DISCARICA VERGINE, FALDA INQUINATA AMICI DI BEPPE GRILLO TARANTO: COMUNE ASSENTE, PROVINCIA SILENTE

Lo scorso 14 Marzo si è tenuto in Regione Puglia un tavolo istituzionale sulle problematiche ambientali legate alle discarica Vergine srl. L’area, posta sotto sequestro della magistratura nel Febbraio del 2014, resta ancora in stato di abbandono. Pur trovandosi a ridosso dei Comuni di Lizzano, Fragagnano, Monteparano, Faggiano e Roccaforzata, è il Comune di Taranto ad essere competente territorialmente. Pur essendo responsabile della Sanità locale, il Comune di Taranto però se ne lava le mani, tanto da non essersi presentato nemmeno all’incontro con i cittadini, dimostrando un atteggiamento vergognoso nei confronti della tutela del territorio e della salute pubblica. Evidentemente toccherà alla prossima giunta tarantina occuparsi seriamente del problema.

Ma se il Comune guarda da un’altra parte, la Provincia di Taranto fa peggio.
Il 10 Febbraio 2017 l’amministrazione Tamburrano, dimostrandosi non adatta alla gestione del bene comune, ha colpevolmente sospeso l’iter al fine di rimediare alla contaminazione della falda.

Una situazione disastrosa che si è creata per le negligenze delle varie amministrazioni. Il problema delle due discariche della Vergine è che il Comune di Taranto (Di Bello, due giunte Stefàno), la Provincia (giunte Rana, Florido e Tamburrano) e la Regione (Fitto, due giunte Vendola e una Emiliano) sono stati a dormire lasciando fare per anni al gestore senza alcun controllo e alcuna tutela del territorio.

Il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” intende sapere chi pagherà la bonifica, dal momento che ci risulta che non ci siano più le fideiussioni per la chiusura e il post gestione. Auspichiamo che la Procura faccia chiarezza. Chi ha sbagliato deve pagare!

#amiciBeppeGrilloTA

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#RENZI A #TARANTO IN GRAN SEGRETO INCONTRA I SINDACATI #ILVA, A CHE TITOLO?

 In gran segreto, nell’ombra, così si muove oggi l’ex premier e segretario dimissionario del Partito Democratico Matteo Renzi. Questa mattina Renzi ha infatti annunciato con un tweet di trovarsi a Taranto, dove ha incontrato le segreterie territoriali di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil e le Rsu aziendali dell’Ilva. Con loro c’era anche il viceministro allo Sviluppo economico Teresa Bellanova.

 A che titolo, si domanda e chiede il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto”, Matteo Renzi ha partecipato a questo incontro? Si tratta forse di altre promesse, altra propaganda elettorale sulle spalle di cittadini e operai? E perché questo silenzio nei confronti dei tarantini dopo la passerella di fine Luglio 2016 e le promesse sui soldi dei Riva che dalla Svizzera dovevano arrivare a Taranto? Ma soprattutto: ha sentito i lavoratori, li ha incontrati? Renzi non ha mai minimamente pensato di incontrare la società civile, come se Taranto e i tarantini non esistessero e non fossero degni di attenzione. Non ha mai incontro i medici e i malati. Non un incontro con rappresentanti di altri settori dell’economia tarantina. Il futuro di Taranto non si decide all’interno dell’Ilva ma in città.

 La guerra con Emiliano per la segreteria del Pd non può coinvolgere Taranto, per questa ragione il Meet Up Amici di Beppe Grillo Taranto non accetta queste scorciatoie al buio per aprire tavoli sul futuro di un territorio che sta pagando un prezzo altissimo a causa dell’inquinamento ambientale, politico e sindacale che lo ha condannato.

 Il Meet Up Amici di Beppe Grillo Taranto è dalla parte dei lavoratori e dei cittadini tutti, stanchi di subire senza poter essere protagonisti del proprio destino.

#amiciBeppeGrilloTA

[immagine presa dal web]

FONDI PER L’EDILIZIA SCOLASTICA: IL COMUNE DI TARANTO LI HA RICHIESTI?

Il Comune di Taranto ha fatto richiesta dei fondi messi a disposizione dalla legge 232/2016 (legge di Bilancio 2017) per l’edilizia scolastica? 

Il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” lo ha chiesto all’Amministrazione comunale con una istanza inviata nei giorni scorsi, in cui si ricordava che erano stati destinati 300 milioni agli Enti locali (dei 700 annui previsti, triennio 2017-2019) per interventi di messa in sicurezza degli edifici e per la costruzione di nuove scuole. Il Comune di Taranto poteva avanzare la richiesta entro il 20 Febbraio, ma al momento non è ancora chiaro se siano stati presentati progetti per l’assegnazione dei fondi.

Gli attivisti dello storico Meet Up di via Dante 100/A hanno ricordato all’amministrazione comunale che, come previsto dal D.M. del 18 Dicembre 1975 (norme sull’edilizia scolastica), “nel verificarsi di condizioni particolarmente gravi di inquinamento atmosferico deve essere posta cura alla presa dell’aria esterna”. In particolare è stato fatto riferimento alle scuole del quartiere “Tamburi” collocate in prossimità del polo industriale, dove, nonostante i recenti lavori di riqualificazione terminati lo scorso autunno, non sono stati installati idonei impianti di ventilazione e sistemi di filtraggio, come consigliato anche dal Dipartimento di Prevenzione dell’ASL di Taranto.
Si è preferito invece effettuare un restyling degli edifici scolastici piuttosto che garantire la salubrità dell’aria.

 Gli attivisti del Meet Up Amici di Beppe Grillo Taranto, auspicando che al Comune non sia sfuggita l’ennesima occasione utile per usufruire di fondi messi a disposizione degli Enti locali, hanno chiesto che l’Amministrazione si attivi quanto prima per garantire il diritto alla salute e il diritto allo studio a Taranto e al quartiere Tamburi in particolare.

#amiciBeppeGrilloTA


[Immagine presa dal web]

RIFIUTI, IL REGALO DI STEFÀNO A TARANTO: ALIQUOTA ECOTASSA A 25,82 EURO, IL MASSIMO!

 

Con la determina della Regione Puglia n.393 del 7 dicembre 2016 si è proceduto alla validazione delle percentuali di raccolta differenziata dei Comuni per la determinazione del tributo speciale per il conferimento in discarica dei rifiuti, e alla contestuale assegnazione a ciascun Comune della provincia di Taranto dell’aliquota per il 2017.ecotassa
Per il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” è questo il regalo di Natale del sindaco Stefàno ai cittadini di Taranto: il massimo dell’aliquota sull‘ecotassa per i rifiuti, ovvero 25,82 euro per tonnellata smaltita in discarica. L’aliquota 2017 sul tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi urbani (RSU) sale così dai 7,50 euro del periodo 2013-2016 ai 25,82 euro per il 2017, un aggravio enorme per i già tartassati abitanti di Taranto. Negli anni passati, a causa di alcune furbate del Comune di Taranto e la complicità di un consiglio regionale assoggettato alla volontà delle lobby dei rifiuti, il disastro sui rifiuti di Taranto era sì accertato ma non sanzionato adeguatamente.
La Giunta Stefàno ha fallito. Neanche un obiettivo previsto per legge è stato raggiunto nonostante 10 anni di amministrazione di centrosinistra. Per il Comune di Taranto non c’è stato alcun adeguamento dei contratti di gestione del servizio di raccolta rifiuti alle più recenti disposizioni; non c’è alcuna elevata qualità della frazione organica raccolta in maniera separata;ecotassa2 manca una elevata qualità di raccolta degli imballaggi, attraverso sistemi di raccolta monomateriale; è completamente assente la possibilità di una elevata qualità del sistema di monitoraggio e controllo della raccolta anche mediante sistemi informativi territoriali. Per non parlare del mancato raggiungimento del 65% di raccolta differenziata che per legge doveva avvenire a dicembre del 2012, mentre oggi Taranto è al 16 per cento. Una vergogna.
A trarre i benefici di questo disastro è la CISA del duo Marcegaglia-Albanese che ogni anno riceve a Massafra decine di migliaia di tonnellate di rifiuti e diversi milioni di euro da Taranto per il trattamento e lo smaltimento. Taranto vive quindi in una costante emergenza ambientale e sociale, siamo in una situazione di illegalità diffusa dovuta al comportamento degli amministratori locali e i tarantini devono sobbarcarsi adesso l’onere di questa inefficienza e inettitudine.
In città non è prevista la raccolta porta a porta, attiva solo in alcuni quartieri come Lama, San Vito e Talsano. Troppo poco. Quando vedremo la nostra amata città risorgere? Solo con un nuovo governo cittadino che punti decisamente a “Rifiuti Zero” e che metta in moto l’economia circolare potrà far risorgere la città, proprio come propone da anni il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto”. Per gli attivisti dello storico Meet Up tarantino è ora di dire “basta” alla vecchia gestione comunale, alle discariche, agli inceneritori e a tutte le fonti inquinanti.

DAL COMUNE ANCORA NESSUN PROGETTO PER LA VALORIZZAZIONE DEL SITO ARCHEOLOGICO IN LOCALITÀ CROCE

Il Meet Up “Amici di Beppe Grillo” di Taranto ha inviato un’istanza al Comune di Taranto per conoscere le motivazioni della mancata elaborazione del progetto di valorizzazione e fruizione dei reperti archeologici emersi in località Croce. 1-1Nelle fasi che hanno preceduto i lavori per la realizzazione dei parcheggi di interscambio, finanziati con i fondi FESR 2007-2013, sono stati individuati diversi resti di interesse archeologico. Ad oggi non risulta però che il Comune di Taranto abbia provveduto ad elaborare il progetto di valorizzazione del sito. Il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto”, inoltre, ha richiesto informazioni in merito ad un eventuale subappalto dei lavori per il parcheggio di interscambio, oltre alla richiesta di copia degli atti di aggiudicazione dell’appalto stesso.

Il bluff dei 50 milioni per la sanità a Taranto fa il gioco di Emiliano

Il governo Renzi dimentica i bambini e gli ammalati di Taranto, riduce a questione “localistica” un’emergenza sanitaria che è conseguenza dell’inquinamento provocato dall’Ilva dei Riva e dalla complicità dello Stato, promette un emendamento che destinava 50 milioni di euro alla sanità pugliese nella legge di Bilancio -una promessa fatta ai deputati PD- salvo poi non mantenerla e far sparire i 50 milioni. Sicuramente un bluff che può fare solo il gioco del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, nella sua lotta di potere contro il premier.
Quei soldi -si aspetta comunque il passaggio al Senato- sono necessari ad attuare interventi su strutture e personale per rispondere ai numeri spaventosi, tra ammalati e morti, provocati dai veleni e dal minerale che si deposita nelle case e nei polmoni dei cittadini della nostra città.
Il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” sottolinea l’inadeguatezza politica e morale di questo Pd, un partito che ha condannato Taranto e la sua gente senza scrupoli, votando dieci decreti per salvare una fabbrica che produce acciaio e sangue, dimenticandosi di centinaia di famiglie che soffrono e sono costrette a chiedere diritti, come quello di curarsi, che dovrebbero essere invece garantiti.
La follia di questo governo, di un Renzi manovrato dalle lobby, troverà il suo apice nel referendum costituzionale del 4 dicembre. Voteremo “No” anche per questo, perché non possiamo più tollerare i ciarlatani che a Taranto calpestano impunemente la Costituzione ogni giorno.

Auto elettriche: Comune di Taranto inadempiente. “Amici di Beppe Grillo di Taranto”: Amministrazione comunale contro la mobilità sostenibile!

Il Meet Up “Amici di Beppe Grillo di Taranto” ha presentato questa mattina l’istanza al Comune di Taranto per l’installazione di colonnine di ricarica elettrica.
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Il Comune risulterebbe inadempiente rispetto al Decreto del Presidente della Repubblica del 6 giugno 2001, n. 380 «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia», per quanto riguarda le installazioni di colonnine di ricarica elettrica.  Infatti avrebbe dovuto adeguare entro il 1º giugno 2014 il regolamento edilizio affinché, ai fini del conseguimento del titolo abilitativo edilizio, sia obbligatoriamente prevista per gli edifici di nuova costruzione ad uso diverso da quello residenziale (con superficie utile superiore a 500 metri quadrati) e per i relativi interventi di ristrutturazione edilizia, l’installazione di infrastrutture elettriche per la ricarica dei veicoli. Tali infrastrutture sono idonee a permettere la connessione di una vettura da ciascuno spazio a parcheggio coperto o scoperto e da ciascun box per auto, siano essi pertinenziali o no.
Dai documenti pubblicati dal Comune sul confusionario sito web dell’amministrazione non si evince alcun adeguamento. A Taranto mancano colonnine di ricarica elettrica accessibili al pubblico. Ovviamente, se mancano le colonnine di ricarica elettrica, come può il cittadino acquistare un veicolo elettrico sapendo che non può ricaricarlo in nessuna parte della città?
Un’altra dimostrazione di come questa amministrazione non abbia a cuore la mobilità sostenibile sono le fiacche iniziative che il Comune di Taranto ha intrapreso per la settimana della mobilità sostenibile 2016, alla quale ha aderito solo dopo nostro sollecito. Eppure la creazione di una rete infrastrutturale cittadina libererebbe i tarantini dalla schiavitù delle fonti fossili che non solo sono inquinanti, ma che ci rendono dipendenti da Paesi esteri che troppo spesso vedono conflitti bellici soprattutto a causa dell’accaparramento di petrolio e gas. Una Taranto Libera, ha bisogno di esser liberata soprattutto dalle fonti fossili!”.
In Norvegia un cittadino su quattro si muove con un veicolo elettrico, nella sola città di Oslo vi sono più di mille colonnine di ricarica elettrica mentre a Taranto il risultato è zero. Pertanto il Meet Up “Amici di Beppe Grillo di Taranto” ha presentato formale istanza per chiedere all’amministrazione Stefàno di adeguarsi alla normativa vigente e conoscere quanti edifici sono stati autorizzati dal 1 giugno 2014 in poi. Non escludiamo ulteriori azioni per far valere queste ragioni in altre sedi, ma rimaniamo rammaricati nel constatare che in una città inquinata come Taranto, l’amministrazione comunale di Stefàno non abbia fatto nulla di concreto per favorire la circolazione dei veicoli elettrici. Inadempienti e irresponsabili! Se non lo farà Stefano, ci penserà il M5S il prossimo anno!

Meet Up Amici di Beppe Grillo Taranto