VOLONTARI AUSILIARI DEL TRAFFICO, UN SERVIZIO DA RIPRISTINARE

In vista della prossima seduta del Consiglio Comunale Question Time i Portavoce del M5S Taranto hanno nei giorni scorsi depositato un’interrogazione al Dirigente della Direzione Polizia Municipale per ottenere spiegazioni sul mancato utilizzo dei Volontari Ausiliari del Traffico (VAT). Sono sotto gli occhi di ogni Cittadino sin dall’inizio del nuovo anno scolastico le gravissime e quotidiane problematiche di congestione del traffico veicolare nei pressi degli edifici scolastici negli orari di entrata e di uscita degli alunni.

Queste situazioni, che il personale della Polizia Municipale per la sua oggettiva insufficienza non è in grado di fronteggiare, possono mettere a repentaglio la sicurezza e l’incolumità dei piccoli utenti delle scuole e di chi li accompagna. In realtà, il Comune di Taranto ha istituito fin dal 2007 il Servizio Volontari Ausiliari del Traffico con lo scopo di ottenere opera di volontariato, a titolo gratuito, in attività di salvaguardia dell’incolumità dei cittadini con particolare priorità e riguardo alla sicurezza della circolazione stradale. I VAT hanno il compito specifico di vigilare sull’entrata e sull’uscita degli alunni dagli edifici scolastici. A fronte di questi vantaggi, gli unici oneri che il Comune di Taranto avrebbe da sostenere sono quelli relativi alle coperture assicurative dei Volontari. È tra l’altro compito dell’Amministrazione Comunale promuovere la partecipazione attiva della Cittadinanza da ritenersi una risorsa imprescindibile per la comunità locale.
Ancor prima della seduta consiliare prevista per la prossima settimana il Dirigente della Polizia Municipale ha raccolto la sollecitazione del M5S ed ha risposto all’interrogazione, impegnandosi a costituire quanto prima il gruppo dei volontari mediante la pubblicazione di avviso pubblico, provvedendo alla diffusione per favorire la più completa informazione alla popolazione. I Portavoce Francesco Nevoli e Massimo Battista, riconoscendo da un lato il valore sociale e la funzione dell’attività di volontariato come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo e dall’altro la concreta utilità dei Volontari Ausiliari del Traffico, auspicano che il Comune di Taranto se ne possa in tempi rapidi iniziare ad avvalere.

Francesco NevoliMassimoCira Battista

#M5STaranto

 

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MOVIMENTO 5 STELLE TARANTO: BASTA SPRECHI DI SOLDI PUBBLICI!

#M5S #Taranto Quando l’ennesima inaugurazione del centro sportivo di Via Cugini? Come vengono spesi i soldi dei contribuenti? Il 9 marzo 2010 il Comune di Taranto e la Marina Militare stipularono un accordo per l’utilizzo delle strutture sportive oltre il muraglione (1 campo di calcetto polivalente, 3 campi da tennis, 2 da pallavolo, 1 da pallacanestro, 1 palestra coperta, 1 vasca canottiera coperta e 1 pista di atletica). Si trattava di una preziosa opportunità per cittadini ed associazioni sportive, dato che molte strutture comunali sono fatiscenti, chiuse ed inagibili.

 

Una delle tante inaugurazioni avvenne in pompa magna con la presen

za del “fu sindaco“ Stefàno e degli alti vertici militari. Cinque anni di collaborazione di cui pochi possono testimoniarne il successo. Come tutte le cose belle che finiscono, la convenzione è scaduta nel 2015 ed é stata poi prorogata sino a Maggio 2017.
Che cosa ne è adesso della struttura? E’ tornata ad uso esclusivo dei legittimi proprietari, cioè i militari.

Ma come mai con determina dirigenziale n. 307 del 28/4/2017 la Direzione Salute Qualità della Vita ha stanziato ben 105.700,80 euro per le pulizie di strutture non più nella disponibilità della collettività tarantina?
Sembra che il Comune abbia pagato da maggio a ottobre ben 8.808,40 euro al mese, ma per pulire le proprietà altrui?

Perché ci facciamo carico di pagare per manutenzione e pulizia del centro sportivo, se questo è chiuso ai tarantini?
Il Movimento 5 Stelle di Taranto chiede al Sindaco Melucci di fare immediatamente chiarezza sulla questione.

I Portavoce Francesco Nevoli e MassimoCira Battista

DAL COMUNE ANCORA NESSUN PROGETTO PER LA VALORIZZAZIONE DEL SITO ARCHEOLOGICO IN LOCALITÀ CROCE

Il Meet Up “Amici di Beppe Grillo” di Taranto ha inviato un’istanza al Comune di Taranto per conoscere le motivazioni della mancata elaborazione del progetto di valorizzazione e fruizione dei reperti archeologici emersi in località Croce. 1-1Nelle fasi che hanno preceduto i lavori per la realizzazione dei parcheggi di interscambio, finanziati con i fondi FESR 2007-2013, sono stati individuati diversi resti di interesse archeologico. Ad oggi non risulta però che il Comune di Taranto abbia provveduto ad elaborare il progetto di valorizzazione del sito. Il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto”, inoltre, ha richiesto informazioni in merito ad un eventuale subappalto dei lavori per il parcheggio di interscambio, oltre alla richiesta di copia degli atti di aggiudicazione dell’appalto stesso.

Settimana Europea della Mobilità 2016, Taranto aderisce dopo nostro sollecito Il programma è deludente

L’istanza dello scorso 6 settembre targata Amici di Beppe Grillo Taranto ha stimolato l’attuale Amministrazione comunale, che solo dopo l’invio della nostra richiesta di partecipazione alla Settimana Europea della Mobilità 2016 ha reso ufficiale l’adesione di Taranto all’iniziativa promossa dalla Commissione europea. Per noi però si tratta solo di una adesione di facciata senza alcuna programmazione concreta. 30
L’Amministrazione comunale ha messo in campo una misura temporanea: il limite di velocità di 30 km/h in viale Magna Grecia. Poco coerente con la bontà dell’iniziativa e utile solo per incassare qualche soldo in più dalle multe per eccesso di velocità emesse nei confronti dei “malcapitati” ignari dell’evento.
La Settimana Europea della Mobilità 2016 anche a Taranto dovrebbe essere una iniziativa concentrata sull’esigenza di informare la cittadinanza riguardo un nuovo paradigma dello spostamento sostenibile, promuovendo altresì una cultura della mobilità urbana.

Ci spiace constatare che i criteri di partecipazione alla Settimana non siano stati rispettati dal Comune. Altro che misura temporanea dei 30 chilometri l’ora, qui in città c’è bisogno di adottare uno stile permanente del “vivere bene”, attraverso iniziative solide come l’istituzione del periodico blocco veicolare. Il Comune cittadino non è stato nemmeno in grado di istituire una sola giornata senza auto, perlomeno nel corso della Settimana Europea della Mobilità. Si è infatti limitato a promuovere (?) una campagna di sensibilizzazione all’uso della bicicletta per gli spostamenti urbani.
Ma guardiamo l’involuzione delle iniziative del Comune negli anni prcedenti:
Anno 2014: zona 30, venerdì forum sulla mobilità, domenica ciclopasseggiata.
Anno 2015: zona 30, venerdì giornata dedicata alla bicicletta,domenica spettacoli per bimbi bicingioco.
Anno 2016: zona “30” e campagna di sensibilizzazione all’utilizzo della bicicletta per gli spostamenti in città “BIKE TO WORK – Spegni l’auto e prendi la bici” (
però non si specifica come).bibi

La mobilità sostenibile non è solo un vezzo ambientalista perché l’obiettivo dell’edizione 2016 della Settimana Europea è mettere in evidenza come la pianificazione intelligente, impostata sull’uso dei trasporti pubblici, possa rappresentare una grande fonte di risparmio economico per le Pubbliche amministrazioni e per i cittadini, oltre che un’importante occasione per sostenere l’economica locale.
Invitiamo infine il Comune di Taranto a prendere esempio dalle amministrazioni locali M5s, in cui sono molteplici le iniziative che si stanno organizzando in vista della Settimana Europea della Mobilità.

Bilancio del Tour 2016 “Giù le mani dal nostro mare”

conferenza 2_6settVinci: “Accessibilità disabili in spiaggia scandalosa”. Altamura: “Grande partecipazione”

È tempo di bilanci per il Tour 2016 “Giù le mani dal nostro mare”. Anche quest’anno il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” ha portato avanti per tutta l’estate un messaggio sulle spiagge del nostro litorale. Il nostro mare va difeso dalle trivelle e dalle speculazioni economiche, politiche e industriali che condizionano il nostro territorio. “Giù le mani dal nostro mare” è una iniziativa che ha coinvolto migliaia di cittadini, sempre più informati sui problemi che li riguardano e che riguardano direttamente anche i loro diritti. Parliamo ad esempio di accessibilità per i disabili alle nostre spiagge, “una situazione scandalosa, dovuta all’inesistenza di corridoi di accesso” ha denunciato il nostro attivista Francesco Vinci. È stata quindi riscontrata – ha poi aggiunto – una inosservanza dell’ordinanza regionale riguardo ai servizi per i disabili come servizi igienici e ausili alla balneazione. Solo a Lido Azzurro erano presenti corridoi di accesso, coperti però dalla sabbia. Nessuno deve rimanere indietro, lo diciamo da sempre, ma molto va ancora fatto.

Il Tour 2016 è stato l’occasione per ribadire il nostro no al progetto del parco eolico in mare da 30 MW (10 torri eoliche dall’altezza di 100m + 50 m di pala), degli scarichi in mare dei depuratori di Taranto, i cui reflui invece dovrebbero essere recuperati per usi industriali, della proposta di legge del Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” per il divieto di trivellazioni nel Golfo di Taranto e per l’istituzione dell’Area Marina Protetta del Mar Piccolo e delle Isole Cheradi.

Collegata al disegno di legge c’è “la petizione in difesa dei nostri mari che ha raccolto 3 mila firme” ha dichiarato la portavoce del M5S e consigliere comunale di San Giorgio Monica Altamura. “Numerosi cittadini si sono uniti ad attivisti e portavoce per le catene umane sulle nostre spiagge, un segno di partecipazione e di interesse che ci soddisfa, soprattutto dopo che nelle prime edizioni c’era una certa diffidenza nei confronti dell’iniziativa”.

“Le prossime iniziative del Meet Up Amici di Beppe Grillo Taranto, oltre i banchetti informativi in tutti i quartieri della città, è l’incontro/dibattito con Ferdinando Imposimato per parlare delle ragioni del No per il referendum costituzionale. L’appuntamento – ha concluso la Altamura – è per venerdì 23 settembre, Palazzo del Governo, ore 18.30”.

 Limitato accesso ufficio pubblico via Anfiteatro: disabili bloccati da barriere architettoniche

Una ristrutturazione alquanto anomala.IMG_5486
L’edificio comunale di via Anfiteatro/via Principe Amedeo ha riaperto al pubblico da circa un anno e mezzo senza un ingresso che sia abilitato al passaggio di disabili motori.
Nella realizzazione dei lavori è stata ignorata la norma che invita a eliminare le barriere architettoniche per permettere un’accessibilità diretta ai servizi. La norma a cui si fa riferimento è il D.P.R. 503/1996, il quale prevede anche le soluzioni che la Pubblica amministrazione deve adottare per evitare casi di sperequazione sociale.
L’ingresso dell’edificio comunale di via Anfiteatro è privo di rampe per disabili, in compenso la struttura è caratterizzata dalla presenza di gradini sia esterni sia interni per l’accesso ai piani superiori. Questi non sono da meno in quanto a negligenza strutturale: servizi igienici per uomini e disabili posti in un’unica area, anti-bagno non adeguato al passaggio delle carrozzine, scalino fermaporta fisso e  nessun maniglione di sostegno all’interno della toilette.
Ricordiamo che, in base alla legge 104/1992, tutti gli edifici pubblici o aperti al pubblico che impediscono l’accessibilità ai disabili possono essere dichiarati inagibili, prevedendo anche sanzioni per i responsabili.

[Comunicato Stampa] Ilva, M5S a Vendola: “Perché parlare dello stabilimento a Bari e non a Taranto?”

Roma, 31 maggio 2013 – “A Taranto bisogna discutere del presente e del futuro della città assieme ai tarantini, perché la città è dei suoi abitanti” tuonano i parlamentari M5S, che non parteciperanno all’incontro sulla “questione Ilva” in programma lunedì 3 giugno.

Il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha invitato presso il Cineporto della Fiera del Levante, a Bari, tutti i deputati e i senatori pugliesi, ma i 12 parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno declinato l’invito perché lo considerano l’ennesima mancanza di rispetto nei confronti degli abitanti di Taranto.

I deputati e i senatori pugliesi ribadiscono al Presidente Vendola che i temi riguardanti l’Ilva si devono discutere a Taranto: non a Bari o altrove. Non si tratta di una questione geografica, ma della volontà di avviare un percorso partecipativo: i cittadini devono essere coinvolti e informati sulle decisioni che li riguardano.