DAL COMUNE ANCORA NESSUN PROGETTO PER LA VALORIZZAZIONE DEL SITO ARCHEOLOGICO IN LOCALITÀ CROCE

Il Meet Up “Amici di Beppe Grillo” di Taranto ha inviato un’istanza al Comune di Taranto per conoscere le motivazioni della mancata elaborazione del progetto di valorizzazione e fruizione dei reperti archeologici emersi in località Croce. 1-1Nelle fasi che hanno preceduto i lavori per la realizzazione dei parcheggi di interscambio, finanziati con i fondi FESR 2007-2013, sono stati individuati diversi resti di interesse archeologico. Ad oggi non risulta però che il Comune di Taranto abbia provveduto ad elaborare il progetto di valorizzazione del sito. Il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto”, inoltre, ha richiesto informazioni in merito ad un eventuale subappalto dei lavori per il parcheggio di interscambio, oltre alla richiesta di copia degli atti di aggiudicazione dell’appalto stesso.

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ASSUNZIONI ASILI NIDO: “È APERTA LA CACCIA AL VOTO”

cs-asilinidoIl Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” è stupito dell’esito della riunione della giunta comunale di Taranto sulla questione legata agli asili nido. Non ci saremmo di certo aspettati una soluzione così celere a Palazzo di Città. Infatti, dopo mesi di proteste e pressioni per ottenere un piano straordinario di assunzioni, è arrivata in tutta fretta la delibera di venerdì 7 ottobre. Con il provvedimento approvato, sono previste assunzioni a tempo indeterminato del personale insegnante ed educativo degli asili nido nel triennio 2016/2018 e la stabilizzazione dei precari.

Non vorremmo si trattasse di campagna elettorale, di una caccia al voto aperta su una vicenda già nota da tempo e lasciata invece incomprensibilmente da parte. Tanto che il 4 ottobre scorso abbiamo inviato un’istanza al Comune di Taranto in cui, il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” chiedeva:
1. In merito al potenziamento dell’orario degli asili nido comunali da effettuare attraverso i fondi PAC, di conoscere con quale delibera si è provveduto alla gara d’appalto o alla proroga della gara in essere. Si chiedeva inoltre di conoscere la procedura utilizzata dal Comune per effettuare il monitoraggio del servizio reso all’utenza.

2. Il decreto legge Enti Locali – n. 113 del 3 giugno 2016 – permette ai Comuni di assicurare la continuità e la qualità dei servizi educativo-scolastici attraverso un piano straordinario di assunzioni di personale insegnante ed educativo. Abbiamo chiesto, vista l’assenza di una valida graduatoria da cui attingere, di attuare un piano straordinario per l’espletamento del bando di concorso per le educatrici.

Il comune di Taranto ha annunciato di voler varare nel prossimo triennio il necessario piano di assunzioni per gli asili, un piano che dovrebbe assicurare la continuità e la qualità dei servizi educativo-scolastici e la sicurezza lavorativa alle operatrici scolastiche.
Riteniamo però quella dell’amministrazione comunale di Taranto una mossa di puro opportunismo.

 

Gli “Amici di Beppe Grillo Taranto”: Non si festeggia con i bombardamenti!

Cerchiamo di tutelare la quiete pubblica dei cittadini e degli animali!

croppedimage701426-Animal-Amnesty-contro-i-botti-di-capodanno-272x240Anche quest’anno Taranto si prepara ad assistere ai soliti rituali del Capodanno: cene, veglioni, brindisi, spumanti, panettoni, auguri ed anche lancio di petardi, accompagnato, in qualche caso dove prevale la sfrenatezza, anche dal lancio di oggetti, masserizie, elettrodomestici, spazzatura, ecc. .
“Questi rituali di fine anno spesso portano ad una deriva di cattivo gusto e inciviltà” – commentano gli attivisti del Meet Up Amici di Beppe Grillo Taranto – “Far esplodere petardi luminescenti può essere un gesto simpatico e propiziatorio, ma il passaggio all’uso di botti fragorosi, pericolosi, sia legali che illegali e maneggiati persino da bambini, è solo un modo pacchiano per voler augurare l’arrivo di un nuovo anno”.
“E vorremmo anche puntare l’attenzione su come questi “botti” abbiano effetti devastanti per il sistema nervoso degli esseri umani e delle altre creature che ci circondano, domestiche e non, ovvero i cani e i gatti che coabitano con i cittadini di Taranto” – precisano gli attivisti – “Ed è proprio per dare un input ad un cambiamento di mentalità che abbiamo indirizzato, all’Amministrazione di Taranto, un’istanza ufficiale in cui chiediamo di emettere ordinanza sindacale per un divieto dei botti nei giorni compresi tra il 24 Dicembre ed il 6 Gennaio p.v.”.
“Noi gradiremmo che i festeggiamenti di fine anno” – concludono gli attivisti del Meet Up storico di Taranto – “fossero all’insegna della socialità, della solidarietà e della positività, con una comunità cittadina che vive e si incontra in armonia, magari nelle piazze, con musica, eventi, arte e spettacoli (un po’ come viene fatto nelle grandi città d’Italia e del mondo), invece che trascorrere l’ultimo dell’anno correndo a nascondersi dentro le case, abbassando serrande, mettendo cartoni alle vetrate, andando a nascondere la propria auto in luoghi lontani dai palazzi, per evitare di essere colpiti da schegge o immondizia e sperando che il proprio cucciolo non abbia un trauma sentendo i rimbombi delle esplosioni. Insomma vorremmo una Città vivibile e sostenibile, magari iniziando dalla notte di San Silvestro”.

Taranto, 15 Dicembre 2015

Gli Attivisti del Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto”

Gli Amici di Beppe Grillo Taranto: si riduca la TASI!

downloadCon il decreto legge 78/2015 è stato devoluto ai comuni un contributo di complessivi 530 milioni di euro che tiene conto dei gettiti standard ed effettivi dell’IMU e della TASI e della verifica del gettito per l’anno 2014.
Come indicato dalla tabella del 27 Luglio 2015, diffusa in rete al Ministero dell’Interno, al Comune di Taranto spetterà per il 2015 un contributo di €. 988.539,71.
“ Praticamente, alla città di Taranto, arriverà quasi un milione di euro che potrebbe essere impiegato per la rimodulazione/riduzione dell’aliquota TASI 2015” – affermano gli Amici di Beppe Grillo Taranto.
“Con l’istanza presentata dal Meet Up cittadino il 16 Ottobre scorso, si chiede dunque al Sindaco, alla Giunta ed al Consiglio di attivarsi e adoperarsi affinché, con il contributo previsto dal decreto legge ed impiegando eventualmente anche parte dell’avanzo di amministrazione non vincolato, si mettano in atto tutte quelle azioni per raggiungere un obiettivo che vada finalmente incontro ai cittadini, soprattutto in un periodo di disagio come quello attuale.”
“Si è ancora in tempo infatti per rimodulare le tariffe TASI 2015: è sufficiente comunicare telematicamente al Ministero dell’Economia e delle Finanze le variazioni entro il 21 Ottobre” – ricordano nella loro istanza gli attivisti pentastellati.
“L’Amministrazione Comunale può ridurre l’aliquota TASI fino all’azzeramento della stessa, cosa che è già avvenuta in più comuni governati dal MoVimento 5 Stelle, ed un congruo contributo, come quello destinato alla città di Taranto, deve essere in qualche maniera restituito ai cittadini non solo in termini di servizi.”
“Un’amministrazione cittadina deve essere sempre pronta ad intercettare tutte le occasioni culturali, economiche, sociali per favorire i cittadini e migliorare la città rendendola funzionale e sostenibile.
La possibilità di accedere a fondi europei, nazionali o regionali, trasformandoli in servizi e/o riduzione fiscale per la cittadinanza, è d’obbligo per chi governa o si propone di governare una città.”
“Ridurre la TASI quest’anno si può: basta volerlo!” – concludono gli Amici di Beppe Grillo Taranto che, come al solito, dimostrano coi fatti di preferire alla facile protesta la proposta e l’informazione.

Taranto, 21 Ottobre 2015

Gli Attivisti degli “Amici di Beppe Grillo Taranto” Meet Up 192 – Taras

C.S.: Inceneritore Amiu: affidare la struttura ai privati … ma coi finanziamenti pubblici!

Amici di Beppe Grillo Taranto: “Basta bruciare i soldi dei cittadini per l’inceneritore, si investa nell’aumento della raccolta differenziata e per la giusta impiantistica!”

104088_1Continua il calvario legato al vecchio ed inutile inceneritore Amiu localizzato nel comune di Statte in prossimità della gravina Leucaspide.
“L’inceneritore è attualmente fermo e solo per farlo ripartire servono almeno € 8.287.000, costi che la Regione Puglia coprirà in parte spendendo 4 milioni di euro dei cittadini pugliesi senza alcuna logica e senza alcun buon senso. Soldi pubblici buttati, anzi bruciati!” – rivelano gli attivisti del Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo Taranto”, proseguendo poi – “Come se non bastasse, il Comune di Taranto, a cui si imputa una gestione dei rifiuti scorretta e inosservante della legge, vorrebbe darlo in gestione a privati per 15 anni a seguito di un bando di gara che dovrebbe partire a fine anno, ricavando dal canone annuo di concessione solo 2.930.000 euro, invariato per tutta la durata della concessione. Tale valore è finalizzato a coprire i costi dell’impianto che rimangono a carico di AMIU,  cioé l’ammortamento e IMU.”
“Il Comune di Taranto e l’Amiu, non guadagneranno nulla da questa concessione. Le spese ci saranno e saranno anche elevate per i cittadini tarantini che saranno costretti a pagare fino a 125,75 euro per tonnellata smaltita nell’inceneritore, ai quali si aggiungerà anche l’ecotassa perchè l’inceneritore, ai sensi delle normative italiane ed europee, effettua appunto solo operazioni di smaltimento e pertanto giuridicamente è considerato al pari di una discarica.” – incalzano gli “Amici di Beppe Grillo Taranto” che precisano inoltre che il termine “termovalorizzatore”, a cui il sindaco Stefano e il comune di Taranto ricorrono impropriamente, è errato e non trova riscontro su alcuna legge o direttiva europea che stabilisce difatti che il termine corretto è “inceneritore”. D’altronde la bassa efficienza energetica dell’inceneritore AMIU non lo rende idoneo alla definizione di “recupero energetico”.
“Ma oltre al danno causato dalle politiche del Comune di Taranto e della Regione Puglia, ecco che il decreto di attuazione dell’art.35 dello “Sblocca Italia”, intende far diventare il “ferro vecchio” dell’inceneritore Amiu una infrastruttura e insediamento strategico di preminente interesse nazionale. Tutto questo in un territorio fortemente inquinato, già colmo di inceneritori, discariche e impianti industriali di devastante impatto sull’ambiente e sulla salute dei cittadini. La realtà che supera la follia!” – continuano gli attivisti del Meet Up storico della città ionica che rammentano quindi che l’inceneritore, che produce emissioni inquinanti, come appunto le tristemente noti diossine cancerogene, è già stato bloccato diverse volte per emissioni sopra i livelli di norma.
Per 3 tonnellate di rifiuti urbani che vengono bruciati si produce circa 1 tonnellata di scorie e ceneri “pesanti” e “leggere” classificate come rifiuti speciali che hanno necessità di ulteriori discariche specializzate per lo smaltimento definitivo con costi molto elevati, come confermato dai bandi degli anni passati dell’Amiu in cui lo smaltimento per 18 mesi di queste scorie e ceneri costava circa 3 milioni di euro alle casse dell’Amministrazione, scaricati poi indirettamente sui cittadini. Tutto questo avviene mentre le percentuali di raccolta differenziata fanno pietà e sono ampiamente al di sotto dei valori che la legge italiana stabilisce (almeno 65% al 31/12/2012).
“Spese per gestioni e impianti tecnologicamente inaffidabili obsoleti e costosi, milioni di euro in fumo e l’AMIU che mostra poco impegno nell’aumentare in città le già basse percentuali di raccolta differenziata atte al riutilizzo, riciclo e recupero.”- concludono gli “Amici di Beppe Grillo Taranto”.
“Non stupisce sapere perciò, nell’ambito di una gestione paradossale, che mentre si stanno spendendo milioni di euro per nuovi capannoni e revamping dell’inceneritore, l’Amiu è sprovvista di una semplice macchina per triturare le frazioni derivanti dalla raccolta del “verde pubblico” e destinate
all’impianto di compostaggio, costringendo perciò il comune a servirsi di ditte esterne, con un aumento di costi, che, tanto per cambiare, ricadrà ovviamente sui cittadini!”.

Taranto, 04 Ottobre 2015

Gli attivisti del Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo Taranto”

C.S.: Amici di Beppe Grillo Taranto: a Taranto una Commissione Antimafia Comunale!

20150929_120026Martedì 29 Settembre 2015 è stata presentata dagli attivisti del Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo Taranto” un’istanza per istituire a costo zero, nel capoluogo ionico, la Commissione Antimafia Comunale per indirizzare l’attività di prevenzione e di contrasto del radicamento delle associazioni di tipo mafioso, o comunque di qualsiasi tipo di organizzazione criminale, e sostenere la cultura della legalità e dell’antimafia come elemento fondamentale per la crescita sociale, civile, economica di Taranto attraverso un rapporto/confronto continuo con la cittadinanza.
“La politica deve attivarsi e dare una risposta immediata alla deriva criminale che si sta abbattendo sul territorio tarantino – dichiarano gli “Amici di Beppe Grillo Taranto” – “altresì è compito e dovere della politica attivarsi affinché si coinvolga il tessuto sociale cittadino.. Dunque un’opera di sensibilizzazione che includa associazioni, soggetti istituzionali, media, in progetti scolastici, eventi pubblici, che abbiano lo scopo di spiegare ed informare dei danni sociali, economici e morali provocati dai fenomeni criminali organizzati.”
“Già nel Marzo scorso il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” aveva presentato al Comune di Taranto un’istanza in cui si chiedeva al Sindaco, alla Giunta e al Consiglio, di conferire la cittadinanza onoraria al giudice Nino Di Matteo.” – ricordano gli attivisti del meetup storico di Taranto – “Un gesto simbolico che avrebbe certamente significato vicinanza ai valori di libertà, giustizia e legalità ben rappresentati da chi non ha scelto di essere eroe ma di servire semplicemente lo Stato anche a rischio della propria incolumità. Una scelta di campo che purtroppo l’Amministrazione Comunale ha preferito non prendere in considerazione ignorando totalmente l’istanza ed evitando (come al solito) di rispondere, nonostante previsto dall’articolo 50.2 dello Statuto comunale.”.
“La criminalità organizzata va combattuta duramente e convintamente con un’opera di controllo e prevenzione cominciando con verifiche sulle attività svolte dagli enti pubblici e società partecipate,
pagate coi soldi dei contribuenti.” – incalzano gli Amici di Beppe Grillo Taranto. “Corruzione, omertà, illegalità, malaffare, trovano terreno fertile in un tessuto sociale e familiare precario, nella mancanza di lavoro, nel disinteresse delle istituzioni ma anche nell’incuria della città.”
“La storia recente ci spiega che è possibile uscire dalla retorica dei luoghi comuni con un’opera di sensibilizzazione culturale affiancata ad seria prevenzione e ad un’incisiva azione investigativa della Magistratura.” – concludono gli attivisti pentastellati – “Solo con la partecipazione di tutti gli attori della società civile e un’assunzione di responsabilità, di cui la politica deve farsi carico, è possibile debellare il fenomeno criminale.
“Una Commissione Antimafia Comunale quindi per favorire l’azione sinergica delle istituzioni, associazioni e cittadinanza e promuovere la cultura della legalità e della lotta alle mafie, con un occhio di riguardo naturalmente verso i giovani tarantini, la speranza e il futuro pulito di questa città.”

Taranto, 30 Settembre 2015

Gli Attivisti del Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo Taranto” 

IL COMUNE NON PAGA I SUOI DEBITI!

PALAZZO-DI-CITTA1Nel rispetto della migliore tradizione tarantina, anche questa amministrazione comunale dimostra di non saper gestire al meglio la cosa pubblica.
Siamo alle solite.
È notizia di questi giorni che la SO.GE.T., società tristemente famosa nel campo del recupero crediti, abbia inviato una “cartella” al Comune di Taranto, richiedendo il versamento dell’importo di € 85.120,12 per tributi non pagati .
Dal documento si evince infatti che non siano stati pagati tributi per lo smaltimento dei rifiuti relativi al 2001, le quote del Consorzio Universitario Jonico della provincia di Taranto relativi al 2007, 2008 e 2009, contravvenzioni di mezzi comunali risalenti al 1999, i tributi del Consorzio di bonifica Stornara e Tara per l’anno in corso e, ciliegina sulla torta, la quota del 2006 relativa al consorzio Teatro Pubblico Pugliese, Organismo di Promozione e Formazione del pubblico della prosa e della danza riconosciuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Nella lettera della società di recupero crediti si specifica che, in caso di mancato versamento, l’agenzia provvederà “al recupero coattivo del debito”.
Ecco quindi che l’esattore si trasforma in debitore (o per meglio dire evasore?) provando quelle sensazioni ben note a tanti cittadini che tra mille difficoltà e sacrifici sono costretti a pagare tasse inique, spesso ingiuste, che stanno stritolando l’economia, il lavoro, le famiglie.
Perché il Comune di Taranto, organo amministrativo e politico, che dovrebbe essere garante ed esempio di legittimità e rispetto delle leggi, non ha onorato i debiti?
Forse il Comune crede di poter essere al di sopra della legge?
Come mai maggioranza e opposizione tacciono sulla questione?
Come mai i cittadini sono tenuti all’oscuro?
Il Signor Sindaco crede di poter gestire ancora per lungo tempo una città sofferente e carente di una sana e vera classe politica?
Il Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo Taranto” intende ricordare alle istituzioni che la città deve essere amministrata secondo la “diligenza del buon padre di famiglia” invece di accumulare debiti
come sembra stia facendo. E’ giunto il momento che il Primo Cittadino esponga la reale situazione delle casse comunali, e risponda in modo chiaro e trasparente a semplici domande di cittadini: il Comune è uscito dal dissesto? Il Comune è in sofferenza? Cosa ci possiamo aspettare per il futuro?
Taranto ed i tarantini hanno il diritto di conoscere la verità, e il Comune ha il dovere di informare la cittadinanza.
Una classe politica che sfugge ai suoi doveri non è degna di rappresentare una collettività ed è opportuno che qualcuno ne tragga le conseguenze politiche.
Il Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo Taranto” continuerà nella sua opera d’informazione e divulgazione contro la malapolitica ed il malaffare affinché la rassegnazione, di cui è ricolma la
città, si trasformi in consapevolezza e attivismo.
Noi non ci arrenderemo mai, e Voi?

Il Meet Up “Amici di Beppe Grillo – Taranto”