NIENTE SCUOLA, NIENTE SALUTE, NESSUN FUTURO PER TARANTO!

Otto giorni di scuole chiuse. Praticamente oltre una settimana di assenza, come se fosse un prolungamento delle vacanze di Natale. Questa è la situazione che ad oggi si trovano a vivere i ragazzi delle scuole del quartiere Tamburi. Questo scenario non è l’effetto di una calamità naturale, non è conseguenza di una nevicata straordinaria o di un tornado che si è abbattuto sulla Città, ma è il risultato di una disposizione amministrativa con la quale il Sindaco Melucci ha deciso di rispondere alle giornate wind days, da qualche mese.
Intanto il Sindaco, in compagnia del presidente della Regione Emiliano, oggi ha inaugurato un reparto di oncologia pediatrica, ottenuto grazie alla raccolta di fondi dei cittadini di Taranto.
Questo succede perché durante quei giorni chiamati Wind days i bambini trovano le scuole chiuse ma sono costretti ad accompagnare le mamme nelle commissioni in giro per il quartiere, oppure giocano nei cortili delle loro case e li troviamo comunque alle fermate degli autobus quando devono recarsi alle scuole situate fuori dal quartiere.
In pratica respirano lo stesso quello che viene portato dai venti provenienti dal l’ilva.
Tutto questo incide in modo negativo sulla qualità dell’istruzione dei ragazzi dei Tamburi, sull’organizzazione della vita famigliare e sulla serenità degli abitanti del quartiere. Pensare che queste disposizioni siano efficaci, che possano dare una risposta per garantire la vivibilità quotidiana della gente del quartiere, è solo un’illusione che coltivano in pochi, qualche ingenuo da una parte e qualche imbonitore dall’altra.
Al contrario, le proposte del M5S Taranto, con la richiesta del blocco della produzione durante i wind days, avrebbero dato un segnale di un atteggiamento diverso nei confronti della fabbrica inquinante.
Invece il Sindaco e la maggioranza hanno preferito nascondersi dietro quell’ordinanza insignificante. Che non ha niente a che vedere con chi vuole lavorare per un futuro diverso della Città, libero dalla paura delle malattie e della disoccupazione, libero da un passato industriale che ogni giorno mostra la sua drammaticità.
Il futuro di Taranto si chiama riconversione economica a partire da un accordo di programma tra le istituzioni nazionali e locali, per programmare la chiusura delle fonti inquinanti e le bonifiche dell’area industriale; ma solo chi ha le mani libere da interessi può attuarlo.

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SCUOLE IN ABBANDONO, CHI DOVEVA VIGILARE?

Nel 2011 la Regione Puglia ha ammesso a finanziamento quasi 3 milioni di euro, nell’ambito del programma operativo FESR 2007-2013, per la realizzazione di 5 strutture sociali e socio-sanitarie al quartiere Tamburi. L’ex scuola d’Aquino e un’ala della Circoscrizione Tamburi in piazza De Amicis erano state scelte per ospitare un Centro di Pronta Accoglienza per Adulti, una Comunità alloggio per gestanti madri con figli a carico, due centri diurni socio-educativi e riabilitativi e una Casa per la Vita. I lavori sono stati assegnati dal Comune di Taranto attraverso una procedura negoziata, e completati. Quello che vorremmo evidenziare, però, è lo stato di abbandono in cui incredibilmente versa l’ex scuola d’Aquino. Nonostante il denaro pubblico investito per la comunità, a beneficiarne invece sono gli ignoti che stanno portando via attrezzature, arredi, infissi ed altro, nel silenzio di tutti. Non possiamo permettere che i soldi dei cittadini vengano sprecati in questo modo, per questo chiediamo chi doveva vigilare in questa struttura di proprietà comunale?

Taranto, il sindaco agisca sull’Ilva non sui cittadini

Quando arrivano quei giorni ventosi, quei particolari giorni ventosi, che trasportano su Taranto le polveri tossiche dell’Ilva, carbon fossile e minerali di ferro, il sindaco ordina di stare in casa, tenere le finestre serrate e chiude le scuole. Come sempre, sono i cittadini a “dover fare” qualcosa, a limitare la propria libertà, a sacrificarsi, a rintanarsi nei propri appartamenti con il motto di “io speriamo che me la cavo”.
Ma adesso basta. “Non intendiamo aspettare la prossima serie di wind days inermi. Per questo siamo passati all’azione”, dicono i portavoce del MoVimento 5 Stelle di Taranto Francesco Nevoli e Massimo Battista, che hanno presentato in Comune una mozione che obbliga il consiglio comunale a votare l’adozione di provvedimenti che fronteggino l’emergenza sanitaria ma che siano misure che agiscano sulle fonti di inquinamento e non sui cittadini. E chiedono al sindaco di adottare l’ordinanza che fermi l’Ilva. Perché se c’è il vento, l’emergenza non può ricadere sui cittadini, ma sulla fonte inquinante.

Quindi chiediamo il totale fermo, nell’area industriale immediatamente a ridosso del Quartiere Tamburi degli impianti, dei nastri trasportatori e dei mezzi che determinano l’innalzamento di quelle polveri minerali che successivamente si disperdono nell’ambiente circostante“.

«La situazione Ilva si fa sempre più complicata e la questione ambientale e sanitaria finisce sempre più in fondo alle priorità – sottolinea il deputato Davide Crippa in Commissione Attività produttive – Noi chiediamo che il ministro Calenda venga a riferire in Parlamento ora che anche l’Antitrust sembra stia bocciando l’operazione Marcegaglia, lasciando in sospeso la situazione. Ma questa ennesima sospensione non fa altro che gettare ombre su una situazione già drammatica vissuta in prima persona, e da anni, dai cittadini di Taranto».

http://www.movimento5stelle.it/parlamento/ambiente/2017/11/taranto-il-sindaco-agisca-sullilva-non-sui-cittadini.html

 

LA DISASTROSA SITUAZIONE DELLE SCUOLE DI TARANTO

 

Qualche giorno fa i Portavoce del Movimento 5 Stelle di Taranto, Massimo Battista e Francesco Nevoli, hanno ottenuto riscontro ad una richiesta di accesso agli atti presentata a settembre scorso alla Direzione Lavori Pubblici del Comune di Taranto e finalizzata ad ottenere copia delle certificazioni attestanti le condizioni di sicurezza delle strutture di tutti gli edifici scolastici di competenza comunale. Dalla documentazione ottenuta si evince la situazione decisamente critica in cui versano le scuole tarantine.
Solo 5 scuole (circa il 7,5%) delle 67 cittadine, infatti, sono in possesso del certificato di agibilità, in altre 14 è ancora in corso di redazione, mentre il rimanente 72% degli edifici scolastici cittadini non ne è affatto dotato. Inoltre, il 78% delle scuole non è in possesso della certificazione di idoneità statica e addirittura l’86,5% si trova in difetto della certificazione sanitaria. Il 27% degli stabili non ha gli impianti elettrici a norma (adeguamento 46/90) e solo il 18% è in possesso della C.P.I. (Certificazione Prevenzione Incendio), ossia 12 scuole (4 CPI + 8 SCIA con autorizzazione dei VV.F.), su 67 istituti scolastici. E, per concludere, il 25% delle scuole della città di competenza comunale non è in possesso di alcuna certificazione e adeguamento.
Questi numeri purtroppo ci fanno riflettere su come la sicurezza e la salute dei nostri ragazzi che ogni giorno si recano a scuola con i loro zaini carichi di sogni e tante speranze non sono mai state di primaria importanza per la classe politica che finora ha amministrato la nostra Città.
Questa classe politica è riuscita a rendere una chimera anche la “Carta dei Servizi Scolastici”, il cui schema è  riportato nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 giugno 1995, e che prevede che “l’ambiente scolastico deve essere pulito, accogliente, sicuro. Le condizioni di igiene e sicurezza dei locali e dei servizi devono garantirne una permanenza a scuola confortevole per gli alunni e per il personale” (parte III al punto 9.1).
Il 22 Novembre ricorrerà la Giornata Nazionale per la Sicurezza delle Scuole, che mira alla diffusione della cultura della sicurezza, e noi non vogliamo che tale giornata diventi un momento per ricordare soltanto tragici eventi, espletando una funzione catartica che liberi coscienze responsabili (o irresponsabili) da gravi sensi di colpa, commemorando le vite distrutte per mancanza di sicurezza!
Taranto fortunatamente non annovera tali tristi eventi nelle sue casistiche, ma ciò non toglie che la necessità di rendere sicure le nostre scuole costituisca una priorità assoluta, in quanto l’anticamera di una crescita sana e responsabile è in un ambiente accogliente, protetto e privo di pericoli.

M5S TARANTO: INCONTRO-DIBATTITO SU “SCUOLA E DISABILITÀ – ISTRUZIONI PER L’USO”.

Sabato 11 novembre 2017, alle ore 18:00, presso la sede dell’associazione “Contro le Barriere”, in via Cugini n. 40 – Taranto, si terrà l’incontro “Scuola e disabilità, istruzioni per l’uso”.
Sarà un’ottima occasione per mettere finalmente intorno ad un tavolo i genitori che ogni giorno affrontano i molteplici problemi legati all’inclusione scolastica di studenti con disabilità o bisogni educativi speciali, per un confronto diretto con i parlamentari del M5S, finalizzato alla produzione di proposte utili da realizzare in ambito istituzionale.

L’obiettivo è quello di mettere insieme il punto di vista di medici, educatori e genitori e confrontarlo con l’attuale assetto normativo, che troppo spesso rappresenta un muro invalicabile per una corretta integrazione e formazione degli alunni con disabilità.
Verrà messo in evidenza il lavoro del M5S nelle istituzioni e gli obiettivi che lo stesso propone ai cittadini.

Tra gli argomenti da trattare ci sono le preoccupazioni e le difficoltà dei genitori che vengono lasciati troppo spesso da soli ed il ruolo difficile degli insegnanti di sostegno, a cui dovrebbe essere impartita un’adeguata formazione sulla didattica per l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità, che dovrebbero, tra l’altro, vedersi assegnato un numero di ore congruo per il conseguimento di una loro pari dignità sociale.

Il confronto porrà attenzione anche al tema di particolare rilevanza del passaggio dalla scuola primaria a quella secondaria, dove i piccoli devono, da una parte, impegnarsi maggiormente per accrescere il livello di autonomia e lo sviluppo delle loro potenzialità e, dall’altra, difendere le conquiste fatte in tema di inclusione nella realtà, infantile prima, e adolescenziale dopo, interagendo fattivamente con il mondo circostante. L’obiettivo principale dovrebbe infatti essere la crescita della consapevolezza di essere parte integrante di una società che sa come accoglierli, allontanando qualsiasi elemento di esclusione sociale.

Tra le proposte che porteranno i cittadini si prenderà spunto dalla pdl a prima firma Fossati, presentata il 10 giugno 2014, “Norme per migliorare la qualità dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con altri bisogni educativi speciali”.

Presenterà l’incontro:
FRANCESCO NEVOLI – consigliere comunale M5S Taranto

Interverranno:
ANTONIETTA D’ORIA – pediatra
SIMONA FERSINI – l’esperienza dei genitori
VALERIO MORELLI – insegnante di sostegno e consigliere comunale M5S Lizzano
GIUSEPPE BRESCIA – deputato M5S – commissione cultura
LUIGI GALLO – deputato M5S – commissione cultura, autore del libro “EDUCAZIONE DIFFUSA”

FONDI PER L’EDILIZIA SCOLASTICA: IL COMUNE DI TARANTO LI HA RICHIESTI?

Il Comune di Taranto ha fatto richiesta dei fondi messi a disposizione dalla legge 232/2016 (legge di Bilancio 2017) per l’edilizia scolastica? 

Il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” lo ha chiesto all’Amministrazione comunale con una istanza inviata nei giorni scorsi, in cui si ricordava che erano stati destinati 300 milioni agli Enti locali (dei 700 annui previsti, triennio 2017-2019) per interventi di messa in sicurezza degli edifici e per la costruzione di nuove scuole. Il Comune di Taranto poteva avanzare la richiesta entro il 20 Febbraio, ma al momento non è ancora chiaro se siano stati presentati progetti per l’assegnazione dei fondi.

Gli attivisti dello storico Meet Up di via Dante 100/A hanno ricordato all’amministrazione comunale che, come previsto dal D.M. del 18 Dicembre 1975 (norme sull’edilizia scolastica), “nel verificarsi di condizioni particolarmente gravi di inquinamento atmosferico deve essere posta cura alla presa dell’aria esterna”. In particolare è stato fatto riferimento alle scuole del quartiere “Tamburi” collocate in prossimità del polo industriale, dove, nonostante i recenti lavori di riqualificazione terminati lo scorso autunno, non sono stati installati idonei impianti di ventilazione e sistemi di filtraggio, come consigliato anche dal Dipartimento di Prevenzione dell’ASL di Taranto.
Si è preferito invece effettuare un restyling degli edifici scolastici piuttosto che garantire la salubrità dell’aria.

 Gli attivisti del Meet Up Amici di Beppe Grillo Taranto, auspicando che al Comune non sia sfuggita l’ennesima occasione utile per usufruire di fondi messi a disposizione degli Enti locali, hanno chiesto che l’Amministrazione si attivi quanto prima per garantire il diritto alla salute e il diritto allo studio a Taranto e al quartiere Tamburi in particolare.

#amiciBeppeGrilloTA


[Immagine presa dal web]