Sanità e piano di riordino: Mario Conca M5S a Taranto

L’evento organizzato dal Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” con la partecipazione del portavoce regionale M5S Mario Conca, componente della “Commissione III 
(Sanità – Servizi sociali)”, approfondirà il tema della Sanità in Puglia.

Si farà dunque una panoramica sul sistema sanitario pugliese, frutto anche delle scelte del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. Si parlerà di piano di riordino ospedaliero e delle ripercussioni sulle strutture, gli strumenti e il personale medico a Taranto.

Dialogherà con il portavoce Conca l’attivista Francesco Nevoli.
Vi aspettiamo!

Il bluff dei 50 milioni per la sanità a Taranto fa il gioco di Emiliano

Il governo Renzi dimentica i bambini e gli ammalati di Taranto, riduce a questione “localistica” un’emergenza sanitaria che è conseguenza dell’inquinamento provocato dall’Ilva dei Riva e dalla complicità dello Stato, promette un emendamento che destinava 50 milioni di euro alla sanità pugliese nella legge di Bilancio -una promessa fatta ai deputati PD- salvo poi non mantenerla e far sparire i 50 milioni. Sicuramente un bluff che può fare solo il gioco del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, nella sua lotta di potere contro il premier.
Quei soldi -si aspetta comunque il passaggio al Senato- sono necessari ad attuare interventi su strutture e personale per rispondere ai numeri spaventosi, tra ammalati e morti, provocati dai veleni e dal minerale che si deposita nelle case e nei polmoni dei cittadini della nostra città.
Il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” sottolinea l’inadeguatezza politica e morale di questo Pd, un partito che ha condannato Taranto e la sua gente senza scrupoli, votando dieci decreti per salvare una fabbrica che produce acciaio e sangue, dimenticandosi di centinaia di famiglie che soffrono e sono costrette a chiedere diritti, come quello di curarsi, che dovrebbero essere invece garantiti.
La follia di questo governo, di un Renzi manovrato dalle lobby, troverà il suo apice nel referendum costituzionale del 4 dicembre. Voteremo “No” anche per questo, perché non possiamo più tollerare i ciarlatani che a Taranto calpestano impunemente la Costituzione ogni giorno.

C.S.: Ospedale “San Cataldo”: è realmente utile, o serve a pochi?

Hospital1Secondo gli attivisti del Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto”, palazzinari, cementificatori e speculatori edilizi vari puntano di nuovo l’attenzione sul progetto del “San Cataldo”.

“L’ospedale si trova al centro dell’attenzione dei suddetti gruppi di potere che hanno ormai ridotto la nostra città ad un cumulo di macerie.

Questa opera pubblica inutile e costosa, 140 milioni di fondi Cipe e 67 milioni di ulteriori risorse regionali, dovrebbe sorgere, fuori da ogni logica urbanistica, nella periferia orientale di Taranto, precisamente sulla strada ad alta intensità di traffico per San Giorgio Jonico (Strada Vicinale Galera Montefusco).”

“A nostro avviso” – continuano gli Attivisti – “non c’è la necessità di realizzare un nuovo ospedale perché Taranto è già dotata di 2 strutture pienamente funzionanti ed integrate col tessuto sociale e civile (Moscati e SS. Annunziata), su cui investire in termini di nuove infrastutture tecnologiche e qualifica del personale.”

“Piuttosto che costruire un nuovo ospedale s’implementi quindi il ‘San Giuseppe Moscati’ (ospedale Nord), situato poco distante dal centro urbano e ben collegato a tutta la provincia con la superstrada a 4 corsie.” – affermano gli attivisti dello storico Meet Up cittadino.

“Il punto strategico, la ristrutturazione delle due torri già esistenti, la costruzione di padiglioni o monoblocchi destinati a nuovi reparti un serio ed oculato investimento in macchinari e l’ottimizzazione dei reparti/personale, porterebbero l’ospedale Nord a ricoprire certamente un ruolo di centro d’eccellenza, facendo così risparmiare alla comunità quelle cifre da capogiro, che graverebbero solo sulle spalle dei cittadini, ed evitando vergognose speculazioni urbanistiche, ambientali e territoriali che lasceremmo in eredità ai nostri figli.”

“Questo progetto inoltre strizza l’occhio all’altra offesa al nostro territorio, ovvero il progetto che la multinazionale Auchan vorrebbe imporre costruendo un altro centro direzionale-piattaforma commerciale a breve distanza dall’ipotizzato ospedale.”

“Siamo convinti sostenitori” – sostengono gli “Amici di Beppe Grillo Taranto – “che la vittoria sulle neoplasie sarà conseguenza dell’eliminazione delle fonti inquinanti; riconosciamo comunque la necessità di curare con le migliori tecniche e rapidamente i cittadini affetti da patologie, ma ribadiamo che la salute dei tarantini non ha bisogno di un’altra cattedrale nel deserto, ma di prevenzione e di riqualificazione della rete assistenziale domiciliare unita ad una nuova politica delle attività produttive che abbandoni l’approccio terzomondista che i vari governi nazionali di destra e di sinistra hanno imposto al nostro territorio dal dopoguerra.”

“Ci sembra quantomeno dannosa, inoltre, l’idea che i nostri amministratori hanno della città, vedendola come fucina di palazzi e costruzioni atte solo ad ingrassare le tasche di pochi, ignorando la situazione demografica territoriale,  non supportata da una espansione demografica, creando così ghettizzazione e quartieri dormitorio e comportando il conseguente abbandono di molte zone cittadine a vantaggio dei paesi limitrofi, ed un aggravio dei costi di gestione dei tanti quartieri che si sono venuti a formare.

“Ancora una volta evidentemente le scelte partono da priorità “altre” rispetto ad una seria e oculata  programmazione: in una Regione che a 20 anni dal varo della Riforma Sanitaria non è stata in grado ancora di approvare un solo Atto Aziendale che prevede un’analisi corretta e dettagliata del fabbisogno di salute basato sul rilevamento dell’epidemiologia e sul monitoraggio delle liste di attesa per accedere alle diverse prestazioni, si preferisce sperperare denaro per cambiare la “bottiglia” lasciando invariato il contenuto. I fondi destinati al nuovo Ospedale andrebbero piuttosto investiti nel potenziamento del territorio e nel decentramento dell’assistenza al fine di creare quel filtro all’ospedalizzazione indiscriminata che rappresenterebbe l’unico vero indicatore dei reali dimensionamenti necessari alla nuova struttura.

Strutture di analisi statistica ed epidemiologica che non producono analisi, centri di controllo gestionale delle Aziende Sanitarie che non controllano né gestiscono alcunché, sono serviti solo a giustificare la gestione di un sistema sanitario che, paradossalmente, non ritiene prioritaria la salute dei cittadini.”

“Per le motivazioni sopra esposte,” –  concludono gli attivisti degli “Amici di Beppe Grillo Taranto” –  “ invitiamo il Consiglio Comunale di Taranto a rigettare la variante urbanistica al progetto “San Cataldo” che autorizzerebbe questo inutile e costoso scempio!”

Taranto, 04.11.2015

Gli Attivisti del Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto”

C.S.: Gli attivisti degli “Amici di Beppe Grillo Taranto”: il malato è il sistema sanitario!

Ottimizzazione del personale sanitario che si trasforma in disservizio per i cittadini!

a887d28552_3136141_medÈ stato adottato dall’ASL di Taranto il cosiddetto “Piano di emergenza estivo” che sospende dal 15 Luglio al 30 Settembre i ricoveri ospedalieri in 10 strutture di Taranto e della provincia affinché possano essere concesse le meritate ferie a medici ed infermieri.
Le strutture interessate sono Cardiologia del “San Giuseppe Moscati” di Taranto, Otorino ed Oculistica del “SS. Annunziata” di Taranto, Chirurgia e Medicina del “San Marco” di Grottaglie, Nefrologia di Martina Franca, Pediatria e Nefrologia di Manduria, Medicina e Ostetricia di Castellaneta.
“Una presunta ottimizzazione delle risorse umane che intende abbattere il cospicuo monte ore e di ferie non usufruite del personale medico e paramedico ma che mette a rischio la qualità del servizio” – dichiarano gli attivisti del Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo Taranto” – “destinando l’utenza, cioè noi cittadini, a disservizi prevedibili.”
“Ed è proprio quello che ci è stato riportato da alcuni cittadini” – continuano gli attivisti del Meet Up storico cittadino – “che hanno riferito delle precarie condizioni a cui sono costretti gli ammalati.
Condizionatori non funzionanti, ricoverati allettati con pannoloni e lenzuola zuppe di sudore, ambienti maleodoranti, sono solo alcune delle criticità che ci sono pervenute.”
È legittimo chiedersi perché non si è riuscita a fare in questi anni una politica attenta al fattore umano della sanità. downloadEppure sono anni che Taranto vive l’emergenza sanitaria, ciò nonostante non si sono mai volute risolvere le problematiche, in primis quella legata alla gravissima e annosa carenza di organico. Una politica sanitaria irrazionale che ha preteso solo costi maggiori a carico dei cittadini e ha effettuato tagli netti sulla previdenza e che nonostante gli auto-compiacimenti istituzionali ha relegato la Puglia al penultimo posto nella classifica nazionale dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza).”
“È diritto di tutti i lavoratori fruire delle ferie e dei giorni di riposo previsti, ma è dovere di coloro che gestiscono impegnarsi affinché la cittadinanza non sia privata della qualità e dell’efficienza di un servizio fondamentale quale quello sanitario che rappresenta l’80% della spesa regionale. La sanità non va trattata come una mera operazione aritmetica poiché interessa le vicende umane, le più sofferenti, ed è necessario privilegiare quelle politiche di gestione che puntino unicamente al bene comune e alla collettività. È sempre più evidente” – concludono gli “Amici di Beppe Grillo Taranto” – “che il vero malato non è lo sfortunato degente ma il sistema che quindi va totalmente ribaltato e rivisto.”

Taranto, 27.07.2015

Gli attivisti del Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo Taranto”