AMICI DI BEPPE GRILLO TARANTO: SOLIDARIETÀ AI COMMERCIANTI 

Il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” esprime solidarietà ai commercianti di Taranto per la delicata vertenza aperta con l’amministrazione comunale, ormai sorda rispetto alle istanze presentate dalle categorie interessate. taranto-mortaGli attivisti del Meet Up di via Dante 100 sono vicini alle delegazioni di settore che non sono state ascoltate dal Comune di Taranto e che continuano a protestare invano, senza trovare un confronto che possa porsi come base per un rilancio economico e occupazionale del territorio.
Il sostegno alle microimprese, alle piccole e medio imprese è la risposta alla grande industria, soprattutto in una città come Taranto dove sono sempre di più le attività che non ce la fanno a restare aperte. L’amministrazione comunale invece resta assente, si defila e addirittura fa mancare il numero legale in una riunione con i rappresentanti dei commercianti pur di non affrontare le questioni messe sul tavolo. Il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” sostiene le ragioni e le lotte di questi cittadini e condanna la totale assenza di programmazione e di dialogo tra amministrazione e microimpresa.sala-vuota
Si sono favorite quindi le restrizioni e non le soluzioni, mentre erano diverse le richieste avanzate al Comune di Taranto che potevano essere recepite: Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, che è stato finanziato in Area Vasta e che è costato 220 mila euro ma non ancora attuato; regolamento chiaro e attuabile sui dehors; lotta all’abusivismo e regolamentazione dei mercati; mettere al centro del piano di mobilità le persone e le imprese; servizio di bike sharing. Tutte alternative sulle quali il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” dà il suo appoggio.

DAL COMUNE ANCORA NESSUN PROGETTO PER LA VALORIZZAZIONE DEL SITO ARCHEOLOGICO IN LOCALITÀ CROCE

Il Meet Up “Amici di Beppe Grillo” di Taranto ha inviato un’istanza al Comune di Taranto per conoscere le motivazioni della mancata elaborazione del progetto di valorizzazione e fruizione dei reperti archeologici emersi in località Croce. 1-1Nelle fasi che hanno preceduto i lavori per la realizzazione dei parcheggi di interscambio, finanziati con i fondi FESR 2007-2013, sono stati individuati diversi resti di interesse archeologico. Ad oggi non risulta però che il Comune di Taranto abbia provveduto ad elaborare il progetto di valorizzazione del sito. Il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto”, inoltre, ha richiesto informazioni in merito ad un eventuale subappalto dei lavori per il parcheggio di interscambio, oltre alla richiesta di copia degli atti di aggiudicazione dell’appalto stesso.

NOMINA DEGLI SCRUTATORI : UNA VERGOGNA SENZA FINE

E così il sindaco della nostra amata città azzera per l’ennesima volta la sua giunta, questa volta a distanza di soli cinque mesi dall’ultimo rimpasto. Un record che nessuno può invidiargli. Per fortuna però il suo mandato si avvia all’epilogo, anche se ieri sera abbiamo pensato che fosse arrivato davvero il momento di liberarcene quando per un attimo ha minacciato di dimettersi. Peccato, è stato solo l’ennesimo teatrino. È tornato sui suoi passi. scrutatori1
Vogliamo però raccontarvi quanto è successo durante le fasi di nomina degli scrutatori per il prossimo referendum di dicembre. Lo facciamo perché abbiamo tenuto il fiato sul collo a questa amministrazione anche su questo aspetto, anche in questa fase, quando le clientele si sprecano. Ieri c’è stata la convocazione della commissione elettorale per la nomina degli scrutatori e, come consuetudine, noi attivisti del Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” ci siamo recati numerosi negli uffici elettorali di via Plinio 75 per verificare il rispetto della legalità, della trasparenza e dei cittadini tarantini.
Molta gente si accalcava nei corridoi sperando di essere sorteggiata per ottenere l’incarico, con la speranza di guadagnare poche decine di euro. Una boccata di ossigeno per chi è in difficoltà economica. Il presidente della commissione, quindi il Sindaco, non era presente perché impegnato nelle zone terremotate, almeno così ha riferito la commissione.
Il primo mugugno tra i cittadini in attesa nei corridoi si è sentito quando hanno comunicato che solo venticinque persone sarebbero state sorteggiate. Alla fine del sorteggio, ricordando che gli scrutatori dovrebbero essere 576, abbiamo chiesto di poter assistere, come previsto dal bando del Sindaco, alla nomina dei restanti 551 ma abbiamo ricevuto un primo secco NO. Leggi alla mano abbiamo fatto valere i nostri diritti e abbiamo preteso il rispetto della normativa, anche a costo di chiedere l’intervento delle forze dell’ordine. Dopo la lettura del regolamento e della legge n°95 dell’ 8 marzo 1989 la commissione elettorale ha posticipato la riunione di nomina alle ore 16. In realtà sono rimasti spiazzati dalla nostra insistenza e speravano di fare ciò che hanno sempre fatto: i fatti loro.
Il nervosismo e il panico era palese sul volto dei presenti perché nessuno mai era riuscito ad assistere alla nomina ed era lampante che non sapevano come gestire questa “crisi”.
Un sistema fondato sull’indicazione degli scrutatori da parte dei consiglieri comunali e assessori con quote proporzionali al numero dei seggi in consiglio.
La prova l’abbiamo avuta alle 16 quando ci siamo presentati, insieme ad un numero ingente di cittadini, alla porta dell’ufficio elettorale.
Un via vai di consiglieri, assessori e anche il signor Sindaco che, magicamente è tornato a tempo di record dalle “zone dei terremotati”.
Che facevano questi “viandanti”? Semplice, consegnavano i nomi dei loro “amici” che dovevano fare gli scrutatori.
La prova, l’ennesima, era su quei fogli, scritti a penna, che contenevano anche i nomi di assessori e consiglieri che “suggerivano” le nomine. Il presidente della commissione facente funzioni ha esordito dicendo che in sede preliminare avevano già valutato la posizione dei 17.761 iscritti all’albo degli scrutatori e avevano fatto un elenco di papabili. Inoltre avevano già votato all’unanimità per le loro nomine. La legge prevede che sia eseguita la votazione in pubblica seduta. Perché non è stato fatto? Come hanno fatto a scegliere tra 17 mila iscritti in così poco tempo?
“Stracciate gli elenchi dei vostri amici e sorteggiate tra i disoccupati, gli inoccupati e gli studenti”. Questa è stata la richiesta a gran voce di noi attivisti del Meet Up “Amici di Beppe Grillo di Taranto”. Secca la risposta della commissione elettorale: “Non si può fare, sapete come funziona la cosa…”. scrutatori2
Una vergogna senza fine! Lo sappiamo come funziona la cosa… nepotismo e favoritismi ai soliti noti, agli amici degli amici, senza considerare minimamente le richieste della cittadinanza.
Istituzioni scollate e lontane dalla realtà emergenziale e di una miseria dilagante che spinge i cittadini a rimanere nell’ufficio elettorale sino a tarda ora sperando di avere un guadagno anche minimo.
Una vergogna senza fine confermata dal fatto che le scuse si susseguivano senza una logica. Un consigliere che diceva di essere supplente ma non sapeva di chi, un presidente di commissione assente, un consigliere che se n’è andato facendo mancare il numero legale, nessuna votazione unanime ma solo la lettura di nomi prescelti dai partiti. E alla verifica del numero dei nominati ne mancavano ancora una trentina…
Una serie di irregolarità che spingevano la commissione a riunirsi nuovamente alle 21 per completare l’elenco. E alle 21 scoprire che l’elenco era stato completato senza che i cittadini fossero presenti. Ma quanto ancora possiamo e dobbiamo sopportare la negligenza, il pressapochismo, l’inettitudine di questi politicanti pronti solo al loro tornaconto?
Il Sindaco sbotta e se ne va. Azzera la giunta e minaccia di dimettersi perché ci sono delle irregolarità e perché forse, dopo l’istanza inviata dal nostro Meet Up proprio sulle nomine degli scrutatori, sente il nostro fiato sul collo. Avevamo chiesto che fosse data la priorità ai disoccupati, perché viviamo una realtà drammatica.
Il sindaco – furbo, Ippazio – scarica le responsabilità sulla commissione elettorale e sulla giunta. Il paradosso di una insana e colpevole amministrazione che non tutela le fasce più deboli del tessuto sociale tarantino.
Signor sindaco, abbia il coraggio di ammettere il fallimento della sua linea politica e si dimetta davvero, questa città è stanca di lei e delle sue trovate. L’elenco è lungo, sindaco. Dall’ordinanza di chiusura dell’Ilva, alla lettera al Papa, alla figuraccia nell’organizzazione della Spartan Race.
Signor sindaco, signori consiglieri, abbiate il pudore di dimettervi perché avete fallito e la città se n’è accorta, siete stati scoperti.
Noi del Meet Up Amici di Beppe Grillo Taranto saremo sempre vigili per tutelare i cittadini e ci proponiamo a gran voce come unica vera alternativa alla politica logora e becera rappresentata da voi e dai vostri partiti dediti ai favoritismi.
Lavoreremo sempre per i cittadini, al fianco dei cittadini, perché i problemi che affrontano sono anche i nostri. Ora più che mai abbiamo la certezza però che solo con una nuova classe politica si possa risolverli davvero.

A tutti gli iscritti del Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto”

Il filo che collega la politica alla massoneria, il potere massonico a quello decisionale e non ultimo quello che porterebbe Licio Gelli a Matteo Renzi impone, nel solco tracciato dal video messaggio di Beppe Grillo rivolto a politici, lobbisti e appunto massoni, una riflessione anche all’interno del nostro Meet Up.
È necessario, per proseguire la nostra attività rivolta al futuro di Taranto, e quindi al governo di questa città, ribadire la lontananza del Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” e di tutti i suoi iscritti ed attivisti dal mondo della massoneria.massoneria
Il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” è contrario alla massoneria e non può collaborare con chi accoglie al proprio interno, consapevolmente, iscritti a logge massoniche, tanto più con quei Meet Up che utilizzano il Movimento 5 Stelle per scopi tutti da verificare, calpestando quei principi inderogabili che vogliono come uno dei mali di questo paese proprio la massoneria.
Anche la commissione antimafia, di cui il senatore cinque stelle Giarrusso è parte integrante, ad Agosto ha richiesto, invano, le liste della loggia del Grande Oriente (GOI) in relazione ad inchieste in corso.
Questo per sottolineare l’assoluta necessità di allontanare qualsiasi sospetto di legami con la massoneria da parte del Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto”. Occorre tutelarsi anche da chi continua a dire che il nostro Meet Up non è contrario alla massoneria.
Richiediamo pertanto a tutti gli iscritti di questo Meet Up di rivelare l’eventuale appartenenza, anche passata, a qualsiasi loggia massonica poiché in fortissimo contrasto con le regole del MoVimento 5 Stelle e del Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto”. Comunichiamo sin da ora che ciò comporterà l’espulsione dal nostro Meet Up.
Il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” si ritiene manlevato da qualsiasi azione messa in atto da soggetti iscritti a logge massoniche e della cui appartenenza il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” non è a conoscenza né può esserlo, tenuto conto che gli elenchi degli appartenenti alle logge massoniche non sono tutti pubblici né totalmente aggiornati.

Il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto”

HORIZON 2020, IL COMUNE DI TARANTO VUOLE PERDERE QUESTA OPPORTUNITÀ?

HORIZON 2020 – PILASTRO “SFIDE DELLA SOCIETÀ”: BANDI 2016-2017 PER I TEMI ENERGIA E AMBIENTE: 110 MILIONI DI EURO DI FINANZIAMENTI EUROPEI

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Sostenibilità, energia, ambiente. Cosa farà l’Amministrazione comunale di Taranto rispetto al bando europeo Horizon 2020? Il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” ha inviato, il 12 settembre scorso, una dettagliata istanza al Sindaco senza però ricevere alcuna risposta in merito. I due bandi europei – “Città intelligenti e sostenibili” e “Demonstrating innovative nature-based solutions in cities” – stanziano complessivamente 110 milioni di euro per progettare città intelligenti e sostenibili, grazie all’introduzione di tecnologie ed infrastrutture innovative capaci di ridurre l’impatto ambientale delle zone urbane (Smart cities). La pubblicazione dei due inviti per accedere ai finanziamenti è prevista per il 4 ottobre (bando “Città intelligenti e sostenibili”, scadenza il 14 febbraio 2017) e per l’8 novembre (bando “Demonstrating innovative nature-based solutions in cities”, scadenze il 7 marzo e il 5 settembre 2017). L’avviso del 4 ottobre (bando “Città intelligenti e sostenibili”) finanzierà, con 71.000.000 di euro, progetti in almeno tre “città faro” che dovranno proporre soluzioni tecnologiche per rendere gli edifici intelligenti, ma anche reti di elettricità, teleriscaldamento, telecomunicazioni, acqua, che utilizzino piattaforme Ict di ultima generazione. L’avviso dell’8 novembre (bando “Demonstrating innovative nature-based solutions in cities”) metterà a disposizione 40.000.000 euro per finanziare progetti di riqualificazione in zone svantaggiate od aree abbandonate. Per il bando che si aprirà il 4 ottobre – il tempo stringe – ogni “città-faro” deve aver adottato il Piano d’azione sull’energia sostenibile (PAES) valutato positivamente dal Patto dei Sindaci. Il Comune di Taranto però non risulta firmatario del Patto dei Sindaci e non risulta essersi dotato del Piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima (PAESC). Vista l’importanza dei finanziamenti e le scadenze imminenti, il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” chiede al Comune di Taranto se intende usufruire delle possibilità offerte dai due bandi – “Città intelligenti e sostenibili” e “Demonstrating innovative nature-based solutions in cities” – aderendo al Patto dei Sindaci. Chiede inoltre al Sindaco se intende dotare il Comune di Taranto del Piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima (PAESC) e di conoscere le motivazioni che hanno spinto l’Amministrazione locale a non affiggere, all’ingresso degli edifici o in altri luoghi chiaramente visibili al pubblico – compresi gli edifici scolastici di pertinenza comunale – l’attestato di prestazione energetica. Si tratta di un’opportunità enorme per Taranto, un passaggio fondamentale che non può andare a vuoto: è in gioco infatti il futuro energetico sostenibile della città.

Settimana Europea della Mobilità 2016, Taranto aderisce dopo nostro sollecito Il programma è deludente

L’istanza dello scorso 6 settembre targata Amici di Beppe Grillo Taranto ha stimolato l’attuale Amministrazione comunale, che solo dopo l’invio della nostra richiesta di partecipazione alla Settimana Europea della Mobilità 2016 ha reso ufficiale l’adesione di Taranto all’iniziativa promossa dalla Commissione europea. Per noi però si tratta solo di una adesione di facciata senza alcuna programmazione concreta. 30
L’Amministrazione comunale ha messo in campo una misura temporanea: il limite di velocità di 30 km/h in viale Magna Grecia. Poco coerente con la bontà dell’iniziativa e utile solo per incassare qualche soldo in più dalle multe per eccesso di velocità emesse nei confronti dei “malcapitati” ignari dell’evento.
La Settimana Europea della Mobilità 2016 anche a Taranto dovrebbe essere una iniziativa concentrata sull’esigenza di informare la cittadinanza riguardo un nuovo paradigma dello spostamento sostenibile, promuovendo altresì una cultura della mobilità urbana.

Ci spiace constatare che i criteri di partecipazione alla Settimana non siano stati rispettati dal Comune. Altro che misura temporanea dei 30 chilometri l’ora, qui in città c’è bisogno di adottare uno stile permanente del “vivere bene”, attraverso iniziative solide come l’istituzione del periodico blocco veicolare. Il Comune cittadino non è stato nemmeno in grado di istituire una sola giornata senza auto, perlomeno nel corso della Settimana Europea della Mobilità. Si è infatti limitato a promuovere (?) una campagna di sensibilizzazione all’uso della bicicletta per gli spostamenti urbani.
Ma guardiamo l’involuzione delle iniziative del Comune negli anni prcedenti:
Anno 2014: zona 30, venerdì forum sulla mobilità, domenica ciclopasseggiata.
Anno 2015: zona 30, venerdì giornata dedicata alla bicicletta,domenica spettacoli per bimbi bicingioco.
Anno 2016: zona “30” e campagna di sensibilizzazione all’utilizzo della bicicletta per gli spostamenti in città “BIKE TO WORK – Spegni l’auto e prendi la bici” (
però non si specifica come).bibi

La mobilità sostenibile non è solo un vezzo ambientalista perché l’obiettivo dell’edizione 2016 della Settimana Europea è mettere in evidenza come la pianificazione intelligente, impostata sull’uso dei trasporti pubblici, possa rappresentare una grande fonte di risparmio economico per le Pubbliche amministrazioni e per i cittadini, oltre che un’importante occasione per sostenere l’economica locale.
Invitiamo infine il Comune di Taranto a prendere esempio dalle amministrazioni locali M5s, in cui sono molteplici le iniziative che si stanno organizzando in vista della Settimana Europea della Mobilità.

Bilancio del Tour 2016 “Giù le mani dal nostro mare”

conferenza 2_6settVinci: “Accessibilità disabili in spiaggia scandalosa”. Altamura: “Grande partecipazione”

È tempo di bilanci per il Tour 2016 “Giù le mani dal nostro mare”. Anche quest’anno il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” ha portato avanti per tutta l’estate un messaggio sulle spiagge del nostro litorale. Il nostro mare va difeso dalle trivelle e dalle speculazioni economiche, politiche e industriali che condizionano il nostro territorio. “Giù le mani dal nostro mare” è una iniziativa che ha coinvolto migliaia di cittadini, sempre più informati sui problemi che li riguardano e che riguardano direttamente anche i loro diritti. Parliamo ad esempio di accessibilità per i disabili alle nostre spiagge, “una situazione scandalosa, dovuta all’inesistenza di corridoi di accesso” ha denunciato il nostro attivista Francesco Vinci. È stata quindi riscontrata – ha poi aggiunto – una inosservanza dell’ordinanza regionale riguardo ai servizi per i disabili come servizi igienici e ausili alla balneazione. Solo a Lido Azzurro erano presenti corridoi di accesso, coperti però dalla sabbia. Nessuno deve rimanere indietro, lo diciamo da sempre, ma molto va ancora fatto.

Il Tour 2016 è stato l’occasione per ribadire il nostro no al progetto del parco eolico in mare da 30 MW (10 torri eoliche dall’altezza di 100m + 50 m di pala), degli scarichi in mare dei depuratori di Taranto, i cui reflui invece dovrebbero essere recuperati per usi industriali, della proposta di legge del Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” per il divieto di trivellazioni nel Golfo di Taranto e per l’istituzione dell’Area Marina Protetta del Mar Piccolo e delle Isole Cheradi.

Collegata al disegno di legge c’è “la petizione in difesa dei nostri mari che ha raccolto 3 mila firme” ha dichiarato la portavoce del M5S e consigliere comunale di San Giorgio Monica Altamura. “Numerosi cittadini si sono uniti ad attivisti e portavoce per le catene umane sulle nostre spiagge, un segno di partecipazione e di interesse che ci soddisfa, soprattutto dopo che nelle prime edizioni c’era una certa diffidenza nei confronti dell’iniziativa”.

“Le prossime iniziative del Meet Up Amici di Beppe Grillo Taranto, oltre i banchetti informativi in tutti i quartieri della città, è l’incontro/dibattito con Ferdinando Imposimato per parlare delle ragioni del No per il referendum costituzionale. L’appuntamento – ha concluso la Altamura – è per venerdì 23 settembre, Palazzo del Governo, ore 18.30”.