Provincia di Taranto, la discarica di Puglia (e anche oltre)

Il Meet Up Amici di Beppe Grillo Taranto affronta la questione discariche in un incontro aperto alla cittadinanza, organizzato con la collaborazione delle associazioni, dei comitati e dei Meet Up interessati di tutta la provincia.

Intervengono:
Amici di Beppe Grillo Taranto
Attiva Lizzano
Vigiliamo per la discarica – Grottaglie
Articolo 32 – Diritto alla Salute – Statte
Beni Comuni Taranto
Castellaneta Aperta
Pentastellati di Massafra
Grottaglie 5 Stelle
Pasquale Greco – Manduria
M5S Lizzano
Amici di Beppe Grillo Statte

Sarà un’occasione per fare il punto della situazione sulla totalità delle discariche e degli inceneritori presenti sul territorio.

Vi aspettiamo venerdì 7 aprile | ore 18 | via Dante 100/A Taranto

 

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DISCARICA VERGINE, FALDA INQUINATA AMICI DI BEPPE GRILLO TARANTO: COMUNE ASSENTE, PROVINCIA SILENTE

Lo scorso 14 Marzo si è tenuto in Regione Puglia un tavolo istituzionale sulle problematiche ambientali legate alle discarica Vergine srl. L’area, posta sotto sequestro della magistratura nel Febbraio del 2014, resta ancora in stato di abbandono. Pur trovandosi a ridosso dei Comuni di Lizzano, Fragagnano, Monteparano, Faggiano e Roccaforzata, è il Comune di Taranto ad essere competente territorialmente. Pur essendo responsabile della Sanità locale, il Comune di Taranto però se ne lava le mani, tanto da non essersi presentato nemmeno all’incontro con i cittadini, dimostrando un atteggiamento vergognoso nei confronti della tutela del territorio e della salute pubblica. Evidentemente toccherà alla prossima giunta tarantina occuparsi seriamente del problema.

Ma se il Comune guarda da un’altra parte, la Provincia di Taranto fa peggio.
Il 10 Febbraio 2017 l’amministrazione Tamburrano, dimostrandosi non adatta alla gestione del bene comune, ha colpevolmente sospeso l’iter al fine di rimediare alla contaminazione della falda.

Una situazione disastrosa che si è creata per le negligenze delle varie amministrazioni. Il problema delle due discariche della Vergine è che il Comune di Taranto (Di Bello, due giunte Stefàno), la Provincia (giunte Rana, Florido e Tamburrano) e la Regione (Fitto, due giunte Vendola e una Emiliano) sono stati a dormire lasciando fare per anni al gestore senza alcun controllo e alcuna tutela del territorio.

Il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” intende sapere chi pagherà la bonifica, dal momento che ci risulta che non ci siano più le fideiussioni per la chiusura e il post gestione. Auspichiamo che la Procura faccia chiarezza. Chi ha sbagliato deve pagare!

#amiciBeppeGrilloTA

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RIFIUTI, IL REGALO DI STEFÀNO A TARANTO: ALIQUOTA ECOTASSA A 25,82 EURO, IL MASSIMO!

 

Con la determina della Regione Puglia n.393 del 7 dicembre 2016 si è proceduto alla validazione delle percentuali di raccolta differenziata dei Comuni per la determinazione del tributo speciale per il conferimento in discarica dei rifiuti, e alla contestuale assegnazione a ciascun Comune della provincia di Taranto dell’aliquota per il 2017.ecotassa
Per il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” è questo il regalo di Natale del sindaco Stefàno ai cittadini di Taranto: il massimo dell’aliquota sull‘ecotassa per i rifiuti, ovvero 25,82 euro per tonnellata smaltita in discarica. L’aliquota 2017 sul tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi urbani (RSU) sale così dai 7,50 euro del periodo 2013-2016 ai 25,82 euro per il 2017, un aggravio enorme per i già tartassati abitanti di Taranto. Negli anni passati, a causa di alcune furbate del Comune di Taranto e la complicità di un consiglio regionale assoggettato alla volontà delle lobby dei rifiuti, il disastro sui rifiuti di Taranto era sì accertato ma non sanzionato adeguatamente.
La Giunta Stefàno ha fallito. Neanche un obiettivo previsto per legge è stato raggiunto nonostante 10 anni di amministrazione di centrosinistra. Per il Comune di Taranto non c’è stato alcun adeguamento dei contratti di gestione del servizio di raccolta rifiuti alle più recenti disposizioni; non c’è alcuna elevata qualità della frazione organica raccolta in maniera separata;ecotassa2 manca una elevata qualità di raccolta degli imballaggi, attraverso sistemi di raccolta monomateriale; è completamente assente la possibilità di una elevata qualità del sistema di monitoraggio e controllo della raccolta anche mediante sistemi informativi territoriali. Per non parlare del mancato raggiungimento del 65% di raccolta differenziata che per legge doveva avvenire a dicembre del 2012, mentre oggi Taranto è al 16 per cento. Una vergogna.
A trarre i benefici di questo disastro è la CISA del duo Marcegaglia-Albanese che ogni anno riceve a Massafra decine di migliaia di tonnellate di rifiuti e diversi milioni di euro da Taranto per il trattamento e lo smaltimento. Taranto vive quindi in una costante emergenza ambientale e sociale, siamo in una situazione di illegalità diffusa dovuta al comportamento degli amministratori locali e i tarantini devono sobbarcarsi adesso l’onere di questa inefficienza e inettitudine.
In città non è prevista la raccolta porta a porta, attiva solo in alcuni quartieri come Lama, San Vito e Talsano. Troppo poco. Quando vedremo la nostra amata città risorgere? Solo con un nuovo governo cittadino che punti decisamente a “Rifiuti Zero” e che metta in moto l’economia circolare potrà far risorgere la città, proprio come propone da anni il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto”. Per gli attivisti dello storico Meet Up tarantino è ora di dire “basta” alla vecchia gestione comunale, alle discariche, agli inceneritori e a tutte le fonti inquinanti.

Amici di Beppe Grillo Taranto: Ecotassa 2015, salasso per Taranto, tributo al massimo!

Ennesima dimostrazione di cattiva gestione da parte del Comune di Taranto … e i cittadini pagano!

discaricaL’art. 205 (misure per incrementare la raccolta differenziata) del D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii. stabilisce che entro il 31 dicembre 2012 deve essere assicurata una raccolta differenziata dei rifiuti urbani pari almeno al 65%.
Il Comune di Taranto è ancora oggi (Dicembre 2015) inadempiente rispetto a quanto stabilito per legge e questa sua inadempienza si trasforma in danni per l’ambiente e quindi per la salute, per l’economia del territorio e soprattutto per le tasche dei cittadini costretti a pagare anche un costo extra rispetto al normale servizio per l’anno 2015, ben 25,82 euro per ogni tonnellata di rifiuti smaltita.
Per un comune come Taranto, che nel 2014 ha prodotto più di 90 mila tonnellate di rifiuti indifferenziati portati a smaltimento, potrebbe rivelarsi per il 2015 un vero salasso!
Infatti è stata la determina del dirigente del servizio ciclo rifiuti e bonifica della regione Puglia n. 428 del 7 ottobre 2015 e la determina del 23 ottobre 2015, n. 463 a confermare quanto stabilito dalla determina del 13/01/2015 che sanciva il massimo di ecotassa per Taranto ­ 25,82 euro a tonnellata ­che, giova ricordare, negli anni 2013 e 2014 è stata di 7,5 euro per ogni tonnellata di rifiuti smaltita.
Eppure la regione Puglia che purtroppo continua a perpetrare una politica favorevole allo smaltimento e non al riciclo e al recupero di materia, ha dato la possibilità, ai comuni inadempienti come quello di Taranto, di abbassare l’aliquota per il 2015 usufruendo di premialità. Con la legge regionale n. 16 del 10/04/2015, infatti, si stabilisce che i comuni possono avvalersi della possibilità di applicazione dell’aliquota validata nell’anno 2013 se ricorrono entrambe le seguenti condizioni:
“a) realizzazione nel mese di giugno 2015 di un incremento della raccolta dif erenziata pari ad almeno il 5 per cento in più rispetto al dato comunicato nel mese di novembre 2014;
b) attivazione delle best practices presenti nel Programma Regionale della Produzione di Rifiuti, allegato al Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani.”
Rispetto alla lettera a) bisogna dire che nel novembre 2014 la raccolta differenziata a Taranto era al 13,50% rimanendo a cifre basse fino al maggio 2015 (15,3%) mentre nel solo mese di giugno 2015, guarda caso, è salita al 24,63%, grazie principalmente “all’escamotage” di raccolta di rifiuti biodegradabili di giardini e parchi che a giugno rispetto a maggio è aumentato in maniera considerevole oltre al fatto che gli ingombranti sono stati inviati a recupero invece che a smaltimento.
Purtroppo il comune di Taranto non ha ancora comunicato i dati da luglio in poi per cui non è ancora dato sapere se il 24,63% di giugno è un dato eccezionale e non ripetibile e frutto principalmente dell’escamotage descritto.
Rispetto alla lettera b) non risultano ad ora attuate best practices da parte del Comune di Taranto per cui ad oggi, nonostante il Comune di Taranto abbia dichiarato di volersi avvalere delle premialità per la conferma a 7,5 euro di ecotassa per tonnellata di rifiuti smaltiti, è la stessa regione Puglia che afferma che la documentazione trasmessa dal Comune di Taranto risulta essere non conforme. Questo significa che se il comune di Taranto non presenterà documentazione conforme, i tarantini pagheranno per il 2015 ben 25,82 euro di ecotassa per ogni tonnellata di rifiuti smaltita che si vanno a sommare al normale costo del servizio. Un vero salasso per i tarantini.
Occorre immediatamente cambiare strada e gestione del servizio.
L’amministrazione Stefano, al pari di tutte quelle che l’hanno preceduta, dimostra di essere una volta ancora un danno per l’ambiente, la salute e l’economia dei cittadini, l’ennesima conferma viene dal fatto che Stefano vuole riattivare l’inceneritore, continuando a percorrere la strada dello smaltimento per mezzo dell’incenerimento (e quindi all’inquinamento dell’aria) rispetto alla diminuzione della produzione dei rifiuti, al recupero e il riciclo degli stessi, contravvenendo a direttive europee e leggi italiane.
Stefano vada via il prima possibile, questa città a bisogno di un reale cambiamento, di lungimiranza, di azioni slegate dalle dinamiche partitiche e clientelari.
Taranto e i tarantini hanno bisogno di amministratori capaci e preparati e che abbiano l’umiltà di aggiornarsi guardando a realtà nazionali che in fatto di rispetto per l’ambiente e del cittadino sono l’eccellenza europea.

Taranto, 07 Dicembre 2015

Gli Attivisti del Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto”

Amici di Beppe Grillo Taranto: Tramontone, differenziata o discarica?

rifiuti 2È dall’inverno scorso che a Talsano è attivo il servizio di raccolta differenziata, cosiddetto “porta a porta”, dopo “l’esperimento” durato più di un anno nei quartieri di Lama e San Vito.
Una differenziata spinta che ha quindi implicato l’immediata scomparsa dei cassonetti nel territorio, sostituiti dai contenitori singoli o condominiali corrispondenti alle diverse frazioni.
“Ebbene sono tanti i cittadini che sono venuti a trovarci presso la “Non Sede” degli Amici di Beppe Grillo Taranto, in Via Regina Elena 112, per segnalarci ciò che sta accadendo in quei quartieri e in particolare a Tramontone.” – denunciano gli attivisti del Meet Up cittadino.
“Rifiuti di vario tipo abbandonati per le strade del rione e nei pressi dei residence, anche rifiuti speciali, branchi di cani randagi, nuovi padroni del territorio, che frugano tra le buste di spazzatura in abbandono sparpagliandone il contenuto dovunque. Queste sono scene a cui i residenti del quartiere sono ormai abituati.”
rifiuti 1“Nonostante la presenza di isole ecologiche specializzate , in alcuni punti del rione Tramontone sono sistematicamente abbandonati rifiuti, quali ad esempio carcasse di televisori, pannelli automobilistici, residui di laboratorio, frigoriferi. Un degrado generale che sta trasformando Tramontone in una discarica a cielo aperto.”
“Certamente l’inciviltà di alcuni non basta a giustificare il decadimento del rione.” – osservano gli attivisti degli “Amici di Beppe Grillo” – “L’aver attivato la raccolta differenziata nel quartiere non dispensa le istituzioni ad abbandonare il territorio a se stesso.
Il territorio ha bisogno di un continuo controllo e monitoraggio da parte dell’amministrazione specie quando si devono cambiare radicalmente le abitudini dei cittadini. Un percorso, anche culturale, come l’attivazione della raccolta differenziata, non può cominciare senza aver immaginato delle contromisure alle prevedibili resistenze della popolazione inizialmente e all’atteggiamento delinquenziale successivamente di chi, consapevolmente, scarica e abbandona rifiuti e materiale di risulta commettendo un reato.”
“Non è possibile che in una città come Taranto la raccolta differenziata sia ancora considerata un esperimento, e laddove il servizio viene “sperimentalmente” attivato, le istituzioni abbandonano i cittadini permettendo a idioti e delinquenti di devastare l’ambiente”. – incalzano gli Amici di Beppe Grillo Taranto nel ricordare la misera percentuale di differenziata del 2014 (12,6%) superata di alcuni punti nei primi sei mesi del 2015 (17,8%).
“Una percentuale indegna per una città moderna ed inoltre anche fuori legge rispetto a quanto stabilito dal Codice dell’Ambiente che sancisce che già al 31/12/2012 si sarebbe
dovuto arrivare ad una quota del 65% di raccolta differenziata. Gli attuali dati sono riportati sul sito web “rifiuti e bonifica” della regione Puglia (http://www.rifiutiebonifica.puglia.it/index.php),
giacché il sito dell’Amiu ha purtroppo, da mesi, la pagina dati in allestimento, (http://www.amiutaranto.it/index.php?option=com_content&view=article&id=10&Itemid=142)
e che ci porta anche a ritenere che la cosiddetta classe dirigenziale di questa città non considera tra le sue priorità adeguarsi alle normativa vigente sui rifiuti dell’Unione Europea, recepita dalla legislatura nazionale.
La stessa classe dirigente che intende riattivare con milioni di euro di soldi pubblici l’inceneritore AMIU di Taranto: un ferro vecchio considerato paradossalmente una infrastruttura e insediamento strategico di preminente interesse nazionale dalla bozza di Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in attuazione dell’art. 35 dello “SbloccaItalia”, inceneritore che il Comune di Taranto vorrebbe dare in gestione a privati, come abbiamo recentemente denunciato.” – concludono gli attivisti pentastellati.
“Le istituzioni dimostrassero coi fatti di essere vicino ai cittadini che di parole se ne sono sentite fin troppo. Non permettiamo che Tramontone, che le periferie di Taranto, diventino delle discariche. Riprendiamoci la città!”

Taranto, 22 Ottobre 2015

Gli Attivisti degli “Amici di Beppe Grillo Taranto” Meet Up 192 – Taras