Nuovo manifesto dell’acqua e degli altri beni comuni: 21 Maggio 2013 a Bari

Il Comitato internazionale per il contratto mondiale sull’acqua presieduto da Mario Soares ( ex presidente del Portogallo) e  su iniziativa di Riccardo Petrella contribuirono a creare il Manifesto mondiale dell’acqua  nel settembre 1998 nella città di Lisbona.

Nel 2003 a Firenze fu ripreso il Manifesto dell’acqua sempre dallo stesso Riccardo Petrella

Nel marzo  2006 nacque il forum italiano dei movimenti per l’acqua ed è stato il risultato di un nuovo percorso culturale contrario a quello per cui si diceva il privato è bello e tutto ciò che è pubblico non funziona pertanto necessita privatizzare tutto ciò che è statale.

A dieci anni dal primo manifesto del 2003 a Firenze, Riccardo Petrella presenta il Nuovo Manifesto, rielaborato a partire dall’esperienza della grande mobilitazione dei cittadini per l’Acqua Pubblica – dalla Legge di Iniziativa Popolare al Referendum del 12 e 13 Giugno 2011 – fino ad oggi.

Vi sarà a Bari il 21 Maggio un incontro di rilancio di un Nuovo manifesto dell’acqua e degli altri beni comuni.

Tale nuovo manifesto si pone il problema di provare a cambiare il sistema che produce le diverse problematiche sociali tra le quali la privatizzazione dell’acqua e questa viene usata come leva per scardinare tutte le altre privatizzazioni.

E’ stata scelta la Puglia e non un’altra regione come lancio del nuovo manifesto, perché in Puglia si pensa si stia  preparando la privatizzazione totale dell’acqua.  La concessione concessa ad AQP spa scadrà nel 2018, nel frattempo si stanno realizzando utili mai visti in precedenza, nel 2009  10 mln di euro, nel 2010  33 mln di euro, nel 2011  40 mln di euro, gli investimenti si stanno comprimendo,sta aumentando l’indebitamento, è in vendita parte del patrimonio,stanno aumentando le tariffe ultimo del 5% e in cinque anni dal 2007 al 2012 si sono verificati circa 500 licenziamenti. In Europa,quando si  hanno questi risultati, è di solito propedeutico ad una imminente apertura completa ai privati.

Sulla pubblicizzazione non è stato fatto nulla,  non come viene detto in televisione a Febbraio 2012 dal presidente della Regione Puglia Vendola.

L’incontro del 21 maggio a Bari  ha una valenza superiore che vedrà trattare tutto l’insieme del sistema economico basato sul mero profitto e la definizione dei beni comuni.

A quasi due anni dal Referendum, attraverso il quale 27 milioni di cittadine e cittadini, nel 2011, hanno detto “no” alla privatizzazione dei servizi pubblici e al profitto sull’acqua, si continua a pagare il profitto sulle tariffe.

Insieme all’acqua continua lo sfruttamento degli altri beni comuni per interessi privati o di parte, a danno della collettività e dell’ambiente.

Sarà possibile seguire la conferenza in streaming sul sito di RadioLuogoComune. www.radioluogocomune.com

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
segreteriareferendumacqua@gmail.com
www.lacquanonsivende.blogspot.com
www.benicomuni.org

A cura del nostro referente per il Forum sui Movimento per l’Acqua Angelo Miccoli

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Comunicato stampa del Comitato pugliese “Acqua Bene Comune”

Aggiornamento degli ultimi avvenimenti che riguardano la nostra Puglia:

A seguito dell’approvazione del DDL sulla ripubblicizzazione dell’acquedotto pugliese e dopo una prima analisi il comitato ha diramato il seguente comunicato:

Il Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” e il Forum italiano dei Movimenti per l’acqua prendono atto dell’approvazione da parte della giunta regionale del disegno di legge denominato “Governo e gestione del servizio idrico integrato Costituzione dell’azienda pubblica regionale “Acquedotto pugliese – AQP”.

Quest’ultimo, pur recependo importanti dichiarazioni di principio – che hanno contraddistinto la campagna per l’acqua bene comune e diritto umano inviolabile -, presenta sostanziali e significative differenze rispetto al testo licenziato dal tavolo tecnico regionale “Acqua Bene Comune dell’Umanità” (del quale il Comitato e il Forum sono stati parte integrante).

Il Comitato pugliese e il Forum nazionale martedì 9 febbraio incontreranno il Presidente Vendola (come precedentemente stabilito). A seguito di tale incontro saranno rese note le nostre valutazioni politiche.

Comitato pugliese “Acqua Bene Comune”

Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

Acqua Bene Comune: punto della situazione in Puglia.

Aggiornamento degli ultimi avvenimenti che riguardano la nostra Puglia:

Vendola e la Legge regionale per l’ACQUA PUBBLICA (quando?)

Dalla Mail list del Forum Nazionale dei Movimenti per l’Acqua mi è giunta stasera questa mail da Beppe:

Giunta approva disegno di legge regionale su acqua bene comune.

La Giunta Regionale pugliese ha approvato oggi il disegno di legge regionale che sancisce il principio dell’acqua bene comune dell’umanità, per cui il servizio idrico integrato deve essere necessariamente gestito da un soggetto pubblico. Lo rende noto l’assessore regionale alle Opere Pubbliche Fabiano Amati relatore del provvedimento.
Il disegno si compone di 15 articoli che stabiliscono i termini di governo e gestione del Servizio Idrico Integrato attraverso la costituzione dell’azienda pubblica regionale “Acquedotto Pugliese – AQP”.
Specificamente si stabiliscono i principi dai quali trae ispirazione l’intero disegno di legge, ovvero che l’acqua è un bene comune, di proprietà collettiva, essenziale e insostituibile per la vita, non assoggettabile a leggi di mercato, il cui approvvigionamento deve essere difeso e garantito dalla Regione Puglia. Viene inoltre sancito il principio secondo cui il servizio idrico integrato è privo di rilevanza economica e deve essere sottratto da ogni regola della concorrenza.
Il disegno di legge istituisce l’azienda pubblica regionale “Acquedotto Pugliese – Aqp”, che subentra all’Acquedotto pugliese s.p.a. e sarà amministrata in forma di azienda pubblica regionale priva di scopo di lucro che potrà eventualmente gestire attività diverse dal servizio idrico integrato, attraverso la costituzione di società anche miste, purchè gli utili siano utilizzati per migliorare il servizio. Per garantire inoltre la disponibilità e l’accesso all’acqua come diritti inviolabili dell’umanità, il disegno di legge istituisce un fondo regionale per il diritto all’acqua ed uno di solidarietà internazionale. Il primo, gestito dalla Regione Puglia con i Sindaci associati nell’ambito territoriale ottimale, mira a garantire il livello essenziale di accesso all’acqua per soddisfare i bisogni essenziali di vita di ogni Cittadino, che saranno garantiti gratuitamente e a carico della fiscalità generale; il secondo invece tende a rimuovere gli squilibri economici e sociali e a contribuire a garantire il diritto all’acqua potabile a quelle popolazioni che non hanno accesso ai servizi idrici.
Il Consiglio d’amministrazione dell’azienda regionale sarà composto dal presidente, dal vice presidente e da tre consiglieri d’amministrazione nominati dall’assemblea dei sindaci pugliesi.
“Il servizio idrico integrato gestito da un soggetto pubblico – ha commentato l’assessore Fabiano Amati – è la migliore garanzia per affermare nei fatti piuttosto che a parole che l’acqua è un bene comune dell’umanità. Se questo è vero in generale, è altrettanto necessario in Puglia: una regione che notoriamente non ha acqua e per questo la capta e adduce dalle regioni limitrofe, attraverso l’opera ingegneristica più complessa del mondo e più grande d’Europa. L’acquedotto pugliese fu realizzato per emancipare i pugliesi dalla sete e dall’ingiustizia – ha concluso Amati – ed ancora oggi abbiamo la necessità d’affermare la pubblicità del servizio idrico integrato per non trovarci catapultati in più nuove forme di ingiustizia, che sarebbero realizzate attraverso la gestione privata del servizio, disperdendo il tanto e il buono fatto negli ultimi cinque anni da AQP.”
Schema DDL

Purtroppo una delle responsabili del Comitato Pugliese “Acqua Bene Comune”, la dott.ssa Margherita Ciervo, ci tiene a sottolineare quanto segue:

Ciao a tutti,

purtroppo Beppe è stato impulsivo e si è fatto prendere da facile entusiamo. Prima di dare una valutazione di qualsiasi tipo al testo di legge licenziato nel pomeriggio dalla giunta bisogna procedere ad un confronto attento con il testo elaborato dal Tavolo Tecnico “Acqua Bene Comune dell’Umanità”. Del resto già ad un primo sguardo ravviso delle divergenze come, ad esempio, la modifica dell’articolo 2,comma 2 che nella versione definitiva del testo “condiviso e concordoto” recitava:

“In funzione della peculiare situazione morfologica della regione e della rilevanza strategica della rete infrastrutturale per garantire il diritto all’acqua a tutta la popolazione, la gestione del servizio idrico integrato è affidabile esclusivamente a un’azienda pubblica regionale, di diritto pubblico, in grado di garantire la gestione dell’intero ciclo con criteri di efficacia, efficienza, trasparenza, equità sociale, solidarietà, senza finalità lucrativa e nel rispetto dei diritti delle generazioni future e degli equilibri ecologici”.

Mentre, nel testo approvato oggi dalla giunta è stato eliminata la dicitura “di diritto pubblico” ed è stata aggiunta la frase sotto evidenziata, la quale potrebbe apparire un’apertura (neanche tanto velata) al modello in housing, considerando che la dicitura “azienda pubblica regionale”, senza la dicitura “di diritto pubblico”, potrebbe essere anche intesa come azienda di proprietà pubblica regionale e, dunque, una spa.

“In funzione delle peculiarità sancite dall’art. 1 comma 3 della presente legge, la gestione del servizio idrico integrato pugliese è affidato esclusivamente a un’azienda pubblica regionale in grado di garantire la gestione dell’intero ciclo con criteri di efficacia, efficienza, trasparenza, equità sociale, solidarietà, senza finalità lucrativa e nel rispetto dei diritti delle generazioni future e degli equilibri ecologici, e che realizzi la parte più importante della propria attività con gli enti pubblici che la controllano”.

In ogni caso, mi riservo di inviarvi ulteriori ragguagli dopo il confronto con gli altri nostri componenti del tavolo tecnico (Alberto Lucarelli, Rosario Lembo e Corrado Oddi) nonchè con il Comitato pugliese (che lunedì pomeriggio si riunisce in assemblea regionale).

A presto e con prudenza!

Margherita Ciervo

Lettera aperta di padre Alex Zanotelli in difesa della acqua come bene comune

Per firmare l’appello: http://www.petizionionline.it/petizione/campagna-nazionale-salva-lacqua-il-governo-privatizza-l-acqua-/133

Napoli, 8 novembre 2009

IL DENARO ‘PESA’ PIU’ DELL’ACQUA!

E’ stato uno shock per me sentire che il Senato, il 4 novembre scorso, ha sancito la privatizzazione dell’acqua.
Il voto in Senato è la conclusione di un iter parlamentare che dura da due anni. Infatti il governo Berlusconi, con l’articolo 23 bis della Legge 133/2008, aveva provveduto a regolamentare la gestione del servizio idrico integrato che prevedeva, in via ordinaria, il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali a imprenditori o società , mediante il rinvio a gara , entro il 31 dicembre 2010. Quella Legge è stata approvata il 6 agosto 2008, mentre l’Italia era in vacanza. Un anno dopo, precisamente il 9 settembre 2009, il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge (l’accordo Fitto- Calderoli), il cui articolo 15, modificando l’articolo 23 bis, muove passi ancora più decisivi verso la privatizzazione dei servizi idrici, prevedendo:
a) L’affidamento della gestione dei servizi idrici a favore di imprenditori o di società, anche a partecipazione mista (pubblico-privata) , con capitale privato non inferiore al 40%;
b) Cessazione degli affidamenti ‘in house’ a società totalmente pubbliche, controllate dai comuni alla data del 31 dicembre 2011.
Questo decreto è passato in Senato per essere trasformato in legge. Il PD , che è sempre stato piuttosto favorevole alla privatizzazione dell’acqua, ha proposto nella persona del senatore Bubbico, un emendamento-compromesso:l’

acqua potrebbe essere gestita dai privati, ma la proprietà resterebbe pubblica. Questa proposta , fatta solo per salvarsi la faccia , passa con un voto bipartisan! Ma la maggioranza vota per la privatizzazione dell’acqua. L’opposizione (PD e IDV), vota contro il decreto-legge.
E così il Senato vota la privatizzazione dell’acqua, bene supremo oggi insieme all’aria! E’ la capitolazione del potere politico ai potentati economico-finanziari. La politica è finita!E’ il trionfo del Mercato, del profitto. E’ la fine della democrazia.
”Se la Camera dei Deputati- ha detto correttamente il Forum dei movimenti dell’acqua – non ribalterà il misfatto del Senato, si sarà celebrata la delegittimazione delle Istituzioni.”
Per questo dobbiamo denunciare con forza:
– il governo Berlusconi che , con questo voto al Senato, ora privatizza tutti i rubinetti d’Italia. “Questo decreto segna un passaggio cruciale per la cultura civile del nostro paese e per la sua Costituzione- scrivono Molinari e Lembo del Contratto Mondiale dell’Acqua. I Comuni e le Regioni vengono espropriati da funzioni proprie con un vero attentato alla democrazia.”
-il partito di opposizione, il PD, che continua a nicchiare sulla privatizzazione dell’acqua (sappiamo che il nuovo segretario Bersani è stato sempre a favore della privatizzazione).
– ed infine tutta l’opposizione, per non aver portato un problema così grave all’attenzione dell’opinione pubblica.
Per questo rivolgiamo un appello a tutti i partiti perché ritirino questo decreto o tolgano l’acqua dal decreto.
E questo devono farlo adesso che il decreto legge passa alla discussione nella Camera dei Deputati. Si parla che il decreto potrebbe essere votato il 16 novembre.
E ai partiti di opposizione chiediamo che dichiarino ufficialmente la loro posizione tramite il loro segretario nazionale e diano mandato al partito di mobilitarsi su tutto il territorio nazionale.
E chiediamo altresì , ai partiti di opposizione di riportare in aula la Legge di iniziativa popolare che ha ottenuto nel 2007 400.000 firme ed ora dorme nella Commissione Ambiente della Camera.
Chiediamo alle Regioni di:
-impugnare la costituzionalità dell’articolo 15 del decreto Fitto-Calderoli;
-varare leggi regionali sulla gestione pubblica del servizio idrico.
Chiediamo ai Comuni di:
-Indire Consigli Comunali monotematici sull’acqua;
-dichiarare l’acqua bene di non rilevanza economica;
-fare la scelta dell’Azienda Pubblica speciale per la gestione delle proprie acque. Questa opzione ,a detta di molti avvocati e giuristi, è possibile anche con l’attuale legislazione . Si tratta praticamente di ritornare alle vecchie municipalizzate.
Chiediamo ai sindacati di :
-pronunciarsi sulla privatizzazione dell’acqua tramite i propri segretari nazionali;
-mobilitarsi e mobilitare i cittadini contro la mercificazione dell’acqua.
Chiediamo infine alla Conferenza Episcopale Italiana(CEI) di :
-proclamare l’acqua un diritto fondamentale umano , come ha fatto il Papa Benedetto XVI nell’enciclica Caritas in veritate dove parla “dell’accesso all’acqua come diritto universale di tutti gli esseri umani, senza distinzioni né discriminazioni”(n.27);
-protestare , in nome della vita, come afferma il Papa nell’enciclica,contro la legge che privatizza l’acqua;
-chiedere alle comunità parrocchiali di organizzarsi sia per informarsi sia per fare pressione a tutti i livelli, perché l’acqua non diventi merce.
Infatti l’acqua è sacra, l’acqua è vita, l’acqua è un diritto fondamentale umano. Questo bisogna ripeterlo ancora di più, in un momento così grave in cui con il surriscaldamento del pianeta, rischiamo di perdere i ghiacciai e i nevai, e quindi buona parte delle nostre fonti idriche. E lo ripetiamo con forza alla vigilia della conferenza internazionale di Copenhagen, dove l’acqua deve essere discussa come argomento fondamentale legato al clima. Per questo chiediamo a tutti, al di là di fedi o di ideologie perché ‘sorella acqua’ , fonte della vita, venga riconosciuta da tutti come diritto fondamentale umano e non sottoposta alla legge del mercato.
Si tratta di vita o di morte per le classi deboli dei paesi ricchi , ma soprattutto per i poveri del Sud del mondo che la pagheranno con milioni di morti per sete.

Alex Zanotelli

Per altre info sulle prossime iniziative di protesta: http://www.meetup.com/Gli-Amici-di-Beppe-Grillo-Sezione-di-Taranto/it/messages/boards/thread/6533394/30
oppure http://www.acquabenecomune.org/

Manifestazione H20cchio-28 Maggio 2009

La Regione Puglia aveva patrocinato un’evento dal titolo “H2Obiettivo 2000” organizzato da società che mirano alla privatizzazione dell’acqua, quindi in pieno contrasto con le intenzioni manifestate da Vendola in altre occasioni….Il Forum Nazionale dei Movimenti per l’Acqua ha quindi inviato al presidente della Regione Puglia il seguente appello, sottoscritto da numerosissime associazioni e singoli cittadini:
Il convegno “H2Obiettivo 2000” organizzato da Federutility con la collaborazione dell´Acquedotto Pugliese SpA, in programma il 28 e 29 maggio prossimi presso Villa Romanazzi Carducci, promuove una logica di privatizzazione dei servizi pubblici e dell’acqua, il bene pubblico per eccellenza, in continuità con la politica che ha animato il Forum Mondiale sull´acqua di Istanbul, secondo il quale l’acqua deve essere considerata un bisogno – e, dunque, un bene economico commercializzabile da cui trarre profitto – e non un diritto umano inalienabile.

Il convegno riceve contributi, fra gli altri, dalla Veolia Eau, prima multinazionale del settore idrico a livello mondiale, in Italia dal 1884 e oggi presente attraverso diverse società su tutto il territorio nazionale fra cui Acqualatina S.p.A., che dall’inizio della sua attività ha aumentato le tariffe fino al 300% (non “giustificate” neanche da un miglioramento del servizio) interrompendo il servizio a coloro i quali non si potevano permettere di pagare. Del resto, Silvano Morandi, Amministratore Delegato di Acqualatina, in un’intervista rilasciata al TG3 lo scorso marzo, ha sostenuto “se il cittadino non vuole avere il servizio idrico da parte di Acqualatina non deve far altro che dare disdetta e approvvigionarsi in modo differente con un pozzo e con una fossa imhoff”. La Veolia, secondo Amnesty International, si è anche resa responsabile (quando ancora si “chiamava” Vivendi) di una serie di violazioni dei diritti umani in molti Paesi asiatici e sud americani.

Allo stesso Convegno prenderanno parte, inoltre, esponenti del Ministero degli Esteri Israeliano e dell´Autorità delle acque di Israele, cioè i rappresentanti di uno Stato che pratica l´occupazione militare, la segregazione e il massacro nei confronti del Popolo Palestinese, e che si appropria con la forza delle armi delle risorse idriche degli Stati confinanti, nonché di quelle della popolazione palestinese.

La Regione Puglia non può in alcuna maniera legittimare queste politiche.

Chiediamo, dunque, alla Giunta Regionale di ritirare il Patrocinio concesso a questa iniziativa, e al Presidente della Regione Nichi Vendola e all´Assessore alle Opere Pubbliche Onofrio Introna di non prendere parte all’iniziativa come previsto dal programma ufficiale del convegno (www.federutility.it).

A seguito della non risposta del presidente della regione:

“Si´ e´ svolta ieri(20 Maggio) a Bari una riunione in vista del 28 maggio, alla quale hanno partecipato militanti del comitato Barese Contratto Mondiale sull´Acqua, del Comitato Barese in solidarieta´ con il Popolo Palestinese e dei Collettivi universitari.

Chiederemo un incontro al Presidente della Regione Vendola per i prossimi giorni, al quale, se riterra´ opportuno riceverci, esporremo le nostre ragioni in merito al convegno e consegneremo l´appello con le adesioni.

L´assemblea ha inoltre deciso di organizzare una manifestazione per la mattina del 28, con partenza dall’Extramurale Capruzzi alle ore 9.00 e con un percorso che raggiungera´ Villa Romanazzi Carducci, sede del convegno.

Per il tardo pomeriggio del 28 e´ invece stato confermato un contro-dibattito, da svolgersi a Bari, sulla tematica dei beni comuni.

Durante l´assemblea e´ stato proposto di modificare l´appello, eliminando la parte che riguarda le vicende giudiziarie della Veolia, non perche´ non sia vero che la Societa´ sia stata oggetto di indagini, ma per fare in modo che nel dibattito che potra´ svilupparsi a seguito della pubblicazione dell´appello, ci si concentri sulle questioni politiche della gestione dell´acqua, e non si offra lo spunto, alle nostre controparti, di evitare il merito delle quesioni.
Ci auguriamo che questa modifica possa trovare tutti i sottoscrittori dell´appello concordi.”
Angelo Cardone

Noi ci siamo recati a Bari alla manifestazione. Questo è il primo video:

Appello al Presidente della Regione Puglia Vendola affinchè ritiri il patrocinio a Federutility

Ieri sera si´ e´ svolta a bari una riunione in vista del 28 maggio, alla quale hanno partecipato militanti del comitato Barese Contratto Mondiale sull´Acqua, del Comitato Barese in solidarieta´ con il Popolo Palestinese e dei Collettivi universitari.

Chiederemo un incontro al Presidente della Regione Vendola per i prossimi giorni, al quale, se riterra´ opportuno riceverci, esporremo le nostre ragioni in merito al convegno e consegneremo l´appello con le adesioni.

L´assemblea ha inoltre deciso di organizzare una manifestazione per la mattina del 28, con partenza dall’Extramurale Capruzzi alle ore 9.00 e con un percorso che raggiungera´ Villa Romanazzi Carducci, sede del convegno.

Per il tardo pomeriggio del 28 e´ invece stato confermato un contro-dibattito, da svolgersi a Bari, sulla tematica dei beni comuni.

Durante l´assemblea e´ stato proposto di modificare l´appello, eliminando la parte che riguarda le vicende giudiziarie della Veolia, non perche´ non sia vero che la Societa´ sia stata oggetto di indagini, ma per fare in modo che nel dibattito che potra´ svilupparsi a seguito della pubblicazione dell´appello, ci si concentri sulle questioni politiche della gestione dell´acqua, e non si offra lo spunto, alle nostre controparti, di evitare il merito delle quesioni.
Ci auguriamo che questa modifica possa trovare tutti i sottoscrittori dell´appello concordi.

Preghiamo tutti coloro che hanno sottoscritto l´appello di diffonderlo ulteriormente (le adesioni saranno raccolte fino alla sera di domenica 24).

Angelo Cardone (Comitato barese in solidarieta´ con il popolo Palestinese)

Di seguito il testo con le prime sottoscrizioni.”

Al Presidente della Regione Puglia

Nichi Vendola

Ai componenti della Giunta Regionale

Bari, 14 maggio 2009

Oggetto: Convegno “H2Obiettivo 2000” organizzato da Federutility.

Il convegno “H2Obiettivo 2000” organizzato da Federutility con la collaborazione dell´Acquedotto Pugliese SpA, in programma il 28 e 29 maggio prossimi presso Villa Romanazzi Carducci, promuove una logica di privatizzazione dei servizi pubblici e dell’acqua, il bene pubblico per eccellenza, in continuità con la politica che ha animato il Forum Mondiale sull´acqua di Istanbul, secondo il quale l’acqua deve essere considerata un bisogno – e, dunque, un bene economico commercializzabile da cui trarre profitto – e non un diritto umano inalienabile.

Il convegno riceve contributi, fra gli altri, dalla Veolia Eau, prima multinazionale del settore idrico a livello mondiale, in Italia dal 1884 e oggi presente attraverso diverse società su tutto il territorio nazionale fra cui Acqualatina S.p.A., che dall’inizio della sua attività ha aumentato le tariffe fino al 300% (non “giustificate” neanche da un miglioramento del servizio) interrompendo il servizio a coloro i quali non si potevano permettere di pagare. Del resto, Silvano Morandi, Amministratore Delegato di Acqualatina, in un’intervista rilasciata al TG3 lo scorso marzo, ha sostenuto “se il cittadino non vuole avere il servizio idrico da parte di Acqualatina non deve far altro che dare disdetta e approvvigionarsi in modo differente con un pozzo e con una fossa imhoff”. La Veolia, secondo Amnesty International, si è anche resa responsabile (quando ancora si “chiamava” Vivendi) di una serie di violazioni dei diritti umani in molti Paesi asiatici e sud americani.

Allo stesso Convegno prenderanno parte, inoltre, esponenti del Ministero degli Esteri Israeliano e dell´Autorità delle acque di Israele, cioè i rappresentanti di uno Stato che pratica l´occupazione militare, la segregazione e il massacro nei confronti del Popolo Palestinese, e che si appropria con la forza delle armi delle risorse idriche degli Stati confinanti, nonché di quelle della popolazione palestinese.

La Regione Puglia non può in alcuna maniera legittimare queste politiche.

Chiediamo, dunque, alla Giunta Regionale di ritirare il Patrocinio concesso a questa iniziativa, e al Presidente della Regione Nichi Vendola e all´Assessore alle Opere Pubbliche Onofrio Introna di non prendere parte all’iniziativa come previsto dal programma ufficiale del convegno (www.federutility.it).

Perché si scrive acqua ma si legge diritto alla vita e alla democrazia.
Comitato di Bari Contratto Mondiale sull’Acqua, Comitato di solidarietà´ con il Popolo Palestinese
in terra di Bari, Daniela Dovolich, Francesco Altamura (Bari), Silvia Moresi,
Alessandra Lorusso Maria Russo,Silvia Dipinto, Oronzo Mario Schena (delegato RdB ufficio

scolastico provinciale di Brindisi), Paola Rotolo, Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua,
Rosario Attanasio, Comitato Spontaneo di Lotta Contro Acuqalatina (Formia), Don Angelo Cassano,
Meet up 100 masserie di Crispiano, Avv. Stefano Palmisano (Presidente di “Salute Pubblica”),

Comitato “L’Acqua di Prevalle” di Prevalle(Bs), Attac Vercelli,
Gianni De Giglio (Sinistra Critica Bari),Sergio Moccia e Catia Esposito (Mugnao di Napoli),
Claudio Giambelli (Roma), Lidia Passante, Carlo Fino, Commercio equo e solidale coop soc. Onlus Lecce,

Comitato Umbro Acqua Pubblica, Giuseppe Brescia (Bari), Matteo Pagliara (Portavoce Spazio
Sociale Zei di Lecce), Giorgio Verardi (Lecce), Dr Paolo Ferrari (candidato Sinistra e Liberta’),
Domy Sbiroli,Tarcisio Bonotto (Proutist Universal Verona),Prof Giulio Girardi (Roma),

Prof Bruno A. Bellerate (Rocca di Papa, Rm), Antonio Pedone (Perugia),
Salento No war – Coordinamento Salentino contro la Guerra e contro le basi militari,
Comitato per la difesa dei diritti degli Immigrati (Lecce), Katia Baglivo,

Slai Cobas per il sindacato di classe (Taranto), Antonio Antonelli,
Saro-Wiwa – Associazione Multietnica di intercultura e servizi, Sinistra Critica – Bari,
Francesca Rubino (Fasano – Br), Leonardo Tamberi, Meticcia -associazione di promozione sociale,

Valentina Ceppaglia, Amici di Beppe Grillo -Taranto, Coordinamento Provinciale P.r.c. Bari,
Antonella Alicervi (Firenze), Maria Gabriella Lerario, Roberto Budini Gattai (Universita’ di Firenze),
Isabella Molina, Beatrice Romano (Firenze), Giacomo Muscatella, Sandra Cangemi, giornalista (Milano),

Ing. Giovanni Zaffarana,Marilisa Picca (Mola di Bari), Associazione A.s.c. Europa,
Mirko Sgaramella (Bari), Movimento per i Diritti di Capitanata di Torremaggiore

Per adesioni all´appello: acquabenecomune28maggioatlive.it

Perché si scrive acqua ma si legge diritto alla vita e alla democrazia.

Io ci sarò, vado in bus (FSE) Chi ci viene? Sù sù, che ci facciamo pure un giro per il capoluogo!