SCUOLE IN ABBANDONO, CHI DOVEVA VIGILARE?

Nel 2011 la Regione Puglia ha ammesso a finanziamento quasi 3 milioni di euro, nell’ambito del programma operativo FESR 2007-2013, per la realizzazione di 5 strutture sociali e socio-sanitarie al quartiere Tamburi. L’ex scuola d’Aquino e un’ala della Circoscrizione Tamburi in piazza De Amicis erano state scelte per ospitare un Centro di Pronta Accoglienza per Adulti, una Comunità alloggio per gestanti madri con figli a carico, due centri diurni socio-educativi e riabilitativi e una Casa per la Vita. I lavori sono stati assegnati dal Comune di Taranto attraverso una procedura negoziata, e completati. Quello che vorremmo evidenziare, però, è lo stato di abbandono in cui incredibilmente versa l’ex scuola d’Aquino. Nonostante il denaro pubblico investito per la comunità, a beneficiarne invece sono gli ignoti che stanno portando via attrezzature, arredi, infissi ed altro, nel silenzio di tutti. Non possiamo permettere che i soldi dei cittadini vengano sprecati in questo modo, per questo chiediamo chi doveva vigilare in questa struttura di proprietà comunale?

Annunci

IL CONSIGLIO COMUNALE BOCCIA LA MOZIONE E CONDANNA LA CITTA’ !!

GIU’ LA MASCHERA! 
Il sindaco Melucci ha preferito nascondersi dietro l’intenzione di impugnare l’ultimo decreto emanato dal Governo piuttosto che dare dignità e importanza alla gente del quartiere Tamburi.
E così questa mattina, al Question Time, ha respinto la mozione del M5S Taranto che chiedeva di intervenire sulla fonte inquinante e non sulla libertà dei cittadini di Taranto. In particolare, attraverso la mozione bocciata con 19 voti contrari e 7 favorevoli, si chiedeva che il Consiglio Comunale si esprimesse a favore dell’adozione di provvedimenti sindacali volti a fronteggiare l’emergenza sanitaria, agendo sulle fonti inquinanti, e che il signor Sindaco si impegnasse ad adottare, in occasione degli eventi classificati come Wind Day, ordinanza ex art. 50, comma 5, D.Lgs. n. 267/2000 per il fermo totale – nell’area industriale immediatamente a ridosso del Quartiere Tamburi – degli impianti di produzione, dei nastri trasportatori e dei mezzi che determinano l’innalzamento di quelle polveri minerali che successivamente si disperdono nell’ambiente circostante.
Questa mattina, di fronte ad una massiccia presenza di cittadini intervenuti per assistere al Consiglio Comunale, sono apparse inconsistenti le prese di posizione dei consiglieri della maggioranza, che, nonostante il tentativo di ritardare la discussione, si sono espressi contrariamente, richiamando fantomatici impedimenti tecnici ad un eventuale blocco della produzione nelle devastanti giornate di vento.
I portavoce del M5S Taranto, Francesco Nevoli e Massimo Battista, hanno più volte fornito motivi giuridici e tecnici per i quali l’ordinanza del sindaco di Taranto sarebbe possibile e in linea con i doveri del primo cittadino di intervenire per impedire le situazioni di emergenza ambientale, anche se non possiamo parlare più di emergenza ma di danno sistematico e duraturo.
“Il sindaco ha preferito la strada della burocrazia lunga e farraginosa impugnando il DPCM, perché prevede tempi lunghi per “l’ambientalizzazione” dell’Ilva, quando sarebbe stato più efficace approvare la nostra mozione” – spiega il consigliere Battista – “e siamo anche certi e consapevoli che non otterrà nessun risultato tangibile, se non quello della passerella mediatica che i giornali già gli stanno fornendo”.
“Come possiamo credere e avere fiducia in un Sindaco che con la mano destra impugna il DPCM e con la sinistra boccia la prima azione concreta in favore dei propri cittadini?”, afferma il consigliere Nevoli, che aggiunge: “I cittadini del quartiere in primis , ma tutti in generale, vogliono delle risposte che evidentemente questa amministrazione non può o non vuole dare, e la bocciatura della nostra mozione ne è la prova lampante”.

TARANTO, ARRIVANO SOLDI GRAZIE AL MOVIMENTO 5 STELLE !

Grazie alla mozione del M5S Taranto, approvata dal Consiglio comunale sulla partecipazione al bando regionale per la ripartizione dei fondi dell’ecotassa, il Comune di Taranto ha presentato il progetto per Attrezzature, automezzi e servizi del valore di € 1.294.771,33.
Con il Decreto n. 91 del 24 novembre 2017, il Commissario ad acta della Agenzia Territoriale della Regione Puglia per il Servizio di Gestione dei Rifiuti ha disposto che a Taranto arrivino 950 mila euro per il progetto mirante alla riduzione della produzione di rifiuti ed all’incremento della raccolta differenziata.

Lo studio e l’impegno costante dei cittadini del M5S ha portato a far presentare una mozione che ora, a Taranto, porterà risorse economiche per rimediare, anche se in parte, alla disastrosa situazione in cui versa la città.
I Portavoce del M5S, Francesco Nevoli e Massimo Battista, insieme agli attivisti che danno loro supporto, si dichiarano soddisfatti del risultato, ma affermano che continueranno a vigilare affinchè tali fondi siano correttamente utilizzati per il miglioramento delle percentuali di raccolta differenziata.
Il Comune di Taranto è infatti in ritardo nel raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata fissati dalla normativa nazionale e regionale, che prevedeva che i comuni italiani arrivassero al 65% entro il 31 dicembre 2012.

Il M5S mira a far migliorare la raccolta differenziata, superarando il 70%: oramai è ampiamente dimostrato quanto il conseguimento di quest’obiettivo possa produrre importanti ricadute positive sia sull’ambiente che sullo sgravio dei costi che attualmente gravano sui cittadini.
La virtuosa gestione dei rifiuti è uno dei punti cardine del programma del M5S, sia a livello locale che nazionale, e questa proposta, partita dal basso, come tante altre del M5S, ha trovato un meritato e dovuto accoglimento e genererà risultati importanti per il nostro Comune.
Ed è perchè si dà atto ai cittadini della loro partecipazione attiva e costruttiva alla vita politico-amministrativa della città, che si chiede loro di continuare ad aderire alle iniziative del M5S, perchè è con la collaborazione e la condivisione di un percorso virtuoso che si può sperare in una Taranto migliore.

Francesco NevoliMassimoCira Battista

#M5STaranto
#differenziata
#rifiutizero
#economiacircolare

VOLONTARI AUSILIARI DEL TRAFFICO, UN SERVIZIO DA RIPRISTINARE

In vista della prossima seduta del Consiglio Comunale Question Time i Portavoce del M5S Taranto hanno nei giorni scorsi depositato un’interrogazione al Dirigente della Direzione Polizia Municipale per ottenere spiegazioni sul mancato utilizzo dei Volontari Ausiliari del Traffico (VAT). Sono sotto gli occhi di ogni Cittadino sin dall’inizio del nuovo anno scolastico le gravissime e quotidiane problematiche di congestione del traffico veicolare nei pressi degli edifici scolastici negli orari di entrata e di uscita degli alunni.

Queste situazioni, che il personale della Polizia Municipale per la sua oggettiva insufficienza non è in grado di fronteggiare, possono mettere a repentaglio la sicurezza e l’incolumità dei piccoli utenti delle scuole e di chi li accompagna. In realtà, il Comune di Taranto ha istituito fin dal 2007 il Servizio Volontari Ausiliari del Traffico con lo scopo di ottenere opera di volontariato, a titolo gratuito, in attività di salvaguardia dell’incolumità dei cittadini con particolare priorità e riguardo alla sicurezza della circolazione stradale. I VAT hanno il compito specifico di vigilare sull’entrata e sull’uscita degli alunni dagli edifici scolastici. A fronte di questi vantaggi, gli unici oneri che il Comune di Taranto avrebbe da sostenere sono quelli relativi alle coperture assicurative dei Volontari. È tra l’altro compito dell’Amministrazione Comunale promuovere la partecipazione attiva della Cittadinanza da ritenersi una risorsa imprescindibile per la comunità locale.
Ancor prima della seduta consiliare prevista per la prossima settimana il Dirigente della Polizia Municipale ha raccolto la sollecitazione del M5S ed ha risposto all’interrogazione, impegnandosi a costituire quanto prima il gruppo dei volontari mediante la pubblicazione di avviso pubblico, provvedendo alla diffusione per favorire la più completa informazione alla popolazione. I Portavoce Francesco Nevoli e Massimo Battista, riconoscendo da un lato il valore sociale e la funzione dell’attività di volontariato come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo e dall’altro la concreta utilità dei Volontari Ausiliari del Traffico, auspicano che il Comune di Taranto se ne possa in tempi rapidi iniziare ad avvalere.

Francesco NevoliMassimoCira Battista

#M5STaranto

 

MINERALE, PETROLIERE E PALE EOLICHE

Ancora una volta non possiamo che rimarcare la supina rassegnazione dell’amministrazione comunale di fronte agli interessi privati, a scapito della Città e dei Tarantini. Il Consiglio comunale infatti ha espresso parere favorevole all’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio delle aree interessate dai lavori relativi alla realizzazione del parco eolico di Taranto: l’unico impianto di questo tipo autorizzato in Italia.
Se in passato il Comune aveva espresso un timido parere negativo, tuttavia privo di valore vincolante, alla realizzazione dell’opera, l’approvazione odierna va in direzione diametralmente opposta. Il Movimento 5 Stelle Taranto ha ribadito la sua ferma opposizione alla realizzazione di un’opera il cui iter burocratico ha ignorato del tutto la presenza a meno di 5 Km dal sito di costruzione di una Important Bird Area (IBA 139 “Gravine”). Senza contare che la Regione Puglia produce oltre l’80% di energia in più rispetto al proprio fabbisogno.
Non è più tempo di speculazioni economiche e ambientali in una terra che ha già pagato caro il prezzo della declamata industrializzazione. Una delle 5 stelle del Movimento è proprio l’ambiente, inteso come bene fondamentale da custodire per le generazioni future.
Le pale eoliche si aggiungeranno alla presenza invasiva che il Mar Grande già sopporta a causa dell’arrivo di navi minerali per l’Ilva e petroliere per la raffineria ENI.
La situazione in cui versa la città non ci consente quindi di abbassare la guardia e lasciare che progetti altamente impattanti, come questo parco eolico, lascino ulteriori segni indelebili sul nostro magnifico territorio, vocato naturalmente ad altre attività.

LA GRANDE GIOSTRA

Melucci da una parte, la maggioranza dall’altra. Il distacco assoluto tra il Sindaco e chi dovrebbe sostenerlo in Consiglio Comunale emerge in tutta la sua chiarezza dopo la giornata di oggi. Mentre in sede di Conferenza dei Capigruppo si discuteva sull’opportunità di invitare il Commissario Straordinario per la BONIFICA dell’area di Taranto, Vera Corbelli, al QUESTION TIME per conoscere lo stato di avanzamento dei lavori, Melucci la incontrava in tutta solitudine a Palazzo di Città. Il Sindaco continua quindi a non coinvolgere la maggioranza, segno di un distacco sempre più marcato. Il Gruppo Bitetti, Lupo, Cataldino e Mele e tre Consiglieri Pd Blè, Stellato e De Martino, infatti, aveva preparato una interrogazione sulle bonifiche che si stanno effettuando in Mar Piccolo e per questo avevano chiesto la presenza della Corbelli nell’aula del Consiglio Comunale. Della questione se ne era già discusso in Commissione Ecologia e Ambiente mercoledì 8 novembre. Evidentemente però Melucci ha preferito scavalcare la sua maggioranza per incontrare di sua iniziativa la Corbelli. Adesso, a questo punto, venga lui in Commissione ad aggiornarci sulle bonifiche di Taranto.

 

LA DISASTROSA SITUAZIONE DELLE SCUOLE DI TARANTO

 

Qualche giorno fa i Portavoce del Movimento 5 Stelle di Taranto, Massimo Battista e Francesco Nevoli, hanno ottenuto riscontro ad una richiesta di accesso agli atti presentata a settembre scorso alla Direzione Lavori Pubblici del Comune di Taranto e finalizzata ad ottenere copia delle certificazioni attestanti le condizioni di sicurezza delle strutture di tutti gli edifici scolastici di competenza comunale. Dalla documentazione ottenuta si evince la situazione decisamente critica in cui versano le scuole tarantine.
Solo 5 scuole (circa il 7,5%) delle 67 cittadine, infatti, sono in possesso del certificato di agibilità, in altre 14 è ancora in corso di redazione, mentre il rimanente 72% degli edifici scolastici cittadini non ne è affatto dotato. Inoltre, il 78% delle scuole non è in possesso della certificazione di idoneità statica e addirittura l’86,5% si trova in difetto della certificazione sanitaria. Il 27% degli stabili non ha gli impianti elettrici a norma (adeguamento 46/90) e solo il 18% è in possesso della C.P.I. (Certificazione Prevenzione Incendio), ossia 12 scuole (4 CPI + 8 SCIA con autorizzazione dei VV.F.), su 67 istituti scolastici. E, per concludere, il 25% delle scuole della città di competenza comunale non è in possesso di alcuna certificazione e adeguamento.
Questi numeri purtroppo ci fanno riflettere su come la sicurezza e la salute dei nostri ragazzi che ogni giorno si recano a scuola con i loro zaini carichi di sogni e tante speranze non sono mai state di primaria importanza per la classe politica che finora ha amministrato la nostra Città.
Questa classe politica è riuscita a rendere una chimera anche la “Carta dei Servizi Scolastici”, il cui schema è  riportato nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 giugno 1995, e che prevede che “l’ambiente scolastico deve essere pulito, accogliente, sicuro. Le condizioni di igiene e sicurezza dei locali e dei servizi devono garantirne una permanenza a scuola confortevole per gli alunni e per il personale” (parte III al punto 9.1).
Il 22 Novembre ricorrerà la Giornata Nazionale per la Sicurezza delle Scuole, che mira alla diffusione della cultura della sicurezza, e noi non vogliamo che tale giornata diventi un momento per ricordare soltanto tragici eventi, espletando una funzione catartica che liberi coscienze responsabili (o irresponsabili) da gravi sensi di colpa, commemorando le vite distrutte per mancanza di sicurezza!
Taranto fortunatamente non annovera tali tristi eventi nelle sue casistiche, ma ciò non toglie che la necessità di rendere sicure le nostre scuole costituisca una priorità assoluta, in quanto l’anticamera di una crescita sana e responsabile è in un ambiente accogliente, protetto e privo di pericoli.