I veleni di Taranto sul Blog di Grillo

Sulla prima pagina del Blog di Beppe Grillo, uno dei primi 10 per numeri di accesso al mondo, c’è un video su Taranto realizzato in collaborazione con lo staff. Grazie allo staff per averci aiutati a uscire dall’oscurità! Loro non molleranno mai? Noi neppure!!! Lo dobbiamo ai nostri cari malati, a quelli che non ci sono più, ai bambini di oggi e a quelli che potrebbero non esserci domani!
Qui il post: http://www.beppegrillo.it/2011/02/i_veleni_di_taranto/index.html

 

 

Qui il link diretto al video:

Grazie a chi si è alzato all’alba e poi è andato comunque a lavorare, a chi è andato a dormire tardissimo, a chi ha cercato il materiale documentativo, a chi è sempre con la videocamera… 🙂

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Comunicato Stampa del Comitato Referendario in merito alla manifestazione del 28 Novembre

Fermo restando la buona fede dei cittadini ,che hanno veramente partecipato in tutta onestà alla manifestazione sull’ambiente (circa 10.000 persone), con grande merito e senso di responsabilità , e fermo restando che il comitato Taranto Futura è assolutamente apolitico, abbiamo assistito oggi alla grande farsa attuata dai nostri attuali governanti della Regione , Provincia e Comune, in ordine alla partecipazione di alcuni esponenti che, invece di controllare sull’ambiente, e di adottare provvedimenti amministrativi a tutela della salute e dell’ambiente, tanto da subire la reprimenda del Tar Lecce per l’inerzia manifestata, hanno pensato bene di protestare(ma contro chi, se non contro di loro) per le ben note questioni ambientali .
Taranto Futura rende noto, per il bene della verità, mettendo al bando le bugie dei politici, che esiste una legge della Regione Puglia ovvero la legge n. 7/1999 che, all’art. 5, statuisce l’obbligo delle industrie inquinanti di ridurre le relative emissioni del 20 %.
Oggi assistiamo in città all’aumento del Benzo(a)pirene , così come si evince dall’ultima relazione dell’Arpa , mentre i nostri governanti locali vanno invece in strada a fare passerella, senza risolvere responsabilmente le reali vicende dell’inquinamento, mancando di adottare seri provvedimenti amministrativi a tutela della salute e
dell’ambiente
– NICOLA RUSSO- TARANTO FUTURA

Ecco la risposta dell’ILVA alla mobilitazione cittadina del 28.11.2009

Riceviamo e con piacere pubblichiamo:

Ecco la risposta dell’ILVA alla mobilitazione cittadina del 28.11.2009 sintetizzata in 3 fotogrammi scattati questa mattina, Domenica 29.11.2009, da alcune zone del Rione Tamburi. Diossina, IPA e PCB filtrati dall’urea? Chi ce lo può confermare? Io sono scettico. In un mio messaggio precedente sulla violazione dei diritti umani inviata a quanti sono in prima linea per creare una nuova coscienza sociale a Taranto, vergognosamente ostacolati da padroni e politicanti faccendieri, ignoranti e spregiudicati, ho parlato di “delitto colposo con colpa cosciente. L’ILVA deve chiudere e subito, quanto meno la zona a caldo. E poichè “Il Sindaco è l’organo responsabile dell’amministrazione comunale ed è legittimato, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 50 D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267, ad emanare ordinanze contingibili ed urgenti in presenza o meglio per far fronte ad un pericolo imminente ed attuale” Non solo, ma “in alcuni casi, il comma 8 dell’articolo 54 del d.lgs 267/2000 individua anche il Prefetto come organo statale competente ad emanare ordinanze contingibili ed urgenti. Ciò può avvenire quando il Sindaco omette di adottare tali ordinanze e così la legge accorda all’autorità Prefettizia il potere sostitutivo attraverso la nomina di un commissario che agisce, in forma diretta ed a spese dell’ente, per l’adempimento delle funzioni stesse.  Il capo dell’amministrazione comunale è legittimato ad emanare ordinanze contingibili ed urgenti in materia di inquinamento ambientale. Infatti, egli, anche in presenza di norme specifiche in materia di inquinamento, conserva i poteri di cui all’articolo 13, comma 2°, della legge 23 dicembre 1978, n. 833. Questo sta a significare che il Sindaco, legittimamente, può ordinare, dove esistano specifici pericoli per la salute pubblica che impongono interventi immediati, la cessazione di attività lavorative nocive e dannose per la salute pubblica; il tutto, finché non siano stati adottati gli strumenti ed i meccanismi idonei ad eliminare la predetta situazione e ripristinare, così, lo status quo ante.”

Ciò premesso, i tarantini non dovrebbero neppure aspettare il referendum, per salvare ciò che è possibile salvare della propria vita ormai compromessa, ma basterebbe l’azione congiunta del Sindaco, del Prefetto, della Provincia (sic!) e soprattutto della Magistratura, supportati, se necessario, da appropriati contingenti di forze dell’ordine. A Genova e a Bagnoli non fu necessario ricorrere a mezzi persuasivi particolari per l’applicazione delle leggi e dei provvedimenti successivi alla chiusura di quegli strumenti di massacro. Tanto più che l’area a caldo di Cornigliano fu regalata ai tarantini e all’intera Puglia, affinchè il Dominatore continuasse comodamente a lucrare e arricchirsi sulla pelle degli inermi cittadini di Taranto, strumentalizzando il lavoro con l’appoggio di politicanti e faccendieri eletti dal popolo stesso puntualmente tradito.
E’ bene rinforzare l’azione comune di comitati e associazioni ambientaliste possibilmente con un incontro da coordinare al più presto, affinchè la marcia del 28.11.2009 non resti lettera morta.
 
Prof. Luigi GIANCIPOLI

I TARANTINI SONO INFORMATI…..