NO AL RADDOPPIO DELLA DISCARICA ITALCAVE. IL COMUNE DI TARANTO SI FACCIA SENTIRE!

Gli attivisti del Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” dicono no al raddoppio della discarica Italcave tra Taranto e Statte. Ancora una volta è necessario intervenire in difesa del nostro territorio e della nostra salute, soprattutto perché manca una presa di posizione sulla questione da parte dell’amministrazione comunale. discarica
La società Italcave sta infatti chiedendo alla Provincia di Taranto l’autorizzazione a costruire un terzo lotto della discarica, che consentirebbe una disponibilità di circa 4.600.000 metri cubi di rifiuti speciali. Attualmente la discarica Italcave è composta da due lotti e ha una volumetria di 6.228.444 metri cubi.
L’AIA rilasciata a Italcave nel 2009 e riconfermata nel 2014, incredibilmente con i pareri favorevoli di ASL Taranto, Comune di Taranto e Ufficio regionale rifiuti, permette alla discarica di ricevere un quantitativo massimo di rifiuti pari a 2 mila tonnellate al giorno, ma dal 2014 per ordinanze prima di Vendola e poi di Emiliano, si deroga continuamente l’AIA e si arriva a 2.400. Inoltre la discarica Italcave si trova sopra una falda inquinata: solo questo dovrebbe far riflettere sull’inopportunità di rilasciare nuove autorizzazioni.
Il Comune di Taranto dovrebbe opporsi a questo raddoppio invece che rimanere silente, visto che nella stessa area – zona Pasquinelli – ha già vietato l’utilizzo dei pozzi a causa dell’inquinamento della falda!discarica-2
La gestione dei rifiuti in Puglia, nella provincia di Taranto in particolare, è semplicemente disastrosa, lontanissima dagli obiettivi e criteri prefissati dall’Unione Europea, in dispregio di ogni forma di tutela dell’ambiente, del paesaggio e della salute pubblica

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RIFIUTI, IL REGALO DI STEFÀNO A TARANTO: ALIQUOTA ECOTASSA A 25,82 EURO, IL MASSIMO!

 

Con la determina della Regione Puglia n.393 del 7 dicembre 2016 si è proceduto alla validazione delle percentuali di raccolta differenziata dei Comuni per la determinazione del tributo speciale per il conferimento in discarica dei rifiuti, e alla contestuale assegnazione a ciascun Comune della provincia di Taranto dell’aliquota per il 2017.ecotassa
Per il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” è questo il regalo di Natale del sindaco Stefàno ai cittadini di Taranto: il massimo dell’aliquota sull‘ecotassa per i rifiuti, ovvero 25,82 euro per tonnellata smaltita in discarica. L’aliquota 2017 sul tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi urbani (RSU) sale così dai 7,50 euro del periodo 2013-2016 ai 25,82 euro per il 2017, un aggravio enorme per i già tartassati abitanti di Taranto. Negli anni passati, a causa di alcune furbate del Comune di Taranto e la complicità di un consiglio regionale assoggettato alla volontà delle lobby dei rifiuti, il disastro sui rifiuti di Taranto era sì accertato ma non sanzionato adeguatamente.
La Giunta Stefàno ha fallito. Neanche un obiettivo previsto per legge è stato raggiunto nonostante 10 anni di amministrazione di centrosinistra. Per il Comune di Taranto non c’è stato alcun adeguamento dei contratti di gestione del servizio di raccolta rifiuti alle più recenti disposizioni; non c’è alcuna elevata qualità della frazione organica raccolta in maniera separata;ecotassa2 manca una elevata qualità di raccolta degli imballaggi, attraverso sistemi di raccolta monomateriale; è completamente assente la possibilità di una elevata qualità del sistema di monitoraggio e controllo della raccolta anche mediante sistemi informativi territoriali. Per non parlare del mancato raggiungimento del 65% di raccolta differenziata che per legge doveva avvenire a dicembre del 2012, mentre oggi Taranto è al 16 per cento. Una vergogna.
A trarre i benefici di questo disastro è la CISA del duo Marcegaglia-Albanese che ogni anno riceve a Massafra decine di migliaia di tonnellate di rifiuti e diversi milioni di euro da Taranto per il trattamento e lo smaltimento. Taranto vive quindi in una costante emergenza ambientale e sociale, siamo in una situazione di illegalità diffusa dovuta al comportamento degli amministratori locali e i tarantini devono sobbarcarsi adesso l’onere di questa inefficienza e inettitudine.
In città non è prevista la raccolta porta a porta, attiva solo in alcuni quartieri come Lama, San Vito e Talsano. Troppo poco. Quando vedremo la nostra amata città risorgere? Solo con un nuovo governo cittadino che punti decisamente a “Rifiuti Zero” e che metta in moto l’economia circolare potrà far risorgere la città, proprio come propone da anni il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto”. Per gli attivisti dello storico Meet Up tarantino è ora di dire “basta” alla vecchia gestione comunale, alle discariche, agli inceneritori e a tutte le fonti inquinanti.

C.S.: Italcave, raddoppio discarica: osservazioni depositate dagli attivisti degli Amici di Beppe Grillo Taranto.

Italcave, raddoppio discarica: Manca la Valutazione d’Incidenza Ambientale
Osservazioni depositate dagli attivisti degli Amici di Beppe Grillo Taranto.

discaricaGli attivisti del Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo – Taranto” rispondono all’avviso pubblico di segnalazione di deposito di richiesta di autorizzazione per la realizzazione del III Lotto della discarica Italcave, a cavallo tra i comuni di Taranto e Statte.
“Un progetto privo di fondamento tecnico ed incompleto, senza alcuna utilità economica e sociale” – dichiarano i cittadini dello storico Meet Up tarantino – “la gestione dei rifiuti in Puglia, nella Provincia di Taranto in particolare, è semplicemente disastrosa, lontanissima dagli obiettivi e criteri prefissati dall’Unione Europea ed in dispregio di ogni forma di tutela dell’ambiente, del paesaggio e della salute pubblica. A causa delle autorizzazioni rilasciate dal centro-destra e dal centro-sinistra la provincia di Taranto ora è sede di smaltimento dei rifiuti regionali e nazionali. Tamburrano bocci il progetto del raddoppio della discarica di Italcave!”
“Il progetto” – continuano gli attivisti del Meet Up – “si configura come una ulteriore offesa ad un territorio devastato e martoriato dal punto di vista sociale, civile e lavorativo ma soprattutto ambientale, dagli elaborati si evince che non è stata eseguita una Valutazione d’Incidenza Ambientale, peraltro obbligatoria, in prossimità del parco delle Gravine che è a due passi dalla discarica. Le valutazioni del proponente il progetto sono del tutto pretestuose: l’unico che ne trae beneficio è Italcave “.
“È doveroso ricordare” – incalzano gli attivisti del Meet Up 192 – “che gli enti preposti regionali e provinciali avevano rilasciato sul finire del 2014 il rinnovo dell’AIA a Italcave per i primi due lotti concedendo persino deroghe sulle emissioni di alcuni inquinanti; ora Italcave vuole aprire anche un enorme terzo lotto. La Provincia, ente competente a rilasciare l’autorizzazione, non può e non deve concedere l’ennesimo via libera allo smaltimento dei rifiuti speciali.”
Per queste ed altre ragioni gli attivisti degli Amici di Beppe Grillo Taranto hanno presentato osservazioni scritte alla procedura in corso ai sensi del d.lgs 152/2006. L’unica soluzione per il disastro ambientale dei rifiuti è la strategia Rifiuti Zero, che il MoVimento 5 Stelle promuove in ogni sede istituzionale possibile e, contestualmente, non rilasciare più autorizzazioni a nuovi impianti di smaltimento in quanto nella nostra provincia viene conferita una immensa quantità di rifiuti speciali da smaltire (che giungono da ogni parte), e infine ridiscutere tutte le AIA concesse finora.

Taranto, 08 Settembre 2015

Gli attivisti del Meet Up 192 – Amici di Beppe Grillo di Taranto

E’ arrivato ancora una volta il momento di essere tutti presenti

Neanche il tempo di potersi dedicare alla propria vita, alla propria attività lavorativa (se per fortuna esiste) e magari godere del nostro tempo libero residuo
che qualcosa accade, sempre un po’ di sorpresa, sempre poco piacevole…

Il comune, presieduto da politici che non stanno brillando in
lungimiranza, ha organizzato per Giovedì 19 alle ore 18:00 la
presentazione della riaccensione dell’inceneritore.

In barba al principio di precauzione ;
infischiandosene delle richieste e proposte fatte in
commissione ambiente per scongiurare una tale iniziativa ;
nonostante ci sia come Sindaco un medico (pediatra) ;
a fronte di uno sbandierato annuncio di finanziamento, da parte della Regione Puglia, al Comune di Taranto della iperbolica somma di 1 milione di euro per l’acquisto di cassonetti per la raccolta differenziata (non certo come si è scritto della differenziata porta a porta…);
ecco che ci piomba sulla testa la riattivazione dell’inceneritore… !!!

E’ inconcepibile che ancora si metta a repentaglio la nostra salute, l’ambiente che ci circonda,
senza contare che si buttano direttamente nel forno dell’inceneritore centinaia di posti di lavoro.
E’ uno spreco immorale di risorse riutilizzabili e riciclabili,
si contribuisce a distruggere in maniera irreparabile l’ambiente – da oltre 50 anni già gravemente intossicato dalla grande industria – con una politica anacronistica e tutt’altro che lungimirante sulla gestione dei così detti rifiuti.

Perché in realtà non è corretto parlare di rifiuti, ma precisamente di “materie prime secondarie”,  utilissime,
di importante valore economico e che ci permetterebbero di vedere le tasse sui rifiuti abbassate.
TASSE RIDOTTE!
Sapete cosa ci viene a costare la Tarsu, vero?
Sapete che soltanto differenziando l’umido si potrebbe abbattere dal 25 al 30% la tassa?
Raggiungendo in un baleno il 40% di raccolta differenziata?
Senza contare che attivando la raccolta differenziata porta a porta anche un comune come il nostro
avrebbe percentuali da capogiro di materiali recuperati e differenziati.
Il che vuol dire economia e soldi, e con i soldi si crea lavoro e benessere.
Magari non dipende dalla loro volontà, o attitudine ma i fatti dicono che i nostri politici non hanno progettualità.
AIUTIAMOLI!
Ogni giorno che passa si capisce che sono lì per grazia ricevuta, per mandato (a termine) dei cittadini, i quali in mancanza di una loro proposta adeguata li possono aiutare a prendere delle decisioni, a portare avanti dei progetti validi e prendersene anche gli applausi, e (gli immeritati) meriti.
Il massimo di visione che si possono permettere è fino alle prossime elezioni, per cercare di essere rieletti.
Insomma se ci sono tanti soldi da spendere vedrete come si attiveranno per il bene comune. shock
NON LASCIAMOLI SOLI!
Perciò Giovedì 19 occorrerà essere presenti, occorrerà farsi vedere e sentire.
Bisognerà riempire il solitamente vuoto “Salone degli Specchi”.
Questi politici sono abituati a fare dichiarazioni e presentazioni,
soli di fronte alla stampa e non rispondono alle domande scomode (se mai ne ricevessero…).
WE DON’T NEED INCINERATION!
Andiamo
lì in massa, so che l’ora (le 18,00) è particolarmente ostica, ma non
possiamo certo affidarci a qualche forestiero della California
(l’intero stato persegue la Strategia Rifiuti Zero 2020) o ai nostri politici,
altrimenti le cose erano già belle che sistemate wink
Tocca a noi, alle nostre mamme e nonne, ai papà ai nonni e ai fratelli e ai nipotini.
Per chi avesse figli non li dimentichi a casa con la baby sitter.
Avvisate anche gli zii e i loro amici.
Siamo tutti interessati a stoppare sul nascere questa accensione.
Siamo tutti responsabili se l’accensione venisse approvata definitivamente.
Le prove scientifiche a nostra tutela, che condannano senza appello gli inceneritori sono molto numerose, sempre più numerose.
Tantissimi ricercatori hanno dimostrato senza dubbi che gli inceneritori sono veramente troppo pericolosi,
ben oltre i limiti della legge e sempre più politici se ne rendono conto.
Aiutiamo i nostri a rendersene conto e ad adottare senza timori la
STRATEGIA RIFIUTI ZERO 2020!

Federico

Rifiuti Zero incontro internazionale a Napoli

Nei giorni dal 18 al 21 Febbraio 2009,  a Napoli,   in occasione del suo 5° incontro internazionale la Zero Waste International Alliance ha posto al centro la strategia internazionale dello ZERO WASTE indicata – su sollecitazione della Rete Nazionale Rifiuti Zero –  quale rimedio per trarre Napoli e la Campania dal disastro dei rifiuti.
Ma non solo per la Campania…
Decine di delegazioni internazionali e nazionali, hanno partecipato per sostenere ed appoggiare tutti i cittadini campani che si impegnano per la strategia Zero Waste.
Tra i partecipanti il Prof.  Paul Connett e Padre Alex Zanotelli.
Ed ecco dei video che in breve ci danno una testimonianza dell’evento :

Paul Connett senza freni nella manifestazione per le strade di Napoli

Padre  Alex Zanotelli al 5° Incontro Internazionale di Zero Waste

(tre video collegati)