DAL COMUNE ANCORA NESSUN PROGETTO PER LA VALORIZZAZIONE DEL SITO ARCHEOLOGICO IN LOCALITÀ CROCE

Il Meet Up “Amici di Beppe Grillo” di Taranto ha inviato un’istanza al Comune di Taranto per conoscere le motivazioni della mancata elaborazione del progetto di valorizzazione e fruizione dei reperti archeologici emersi in località Croce. 1-1Nelle fasi che hanno preceduto i lavori per la realizzazione dei parcheggi di interscambio, finanziati con i fondi FESR 2007-2013, sono stati individuati diversi resti di interesse archeologico. Ad oggi non risulta però che il Comune di Taranto abbia provveduto ad elaborare il progetto di valorizzazione del sito. Il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto”, inoltre, ha richiesto informazioni in merito ad un eventuale subappalto dei lavori per il parcheggio di interscambio, oltre alla richiesta di copia degli atti di aggiudicazione dell’appalto stesso.

La tappa di Lido Torretta chiude il tour 2016 #giùlemanidalnostromare

La tappa di Lido Torretta chiude il tour 2016 #giùlemanidalnostromare

Ripartiamo datappafinale2 Lido Torretta che chiude il tour 2016 “Giù le mani dal nostro mare”. Ripartiamo da questa zona simbolo perché la questione delle isole amministrative non rimanga inascoltata, insieme con la difesa dei nostri mari, soggetti a sversamenti inquinanti e al centro di progetti di devastazione piuttosto che di riqualificazione.

Siamo stati affiancati da portavoce d’eccezione: Davide Crippa in rappresentanza del Movimento Cinque Stelle nazionale, Rosa D’Amato per l’Europa cinquestelle, Antonio Trevisi del M5s Puglia, Monica Altamura e Valerio Morelli, voci locali del Movimento.

Con Morelli (M5s Lizzano) abbiamo condiviso la problematica delle isole amministrative: “Chiediamo al Comune di Taranto la loro cessione perché i residenti non possono più pagare tasse per servizi di cui non usufruiscono”. Ma il nodo non è concentrato solo su questo. Ad esempio la competenza della discarica Vergine è del Comune di Taranto sebbene dal capoluogo disti più di 20 chilometri. E’ una bomba ecologica, un pericolo per i residenti della provincia limitrofa, per questo il portavoce Morelli ha lanciato nel corso dell’evento di Lido Torretta un allarme: “Non possiamo nemmeno decidere sulla nostra salute”.

Di respiro più ampio la visione del portavoce M5s alla Camera dei deputati, Davide Crippa: “Non pensiamo più allo sfruttamento delle risorse fossili ma puntiamo sulle energie rinnovabili e alternative. Basta devastare territori come questi. L’Italia in piena crisi economica non può permettersi di fare questo”. Sulla stessa linea il consigliere regionale cinquestelle, Antonio Trevisi, che ha confermato e ribadito la dichiarazione di Crippa: “In autunno, come M5S Puglia, inizitappafinaleeremo la stesura del Piano energetico regionale basato sulle linee guida di quello nazionale. Dimostreremo che è possibile individuare un percorso di sviluppo che prevede efficienza energetica e fonti rinnovabili. Lasciamoci alle spalle le fonti fossili che deturpano il mare”.

Siamo soddisfatti per l’intensa partecipazione dei bagnanti, sia per la petizione a salvaguardia dei tre mari di Taranto sia per l’interesse che hanno dimostrato nei confronti della proposta di legge. A questo proposito ribadiamo i punti dell’iniziativa legislativa: tutela del Golfo di Taranto con il divieto di prospezione e ricerca di idrocarburi e istituzione dell’area marina protetta delle Isole Cheradi e del Mar Piccolo. Luci puntate anche sull’accessibilità alle spiagge e alle aree limitrofe agli stabilimenti per i disabili.

La tutela dei nostri mari continua anche al di là delle aree balneari. Lo striscione #giùlemanidalnostromare rimane un simbolo per noi e speriamo rimanga un promemoria per tutti coloro che ci hanno seguito in questa lunga estate a difesa del nostro territorio.

VILE ATTENTATO ALLA SEDE

 VILE ATTACCO ALLA SEDE ‪#‎amicidiBeppeGrilloTA‬
IL LANCIO DI UNA MATTONELLA INTERROMPE ASSEMBLEA
Il lancio di una mattonella contro la vetrina della sede Amici di Beppe Grillo ‪#‎Taranto‬ ha interrotto qualche giorno fa il tranquillo svolgimento della nostra assemblea settimanale.
Per fortuna nessuno dei presenti ha riportato danni fisici.
Immediatamente abbiamo allertato le forze dell’ordine e lunedì scorso denunciato l’accaduto agli organi di competenza.
Non si conosce nè il colpevole e nè il movente, possiamo solo supporre che probabilmente per qualcuno siamo scomodi.attentato 4
Il pezzo di mattonella (visibile nelle foto) è stato lanciato volutamente contro la vetrina dove di solito esponiamo i manifesti delle nostre iniziative. Quindi l’intenzione non era certamente quella di ferire qualcuno ma di allertare i presenti.
Forse un avvertimento in linea con lo stile di alcuni partiti politici, anche se la campagna elettorale non è ancora iniziata ufficialmente.
Il vile gesto ci fa percepire come già da adesso si sia creata ostilità nei confronti del nostro gruppo.
La nostra risposta è unanime per Taranto: Nessuno ci fermerà!
‪#‎cisiamo‬

Amici di Beppe Grillo Taranto: Pista Ciclabile V.le Ionio – Soldi pubblici nel più completo abbandono

pista ciclabile viale ionio 1Petto in fuori e pedalata fiera, è cosi che il sindaco di Taranto Ippazio Stefàno il 16 Luglio 2014 arrivava, accompagnato dall’assessore ai lavori pubblici Lucio Lonoce, da Gionatan Scasciamacchia, neo assessore alle attività produttive e sviluppo, e dal Presidente del consiglio Comunale Piero Bitetti, in sella alla sua fiammante bicicletta sulla non ancora ultimata pista ciclabile ciale di Viale Magna Grecia. I quattro indomiti moschettieri si mostrarono estremamente entusiasti (come non esserlo quando il nulla regna sovrano da almeno 9 anni) per la realizzazione del di un progetto che aveva interessato una esigua parte dell’ex Viale Venezia e che era costato ben 750 mila euro (soldi della comunità).
A completamento della parata farsesca ci furono persino le roboanti dichiarazioni del primo cittadino: <<Sono stati inoltre già programmati i lavori per collegare la pista ciclabile dal centro a San Vito, ed è stato approvato pochi giorni fa un atto di indirizzo col quale si procederà alla realizzazione di un collegamento tra la pista ciclabile di Viale Magna Grecia e quella pre esistente di Viale Ionio, che verrà dunque ripristinata per permetterne un percorso agibile fino a Praia a Mare. I lavori inizieranno già dalla prossima settimana e si concluderanno presumibilmente i primi di settembre>>. Quella “prossima settimana” si trasformò in asinello, i “primi di settembre” in splendide ali fiammanti e così a due anni di distanza da quelle fervide ma poco realistiche affermazioni, siamo ancora qui a sognare che una pista ciclabile degna di questo nome sia finalmente ultimata.
pista ciclabile viale ionio 3Ahi noi, quel percorso ciclistico che ci avrebbe proiettato nel futuro, fra le città europee all’avanguardia quanto a civiltà (sic!), si presenta ancora nelle stesse penose condizioni di impraticabilità e pericolo. A dar man forte a questo vergognoso stato di abbandono e rischio per i pochi che utilizzano il percorso (militari e ciclisti domenicali), si sono aggiunti, nei mesi, vari incidenti che hanno reso la pista addirittura impraticabile. Attualmente il circuito versa in uno stato di completo abbandono: erbacce a farla da padrona, segnaletica stradale che ostruisce il percorso, mancanza di asfalto in più punti, rifiuti di ogni genere, il tutto condito da un’illuminazione praticamente inesistente. Insomma, incentivare la frequentazione di tale pista potrebbe sembrare più che altro un’istigazione al suicidio. Il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto”, a tal riguardo, invierà un’istanza al Comune di Taranto con la quale chiederà chiarimenti in merito ai biblici tempi di realizzazione dell’opera, alle spettanze e le pertinenze sui lavori di manutenzione, nonché alle misure che il Comune intende adottare per garantire la sicurezza e l’incolumità di tutti i cittadini che utilizzano tale struttura.

Taranto, 25 Maggio 2016

Gli Attivisti del Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto”

Gli “Amici di Beppe Grillo Taranto”: «Livelli preoccupanti di diossina a Taranto»

ilva_tarantoGli “Amici di Beppe Grillo Taranto”, a seguito delle notizie relative ai livelli preoccupanti di diossina rilevati, nei mesi di Novembre 2014 e Febbraio 2015, presso i deposimetri della stessa, posti internamente ed esternamente all’Ilva di Taranto, con picchi fino a 791 picogrammi al metro quadro, chiedono ufficialmente al Sindaco di Taranto che siano convocati al più presto il Direttore Generale di Arpa Puglia, Dott.re Giorgio Assennato e il Presidente della Regione Puglia, Dott.re Michele Emiliano a conferire e relazionare in Consiglio Comunale, in merito a quanto balzato agli onori della cronaca (ma sarebbe meglio dire disonori), nel rispetto di un’intera comunità cittadina, che troppo già ha pagato in termini di salute e vite spezzate prematuramente e che chiede conto sulle scelte operate da coloro che amministrano e controllano lo stato sociale e ambientale a causa della gravissima ricaduta così altamente nociva sulla sua salute, così come riferito nello Studio S.E.N.T.I.E.R.I. dell’Istituto Superiore della Sanità.
Per quanto sopra, gli “Amici di Beppe Grillo Taranto” ricordano che l’Ilva è stata costretta a raccogliere i dati, così come prescritto nell’Autorizzazione Integrata Ambientale, ma che nella relazione, a firma dell’Ing. Maurizio Onofrio, del politecnico di Torino, i dati raccolti vengono imputati ad “altri fattori di contaminazione”, tra cui, probabilmente, “gas di scarico” e “caldaie industriali” oltre “alla combustione di legno o di auto incendiate”, facendoci passare, così, dalla polvere rossa del deserto del Sahara e dal fumo di sigarette di Bondi ai gas di scarico dei veicoli e alla combustione del legno di Onofrio.
Gli attivisti del Meet Up storico cittadino ricordano, altresì, che lo stesso Presidente Emiliano ha trasmesso alla presidenza del Consiglio dei ministri e alla Procura della Repubblica di Taranto copia di una nota sull’esito di rilevamenti di Arpa Puglia, chiedendo alla stessa Agenzia per l’ambiente e al dipartimento di prevenzione Spesal della Asl di Taranto di eseguire un’indagine approfondita con campionamenti e analisi.
È noto, ormai, che i cittadini di Taranto, sempre più numerosi si stanno rivolgendo alla Corte Europea dei diritti dell’uomo a causa dell’inquinamento allarmante dell’Ilva, dimostrando così chenon sono più disposti a barattare la loro salute e quella dei loro cari in cambio di un lavoro, solo peruna piccola parte di concittadini, che porta un continuo degrado negli altri settori e nessun beneficio, mentre auspicano una riconversione vera dell’intero territorio.

Taranto, lì 29 Febbraio 2016

Gli Attivisti del Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto”

Amici di Beppe Grillo Taranto: Porti, le offese di Delrio e l’imbarazzante silenzio del Comune di Taranto.

Amici di Beppe Grillo Taranto: il Comune non parla con le altre amministrazioni e non sente la cittadinanza. Ecco i suggerimenti ignorati.

portoIl 24 Settembre 2015 gli attivisti del Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” presentavano un’istanza in cui si chiedeva al Sindaco, alla Giunta e al Consiglio Comunale di Taranto, di promuovere ogni iniziativa utile affinché, tra l’altro, fosse riconosciuto il porto di Taranto quale sede dell’Autorità di Sistema del “Sistema Portuale Pugliese”, di valutare la possibilità di sviluppo del traffico crocieristico e passeggeri in Mar Grande e di chiedere infine al Governo che, nella stesura del “Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica”,  fossero tenute nella dovuta considerazione, le osservazioni delle Commissioni Parlamentari competenti, espresse il 5 Agosto 2015, e i rilievi della “Conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome” del 30 Luglio. Circostanza che avrebbe dovuto far prendere coscienza al Comune su una tematica di cui ci sembra sia completamente ignaro.
L’opportunità di regolamentare il volume massimo dei container in modo da limitare il fenomeno del gigantismo navale, la mancata incentivazione del trasporto su ferro da usare anche per i collegamenti da ultimo miglio all’interno dei porti, l’individuazione delle strategie per il porto di Taranto, la possibilità di potenziare l’attrattività del territorio, legata al turismo da crociere con nuovi itinerari, la realizzazione dei collegamenti intermodali nell’ambito delle Reti TEN–T  e della rete “Centrale” dei porti (tra i cui corridoi quello Scandinavo-Mediterraneo comprende il porto di Taranto) entro il 2030, erano alcuni dei rilievi fatti nei confronti del “Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica” che venivano rilevati dalla predetta istanza al Comune, rimasto pavidamente silente. Inoltre si pone in evidenza come la riforma del Ministro Delrio – regolamentata dall’art.29 dello Sblocca Italia – escludesse gli enti locali e svilisse il ruolo delle Regioni. La Corte Costituzionale  ha ovviamente bocciato l’autoritarismo del Governo Renzi e in tutto questo il Comune di Taranto ha sempre avuto il ruolo di spettatore subendo i provvedimenti statali, senza apportare una ben che minima considerazione in merito.
“Se l’Autorità di Sistema Portuale, così come previsto dalla riforma, deve essere una sola in Puglia allora, a nostro giudizio, dovrà essere affidata al porto di Taranto” – affermano gli “Amici di Beppe Grillo Taranto” – “e si badi bene, non per questioni campanilistiche come fin troppo spesso abbiamo sentito in questi giorni, ma per questioni puramente tecniche e logistiche, nonché regolamentari. Infatti come è noto i porti pugliesi della rete “Centrale” delle Ten-T , elencati nel Regolamento 1315 del 2013, sono due: Bari e Taranto. Nei lavori preparatori del suddetto regolamento eseguiti dalla Commissione UE, si sono stabiliti alcuni criteri di individuazione dei porti della rete “Centrale”: fare parte di nodo urbano primario (criterio che non trova realizzazione in Puglia per alcuna città); avere un traffico complessivo maggiore dell’1% del totale dei traffici UE (prendendo a base la media del triennio più recente dei dati Eurostat) attraverso una formula ben precisa e premiante dei porti con traffico più elevato tra i porti facenti parte di una linea costiera continua e quindi, prendendo a riferimento il triennio 2011-2013 in caso della Puglia, Taranto rientra agevolmente in tale contesto a differenza del porto di Bari il cui traffico non supera l’ 1%  e che rimane dunque sotto la soglia prevista, pur rispettando tutti gli altri criteri che tuttavia permettono al capoluogo regionale di rientrare nelle Ten-T come porto della rete “Centrale”. Inoltre, occorre considerare la mole di lavori e gli investimenti previsti per l’adeguamento del porto di Taranto, tra cui vi sono opere strategiche funzionali all’intermodalità e al miglioramento del servizio offerto dal porto che non sono previste in egual misura per il porto di Bari”.
Gli attivisti del Meetup evidenziano, oltretutto, anche la necessità e l’urgenza di una ridefinizione del grande molo polisettoriale di Taranto che ha subìto, di recente, un duro colpo a causa dell’addio delle multinazionali che, preferendo spostare i loro traffici altrove, ne hanno bloccato le attività, creando al capoluogo ionico, un grande danno occupazionale.
“A fronte di tali dati e investimenti, riteniamo Taranto la sede naturale, e quindi consideriamo offensive le dichiarazioni del Ministro Delrio che preferirebbe Taranto perchè la considera, per deformazione personale, una “città debole”.
“Se Taranto deve diventare sede di ASP” continuano gli attivisti “ lo sarà per i meriti sopra descritti e non per l’ostentata pena che prova il Ministro Delrio.
E’ lecito chiedersi se tutto questo piagnisteo eseguito ad arte, in realtà celi una disputa sulle future nomine ASP, che giova ricordarlo sono di carattere politico e non concorsuale. In un tale contesto, pertanto, auspichiamo di non prendere in considerazione le polemiche campanilistiche di alcuni politici e dell’amministrazione barese che non riescono, o non vogliono, avere una visone globale della questione e dell’interesse collettivo.
Si pensi allora solo alla Puglia e ad un’armonica funzionalità delle infrastrutture esistenti per il bene del territorio e non per biechi e sconvenienti interessi politici e di potere clientelare.
Confidando nel prosieguo positivo della riforma, ci attendiamo adesso un impegno ufficiale da parte dell’Amministrazione, finora silente alla nostra istanza,  affinché siano messe in atto tutte quelle iniziative necessarie perché venga ristabilita e chiarita la realtà dei fatti anche agli occhi dell’opinione pubblica.
Basta con la politica da stadio e degli interessi personali!
Basta pianti e basta offese per Taranto!”

Taranto, 28 Dicembre 2015

Gli Attivisti del Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto”

Gli Amici di Beppe Grillo Taranto: NO Tempa Rossa!

eniGli Attivisti del Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” aderiscono all’appello (lanciato dal comitato Legamjonici) al Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano affinché il Ministero dello Sviluppo Economico, prima che sia rilasciata l’autorizzazione sull’adeguamento della raffineria di Taranto, giunga ad un effettivo accordo con la Regione Puglia.
Il governo regionale di Puglia è pertanto chiamato ad una importante prova di reale rappresentanza delle istanze dei territori, dei cittadini, delle associazioni, avendo un’occasione per dimostrare un notevole cambio di tendenza nelle modalità di coinvolgimento e di ascolto della volontà collettiva.

Taranto, 23 Dicembre 2015

Gli Attivisti del Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto”