DAL COMUNE ANCORA NESSUN PROGETTO PER LA VALORIZZAZIONE DEL SITO ARCHEOLOGICO IN LOCALITÀ CROCE

Il Meet Up “Amici di Beppe Grillo” di Taranto ha inviato un’istanza al Comune di Taranto per conoscere le motivazioni della mancata elaborazione del progetto di valorizzazione e fruizione dei reperti archeologici emersi in località Croce. 1-1Nelle fasi che hanno preceduto i lavori per la realizzazione dei parcheggi di interscambio, finanziati con i fondi FESR 2007-2013, sono stati individuati diversi resti di interesse archeologico. Ad oggi non risulta però che il Comune di Taranto abbia provveduto ad elaborare il progetto di valorizzazione del sito. Il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto”, inoltre, ha richiesto informazioni in merito ad un eventuale subappalto dei lavori per il parcheggio di interscambio, oltre alla richiesta di copia degli atti di aggiudicazione dell’appalto stesso.

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Settimana Europea della Mobilità 2016, Taranto aderisce dopo nostro sollecito Il programma è deludente

L’istanza dello scorso 6 settembre targata Amici di Beppe Grillo Taranto ha stimolato l’attuale Amministrazione comunale, che solo dopo l’invio della nostra richiesta di partecipazione alla Settimana Europea della Mobilità 2016 ha reso ufficiale l’adesione di Taranto all’iniziativa promossa dalla Commissione europea. Per noi però si tratta solo di una adesione di facciata senza alcuna programmazione concreta. 30
L’Amministrazione comunale ha messo in campo una misura temporanea: il limite di velocità di 30 km/h in viale Magna Grecia. Poco coerente con la bontà dell’iniziativa e utile solo per incassare qualche soldo in più dalle multe per eccesso di velocità emesse nei confronti dei “malcapitati” ignari dell’evento.
La Settimana Europea della Mobilità 2016 anche a Taranto dovrebbe essere una iniziativa concentrata sull’esigenza di informare la cittadinanza riguardo un nuovo paradigma dello spostamento sostenibile, promuovendo altresì una cultura della mobilità urbana.

Ci spiace constatare che i criteri di partecipazione alla Settimana non siano stati rispettati dal Comune. Altro che misura temporanea dei 30 chilometri l’ora, qui in città c’è bisogno di adottare uno stile permanente del “vivere bene”, attraverso iniziative solide come l’istituzione del periodico blocco veicolare. Il Comune cittadino non è stato nemmeno in grado di istituire una sola giornata senza auto, perlomeno nel corso della Settimana Europea della Mobilità. Si è infatti limitato a promuovere (?) una campagna di sensibilizzazione all’uso della bicicletta per gli spostamenti urbani.
Ma guardiamo l’involuzione delle iniziative del Comune negli anni prcedenti:
Anno 2014: zona 30, venerdì forum sulla mobilità, domenica ciclopasseggiata.
Anno 2015: zona 30, venerdì giornata dedicata alla bicicletta,domenica spettacoli per bimbi bicingioco.
Anno 2016: zona “30” e campagna di sensibilizzazione all’utilizzo della bicicletta per gli spostamenti in città “BIKE TO WORK – Spegni l’auto e prendi la bici” (
però non si specifica come).bibi

La mobilità sostenibile non è solo un vezzo ambientalista perché l’obiettivo dell’edizione 2016 della Settimana Europea è mettere in evidenza come la pianificazione intelligente, impostata sull’uso dei trasporti pubblici, possa rappresentare una grande fonte di risparmio economico per le Pubbliche amministrazioni e per i cittadini, oltre che un’importante occasione per sostenere l’economica locale.
Invitiamo infine il Comune di Taranto a prendere esempio dalle amministrazioni locali M5s, in cui sono molteplici le iniziative che si stanno organizzando in vista della Settimana Europea della Mobilità.

Bilancio del Tour 2016 “Giù le mani dal nostro mare”

conferenza 2_6settVinci: “Accessibilità disabili in spiaggia scandalosa”. Altamura: “Grande partecipazione”

È tempo di bilanci per il Tour 2016 “Giù le mani dal nostro mare”. Anche quest’anno il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” ha portato avanti per tutta l’estate un messaggio sulle spiagge del nostro litorale. Il nostro mare va difeso dalle trivelle e dalle speculazioni economiche, politiche e industriali che condizionano il nostro territorio. “Giù le mani dal nostro mare” è una iniziativa che ha coinvolto migliaia di cittadini, sempre più informati sui problemi che li riguardano e che riguardano direttamente anche i loro diritti. Parliamo ad esempio di accessibilità per i disabili alle nostre spiagge, “una situazione scandalosa, dovuta all’inesistenza di corridoi di accesso” ha denunciato il nostro attivista Francesco Vinci. È stata quindi riscontrata – ha poi aggiunto – una inosservanza dell’ordinanza regionale riguardo ai servizi per i disabili come servizi igienici e ausili alla balneazione. Solo a Lido Azzurro erano presenti corridoi di accesso, coperti però dalla sabbia. Nessuno deve rimanere indietro, lo diciamo da sempre, ma molto va ancora fatto.

Il Tour 2016 è stato l’occasione per ribadire il nostro no al progetto del parco eolico in mare da 30 MW (10 torri eoliche dall’altezza di 100m + 50 m di pala), degli scarichi in mare dei depuratori di Taranto, i cui reflui invece dovrebbero essere recuperati per usi industriali, della proposta di legge del Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” per il divieto di trivellazioni nel Golfo di Taranto e per l’istituzione dell’Area Marina Protetta del Mar Piccolo e delle Isole Cheradi.

Collegata al disegno di legge c’è “la petizione in difesa dei nostri mari che ha raccolto 3 mila firme” ha dichiarato la portavoce del M5S e consigliere comunale di San Giorgio Monica Altamura. “Numerosi cittadini si sono uniti ad attivisti e portavoce per le catene umane sulle nostre spiagge, un segno di partecipazione e di interesse che ci soddisfa, soprattutto dopo che nelle prime edizioni c’era una certa diffidenza nei confronti dell’iniziativa”.

“Le prossime iniziative del Meet Up Amici di Beppe Grillo Taranto, oltre i banchetti informativi in tutti i quartieri della città, è l’incontro/dibattito con Ferdinando Imposimato per parlare delle ragioni del No per il referendum costituzionale. L’appuntamento – ha concluso la Altamura – è per venerdì 23 settembre, Palazzo del Governo, ore 18.30”.

 Limitato accesso ufficio pubblico via Anfiteatro: disabili bloccati da barriere architettoniche

Una ristrutturazione alquanto anomala.IMG_5486
L’edificio comunale di via Anfiteatro/via Principe Amedeo ha riaperto al pubblico da circa un anno e mezzo senza un ingresso che sia abilitato al passaggio di disabili motori.
Nella realizzazione dei lavori è stata ignorata la norma che invita a eliminare le barriere architettoniche per permettere un’accessibilità diretta ai servizi. La norma a cui si fa riferimento è il D.P.R. 503/1996, il quale prevede anche le soluzioni che la Pubblica amministrazione deve adottare per evitare casi di sperequazione sociale.
L’ingresso dell’edificio comunale di via Anfiteatro è privo di rampe per disabili, in compenso la struttura è caratterizzata dalla presenza di gradini sia esterni sia interni per l’accesso ai piani superiori. Questi non sono da meno in quanto a negligenza strutturale: servizi igienici per uomini e disabili posti in un’unica area, anti-bagno non adeguato al passaggio delle carrozzine, scalino fermaporta fisso e  nessun maniglione di sostegno all’interno della toilette.
Ricordiamo che, in base alla legge 104/1992, tutti gli edifici pubblici o aperti al pubblico che impediscono l’accessibilità ai disabili possono essere dichiarati inagibili, prevedendo anche sanzioni per i responsabili.

[Comunicato Stampa] Ilva, M5S a Vendola: “Perché parlare dello stabilimento a Bari e non a Taranto?”

Roma, 31 maggio 2013 – “A Taranto bisogna discutere del presente e del futuro della città assieme ai tarantini, perché la città è dei suoi abitanti” tuonano i parlamentari M5S, che non parteciperanno all’incontro sulla “questione Ilva” in programma lunedì 3 giugno.

Il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha invitato presso il Cineporto della Fiera del Levante, a Bari, tutti i deputati e i senatori pugliesi, ma i 12 parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno declinato l’invito perché lo considerano l’ennesima mancanza di rispetto nei confronti degli abitanti di Taranto.

I deputati e i senatori pugliesi ribadiscono al Presidente Vendola che i temi riguardanti l’Ilva si devono discutere a Taranto: non a Bari o altrove. Non si tratta di una questione geografica, ma della volontà di avviare un percorso partecipativo: i cittadini devono essere coinvolti e informati sulle decisioni che li riguardano.

Comunicato Stampa:Il Movimento 5 Stelle contro le trivellazioni nel Mar Ionio, le amministrazioni facciano altrettanto.

Giorno 20 Maggio scadono i termini per le presentazioni delle osservazioni al progetto > presentato dall’ENEL Longanesi Development S.r.l.. Si tratta di un progetto atto a constatare la presenza di idrocarburi nel sottosuolo del mar Ionio. Le tecniche utilizzate prevedono l’utilizzo della metodologia “AIR GUN”.

Si tratta di vere e proprie esplosioni d’aria ripetute ogni 10-15 secondi che generano onde d’urto distruttive, in grado di provocare danni gravissimi agli organismi marini, sia invertebrati (cefalopodi) che vertebrati (pesci cartilaginei, pesci ossei, tartarughe, cetacei), danneggiando seriamente i loro delicati apparati uditivi, gli organi riproduttivi, provocando emorragie, causando la morte e lo spiaggiamento. Pensiamo quindi alla tutela ambientale e all’integrità dei nostri delfini che da millenni solcano il nostro mare e che stanziano costantemente a largo di Taranto e che oggi sono minacciati, al pari di tutti gli organismi viventi, dall’avidità di alcuni uomini.

Come “Meet Up 192 – Amici di Beppe Grillo Taranto” e come “Movimento 5 Stelle” abbiamo depositato due documenti di osservazioni contrari al progetto grazie alle consulenze della Dott.ssa in Scienze Ambientali Rossella Baldacconi e dell’Ing. Bartolomeo Lucarelli e al supporto dei deputati portavoce al parlamento per il M5S, Mirella Liuzzi e Diego De Lorenzis .

Si moltiplicano, mentre scriviamo, le richieste di ricerca di idrocarburi nello Ionio : dopo le 2 della SHELL e quella qui citata dell’ENEL, si aggiunge anche quella della TRANSUNION PETROLEUM. Ribadiamo che le nostre terre e i nostri mari hanno già dato tanto al cosi detto “sviluppo” sacrificando non solo l’ambiente e la salute, ma anche alternative economiche sia potenziali che già esistenti. Per questo ribadiamo la nostra assoluta contrarietà a questo modello di sviluppo e ci chiediamo cosa faranno invece gli Enti Locali se interverranno oppure rimarranno a guardare. Nelle due procedure di VIA a Shell sono mancate ad esempio le osservazioni della Provincia di Taranto e della maggior parte dei comuni che si affacciano sullo Ionio. Auspichiamo che questa volta le amministrazioni difendano il proprio mare convintamente. E’ arrivato il momento di alzare la testa!

 

Taranto 19 Maggio 2013

 

 

Meet Up 192 – Amici di Beppe Grillo Taranto

e-mail: amicidibeppegrillotaranto@gmail.com

blog: https://beppegrillotaranto.wordpress.com/

MeetUp: http://www.meetup.com/Amici-di-Beppe-Grillo-di-Taranto/

Facebook: http://www.facebook.com/amicidibeppegrillotaranto?ref=tn_tnmn

Gruppo Facebook: http://www.facebook.com/groups/38176539354/?fref=ts

 

Comunicato Stampa: “Furnari, faccia qualcosa a 5 stelle!”

In merito alle dichiarazioni del deputato M5S Alessadro Furnari, eletto nella circoscrizione Puglia, riguardante la restituzione della parte di diaria non spesa che il deputato tarantino vorrebbe trattenere, il Meetup Amici di Beppe Grillo – Meetup 192 , intende chiarire la propria posizione, prendendo le distanze da tali dichiarazioni. Riteniamo che simili affermazioni, non smentite dallo stesso Furnari, non siano rispettose dei principi anche solo etici del MoVimento 5 Stelle e che rechino un danno all’immagine dell’intero movimento e in particolare al lavoro e all’impegno  degli attivisti di Taranto e degli altri portavoce, che invece rispettano gli impegni morali prima ancora di quelli scritti.

E’ bene ricordare al portavoce deputato A.Furnari che egli è stato eletto, assumendo l’impegno MORALE, prima ancora che quello scritto, nei confronti degli elettori di Taranto e del M5S.

La coerenza prima delle parole è l’elemento cardine sul quale si basa il M5S, ed in merito alla questione “diaria” non sarebbe stato neppure il caso di affrontarla , in virtù  del codice etico. Nel momento in cui, quindi, Alessandro Furnari, accettò di candidarsi come portavoce, era ben consapevole che la somma sarebbe stata sufficiente.  Ora, una volta eletto, non può venir meno all’impegno assunto.

Invitiamo il candidato a rispettare il comportamento etico che così recita “Trattamento economico: L’indennità parlamentare percepita dovrà essere di 5 mila euro lordi mensili, il residuo dovrà essere restituito allo Stato insieme all’assegno di solidarietà (detto anche di fine mandato). I parlamentari avranno comunque diritto a ogni altra voce di rimborso tra cui diaria a titolo di rimborso delle spese a Roma, rimborso delle spese per l’esercizio del mandato, benefit per le spese di trasporto e di viaggio, somma forfettaria annua per spese telefoniche e trattamento pensionistico con sistema di calcolo contributivo.” Alessandro Furnari non sprechi altro tempo dietro alla questione diaria che non può e non deve diventare una questione di principio.

Inoltre restiamo quantomeno perplessi, in riferimento ad altre affermazioni : “Non posso spostarla (la residenza) a Roma, altrimenti non potrei ricandidarmi sul territorio”, evidenziando in tal modo, come la sua preoccupazione primaria sarebbe quella di ricandidarsi.

Ci preme ricordare che i problemi dei cittadini e gli impegni morali sono primari rispetto al pensiero di una eventuale ricandidatura.

Infine riteniamo che dichiarare “tutti coloro che hanno difficoltà economiche come ad esempio le casalinghe con figli non possono fare politica nel 5 Stelle” è discriminante nei confronti delle casalinghe e delle donne, e non corrispondente al vero.