Il revisore dei conti boccia il bilancio

Bilancio bocciato dai revisori dei conti, giunta bocciata dalla città, che alle ultime politiche ha voltato le spalle al partito del neo eletto sindaco Melucci.
Come sempre interveniamo sui fatti, e non sugli annunci di una maggioranza che palesa per l’ennesima volta impreparazione e approssimazione.
Lo chiediamo a gran voce da mesi, se il sindaco e la sua giunta non sono in grado di gestire una città come Taranto si facciano da parte.
Non possiamo permetterci cinque anni di “tira a campare”, serve gente capace di ripensare la città, di dare sp eranza alle migliaia di disoccupati.

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Doveva essere un “bilancio partecipato” ma nella realtà è la maggioranza stessa a non crederci dopo essersi accorta che I conti non tornavano.
I revisori dei conti hanno bocciato il vostro bilancio, in cui avete inserito di tutto, soldi sprecati per dare aI cittadini, che vi hanno votato, l’illusione che qualcosa si stia facendo, ma senza uno straccio di programmazione che possa garantire un reale sviluppo alla città. Ora abbiate il coraggio di ammettere le vostre colpe, ed evitate I soliti comunicati pieni di parole, alla città servono fatti concreti, quelli che fino ad oggi non siete stati in grado di fare.

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SCUOLE IN ABBANDONO, CHI DOVEVA VIGILARE?

Nel 2011 la Regione Puglia ha ammesso a finanziamento quasi 3 milioni di euro, nell’ambito del programma operativo FESR 2007-2013, per la realizzazione di 5 strutture sociali e socio-sanitarie al quartiere Tamburi. L’ex scuola d’Aquino e un’ala della Circoscrizione Tamburi in piazza De Amicis erano state scelte per ospitare un Centro di Pronta Accoglienza per Adulti, una Comunità alloggio per gestanti madri con figli a carico, due centri diurni socio-educativi e riabilitativi e una Casa per la Vita. I lavori sono stati assegnati dal Comune di Taranto attraverso una procedura negoziata, e completati. Quello che vorremmo evidenziare, però, è lo stato di abbandono in cui incredibilmente versa l’ex scuola d’Aquino. Nonostante il denaro pubblico investito per la comunità, a beneficiarne invece sono gli ignoti che stanno portando via attrezzature, arredi, infissi ed altro, nel silenzio di tutti. Non possiamo permettere che i soldi dei cittadini vengano sprecati in questo modo, per questo chiediamo chi doveva vigilare in questa struttura di proprietà comunale?

TAVOLO ACCORDATO… RICORSO RITIRATO? PD… ENNESIMA FARSA SULLA PELLE DEI TARANTINI!

Il ministro Calenda arriva a Taranto in gran segreto, forse trasportato dal vento forte che sta soffiando sulla città e che tiene a casa i bambini dei Tamburi. Niente scuola per loro, oggi è wind day, troppi veleni nell’ aria per poter uscire di casa. In realtà il ministro è atterrato a Grottaglie di ritorno da Cipro, ha detto più tardi in una nota Emiliano. Il governatore non sapeva nulla del suo arrivo, è stato avvisato dal sindaco Melucci dopo aver ricevuto la telefonata che annunciava il blitz a sorpresa. Tanto a sorpresa che nessuno a palazzo di Città sapeva, nemmeno gli uomini del Pd. Quindi non lo sapeva il sindaco, non lo sapeva il presidente della Regione, non lo sapevano i consiglieri e gli assessori e ovviamente non poteva saperlo la città. Che continua a subire un gioco politico di basso profilo, sulla propria pelle naturalmente. Prima lo scambio di tweet ai tempi degli spartani e poi un incontro che ha tutta l’aria, inquinata anche questa, di essere uno scambio di favori: io ti concedo il tavolo per Taranto, tu ritira il ricorso al Tar del Dpcm. È così che va per Taranto. Peccato per i nuovi e vecchi fan di Melucci che in quel ricorso e in questo sindaco avevano riposto fiducia. I ringraziamenti si sono sprecati. L’unico tavolo possibile per noi è quello per un ACCORDO DI PROGRAMMA per Taranto, finalizzato alla chiusura delle fonti inquinanti e alla RICONVERSIONE. Un tavolo dove avrebbe potuto sedersi anche Confindustria, invece ora la vediamo affannata a cercare una sponda buona per risolvere i problemi dell’indotto. Andava scritto a quel tavolo il futuro di Taranto, degli operai e dei bambini che anche oggi si sono visti negare il diritto allo studio e alla vita. Ecco perché il M5S Taranto proseguirà con tutte le sue forze in quella direzione. Basta prese in giro.

#M5STaranto
#ilva
#winddays
#riconvertiresipuo
#accordodiprogramma

DOTIAMO LE SCUOLE DI VENTILAZIONE ARTIFICIALE E FILTRAZIONE DELL’ARIA!!

Questa mattina si è tenuta la seduta monotematica del Consiglio Comunale dedicata all’audizione della Dott.ssa Vera Corbelli, Commissario Straordinario per la bonifica di Taranto.
Dopo aver illustrato il lavoro sin qui svolto, è stata data parola ai Consiglieri Comunali e il gruppo consiliare del M5S, intervenendo tramite il portavoce Massimo Battista, faceva notare la necessità di dotare gli istituti scolastici del quartiere Tamburi di “adeguati impianti di ventilazione artificiale e filtrazione dell’aria” tali da garantire la massima tutela della salute degli studenti, come previsto dalla normativa specifica in materia di edilizia scolastica da applicare alle scuole situate in zone altamente a rischio di inquinamento.
Questa necessità era stata evidenziata dal Dipartimento di Prevenzione dell’Asl di Taranto al precedente Sindaco e alla stessa Dott.ssa Corbelli con nota prot. 147768 del 3 novembre 2015 e con successiva nota prot. 0137797 del 26 settembre 2016. 
Il Commissario Straordinario per le bonifiche ha risposto che sulla questione bisogna insistere con il Sindaco Melucci in quanto primo responsabile della salute pubblica dei cittadini di Taranto e responsabile dell’applicazione delle norme vigenti in materia di edilizia scolastica.
Considerate tanto l’ordinanza sindacale di chiusura delle scuole nel quartiere Tamburi nei giorni di wind days, quanto la necessità a più riprese evidenziata dall’Asl di idonei impianti di ventilazione e filtrazione dell’aria di cui gli istituti scolastici sono privi, nonostante gli interventi di riqualificazione recentemente effettuati, il gruppo consiliare del M5S ha chiesto alla dott.ssa Corbelli di cosa avesse discusso con il Sindaco di Taranto nell’incontro con questi avuto non più di dieci giorni fa. Nessuna risposta, tuttavia, è stata fornita in merito.
Il M5S Taranto ha a cuore la salute di tutti i cittadini e soprattutto dei bambini e ritiene che il Comune di Taranto debba intervenire immediatamente per dotare tutti gli edifici scolastici del quartiere Tamburi degli adeguati impianti di ventilazione artificiale e filtrazione dell’aria prescritti da lungo tempo dai soggetti competenti.

Francesco NevoliMassimoCira Battista

#M5STaranto
#bonifiche
#scuole

TARANTO, ARRIVANO SOLDI GRAZIE AL MOVIMENTO 5 STELLE !

Grazie alla mozione del M5S Taranto, approvata dal Consiglio comunale sulla partecipazione al bando regionale per la ripartizione dei fondi dell’ecotassa, il Comune di Taranto ha presentato il progetto per Attrezzature, automezzi e servizi del valore di € 1.294.771,33.
Con il Decreto n. 91 del 24 novembre 2017, il Commissario ad acta della Agenzia Territoriale della Regione Puglia per il Servizio di Gestione dei Rifiuti ha disposto che a Taranto arrivino 950 mila euro per il progetto mirante alla riduzione della produzione di rifiuti ed all’incremento della raccolta differenziata.

Lo studio e l’impegno costante dei cittadini del M5S ha portato a far presentare una mozione che ora, a Taranto, porterà risorse economiche per rimediare, anche se in parte, alla disastrosa situazione in cui versa la città.
I Portavoce del M5S, Francesco Nevoli e Massimo Battista, insieme agli attivisti che danno loro supporto, si dichiarano soddisfatti del risultato, ma affermano che continueranno a vigilare affinchè tali fondi siano correttamente utilizzati per il miglioramento delle percentuali di raccolta differenziata.
Il Comune di Taranto è infatti in ritardo nel raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata fissati dalla normativa nazionale e regionale, che prevedeva che i comuni italiani arrivassero al 65% entro il 31 dicembre 2012.

Il M5S mira a far migliorare la raccolta differenziata, superarando il 70%: oramai è ampiamente dimostrato quanto il conseguimento di quest’obiettivo possa produrre importanti ricadute positive sia sull’ambiente che sullo sgravio dei costi che attualmente gravano sui cittadini.
La virtuosa gestione dei rifiuti è uno dei punti cardine del programma del M5S, sia a livello locale che nazionale, e questa proposta, partita dal basso, come tante altre del M5S, ha trovato un meritato e dovuto accoglimento e genererà risultati importanti per il nostro Comune.
Ed è perchè si dà atto ai cittadini della loro partecipazione attiva e costruttiva alla vita politico-amministrativa della città, che si chiede loro di continuare ad aderire alle iniziative del M5S, perchè è con la collaborazione e la condivisione di un percorso virtuoso che si può sperare in una Taranto migliore.

Francesco NevoliMassimoCira Battista

#M5STaranto
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Taranto, il sindaco agisca sull’Ilva non sui cittadini

Quando arrivano quei giorni ventosi, quei particolari giorni ventosi, che trasportano su Taranto le polveri tossiche dell’Ilva, carbon fossile e minerali di ferro, il sindaco ordina di stare in casa, tenere le finestre serrate e chiude le scuole. Come sempre, sono i cittadini a “dover fare” qualcosa, a limitare la propria libertà, a sacrificarsi, a rintanarsi nei propri appartamenti con il motto di “io speriamo che me la cavo”.
Ma adesso basta. “Non intendiamo aspettare la prossima serie di wind days inermi. Per questo siamo passati all’azione”, dicono i portavoce del MoVimento 5 Stelle di Taranto Francesco Nevoli e Massimo Battista, che hanno presentato in Comune una mozione che obbliga il consiglio comunale a votare l’adozione di provvedimenti che fronteggino l’emergenza sanitaria ma che siano misure che agiscano sulle fonti di inquinamento e non sui cittadini. E chiedono al sindaco di adottare l’ordinanza che fermi l’Ilva. Perché se c’è il vento, l’emergenza non può ricadere sui cittadini, ma sulla fonte inquinante.

Quindi chiediamo il totale fermo, nell’area industriale immediatamente a ridosso del Quartiere Tamburi degli impianti, dei nastri trasportatori e dei mezzi che determinano l’innalzamento di quelle polveri minerali che successivamente si disperdono nell’ambiente circostante“.

«La situazione Ilva si fa sempre più complicata e la questione ambientale e sanitaria finisce sempre più in fondo alle priorità – sottolinea il deputato Davide Crippa in Commissione Attività produttive – Noi chiediamo che il ministro Calenda venga a riferire in Parlamento ora che anche l’Antitrust sembra stia bocciando l’operazione Marcegaglia, lasciando in sospeso la situazione. Ma questa ennesima sospensione non fa altro che gettare ombre su una situazione già drammatica vissuta in prima persona, e da anni, dai cittadini di Taranto».

http://www.movimento5stelle.it/parlamento/ambiente/2017/11/taranto-il-sindaco-agisca-sullilva-non-sui-cittadini.html

 

MINERALE, PETROLIERE E PALE EOLICHE

Ancora una volta non possiamo che rimarcare la supina rassegnazione dell’amministrazione comunale di fronte agli interessi privati, a scapito della Città e dei Tarantini. Il Consiglio comunale infatti ha espresso parere favorevole all’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio delle aree interessate dai lavori relativi alla realizzazione del parco eolico di Taranto: l’unico impianto di questo tipo autorizzato in Italia.
Se in passato il Comune aveva espresso un timido parere negativo, tuttavia privo di valore vincolante, alla realizzazione dell’opera, l’approvazione odierna va in direzione diametralmente opposta. Il Movimento 5 Stelle Taranto ha ribadito la sua ferma opposizione alla realizzazione di un’opera il cui iter burocratico ha ignorato del tutto la presenza a meno di 5 Km dal sito di costruzione di una Important Bird Area (IBA 139 “Gravine”). Senza contare che la Regione Puglia produce oltre l’80% di energia in più rispetto al proprio fabbisogno.
Non è più tempo di speculazioni economiche e ambientali in una terra che ha già pagato caro il prezzo della declamata industrializzazione. Una delle 5 stelle del Movimento è proprio l’ambiente, inteso come bene fondamentale da custodire per le generazioni future.
Le pale eoliche si aggiungeranno alla presenza invasiva che il Mar Grande già sopporta a causa dell’arrivo di navi minerali per l’Ilva e petroliere per la raffineria ENI.
La situazione in cui versa la città non ci consente quindi di abbassare la guardia e lasciare che progetti altamente impattanti, come questo parco eolico, lascino ulteriori segni indelebili sul nostro magnifico territorio, vocato naturalmente ad altre attività.