TARANTO, #RICONVERTIRESIDEVE

INCONTRO CON I PORTAVOCE M5S AL PARLAMENTO EUROPEO ELEONORA EVI E ROSA D’AMATO

Riconvertire si deve. È questo iltema dell’incontro aperto ai cittadini organizzato dal Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” con i portavoce del M5S al Parlamento Europeo Eleonora Evi e Rosa D’Amato.
Mercoledì 2 novembre, h 19, nella sede di via Dante 100/A si discuterà di Taranto e di Ilva, di riconversione e di modelli europei che hanno già prodotto un cambiamento economico, sociale, occupazionale e ambientale in aree inquinate dal ferro e dal carbone.banner-evi-damato-evento-295x105
Il bacino industriale della Ruhr, in Germania, per esempio. Il più vicino, un tempo, alla realtà che vive ancora Taranto. A parlarne sarà la portavoce Eleonora Evi, mentre Rosa D’Amato affronterà il nodo progettazione e fondi per la riconversione.
La portavoce Eleonora Evi sarà a Taranto nonostante la Commissione petizioni del Parlamento europeo, di cui fa parte, abbia annullato e rinviato la visita nel capoluogo ionico inizialmente prevista dal 2 al 4 novembre.

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[Comunicato Stampa] Incontro tra parlamentari M5S, cittadini e associazioni a Taranto

Gli  Amici di Beppe Grillo di Taranto – Meet Up 192 in collaborazione con tutti i Meet Up della provincia sono lieti di organizzare un incontro pubblico con la cittadinanza di Taranto richiesto dai portavoce pugliesi del M5S al Parlamento.
Non possiamo più aspettare! Adesso vogliono un secondo D.L “Salva Ilva”! Taranto e i tarantini devono essere centrali nelle azioni del Parlamento Italiano.
In Piazza della Vittoria, Sabato 8 Giugno alle ore 18 i portavoce del MoVimento  5 Stelle parteciperanno all’incontro per ascoltare ed accogliere le istanze  e le proposte della cittadinanza al fine di presentare dei provvedimenti concreti in Parlamento.

Sono ben accette idee, proposte e progetti. Il ritmo dell’incontro sarà presumibilmente serrato quindi è auspicabile che chi ha proposte concrete le metta per iscritto con un contatto di riferimento così da poter essere contattato dal gruppo parlamentare anche in un secondo momento.

Coloro che vogliono contribuire intervenendo possono mandare una mail all’indirizzo di posta amicidibeppegrillotaranto@gmail.com in maniera tale da stilare una prima lista di interventi. L’incontro si protrarrà fino alle 20:30.

Invitiamo perciò tutti i cittadini, le associazioni e i comitati ad attivarsi.
Amici di Beppe Grillo Taranto – Meet Up 192 in collaborazione con il Cittadino Diego De Lorenzis

[Comunicato Stampa] Ilva, M5S a Vendola: “Perché parlare dello stabilimento a Bari e non a Taranto?”

Roma, 31 maggio 2013 – “A Taranto bisogna discutere del presente e del futuro della città assieme ai tarantini, perché la città è dei suoi abitanti” tuonano i parlamentari M5S, che non parteciperanno all’incontro sulla “questione Ilva” in programma lunedì 3 giugno.

Il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha invitato presso il Cineporto della Fiera del Levante, a Bari, tutti i deputati e i senatori pugliesi, ma i 12 parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno declinato l’invito perché lo considerano l’ennesima mancanza di rispetto nei confronti degli abitanti di Taranto.

I deputati e i senatori pugliesi ribadiscono al Presidente Vendola che i temi riguardanti l’Ilva si devono discutere a Taranto: non a Bari o altrove. Non si tratta di una questione geografica, ma della volontà di avviare un percorso partecipativo: i cittadini devono essere coinvolti e informati sulle decisioni che li riguardano.

[Comunicato Stampa] Il Garante risponde al Meetup ‘Amici di Beppe Grillo-Taranto : le prescrizioni sono cristallizzate

Comunicato stampa

Il Garante risponde al Meetup ‘Amici di Beppe Grillo-Taranto : le prescrizioni sono cristallizzate al 26 ottobre 2012 e la sanzione è in via di irrogazione da parte del Prefetto.

Anche i Sindacati vengono ricevuti ma con le telecamere e giornalisti al seguito.

Lunedi pomeriggio gli attivisti del MoVimento 5 Stelle sono ritornati dal Garante. Gli abbiamo chiesto:

1 perché non siano state ancora irrogate all’Ilva le sanzioni sul mancato rispetto delle prescrizioni ai sensi della L. 231/2012; e che ciò venga fatto immediatamente,

2 che non siano concesse proroghe al rispetto delle prescrizioni, bensì di attuare la immediata revoca dell’AIA, in osservanza del comma 9 dell’art. 29-decies del D.Lgs n. 152/06, in caso di mancato adeguamento alle prescrizioni imposte con la diffida (già effettuata dal Ministero) e comunque in caso di reiterate violazioni che determinino situazioni di pericolo e di danno per l’ambiente.

3 quali sono le intenzioni in merito al fatto che l’Ilva non ha ancora presentato né il piano industriale, né quello finanziario degli investimenti per ottemperare alle prescrizioni impartite dall’AIA.

Pur pretendendo dal Dott. V.Esposito risposte scritte, riportiamo quanto dettoci a voce.

Sua intenzione come quella del Ministro sembra essere far rispettare l’AIA del 26 ottobre 2012 e non ci sono modifiche e ritardi che tengano.

Riguardo alla sanzione relativa al rispetto della L.231/2012, sulla cui irrogazione stiamo incalzando da marzo, la palla sembra essere tutta nelle mani del Prefetto: finalmente ISPRA, da noi diffidata ad inviare relazione al Prefetto entro il 18/5/2013, ha fatto prevenire verbale di accertamento a ILVA Spa il 17/5/2013.

Così mentre i Sindacati sorridenti ed imbellettati si facevano riprendere a colloquio dal Garante, gli attivisti pentastellati si recavano dal Prefetto. Qui la D.ssa Di Stani ci riceveva e fissava un incontro domani, anticipandoci che ISPRA in realtà deve inviare ancora un rapporto come da art,17 della L 689/81. Va da se che la diffida a ISPRA da parte del Meetup 192 ad inviare entro 2 gg il rapporto suddetto è stato inviato in giornata.

Ricordiamo che a tal proposito giovedì scorso si è depositata anche un’interrogazione parlamentare da parte dei deputati del Movimento 5 Stelle.

Loro non molleranno mai , noi neppure.

I meetup di Castellaneta e Taranto promuovono a Roma un incontro tra i Portavoce del M5S delle Commissioni Agricoltura di Camera e Senato e le Ass.ni FIMA e Consorzio di Filiera Campo.

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I Portavoce del M5S delle Commissioni Agricoltura di Camera e Senato incontrano Saverio de Bonis, presidente dell’ Anlac, associazione facente parte della FIMA Federazione Italiana Movimenti Agricoli e commissario nazionale Cun e Andrea Di Benedetto, presidente del Consorzio di Filiera Campo.

Gli stessi sono stati presentati da Rosa D’Amato attivista del M5S di Taranto e da  attivisti di Castellaneta in rappresentanza dei Meetup della provincia di Taranto .

L’incontro, tenutosi negli uffici del Senato, fortemente voluto dal Portavoce Daniela Donno, è servito per comunicare ai portavoce le varie istanze dal basso del mondo agricolo che fino ad oggi non si è sentito rappresentato nelle stanze dei bottoni, ma oggi grazie al Movimento5Stelle  riesce ad avere interlocutori attenti e sensibili.

Nel corso del lungo incontro si è parlato di vari problemi che affliggono il mondo agricolo e delle relative soluzioni molte delle quali a costo zero per il bilancio dello Stato, infatti volendo sintetizzare le varie tematiche di questo primo incontro può essere usata una semplice e bella parola : Legalità.

Infatti l’ intreccio di comportamenti anticompetitivi e fraudolenti da parte di vari soggetti delle filiere agroalimentari, sta accentuando la crisi strutturale di un comparto in eutanasia, é da qui che si parte :applicazione delle Direttive Europee e delle leggi Italiane.

L’agricoltura è il settore primario per il Paese, ma molti stentano a ricordarsene, i politici italiani negli ultimi trenta anni  hanno svenduto a Bruxelles l’agricoltura italiana a favore della grande industria che ha dovuto importare le materie prime con costi molto più alti rispetto agli altri paesi , il risultato è sotto gli occhi di tutti.

È necessario ripartire dal settore agricolo visto come BENE COMUNE, tutela del territorio, ambiente, salute, volano per il turismo, per l’artigianato, per la ricerca  e anche, perché no per l’industria, quella seria: che produce, crea posti di lavoro, inquina il meno possibile e che prende dall’agricoltura i valori:

Amore e rispetto per il territorio e per i cittadini che la ospitano .

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Nuovo manifesto dell’acqua e degli altri beni comuni: 21 Maggio 2013 a Bari

Il Comitato internazionale per il contratto mondiale sull’acqua presieduto da Mario Soares ( ex presidente del Portogallo) e  su iniziativa di Riccardo Petrella contribuirono a creare il Manifesto mondiale dell’acqua  nel settembre 1998 nella città di Lisbona.

Nel 2003 a Firenze fu ripreso il Manifesto dell’acqua sempre dallo stesso Riccardo Petrella

Nel marzo  2006 nacque il forum italiano dei movimenti per l’acqua ed è stato il risultato di un nuovo percorso culturale contrario a quello per cui si diceva il privato è bello e tutto ciò che è pubblico non funziona pertanto necessita privatizzare tutto ciò che è statale.

A dieci anni dal primo manifesto del 2003 a Firenze, Riccardo Petrella presenta il Nuovo Manifesto, rielaborato a partire dall’esperienza della grande mobilitazione dei cittadini per l’Acqua Pubblica – dalla Legge di Iniziativa Popolare al Referendum del 12 e 13 Giugno 2011 – fino ad oggi.

Vi sarà a Bari il 21 Maggio un incontro di rilancio di un Nuovo manifesto dell’acqua e degli altri beni comuni.

Tale nuovo manifesto si pone il problema di provare a cambiare il sistema che produce le diverse problematiche sociali tra le quali la privatizzazione dell’acqua e questa viene usata come leva per scardinare tutte le altre privatizzazioni.

E’ stata scelta la Puglia e non un’altra regione come lancio del nuovo manifesto, perché in Puglia si pensa si stia  preparando la privatizzazione totale dell’acqua.  La concessione concessa ad AQP spa scadrà nel 2018, nel frattempo si stanno realizzando utili mai visti in precedenza, nel 2009  10 mln di euro, nel 2010  33 mln di euro, nel 2011  40 mln di euro, gli investimenti si stanno comprimendo,sta aumentando l’indebitamento, è in vendita parte del patrimonio,stanno aumentando le tariffe ultimo del 5% e in cinque anni dal 2007 al 2012 si sono verificati circa 500 licenziamenti. In Europa,quando si  hanno questi risultati, è di solito propedeutico ad una imminente apertura completa ai privati.

Sulla pubblicizzazione non è stato fatto nulla,  non come viene detto in televisione a Febbraio 2012 dal presidente della Regione Puglia Vendola.

L’incontro del 21 maggio a Bari  ha una valenza superiore che vedrà trattare tutto l’insieme del sistema economico basato sul mero profitto e la definizione dei beni comuni.

A quasi due anni dal Referendum, attraverso il quale 27 milioni di cittadine e cittadini, nel 2011, hanno detto “no” alla privatizzazione dei servizi pubblici e al profitto sull’acqua, si continua a pagare il profitto sulle tariffe.

Insieme all’acqua continua lo sfruttamento degli altri beni comuni per interessi privati o di parte, a danno della collettività e dell’ambiente.

Sarà possibile seguire la conferenza in streaming sul sito di RadioLuogoComune. www.radioluogocomune.com

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
segreteriareferendumacqua@gmail.com
www.lacquanonsivende.blogspot.com
www.benicomuni.org

A cura del nostro referente per il Forum sui Movimento per l’Acqua Angelo Miccoli