MOVIMENTO 5 STELLE TARANTO: BASTA SPRECHI DI SOLDI PUBBLICI!

#M5S #Taranto Quando l’ennesima inaugurazione del centro sportivo di Via Cugini? Come vengono spesi i soldi dei contribuenti? Il 9 marzo 2010 il Comune di Taranto e la Marina Militare stipularono un accordo per l’utilizzo delle strutture sportive oltre il muraglione (1 campo di calcetto polivalente, 3 campi da tennis, 2 da pallavolo, 1 da pallacanestro, 1 palestra coperta, 1 vasca canottiera coperta e 1 pista di atletica). Si trattava di una preziosa opportunità per cittadini ed associazioni sportive, dato che molte strutture comunali sono fatiscenti, chiuse ed inagibili.

 

Una delle tante inaugurazioni avvenne in pompa magna con la presen

za del “fu sindaco“ Stefàno e degli alti vertici militari. Cinque anni di collaborazione di cui pochi possono testimoniarne il successo. Come tutte le cose belle che finiscono, la convenzione è scaduta nel 2015 ed é stata poi prorogata sino a Maggio 2017.
Che cosa ne è adesso della struttura? E’ tornata ad uso esclusivo dei legittimi proprietari, cioè i militari.

Ma come mai con determina dirigenziale n. 307 del 28/4/2017 la Direzione Salute Qualità della Vita ha stanziato ben 105.700,80 euro per le pulizie di strutture non più nella disponibilità della collettività tarantina?
Sembra che il Comune abbia pagato da maggio a ottobre ben 8.808,40 euro al mese, ma per pulire le proprietà altrui?

Perché ci facciamo carico di pagare per manutenzione e pulizia del centro sportivo, se questo è chiuso ai tarantini?
Il Movimento 5 Stelle di Taranto chiede al Sindaco Melucci di fare immediatamente chiarezza sulla questione.

I Portavoce Francesco Nevoli e MassimoCira Battista

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M5S TARANTO: INCONTRO-DIBATTITO SU “SCUOLA E DISABILITÀ – ISTRUZIONI PER L’USO”.

Sabato 11 novembre 2017, alle ore 18:00, presso la sede dell’associazione “Contro le Barriere”, in via Cugini n. 40 – Taranto, si terrà l’incontro “Scuola e disabilità, istruzioni per l’uso”.
Sarà un’ottima occasione per mettere finalmente intorno ad un tavolo i genitori che ogni giorno affrontano i molteplici problemi legati all’inclusione scolastica di studenti con disabilità o bisogni educativi speciali, per un confronto diretto con i parlamentari del M5S, finalizzato alla produzione di proposte utili da realizzare in ambito istituzionale.

L’obiettivo è quello di mettere insieme il punto di vista di medici, educatori e genitori e confrontarlo con l’attuale assetto normativo, che troppo spesso rappresenta un muro invalicabile per una corretta integrazione e formazione degli alunni con disabilità.
Verrà messo in evidenza il lavoro del M5S nelle istituzioni e gli obiettivi che lo stesso propone ai cittadini.

Tra gli argomenti da trattare ci sono le preoccupazioni e le difficoltà dei genitori che vengono lasciati troppo spesso da soli ed il ruolo difficile degli insegnanti di sostegno, a cui dovrebbe essere impartita un’adeguata formazione sulla didattica per l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità, che dovrebbero, tra l’altro, vedersi assegnato un numero di ore congruo per il conseguimento di una loro pari dignità sociale.

Il confronto porrà attenzione anche al tema di particolare rilevanza del passaggio dalla scuola primaria a quella secondaria, dove i piccoli devono, da una parte, impegnarsi maggiormente per accrescere il livello di autonomia e lo sviluppo delle loro potenzialità e, dall’altra, difendere le conquiste fatte in tema di inclusione nella realtà, infantile prima, e adolescenziale dopo, interagendo fattivamente con il mondo circostante. L’obiettivo principale dovrebbe infatti essere la crescita della consapevolezza di essere parte integrante di una società che sa come accoglierli, allontanando qualsiasi elemento di esclusione sociale.

Tra le proposte che porteranno i cittadini si prenderà spunto dalla pdl a prima firma Fossati, presentata il 10 giugno 2014, “Norme per migliorare la qualità dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con altri bisogni educativi speciali”.

Presenterà l’incontro:
FRANCESCO NEVOLI – consigliere comunale M5S Taranto

Interverranno:
ANTONIETTA D’ORIA – pediatra
SIMONA FERSINI – l’esperienza dei genitori
VALERIO MORELLI – insegnante di sostegno e consigliere comunale M5S Lizzano
GIUSEPPE BRESCIA – deputato M5S – commissione cultura
LUIGI GALLO – deputato M5S – commissione cultura, autore del libro “EDUCAZIONE DIFFUSA”

Solidarietà a Floriana de Gennaro

Il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” esprime solidarietà a Floriana de Gennaro per il grave atto criminoso subito questa notte, con l’incendio dell’ombrellone esterno del noto bar di sua proprietà in pieno centro a Taranto.fuoco
Condanniamo questo vile gesto e auspichiamo che le indagini facciano luce sulla natura del gesto e che le forze dell’ordine possano presto risalire agli esecutori.
#TarantoLibera

NO AL RADDOPPIO DELLA DISCARICA ITALCAVE. IL COMUNE DI TARANTO SI FACCIA SENTIRE!

Gli attivisti del Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” dicono no al raddoppio della discarica Italcave tra Taranto e Statte. Ancora una volta è necessario intervenire in difesa del nostro territorio e della nostra salute, soprattutto perché manca una presa di posizione sulla questione da parte dell’amministrazione comunale. discarica
La società Italcave sta infatti chiedendo alla Provincia di Taranto l’autorizzazione a costruire un terzo lotto della discarica, che consentirebbe una disponibilità di circa 4.600.000 metri cubi di rifiuti speciali. Attualmente la discarica Italcave è composta da due lotti e ha una volumetria di 6.228.444 metri cubi.
L’AIA rilasciata a Italcave nel 2009 e riconfermata nel 2014, incredibilmente con i pareri favorevoli di ASL Taranto, Comune di Taranto e Ufficio regionale rifiuti, permette alla discarica di ricevere un quantitativo massimo di rifiuti pari a 2 mila tonnellate al giorno, ma dal 2014 per ordinanze prima di Vendola e poi di Emiliano, si deroga continuamente l’AIA e si arriva a 2.400. Inoltre la discarica Italcave si trova sopra una falda inquinata: solo questo dovrebbe far riflettere sull’inopportunità di rilasciare nuove autorizzazioni.
Il Comune di Taranto dovrebbe opporsi a questo raddoppio invece che rimanere silente, visto che nella stessa area – zona Pasquinelli – ha già vietato l’utilizzo dei pozzi a causa dell’inquinamento della falda!discarica-2
La gestione dei rifiuti in Puglia, nella provincia di Taranto in particolare, è semplicemente disastrosa, lontanissima dagli obiettivi e criteri prefissati dall’Unione Europea, in dispregio di ogni forma di tutela dell’ambiente, del paesaggio e della salute pubblica

AMICI DI BEPPE GRILLO TARANTO: SOLIDARIETÀ AI COMMERCIANTI 

Il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” esprime solidarietà ai commercianti di Taranto per la delicata vertenza aperta con l’amministrazione comunale, ormai sorda rispetto alle istanze presentate dalle categorie interessate. taranto-mortaGli attivisti del Meet Up di via Dante 100 sono vicini alle delegazioni di settore che non sono state ascoltate dal Comune di Taranto e che continuano a protestare invano, senza trovare un confronto che possa porsi come base per un rilancio economico e occupazionale del territorio.
Il sostegno alle microimprese, alle piccole e medio imprese è la risposta alla grande industria, soprattutto in una città come Taranto dove sono sempre di più le attività che non ce la fanno a restare aperte. L’amministrazione comunale invece resta assente, si defila e addirittura fa mancare il numero legale in una riunione con i rappresentanti dei commercianti pur di non affrontare le questioni messe sul tavolo. Il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” sostiene le ragioni e le lotte di questi cittadini e condanna la totale assenza di programmazione e di dialogo tra amministrazione e microimpresa.sala-vuota
Si sono favorite quindi le restrizioni e non le soluzioni, mentre erano diverse le richieste avanzate al Comune di Taranto che potevano essere recepite: Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, che è stato finanziato in Area Vasta e che è costato 220 mila euro ma non ancora attuato; regolamento chiaro e attuabile sui dehors; lotta all’abusivismo e regolamentazione dei mercati; mettere al centro del piano di mobilità le persone e le imprese; servizio di bike sharing. Tutte alternative sulle quali il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” dà il suo appoggio.

DIVIETO BOTTI DI CAPODANNO, CHIESTA ORDINANZA AL COMUNE DI TARANTO

Il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” ha chiesto al sindaco di Taranto -con una istanza inviata nei giorni scorsi- di emettere un’ordinanza di divieto assoluto su tutto il territorio comunale di accendere, lanciare ed esplodere materiali pirotecnici
nel periodo dal 24 dicembre 2016 al 6 gennaio botti22017.Contestualmente il Meet Up di via Dante 100 ha proposto di applicare e rendere esecutive, attraverso il controllo delle forze dell’ordine, le sanzioni penali ed amministrative previste da leggi e regolamenti (sanzione amministrativa pecuniaria da € 25,00 ad € 500,00 ai sensi dell’art. 7 bis del D. Lgs.vo 267/2000). 
La sicurezza dei cittadini, l’incolumità di adulti e bambini e la protezione degli animali devono essere una prerogativa anche in occasione delle feste, quando è consuetudine esplodere botti di vario genere. Petardi pericolosi, illegali, venduti sui banchetti del commercio abusivo. Il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” invita dunque il Comune a intervenire per impedire l’uso e la vendita illegale di petardi e garantire la sicurezza, l’incolumità e la quiete pubblica. Il Comune è anche bottiresponsabile della protezione degli animali oltre che del patrimonio pubblico. Pertanto la polizia locale dovrebbe intensificare i controlli per arginare il fenomeno del commercio abusivo, dell’occupazione del suolo pubblico e dell’illegalità diffusa. Abusivismo e illegalità danneggiano inoltre tutte quelle attività commerciali che vendono prodotti conformi alle normative europee vigenti, nel rispetto delle autorizzazioni prefettizie e di polizia.

RIFIUTI, IL REGALO DI STEFÀNO A TARANTO: ALIQUOTA ECOTASSA A 25,82 EURO, IL MASSIMO!

 

Con la determina della Regione Puglia n.393 del 7 dicembre 2016 si è proceduto alla validazione delle percentuali di raccolta differenziata dei Comuni per la determinazione del tributo speciale per il conferimento in discarica dei rifiuti, e alla contestuale assegnazione a ciascun Comune della provincia di Taranto dell’aliquota per il 2017.ecotassa
Per il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto” è questo il regalo di Natale del sindaco Stefàno ai cittadini di Taranto: il massimo dell’aliquota sull‘ecotassa per i rifiuti, ovvero 25,82 euro per tonnellata smaltita in discarica. L’aliquota 2017 sul tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi urbani (RSU) sale così dai 7,50 euro del periodo 2013-2016 ai 25,82 euro per il 2017, un aggravio enorme per i già tartassati abitanti di Taranto. Negli anni passati, a causa di alcune furbate del Comune di Taranto e la complicità di un consiglio regionale assoggettato alla volontà delle lobby dei rifiuti, il disastro sui rifiuti di Taranto era sì accertato ma non sanzionato adeguatamente.
La Giunta Stefàno ha fallito. Neanche un obiettivo previsto per legge è stato raggiunto nonostante 10 anni di amministrazione di centrosinistra. Per il Comune di Taranto non c’è stato alcun adeguamento dei contratti di gestione del servizio di raccolta rifiuti alle più recenti disposizioni; non c’è alcuna elevata qualità della frazione organica raccolta in maniera separata;ecotassa2 manca una elevata qualità di raccolta degli imballaggi, attraverso sistemi di raccolta monomateriale; è completamente assente la possibilità di una elevata qualità del sistema di monitoraggio e controllo della raccolta anche mediante sistemi informativi territoriali. Per non parlare del mancato raggiungimento del 65% di raccolta differenziata che per legge doveva avvenire a dicembre del 2012, mentre oggi Taranto è al 16 per cento. Una vergogna.
A trarre i benefici di questo disastro è la CISA del duo Marcegaglia-Albanese che ogni anno riceve a Massafra decine di migliaia di tonnellate di rifiuti e diversi milioni di euro da Taranto per il trattamento e lo smaltimento. Taranto vive quindi in una costante emergenza ambientale e sociale, siamo in una situazione di illegalità diffusa dovuta al comportamento degli amministratori locali e i tarantini devono sobbarcarsi adesso l’onere di questa inefficienza e inettitudine.
In città non è prevista la raccolta porta a porta, attiva solo in alcuni quartieri come Lama, San Vito e Talsano. Troppo poco. Quando vedremo la nostra amata città risorgere? Solo con un nuovo governo cittadino che punti decisamente a “Rifiuti Zero” e che metta in moto l’economia circolare potrà far risorgere la città, proprio come propone da anni il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto”. Per gli attivisti dello storico Meet Up tarantino è ora di dire “basta” alla vecchia gestione comunale, alle discariche, agli inceneritori e a tutte le fonti inquinanti.