare tutti gli edifici scolastici del quartiere Tamburi degli adeguati impianti di ventilazione artificiale e filtrazione dell’aria prescritti da lungo tempo dai soggetti competenti.

Francesco NevoliMassimoCira Battista

#M5STaranto
#bonifiche
#scuole

IL CONSIGLIO COMUNALE BOCCIA LA MOZIONE E CONDANNA LA CITTA’ !!

GIU’ LA MASCHERA! 
Il sindaco Melucci ha preferito nascondersi dietro l’intenzione di impugnare l’ultimo decreto emanato dal Governo piuttosto che dare dignità e importanza alla gente del quartiere Tamburi.
E così questa mattina, al Question Time, ha respinto la mozione del M5S Taranto che chiedeva di intervenire sulla fonte inquinante e non sulla libertà dei cittadini di Taranto. In particolare, attraverso la mozione bocciata con 19 voti contrari e 7 favorevoli, si chiedeva che il Consiglio Comunale si esprimesse a favore dell’adozione di provvedimenti sindacali volti a fronteggiare l’emergenza sanitaria, agendo sulle fonti inquinanti, e che il signor Sindaco si impegnasse ad adottare, in occasione degli eventi classificati come Wind Day, ordinanza ex art. 50, comma 5, D.Lgs. n. 267/2000 per il fermo totale – nell’area industriale immediatamente a ridosso del Quartiere Tamburi – degli impianti di produzione, dei nastri trasportatori e dei mezzi che determinano l’innalzamento di quelle polveri minerali che successivamente si disperdono nell’ambiente circostante.
Questa mattina, di fronte ad una massiccia presenza di cittadini intervenuti per assistere al Consiglio Comunale, sono apparse inconsistenti le prese di posizione dei consiglieri della maggioranza, che, nonostante il tentativo di ritardare la discussione, si sono espressi contrariamente, richiamando fantomatici impedimenti tecnici ad un eventuale blocco della produzione nelle devastanti giornate di vento.
I portavoce del M5S Taranto, Francesco Nevoli e Massimo Battista, hanno più volte fornito motivi giuridici e tecnici per i quali l’ordinanza del sindaco di Taranto sarebbe possibile e in linea con i doveri del primo cittadino di intervenire per impedire le situazioni di emergenza ambientale, anche se non possiamo parlare più di emergenza ma di danno sistematico e duraturo.
“Il sindaco ha preferito la strada della burocrazia lunga e farraginosa impugnando il DPCM, perché prevede tempi lunghi per “l’ambientalizzazione” dell’Ilva, quando sarebbe stato più efficace approvare la nostra mozione” – spiega il consigliere Battista – “e siamo anche certi e consapevoli che non otterrà nessun risultato tangibile, se non quello della passerella mediatica che i giornali già gli stanno fornendo”.
“Come possiamo credere e avere fiducia in un Sindaco che con la mano destra impugna il DPCM e con la sinistra boccia la prima azione concreta in favore dei propri cittadini?”, afferma il consigliere Nevoli, che aggiunge: “I cittadini del quartiere in primis , ma tutti in generale, vogliono delle risposte che evidentemente questa amministrazione non può o non vuole dare, e la bocciatura della nostra mozione ne è la prova lampante”.

Taranto, il sindaco agisca sull’Ilva non sui cittadini

Quando arrivano quei giorni ventosi, quei particolari giorni ventosi, che trasportano su Taranto le polveri tossiche dell’Ilva, carbon fossile e minerali di ferro, il sindaco ordina di stare in casa, tenere le finestre serrate e chiude le scuole. Come sempre, sono i cittadini a “dover fare” qualcosa, a limitare la propria libertà, a sacrificarsi, a rintanarsi nei propri appartamenti con il motto di “io speriamo che me la cavo”.
Ma adesso basta. “Non intendiamo aspettare la prossima serie di wind days inermi. Per questo siamo passati all’azione”, dicono i portavoce del MoVimento 5 Stelle di Taranto Francesco Nevoli e Massimo Battista, che hanno presentato in Comune una mozione che obbliga il consiglio comunale a votare l’adozione di provvedimenti che fronteggino l’emergenza sanitaria ma che siano misure che agiscano sulle fonti di inquinamento e non sui cittadini. E chiedono al sindaco di adottare l’ordinanza che fermi l’Ilva. Perché se c’è il vento, l’emergenza non può ricadere sui cittadini, ma sulla fonte inquinante.

Quindi chiediamo il totale fermo, nell’area industriale immediatamente a ridosso del Quartiere Tamburi degli impianti, dei nastri trasportatori e dei mezzi che determinano l’innalzamento di quelle polveri minerali che successivamente si disperdono nell’ambiente circostante“.

«La situazione Ilva si fa sempre più complicata e la questione ambientale e sanitaria finisce sempre più in fondo alle priorità – sottolinea il deputato Davide Crippa in Commissione Attività produttive – Noi chiediamo che il ministro Calenda venga a riferire in Parlamento ora che anche l’Antitrust sembra stia bocciando l’operazione Marcegaglia, lasciando in sospeso la situazione. Ma questa ennesima sospensione non fa altro che gettare ombre su una situazione già drammatica vissuta in prima persona, e da anni, dai cittadini di Taranto».

http://www.movimento5stelle.it/parlamento/ambiente/2017/11/taranto-il-sindaco-agisca-sullilva-non-sui-cittadini.html

 

LA DISASTROSA SITUAZIONE DELLE SCUOLE DI TARANTO

 

Qualche giorno fa i Portavoce del Movimento 5 Stelle di Taranto, Massimo Battista e Francesco Nevoli, hanno ottenuto riscontro ad una richiesta di accesso agli atti presentata a settembre scorso alla Direzione Lavori Pubblici del Comune di Taranto e finalizzata ad ottenere copia delle certificazioni attestanti le condizioni di sicurezza delle strutture di tutti gli edifici scolastici di competenza comunale. Dalla documentazione ottenuta si evince la situazione decisamente critica in cui versano le scuole tarantine.
Solo 5 scuole (circa il 7,5%) delle 67 cittadine, infatti, sono in possesso del certificato di agibilità, in altre 14 è ancora in corso di redazione, mentre il rimanente 72% degli edifici scolastici cittadini non ne è affatto dotato. Inoltre, il 78% delle scuole non è in possesso della certificazione di idoneità statica e addirittura l’86,5% si trova in difetto della certificazione sanitaria. Il 27% degli stabili non ha gli impianti elettrici a norma (adeguamento 46/90) e solo il 18% è in possesso della C.P.I. (Certificazione Prevenzione Incendio), ossia 12 scuole (4 CPI + 8 SCIA con autorizzazione dei VV.F.), su 67 istituti scolastici. E, per concludere, il 25% delle scuole della città di competenza comunale non è in possesso di alcuna certificazione e adeguamento.
Questi numeri purtroppo ci fanno riflettere su come la sicurezza e la salute dei nostri ragazzi che ogni giorno si recano a scuola con i loro zaini carichi di sogni e tante speranze non sono mai state di primaria importanza per la classe politica che finora ha amministrato la nostra Città.
Questa classe politica è riuscita a rendere una chimera anche la “Carta dei Servizi Scolastici”, il cui schema è  riportato nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 giugno 1995, e che prevede che “l’ambiente scolastico deve essere pulito, accogliente, sicuro. Le condizioni di igiene e sicurezza dei locali e dei servizi devono garantirne una permanenza a scuola confortevole per gli alunni e per il personale” (parte III al punto 9.1).
Il 22 Novembre ricorrerà la Giornata Nazionale per la Sicurezza delle Scuole, che mira alla diffusione della cultura della sicurezza, e noi non vogliamo che tale giornata diventi un momento per ricordare soltanto tragici eventi, espletando una funzione catartica che liberi coscienze responsabili (o irresponsabili) da gravi sensi di colpa, commemorando le vite distrutte per mancanza di sicurezza!
Taranto fortunatamente non annovera tali tristi eventi nelle sue casistiche, ma ciò non toglie che la necessità di rendere sicure le nostre scuole costituisca una priorità assoluta, in quanto l’anticamera di una crescita sana e responsabile è in un ambiente accogliente, protetto e privo di pericoli.

M5S TARANTO: INCONTRO-DIBATTITO SU “SCUOLA E DISABILITÀ – ISTRUZIONI PER L’USO”.

Sabato 11 novembre 2017, alle ore 18:00, presso la sede dell’associazione “Contro le Barriere”, in via Cugini n. 40 – Taranto, si terrà l’incontro “Scuola e disabilità, istruzioni per l’uso”.
Sarà un’ottima occasione per mettere finalmente intorno ad un tavolo i genitori che ogni giorno affrontano i molteplici problemi legati all’inclusione scolastica di studenti con disabilità o bisogni educativi speciali, per un confronto diretto con i parlamentari del M5S, finalizzato alla produzione di proposte utili da realizzare in ambito istituzionale.

L’obiettivo è quello di mettere insieme il punto di vista di medici, educatori e genitori e confrontarlo con l’attuale assetto normativo, che troppo spesso rappresenta un muro invalicabile per una corretta integrazione e formazione degli alunni con disabilità.
Verrà messo in evidenza il lavoro del M5S nelle istituzioni e gli obiettivi che lo stesso propone ai cittadini.

Tra gli argomenti da trattare ci sono le preoccupazioni e le difficoltà dei genitori che vengono lasciati troppo spesso da soli ed il ruolo difficile degli insegnanti di sostegno, a cui dovrebbe essere impartita un’adeguata formazione sulla didattica per l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità, che dovrebbero, tra l’altro, vedersi assegnato un numero di ore congruo per il conseguimento di una loro pari dignità sociale.

Il confronto porrà attenzione anche al tema di particolare rilevanza del passaggio dalla scuola primaria a quella secondaria, dove i piccoli devono, da una parte, impegnarsi maggiormente per accrescere il livello di autonomia e lo sviluppo delle loro potenzialità e, dall’altra, difendere le conquiste fatte in tema di inclusione nella realtà, infantile prima, e adolescenziale dopo, interagendo fattivamente con il mondo circostante. L’obiettivo principale dovrebbe infatti essere la crescita della consapevolezza di essere parte integrante di una società che sa come accoglierli, allontanando qualsiasi elemento di esclusione sociale.

Tra le proposte che porteranno i cittadini si prenderà spunto dalla pdl a prima firma Fossati, presentata il 10 giugno 2014, “Norme per migliorare la qualità dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con altri bisogni educativi speciali”.

Presenterà l’incontro:
FRANCESCO NEVOLI – consigliere comunale M5S Taranto

Interverranno:
ANTONIETTA D’ORIA – pediatra
SIMONA FERSINI – l’esperienza dei genitori
VALERIO MORELLI – insegnante di sostegno e consigliere comunale M5S Lizzano
GIUSEPPE BRESCIA – deputato M5S – commissione cultura
LUIGI GALLO – deputato M5S – commissione cultura, autore del libro “EDUCAZIONE DIFFUSA”