NOMINA DEGLI SCRUTATORI : UNA VERGOGNA SENZA FINE

E così il sindaco della nostra amata città azzera per l’ennesima volta la sua giunta, questa volta a distanza di soli cinque mesi dall’ultimo rimpasto. Un record che nessuno può invidiargli. Per fortuna però il suo mandato si avvia all’epilogo, anche se ieri sera abbiamo pensato che fosse arrivato davvero il momento di liberarcene quando per un attimo ha minacciato di dimettersi. Peccato, è stato solo l’ennesimo teatrino. È tornato sui suoi passi. scrutatori1
Vogliamo però raccontarvi quanto è successo durante le fasi di nomina degli scrutatori per il prossimo referendum di dicembre. Lo facciamo perché abbiamo tenuto il fiato sul collo a questa amministrazione anche su questo aspetto, anche in questa fase, quando le clientele si sprecano. Ieri c’è stata la convocazione della commissione elettorale per la nomina degli scrutatori e, come consuetudine, noi attivisti del Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” ci siamo recati numerosi negli uffici elettorali di via Plinio 75 per verificare il rispetto della legalità, della trasparenza e dei cittadini tarantini.
Molta gente si accalcava nei corridoi sperando di essere sorteggiata per ottenere l’incarico, con la speranza di guadagnare poche decine di euro. Una boccata di ossigeno per chi è in difficoltà economica. Il presidente della commissione, quindi il Sindaco, non era presente perché impegnato nelle zone terremotate, almeno così ha riferito la commissione.
Il primo mugugno tra i cittadini in attesa nei corridoi si è sentito quando hanno comunicato che solo venticinque persone sarebbero state sorteggiate. Alla fine del sorteggio, ricordando che gli scrutatori dovrebbero essere 576, abbiamo chiesto di poter assistere, come previsto dal bando del Sindaco, alla nomina dei restanti 551 ma abbiamo ricevuto un primo secco NO. Leggi alla mano abbiamo fatto valere i nostri diritti e abbiamo preteso il rispetto della normativa, anche a costo di chiedere l’intervento delle forze dell’ordine. Dopo la lettura del regolamento e della legge n°95 dell’ 8 marzo 1989 la commissione elettorale ha posticipato la riunione di nomina alle ore 16. In realtà sono rimasti spiazzati dalla nostra insistenza e speravano di fare ciò che hanno sempre fatto: i fatti loro.
Il nervosismo e il panico era palese sul volto dei presenti perché nessuno mai era riuscito ad assistere alla nomina ed era lampante che non sapevano come gestire questa “crisi”.
Un sistema fondato sull’indicazione degli scrutatori da parte dei consiglieri comunali e assessori con quote proporzionali al numero dei seggi in consiglio.
La prova l’abbiamo avuta alle 16 quando ci siamo presentati, insieme ad un numero ingente di cittadini, alla porta dell’ufficio elettorale.
Un via vai di consiglieri, assessori e anche il signor Sindaco che, magicamente è tornato a tempo di record dalle “zone dei terremotati”.
Che facevano questi “viandanti”? Semplice, consegnavano i nomi dei loro “amici” che dovevano fare gli scrutatori.
La prova, l’ennesima, era su quei fogli, scritti a penna, che contenevano anche i nomi di assessori e consiglieri che “suggerivano” le nomine. Il presidente della commissione facente funzioni ha esordito dicendo che in sede preliminare avevano già valutato la posizione dei 17.761 iscritti all’albo degli scrutatori e avevano fatto un elenco di papabili. Inoltre avevano già votato all’unanimità per le loro nomine. La legge prevede che sia eseguita la votazione in pubblica seduta. Perché non è stato fatto? Come hanno fatto a scegliere tra 17 mila iscritti in così poco tempo?
“Stracciate gli elenchi dei vostri amici e sorteggiate tra i disoccupati, gli inoccupati e gli studenti”. Questa è stata la richiesta a gran voce di noi attivisti del Meet Up “Amici di Beppe Grillo di Taranto”. Secca la risposta della commissione elettorale: “Non si può fare, sapete come funziona la cosa…”. scrutatori2
Una vergogna senza fine! Lo sappiamo come funziona la cosa… nepotismo e favoritismi ai soliti noti, agli amici degli amici, senza considerare minimamente le richieste della cittadinanza.
Istituzioni scollate e lontane dalla realtà emergenziale e di una miseria dilagante che spinge i cittadini a rimanere nell’ufficio elettorale sino a tarda ora sperando di avere un guadagno anche minimo.
Una vergogna senza fine confermata dal fatto che le scuse si susseguivano senza una logica. Un consigliere che diceva di essere supplente ma non sapeva di chi, un presidente di commissione assente, un consigliere che se n’è andato facendo mancare il numero legale, nessuna votazione unanime ma solo la lettura di nomi prescelti dai partiti. E alla verifica del numero dei nominati ne mancavano ancora una trentina…
Una serie di irregolarità che spingevano la commissione a riunirsi nuovamente alle 21 per completare l’elenco. E alle 21 scoprire che l’elenco era stato completato senza che i cittadini fossero presenti. Ma quanto ancora possiamo e dobbiamo sopportare la negligenza, il pressapochismo, l’inettitudine di questi politicanti pronti solo al loro tornaconto?
Il Sindaco sbotta e se ne va. Azzera la giunta e minaccia di dimettersi perché ci sono delle irregolarità e perché forse, dopo l’istanza inviata dal nostro Meet Up proprio sulle nomine degli scrutatori, sente il nostro fiato sul collo. Avevamo chiesto che fosse data la priorità ai disoccupati, perché viviamo una realtà drammatica.
Il sindaco – furbo, Ippazio – scarica le responsabilità sulla commissione elettorale e sulla giunta. Il paradosso di una insana e colpevole amministrazione che non tutela le fasce più deboli del tessuto sociale tarantino.
Signor sindaco, abbia il coraggio di ammettere il fallimento della sua linea politica e si dimetta davvero, questa città è stanca di lei e delle sue trovate. L’elenco è lungo, sindaco. Dall’ordinanza di chiusura dell’Ilva, alla lettera al Papa, alla figuraccia nell’organizzazione della Spartan Race.
Signor sindaco, signori consiglieri, abbiate il pudore di dimettervi perché avete fallito e la città se n’è accorta, siete stati scoperti.
Noi del Meet Up Amici di Beppe Grillo Taranto saremo sempre vigili per tutelare i cittadini e ci proponiamo a gran voce come unica vera alternativa alla politica logora e becera rappresentata da voi e dai vostri partiti dediti ai favoritismi.
Lavoreremo sempre per i cittadini, al fianco dei cittadini, perché i problemi che affrontano sono anche i nostri. Ora più che mai abbiamo la certezza però che solo con una nuova classe politica si possa risolverli davvero.

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Amici di Beppe Grillo Taranto: Porti, le offese di Delrio e l’imbarazzante silenzio del Comune di Taranto.

Amici di Beppe Grillo Taranto: il Comune non parla con le altre amministrazioni e non sente la cittadinanza. Ecco i suggerimenti ignorati.

portoIl 24 Settembre 2015 gli attivisti del Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” presentavano un’istanza in cui si chiedeva al Sindaco, alla Giunta e al Consiglio Comunale di Taranto, di promuovere ogni iniziativa utile affinché, tra l’altro, fosse riconosciuto il porto di Taranto quale sede dell’Autorità di Sistema del “Sistema Portuale Pugliese”, di valutare la possibilità di sviluppo del traffico crocieristico e passeggeri in Mar Grande e di chiedere infine al Governo che, nella stesura del “Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica”,  fossero tenute nella dovuta considerazione, le osservazioni delle Commissioni Parlamentari competenti, espresse il 5 Agosto 2015, e i rilievi della “Conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome” del 30 Luglio. Circostanza che avrebbe dovuto far prendere coscienza al Comune su una tematica di cui ci sembra sia completamente ignaro.
L’opportunità di regolamentare il volume massimo dei container in modo da limitare il fenomeno del gigantismo navale, la mancata incentivazione del trasporto su ferro da usare anche per i collegamenti da ultimo miglio all’interno dei porti, l’individuazione delle strategie per il porto di Taranto, la possibilità di potenziare l’attrattività del territorio, legata al turismo da crociere con nuovi itinerari, la realizzazione dei collegamenti intermodali nell’ambito delle Reti TEN–T  e della rete “Centrale” dei porti (tra i cui corridoi quello Scandinavo-Mediterraneo comprende il porto di Taranto) entro il 2030, erano alcuni dei rilievi fatti nei confronti del “Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica” che venivano rilevati dalla predetta istanza al Comune, rimasto pavidamente silente. Inoltre si pone in evidenza come la riforma del Ministro Delrio – regolamentata dall’art.29 dello Sblocca Italia – escludesse gli enti locali e svilisse il ruolo delle Regioni. La Corte Costituzionale  ha ovviamente bocciato l’autoritarismo del Governo Renzi e in tutto questo il Comune di Taranto ha sempre avuto il ruolo di spettatore subendo i provvedimenti statali, senza apportare una ben che minima considerazione in merito.
“Se l’Autorità di Sistema Portuale, così come previsto dalla riforma, deve essere una sola in Puglia allora, a nostro giudizio, dovrà essere affidata al porto di Taranto” – affermano gli “Amici di Beppe Grillo Taranto” – “e si badi bene, non per questioni campanilistiche come fin troppo spesso abbiamo sentito in questi giorni, ma per questioni puramente tecniche e logistiche, nonché regolamentari. Infatti come è noto i porti pugliesi della rete “Centrale” delle Ten-T , elencati nel Regolamento 1315 del 2013, sono due: Bari e Taranto. Nei lavori preparatori del suddetto regolamento eseguiti dalla Commissione UE, si sono stabiliti alcuni criteri di individuazione dei porti della rete “Centrale”: fare parte di nodo urbano primario (criterio che non trova realizzazione in Puglia per alcuna città); avere un traffico complessivo maggiore dell’1% del totale dei traffici UE (prendendo a base la media del triennio più recente dei dati Eurostat) attraverso una formula ben precisa e premiante dei porti con traffico più elevato tra i porti facenti parte di una linea costiera continua e quindi, prendendo a riferimento il triennio 2011-2013 in caso della Puglia, Taranto rientra agevolmente in tale contesto a differenza del porto di Bari il cui traffico non supera l’ 1%  e che rimane dunque sotto la soglia prevista, pur rispettando tutti gli altri criteri che tuttavia permettono al capoluogo regionale di rientrare nelle Ten-T come porto della rete “Centrale”. Inoltre, occorre considerare la mole di lavori e gli investimenti previsti per l’adeguamento del porto di Taranto, tra cui vi sono opere strategiche funzionali all’intermodalità e al miglioramento del servizio offerto dal porto che non sono previste in egual misura per il porto di Bari”.
Gli attivisti del Meetup evidenziano, oltretutto, anche la necessità e l’urgenza di una ridefinizione del grande molo polisettoriale di Taranto che ha subìto, di recente, un duro colpo a causa dell’addio delle multinazionali che, preferendo spostare i loro traffici altrove, ne hanno bloccato le attività, creando al capoluogo ionico, un grande danno occupazionale.
“A fronte di tali dati e investimenti, riteniamo Taranto la sede naturale, e quindi consideriamo offensive le dichiarazioni del Ministro Delrio che preferirebbe Taranto perchè la considera, per deformazione personale, una “città debole”.
“Se Taranto deve diventare sede di ASP” continuano gli attivisti “ lo sarà per i meriti sopra descritti e non per l’ostentata pena che prova il Ministro Delrio.
E’ lecito chiedersi se tutto questo piagnisteo eseguito ad arte, in realtà celi una disputa sulle future nomine ASP, che giova ricordarlo sono di carattere politico e non concorsuale. In un tale contesto, pertanto, auspichiamo di non prendere in considerazione le polemiche campanilistiche di alcuni politici e dell’amministrazione barese che non riescono, o non vogliono, avere una visone globale della questione e dell’interesse collettivo.
Si pensi allora solo alla Puglia e ad un’armonica funzionalità delle infrastrutture esistenti per il bene del territorio e non per biechi e sconvenienti interessi politici e di potere clientelare.
Confidando nel prosieguo positivo della riforma, ci attendiamo adesso un impegno ufficiale da parte dell’Amministrazione, finora silente alla nostra istanza,  affinché siano messe in atto tutte quelle iniziative necessarie perché venga ristabilita e chiarita la realtà dei fatti anche agli occhi dell’opinione pubblica.
Basta con la politica da stadio e degli interessi personali!
Basta pianti e basta offese per Taranto!”

Taranto, 28 Dicembre 2015

Gli Attivisti del Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto”

C.S.: Il crollo delle istituzioni. La città merita una politica vera.

pioggia-300x200“Molti e gravi gli accadimenti politici degli ultimi giorni a Taranto”, osservano gli attivisti degli “Amici di Beppe Grillo Taranto” .
“In questa città il Sindaco ha perso la bussola della sua posizione politica, noncurante delle numerose assenze durante le sedute del Consiglio Comunale perché, a suo dire, il regolamento non lo impone. Ma il regolamento etico, quello non scritto che dovrebbe invece essere insito in ogni bravo amministratore, non dovrebbe prevedere la rappresentanza istituzionale del primo cittadino sempre presente soprattutto quando si dettano i più importanti indirizzi politici da cui dipende il destino della sua città? Non è forse vero che ogni buon amministratore della ‘res publica’ deve impegnarsi con la diligenza del buon padre di famiglia?
Perché ciò non avviene nei Consigli Comunali tarantini quasi sempre disertati dal nostro caro Sindaco? E cosa dire poi delle sue inadempienze in merito ad un’ordinaria amministrazione?”
175457942-b5fa6ffb-8c55-479f-9a4c-895d413e5bbe“Come può un Sindaco, pur ricevendo l’allarme dalla Prefettura per la preoccupante situazione metereologica di questi giorni che ha provocato ingenti danni e disagi in città, elargire consigli alla cittadinanza, preoccupandosi solo della chiusura di giardini pubblici per un giorno, e invece di emettere un’ordinanza di chiusura delle scuole, invece di considerare la pericolosità degli alberi, la mancata impermeabilizzazione dei terrazzi e delle pensiline che fanno piovere dentro le aule scolastiche? E perché non si occupa della manutenzione delle caditoie e dei canali di scolo che eviterebbero quei pericolosi allagamenti che si verificano in città ogniqualvolta piove? ”, continuano
amareggiati gli attivisti del meetup cittadino.
“E che dire ancora di come in questa città anche il Presidente della Provincia aumenti il contributo provinciale sulla tassa dei rifiuti (TARI) dal 3% al 5%, mediante decreto n. 79 del 27 agosto 2015, autonomamente e con effetto retroattivo? Una Provincia per la quale consiglieri regionali, parlamentari ed europarlamentari del M5S hanno chiesto lo scioglimento per infiltrazione mafiosa, in relazione alla gestione dei rifiuti della ditta Avvenire, come testimoniano le indagini della DIA e della Procura di Catanzaro. Una situazione inaccettabile da tempo, tanto da spingere i consiglieri regionali del M5S a richiedere al presidente Emiliano la tempestiva istituzione di una commissione regionale antimafia, volta soprattutto a combattere il fenomeno ecomafioso.”
“Questi sono i rappresentanti istituzionali che i tarantini meritano? -concludono gli attivisti degli “Amici di Beppe Grillo Taranto” Meet Up 192 – Taras – “Oppure si ritiene necessario offrire a Taranto una nuova politica in grado di affrontare le sfide della sua riconversione e del suo rilancio?
E’ giunto il tempo della rinascita di una città che affoga, è giunto il tempo in cui i cittadini si riapproprino della sovranità sancita dalla Costituzione e scelgano un’amministrazione in base alle competenze, all’onestà e alla trasparenza, caratteristiche fondamentali del MoVimento 5 Stelle.”

Taranto, 17 Ottobre 2015

Gli attivisti degli “Amici di Beppe Grillo Taranto” Meet Up 192 – Taras

C.S.: UN’OCCASIONE DA NON PERDERE

“La Regione Puglia ha avviato l’attuazione delle Scheda n. 45 “Restauro e valorizzazione di beni architettonici ed artistici” dell’Accordo di Programma Quadro rafforzato “Beni ed Attività Culturali”, stipulato tra la Regione Puglia e il MIBACT (DGR n. 1269/2015).
La finalità degli interventi previsti dalla Scheda è di qualificare, attraverso il potenziamento della valorizzazione e fruizione dei beni su cui si interviene, il contesto territoriale di appartenenza.
Inoltre, i progetti saranno selezionati in base alla loro capacità di stimolare l’occupazione e l’economia locale,
attivare le filiere produttive associate alla fruizione culturale e promuovere la valorizzazione integrata del
patrimonio territoriale.
L’avviso è approvato con la determinazione dirigenziale n.163 del Servizio Beni Culturali, pubblicata nel Bollettino ufficiale regionale n.117 del 20 agosto 2015.
L’Avviso è rivolto ad Enti pubblici locali territoriali (Comuni Singoli o associati, Province, Città Metropolitane) della Regione Puglia.
Le risorse finanziarie disponibili sono pari a 16.969.690,73 euro.
Le domande di partecipazione, redatte secondo lo schema allegato all’avviso, possono essere presentate a partire dal 1 settembre 2015 e fino alle ore 24.00 del 15 settembre 2015.”

Archita-3Il Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo Taranto” ha presentato istanza al Comune di Taranto, nella persona del Sig. Sindaco Ippazio Stefano, affinché sia presentata domanda di partecipazione per sfruttare le risorse economiche messe a disposizione per il restauro e la valorizzazione di suddetti beni.
“Un’occasione d’oro” – dichiarano gli attivisti dello storico Meet Up cittadino – “in questo momento di ristrettezze economiche finalizzato al rilancio culturale e turistico della nostra splendida ma abbandonata città”.
“Le istituzioni sembrano aver dimenticato la reale vocazione storico-culturale e turistica di Taranto relegandole un ruolo industriale fatto di malattie, abbandono, inquinamento e isolamento. Un ruolo che siamo stanchi di sopportare” – aggiungono gli attivisti pentastellati – “e al quale ci siamo sempre opposti con fermezza e dignità, imponendo il rispetto delle leggi e ricorrendo nelle sedi istituzionali previste per il raggiungimento del bene collettivo.”
“Un’occasione, per Taranto, che non deve scivolare nell’indifferenza passando tra l’incompetenza di un’Amministrazione politica ormai agonizzante che non riesce a progettare il futuro a medio e lungo termine della città.”
“Saprà il sindaco approfittare di questa opportunità o ancora una volta dovremo sopportare la negligenza del primo cittadino?”
“Con questa istanza” – concludono gli Amici di Beppe Grillo Taranto – “accendiamo i riflettori su questa iniziativa in modo che l’Amministrazione non abbia scuse per una eventuale mancata presentazione di un progetto.
Con questa istanza informiamo tutti i cittadini di una grande opportunità da sfruttare in modo che tutti sappiano e nessuno possa girare la testa dall’altra parte.
Con questa istanza gridiamo a gran voce il nostro Amore per Taranto e ricordiamo al Comune che noi vigileremo sempre sul vostro operato in quanto dipendenti dei cittadini e quindi anche nostri.”

Taranto, 10 Settembre 2015

Gli attivisti del MeetUp 192 – Amici di Beppe Grillo Taranto

Replica all’articolo di Wemag: Precisazioni e inesattezze

 

 

 

 

In merito a questo articolo apparso sul mensile Wemag del 27 Maggio 2011

 

1IEcco le dovute precisazioni del nostro organizer:

Salve a tutti

sono Federico Catucci, organizer degli Amici di Beppe Grillo Taranto – Meetup 192.

e scrivo questa lettera perché sembra che occorra specificare ciò che è chiaro e perché i cattivi pensieri sorgono sempre con velocità supersonica rispetto ai pensieri che si creano dopo una verifica dei fatti.

Come avrete potuto leggere sul settimanale Wemag uscito Venerdì 27 Maggio, in copertina si esordisce con una foto dell’ Avv.to Nicola Russo ed un titolo sensazionalista che dice :

“Il sindaco di Grillo” e poi : “ I grillini preparano la lista anche a Taranto Pronto il candidato alle elezioni comunali 2012 : Nicola Russo, l’uomo del referendum anti Ilva.”

 

Mi spiace per chi pensava di avere avuto fonti per farlo, ma questo titolo non potrebbe essere meno sincero di così. Ed inoltre non ne sono affatto sorpreso*.

Proprio per spiegarvi come mai non si tratta di un titolo sincero, vi invito anzitutto a leggere le pagine dell’intervista che mi è stata rivolta dal giornalista Michele Montemurro, dalla quale si evince bene come funzionerebbe la nomina dei candidabili al MoVimento 5 Stelle.**

 

Arrivato, inoltre, presso la redazione del giornale ho, con sorpresa, trovato già presente il cosiddetto “sindaco di Grillo”.  (Al massimo dovevano scrivere il “candidato portavoce sindaco”, come piace specificare a chi commenta da Fb)

Finita l’intervista, e fuori dal Wemag, ad una precisa domanda di Montemurro sull’avvocato Russo come sindaco ho risposto dicendo che a mio personale avviso, visto il suo operato ed impegno, Nicola Russo mi sembrava uno dei migliori candidati sindaco. Ma che io contavo solo uno e che spettava all’assemblea prendere le decisioni in maniera democratica e orizzontale : non ci sono candidati calati dall’alto… ***

E ho sottolineato il “a titolo personale” per evitare scoop da prima pagina, avvertendolo che se avesse voluto scrivere altro, io non gli avrei dato il permesso di pubblicare quelle mie parole in maniera equivoca. L’articolo infatti lo riporta in evidenza.

Fine della storia.

Peccato però, per il giornalista, che l’articolo (e non il titolo di copertina) scade notevolmente quando nel citare per assonanza il Movimento 5 Stelle a passati esempi di politica tarantina, che vengono descritti espressamente come populista demagogica e velleitaria, parla del AT6 di Cito, ma si riferisce al Movimento 5 Stelle. Ma dico!

Michele Montemurro, come ci si sente a cadere così in basso?

 

Open your mind e verificate le fonti.

Grazie a tutti

Federico

* : Come mai farsi intervistare se poi ci scappano titoli fasulli?  Il rischio era nell’aria, tanto che per evitarli ed evitare che le mie parole fossero mal interpretate per errore…ho portato con me una telecamera ed ho anche registrato l’intervista! Ma ognuno di noi ha letto il titolo della copertina, giusto?

** : Il MoVimento è per adesso ancora in fase di discussione a Taranto,  ma sono convinto della sua prossima nascita, tanto che la cosa mi ha spinto a dichiarare che ci sarà sicuramente una lista M5S.

Troppo fiducioso?

*** : Tra l’altro non ci vedo proprio niente di male nella candidatura di persone che si sono realmente impegnate per la città, Nicola Russo o altri che fossero. E non sono il solo a pensarla così.

Altrimenti chi ci dovrebbe rappresentare e tutelare? Qualche vecchia “scorza” partitica o nuovi volti da mettere in mostra come cambiamento e novità, ma poi telecomandarli dalle stanze dei partiti?

Preferisco il MoVimento 5 Stelle e la democrazia orizzontale che lo pervade.

Se pensiamo di risolvere i problemi della città appoggiando le migliori proposte ed iniziative dei movimenti cittadini dobbiamo capire che, all’atto pratico, ci si limita solo al “chiedere” ai partiti il favore di sostenerle ed applicarle – senza alcuna garanzia che le facciano proprie – abbiamo preso un abbaglio! Occorre farlo in prima persona, entrando nel comune e proponendo direttamente le iniziative che saranno discusse da tutta la cittadinanza. Leggete il programma del MoVimento 5 Stelle, e leggete le condizioni per essere eletti. Non si va a scaldare la sedia o a trovare un posto ben retribuito. Si va a fare volontariato e civismo. Politica non partitica. Chi si unisce a noi?

 

 

 

 

 

Al quartiere Tamburi per rischio cancro sindaco vieta ai bambini giuoco all’aria aperta


Questa estate i bambini del quartiere Tamburi di Taranto non potranno giocare nelle loro aree verdi perché inquinate da sostanze cancerogene. A stabilirlo è stata un’ordinanza del sindaco Ippazio Stefàno. A seguito di analisi condotte sui terreni del quartiere, è stata riscontrata una contaminazione chimica che oltrepassa i valori di legge per il berillio e i Pcb, sostanze cancerogene. A questo proposito la relazione tecnica del Progetto Coordinato per il risanamento del Quartiere Tamburi è chiara nel definire che “i risultati dell’analisi di rischio hanno evidenziato un rischio totale non accettabile per le sostanze cancerogene” in relazione allo “scenario bambini”. Alla luce della relazione tecnica il pericolo per i più piccoli è riferito a due inquinanti in particolare: i Pcb (policlorobifenili) e il berillio.

I bambini potrebbero infatti inconsapevolmente ingerirli o anche, nel caso dei PCB, venire contaminati per via del solo contatto dermico.
Altamarea, un coordinamento di cittadini e associazioni locali, ha già scritto al direttore generale dell’Arpa, Giorgio Assennato, affinché chiarisca la provenienza delle sostanze che hanno inquinato il suolo del quartiere Tamburi. Sulla base delle ricerche dello IARC (Agenzia Internazionale Ricerca sul Cancro, Monografia Volume N. 58) il berillio “fin dai primi anni del ventesimo secolo, è stato prodotto e utilizzato in una varietà di applicazioni come metallo in leghe”. I lavoratori delle aziende siderurgiche possono essere esposti “ad elevati livelli di berillio, soprattutto nella raffinazione e lavorazione dei metalli”.

Il quartiere Tamburi è già noto per essere sottoposto alla pressione di inquinanti come la diossina e il benzo(a)pirene, entrambi cancerogeni. Quest’ultimo ha superato nel 2008 e nel 2009 il valore fissato dalla legge. L’Arpa (Agenzia Regionale Protezione Ambiente) ha indicato nella cokeria dell’Ilva la sorgente del 98% di tale emissione cancerogena, fornendo al sindaco di Taranto gli elementi per emanare un mese fa un’altra ordinanza finalizzata a ridurre le emissioni e a tutelare la salute della popolazione. La Regione Puglia ha già disposto attorno all’area industriale una fascia di 20 chilometri in cui è fatto divieto di pascolo per le aree incolte, a causa della contaminazione da diossina. Il Dipartimento di Prevenzione della Asl di Taranto, da parte sua, ha inoltre disposto per i prossimi giorni l’abbattimento di altri mille capi di bestiame nelle cui carni è stata rinvenuta una concentrazione di diossina superiore ai limiti di legge. Erano già stati abbattuti in precedenza 1.200 capi di bestiame per la stessa ragione.

Fonte: http://www.lamiaaria.it/news/aria-in-italia/al-quartiere-tamburi-per-rischio-cancro-sindaco-vieta-ai-bambini-giuoco-all’aria-aperta-10105.aspx

ATTENZIONE! ATTENZIONE! Il sindaco si è svegliato! Forse…

La pazienza è terminata da parecchio

Dear Ippazio,
il tempo passa e le cose si rimandano, o si fà finta di non sapere e di non avere il “Potere” di intervenire.
Ma quel “Potere” è anche e soprattutto un DOVERE!
Intanto tutti quanti possiamo, giorno dopo giorno, vedere nella sua inerzia un non so che di astratto, a volte vile, a volte vergognoso.
Si ricordi quello che disse prima della sua elezione, si ricordi le promesse sulla TUTELA DELLA SALUTE E DELL’AMBIENTE.
Abbia, sia pure solo per qualche giorno, un moto di orgoglio.
Ne abbiamo tanto bisogno.

Sindaco, non perda tempo

Risarcimento 2005: perché la richiesta non è ancora stata presentata?
Risarcimento 2010: Provincia e Comune, dobbiamo aspettare l’ultimo minuto?

Lo scorso 18 maggio il Consiglio Comunale approvò un ordine del giorno con il quale obbligava il Sindaco a presentare la richiesta di risarcimento all’Ilva, a nome della città, in virtù della condanna del 2005. Il tutto, ovviamente, entro i termini di prescrizione che scadranno il prossimo 23 ottobre. Da diverse settimane, stando a fonti ben informate, l’intero carteggio è stato predisposto dall’ufficio legale del Comune e servito sulla scrivania del primo cittadino. Cosa impedisca a Stefàno di apporre quell’ultima firma, però, non è dato saperlo. Il timore di qualche consigliere comunale è che, ancora una volta, da Palazzo di Città si voglia prendere tempo. La legge prevede, infatti, che basta una semplice lettera del Sindaco per interrompere i termini prescrittivi della sentenza. Una iniziativa di questo genere, ad esempio il 22 ottobre, permetterebbe un ulteriore rinvio della presentazione ufficiale della richiesta di risarcimento. Un provvedimento, però, che mal si concilierebbe con i vincoli imposti dall’ordine del giorno del Consiglio. Qualsiasi consigliere, per intenderci, il giorno dopo potrebbe recarsi in Procura e presentare un esposto per omissione di atti d’ufficio. Quello che probabilmente, a Palazzo di Città, non hanno ancora compreso, è che non si tratta di un atto dell’amministrazione e, dunque, soggetto a possibili rivisitazioni. Il ruolo discriminante del primo cittadino, in questo caso, è pressoché nullo. Si tratta, semplicemente, di dare seguito a quanto il Consiglio, in nome dei cittadini, impone. L’auspicio è che entro ottobre, non solo il Comune abbia presentato ogni atto relativo alla sentenza del 2005, ma abbia in mano anche quello relativo alla recente sentenza sulla cokeria. Pur essendo stato dichiarato prescritto il reato in sede penale, sul piano civile c’è tanto ancora da dire. Entro cinque anni, infatti, sia Comune che Provincia possono inserirsi nel processo chiedendo il relativo risarcimento economico. O forse anche in questo caso intendono aspettare quattro anni e sei mesi prima di istruire la pratica? Il tempo è denaro e non va sprecato.

Gianluca Coviello
g.coviello@tarantoggi.it