NOMINA DEGLI SCRUTATORI : UNA VERGOGNA SENZA FINE

E così il sindaco della nostra amata città azzera per l’ennesima volta la sua giunta, questa volta a distanza di soli cinque mesi dall’ultimo rimpasto. Un record che nessuno può invidiargli. Per fortuna però il suo mandato si avvia all’epilogo, anche se ieri sera abbiamo pensato che fosse arrivato davvero il momento di liberarcene quando per un attimo ha minacciato di dimettersi. Peccato, è stato solo l’ennesimo teatrino. È tornato sui suoi passi. scrutatori1
Vogliamo però raccontarvi quanto è successo durante le fasi di nomina degli scrutatori per il prossimo referendum di dicembre. Lo facciamo perché abbiamo tenuto il fiato sul collo a questa amministrazione anche su questo aspetto, anche in questa fase, quando le clientele si sprecano. Ieri c’è stata la convocazione della commissione elettorale per la nomina degli scrutatori e, come consuetudine, noi attivisti del Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” ci siamo recati numerosi negli uffici elettorali di via Plinio 75 per verificare il rispetto della legalità, della trasparenza e dei cittadini tarantini.
Molta gente si accalcava nei corridoi sperando di essere sorteggiata per ottenere l’incarico, con la speranza di guadagnare poche decine di euro. Una boccata di ossigeno per chi è in difficoltà economica. Il presidente della commissione, quindi il Sindaco, non era presente perché impegnato nelle zone terremotate, almeno così ha riferito la commissione.
Il primo mugugno tra i cittadini in attesa nei corridoi si è sentito quando hanno comunicato che solo venticinque persone sarebbero state sorteggiate. Alla fine del sorteggio, ricordando che gli scrutatori dovrebbero essere 576, abbiamo chiesto di poter assistere, come previsto dal bando del Sindaco, alla nomina dei restanti 551 ma abbiamo ricevuto un primo secco NO. Leggi alla mano abbiamo fatto valere i nostri diritti e abbiamo preteso il rispetto della normativa, anche a costo di chiedere l’intervento delle forze dell’ordine. Dopo la lettura del regolamento e della legge n°95 dell’ 8 marzo 1989 la commissione elettorale ha posticipato la riunione di nomina alle ore 16. In realtà sono rimasti spiazzati dalla nostra insistenza e speravano di fare ciò che hanno sempre fatto: i fatti loro.
Il nervosismo e il panico era palese sul volto dei presenti perché nessuno mai era riuscito ad assistere alla nomina ed era lampante che non sapevano come gestire questa “crisi”.
Un sistema fondato sull’indicazione degli scrutatori da parte dei consiglieri comunali e assessori con quote proporzionali al numero dei seggi in consiglio.
La prova l’abbiamo avuta alle 16 quando ci siamo presentati, insieme ad un numero ingente di cittadini, alla porta dell’ufficio elettorale.
Un via vai di consiglieri, assessori e anche il signor Sindaco che, magicamente è tornato a tempo di record dalle “zone dei terremotati”.
Che facevano questi “viandanti”? Semplice, consegnavano i nomi dei loro “amici” che dovevano fare gli scrutatori.
La prova, l’ennesima, era su quei fogli, scritti a penna, che contenevano anche i nomi di assessori e consiglieri che “suggerivano” le nomine. Il presidente della commissione facente funzioni ha esordito dicendo che in sede preliminare avevano già valutato la posizione dei 17.761 iscritti all’albo degli scrutatori e avevano fatto un elenco di papabili. Inoltre avevano già votato all’unanimità per le loro nomine. La legge prevede che sia eseguita la votazione in pubblica seduta. Perché non è stato fatto? Come hanno fatto a scegliere tra 17 mila iscritti in così poco tempo?
“Stracciate gli elenchi dei vostri amici e sorteggiate tra i disoccupati, gli inoccupati e gli studenti”. Questa è stata la richiesta a gran voce di noi attivisti del Meet Up “Amici di Beppe Grillo di Taranto”. Secca la risposta della commissione elettorale: “Non si può fare, sapete come funziona la cosa…”. scrutatori2
Una vergogna senza fine! Lo sappiamo come funziona la cosa… nepotismo e favoritismi ai soliti noti, agli amici degli amici, senza considerare minimamente le richieste della cittadinanza.
Istituzioni scollate e lontane dalla realtà emergenziale e di una miseria dilagante che spinge i cittadini a rimanere nell’ufficio elettorale sino a tarda ora sperando di avere un guadagno anche minimo.
Una vergogna senza fine confermata dal fatto che le scuse si susseguivano senza una logica. Un consigliere che diceva di essere supplente ma non sapeva di chi, un presidente di commissione assente, un consigliere che se n’è andato facendo mancare il numero legale, nessuna votazione unanime ma solo la lettura di nomi prescelti dai partiti. E alla verifica del numero dei nominati ne mancavano ancora una trentina…
Una serie di irregolarità che spingevano la commissione a riunirsi nuovamente alle 21 per completare l’elenco. E alle 21 scoprire che l’elenco era stato completato senza che i cittadini fossero presenti. Ma quanto ancora possiamo e dobbiamo sopportare la negligenza, il pressapochismo, l’inettitudine di questi politicanti pronti solo al loro tornaconto?
Il Sindaco sbotta e se ne va. Azzera la giunta e minaccia di dimettersi perché ci sono delle irregolarità e perché forse, dopo l’istanza inviata dal nostro Meet Up proprio sulle nomine degli scrutatori, sente il nostro fiato sul collo. Avevamo chiesto che fosse data la priorità ai disoccupati, perché viviamo una realtà drammatica.
Il sindaco – furbo, Ippazio – scarica le responsabilità sulla commissione elettorale e sulla giunta. Il paradosso di una insana e colpevole amministrazione che non tutela le fasce più deboli del tessuto sociale tarantino.
Signor sindaco, abbia il coraggio di ammettere il fallimento della sua linea politica e si dimetta davvero, questa città è stanca di lei e delle sue trovate. L’elenco è lungo, sindaco. Dall’ordinanza di chiusura dell’Ilva, alla lettera al Papa, alla figuraccia nell’organizzazione della Spartan Race.
Signor sindaco, signori consiglieri, abbiate il pudore di dimettervi perché avete fallito e la città se n’è accorta, siete stati scoperti.
Noi del Meet Up Amici di Beppe Grillo Taranto saremo sempre vigili per tutelare i cittadini e ci proponiamo a gran voce come unica vera alternativa alla politica logora e becera rappresentata da voi e dai vostri partiti dediti ai favoritismi.
Lavoreremo sempre per i cittadini, al fianco dei cittadini, perché i problemi che affrontano sono anche i nostri. Ora più che mai abbiamo la certezza però che solo con una nuova classe politica si possa risolverli davvero.

Nomina degli scrutatori per il referendum del 4 dicembre

“Amici Di Beppe Grillo Taranto”: sorteggio e priorità a disoccupati, inoccupati e studenti

Sorteggio e priorità a disoccupati, inoccupati e studenti. In vista del referendum del 4 dicembre il elezioniMeet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” ha chiesto al Comune di Taranto (istanza-scrutatori )  la massima trasparenza sulla scelta degli scrutatori impegnati nella prossima tornata elettorale sulla riforma costituzionale. Gli attivisti hanno invitato l’amministrazione a informare attraverso tutti i canali disponibili (sito istituzionale, media, patronati, Caf, associazioni di volontariato) l’intera cittadinanza.

L’articolo nr. 6 comma 1 della legge nr. 95 dell’8 Marzo 1989 dispone la nomina, da parte della Commissione Elettorale, tra i nominativi compresi nell’albo degli scrutatori. La normativa offre ampia discrezionalità nella formazione delle graduatorie tra i cittadini iscritti nell’elenco.

Dal momento che a Taranto esiste però un rilevante numero di disoccupati e inoccupati, senza dimenticare gli studenti, il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” ha chiesto attraverso un’istanza che venga data priorità a queste categorie più disagiate. Gli iscritti all’albo degli scrutatori dovranno presentare una autocertificazione che attesti il loro stato di occupazione o di appartenenza alla categoria di studenti.

Laura “Tagliola” Boldrini e il parlamento esautorato

Ieri la camera ha fatto l’ennesimo regalo alle banche amiche, cedendo le ultime riserve della Banca D’Italia agli speculatori. Parliamo di 7,2 miliardi di €. Ieri scadevano i termini per convertire il decreto che accorpa Imu e Bankitalia e la discussione che si preannunciava troppo lunga in aula rischiava di far decadere il decreto. Laura Boldrini si è assunta la responsabilità di utilizzare incostituzionalmente la cosidetta “tagliola” utilizzata solo nel periodo fascista per impedire all’opposizione di esprimersi.
La sovranità monetaria è ormai un ricordo a discapito dei cittadini e dei loro diritti che per l’ennesima volta vengono svenduti a favore dell’interesse di pochi.
Hanno falsamente dichiarato che i parlamentari del M5S volevano far pagare l’IMU agli Italiani quando siamo stati i primi a impegnarci per abolirla individuando le giuste coperture finanziarie. La richiesta era quella di discutere delle 2 tematiche separatamente. Qui un video in cui Mentana sbugiarda Franceschini proprio su questa questione:

Ormai il Parlamento è privato delle sue funzioni.

I parlamentari del M5S in segno di protesta muovono verso i banchi del Governo per “occuparli” e uno dei parlamentari dell’ormai sciolta Scelta Civica, nonchè questore, tal Dambruoso, alza le mani alla nostra Loredana Lupo dopo che l’aveva già fatto con Claudia Mannino e dichiara di averlo già fatto in passato. Solo in un secondo momento si scusa per un gesto assolutamente inqualificabile.

Esprimiamo la nostra solidarietà a Loredana Lupo. Ci aspettiamo da parte di Laura Boldrini una punizione esemplare nei confronti dell’ “onorevole” che si è macchiato di un simile gesto.

7-8 Settembre 2013: i Meet Up Ionici a difesa della Costituzione

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   In Italia vogliamo una sana e robusta Costituzione!

 

     COSTITUIAMOCI: GIÙ LE MANI DALLA COSTITUZIONE!

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I Meet Up dell’arco ionico, insieme al MoVimento 5 Stelle, organizzano Sabato 7 e Domenica 8 Settembre 2013 nei comuni della provincia di Taranto, banchetti informativi sulla riforma dell’Articolo 138 della Costituzione.
Così come nel resto d’Italia, anche nell’area ionica i cittadini del M5S si oppongono alla riforma del suddetto Articolo,voluta dal governo Letta/Berlusconi con il d.d.l. 813, scendendo in piazza ed informando i cittadini.
La nostra Costituzione è il frutto del compromesso fra le eterogenee forze politiche che avevano combattuto il fascismo e che, pur essendo ideologicamente in conflitto, avevano comunque trovato un accordo sui valori fondamentali. I Costituenti decisero che gli interventi su discipline di rango costituzionale fossero abbondantemente meditati e raccogliessero il consenso del più ampio schieramento di forze politiche. A garanzia e difesa della Carta Costituente fu, perciò, posto l’Articolo 138 che, definendone le modalità dell’iter di riforma costituzionale, ne statuiva la “rigidità”, rendendone complessa la procedura tramite la doppia approvazione con maggioranze assolute da parte di entrambe le Camere, ed eventuale Referendum approvativo se le maggioranze fossero state inferiori ai due terzi dei componenti delle rispettive Camere.
Questo fino ad oggi: infatti il ”partito/pensiero unico dei Letta, Berlusconi e Monti”, sottomesso ai voleri della “finanza internazionale”, vorrebbe indurci a credere che la crisi internazionale non sia frutto di speculazioni finanziarie e bancarie bensì di architetture e sistemi politici considerati inadeguati perché garantiscono ancora i diritti sanciti dalla Costituzione! Quindi, sempre secondo loro, la riforma costituzionale sarebbe la soluzione della crisi economica, cominciando con la conversione della “rigidità” in “flessibilità”.
I portavoce alla Camera dei Deputati del MoVimento 5 Stelle sono stati i primi, ed unici, a denunciare la modifica dell’Articolo 138 già a Luglio, effettuando 3 giorni di C-ostruzionismo alla Camera, ponendo all’attenzione dei media il rischio di modifica Costituzionale, notizia sottaciuta in quei giorni dalle dichiarazioni dei partiti. Il duro lavoro dei 5 Stelle in Parlamento ha permesso però che la discussione fosse rinviata a questo Settembre.
Abbiamo quindi pochissimo tempo per evitare che la Costituzione possa essere modificata, così come disposto dal d.d.l. 813, dalla fantomatica nuova “commissione dei 40” .
Opponiamoci, pertanto, alla modifica dell’Articolo 138 della Costituzione Italiana che riteniamo INFAME, perché tradisce il rapporto di lealtà tra elettori ed eletti dando altresì uno schiaffo insopportabile ai nostri Padri Costituenti e a tutti i cittadini. NOI non porgeremo nessuna guancia.
Gli incontri che si terranno questa fine settimana :
Taranto, Domenica 8 Settembre in Piazza della Vittoria dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 18:00 alle 21:00 insieme al Meet Up Amici di Beppe Grillo Taranto
Castellaneta, Sabato 7 Settembre presso la Passeggiata Valentino alle 19:00 inseme al Meet Up Castellaneta Aperta
Crispiano, Domenica 8 Settembre presso Piazza Madonna della Neve dalle 09:00 alle 13:00 insieme al Meet Up Amici di Beppe Grillo Crispiano
Ginosa, Sabato 7 e Domenica 8 Settembre in Piazza IV Novembre dalle 18:00 alle 22:.00 insieme al Meet Up Amici di Beppe Grillo Ginosa
Grottaglie, Domenica 8 Settembre in Piazza Principe di Piemonte dalle 18:00 alle 21:00 insieme al Meet Up Grottaglie a 5 Stelle
Lizzano, Domenica 8 Settembre in Piazza Matteotti dalle 18:00 alle 22:00 insieme al MoVimento 5 Stelle Lizzano
Manduria, Domenica 8 Settembre in Piazza Garibaldi dalle 09:30 alle 13:00 e dalle 18:00 alle 21:00 insieme al Meet Up Manduria a 5 Stelle
Martina Franca, Domenica 8 Settembre in Piazza XX Settembre dalle 10:30 alle 13:00 e dalle 18:00 alle 21:00 insieme al Meet Up Martinesi a 5 Stelle
Maruggio, Domenica 8 Settembre in Piazza del Popolo dalle 17:00 alle 21:00 insieme al Meet Up Maruggio a 5 Stelle
Massafra, Domenica 8 Settembre in Piazza Vittorio Emanuele dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 18:00 alle 21:00 insieme al Meet Up Massafra a 5 Stelle
Statte, Domenica 8 Settembre in Piazza Nuova dalle 10:00 alle 13:00 insieme al Meet Up Statte a 5 Stelle