WIN DAYS M5S TARANTO, NEVOLI E BATTISTA: WIND DAYS ED INOPPORTUNITA’ DEL DPCM IMPUGNATO DAL SINDACO MELUCCI

 

Ora che il vento ha smesso di soffiare da nord e i bambini dei Tamburi sono tornati a scuola, proprio ora che in tanti hanno già dimenticato, vogliamo fare alcune considerazioni nel merito dell’ordinanza firmata da Melucci per le giornate di WIND DAYS. Partiamo però dal presupposto che la polvere di minerale continua a sollevarsi, anche oggi, dai parchi e dagli impianti per finire nelle case, nelle scuole, nelle vite di tutti noi.

L’entusiasmo con cui è stata accolta da più parti la chiusura delle scuole, anche da quello che viene definito fronte ambientalista, non lo condividiamo. È assurdo che ai bambini venga negato il diritto allo studio, è ipocrita per chi ha applaudito solo qualche settimana fa Mattarella a Taranto per l’inaugurazione dell’anno scolastico non dire una parola su questo divieto assurdo e, anzi, sostenerlo, appoggiarlo. Forse sono talmente assuefatti all’ingiustizia da non rendersi conto della gravità di una simile scelta. I bambini erano giustamente per strada a giocare, in balia delle stesse polveri per cui non potevano andare a scuola. E per cui non potranno andarci ogni volta che arriverà un windday.

Non è così che si tutela la salute pubblica. Per questo bisogna affrontare seriamente il cuore del problema. Il M5S Taranto è per la CHIUSURA di TUTTE LE FONTI INQUINANTI, DECONTAMINAZIONE E BONIFICA utilizzando la forza lavoro attualmente impiegata in ILVA e RICONVERSIONE ECONOMICA del territorio. Chiudere chi inquina e non le scuole o le finestre di casa.

Ma veniamo alla iniziativa del Sindaco Melucci di impugnare il Dpcm approvato lo scorso 29 settembre che, lo ricordiamo, prevede l’approvazione delle modifiche al Piano delle misure e delle attività di tutela ambientale e sanitaria, quindi l’AIA per l’ILVA. Il Comune di Taranto, ricordiamo anche questo, aveva presentato delle osservazioni per la nuova AIA e il M5S Taranto – prima nelle Commissioni Consiliari e poi in Consiglio Comunale – aveva sottolineato invece l’inutilità di quelle osservazioni, dal momento che non è stato mai possibile conoscere (neanche adesso) il Piano Industriale di Mittal.

Che dietro a questo gesto di Melucci ci sia l’intento di rilanciare la decarbonizzazione, ossia il chiodo fisso del governatore Emiliano?

26 OTTOBRE 2017

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Taranto. M5S dona due ecografi palmari alla centrale 118 del Moscati acquistati grazie al taglio stipendi dei consiglieri

Sono stati consegnati questa mattina nella sede  della centrale operativa del 118 dell’ospedale Moscati di Taranto due ecografi palmari acquistati grazie al taglio degli stipendi degli otto consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle. Alla cerimonia hanno partecipato il consigliere regionale del M5S Marco Galante, il portavoce comunale di Massimo Battista, il direttore del 118 Mario Balzanelli, il dg  della Asl di Taranto Avv. Stefano Rossi, e la dottoressa Rita Lazzaro della centrale operativa del 118 del Moscati.

Gli apparecchi per un valore complessivo di circa 12 mila euro, saranno utili per una prima diagnosi non invasiva sugli interventi della rete dell’emergenza-urgenza, nei Punti di Primo Intervento e sulle postazioni mobili del 118.

“Siamo lieti di questa donazione che ci auguriamo possa servire a migliorare le prestazioni erogate ai cittadini costretti a fare i conti quotidianamente con un sistema sanitario pugliese sempre più in crisi . Grazie al direttore Balzanelli  – spiega Galante – abbiamo strappato l’impegno del dg Rossi a dotare tutta la rete 118 di questi ecografi, e a sperimentare con questa tecnologia un filtro maggiore per evitare accessi inappropriati  al pronto soccorso e in ospedale. Uno degli ecografi andrà al Punto di Primo Intervento Territoriale dell’ospedale Moscati di Taranto che, occorre ribadire, è attivo e funzionante nonostante la diffusione di false notizie in merito ad una sua chiusura, che hanno creato non pochi disagi e sovraffollamento al SS. Annunziata.  Per noi donare queste strumentazioni è una grande gioia e ci auguriamo – conclude  –  che questi piccoli gesti possano spronare gli altri politici a seguire il nostro esempio affinchè la politica torni a portare in primo piano i problemi dei cittadini.”

23 ottobre 2017

ESUBERI ILVA, NEVOLI E BATTISTA (M5S): ACCORDO DI PROGRAMMA UNICA SOLUZIONE, RICONVERTIRE SI PUÒ 

3.200 esuberi a Taranto (su 10.800 lavoratori), ecco il piano occupazionale di AM InvestCo, la nuova proprietà dell’Ilva. 4.000 esuberi totali con lo stabilimento di Taranto che passerebbe a 7.600 tra operai, quadri e impiegati.

Lo avevamo detto, Mittal e Marcegaglia avrebbero acquisito solo quote di mercato qui, per questo l’unica soluzione per salvare il lavoro, tutelare la salute e il territorio e far ripartire Taranto è un Accordo di Programma, sull’esempio normativo di quello di Genova, per la chiusura di tutte le fonti inquinanti, bonifica, decontaminazione con la forza lavoro attualmente presente in Ilva e riconversione economica. Continua il ricatto occupazionale, continua il ricatto salute/lavoro per Taranto e noi non possiamo più accettarlo.

Il M5S continua a lavorare a ogni livello perché riconvertire si può.

 

7 OTTOBRE 2017

DEPURATORE GENNARINI, NEVOLI E BATTISTA (M5S): NO ALLO SCARICO A MARE, RISPETTATE I CITTADINI DI TARANTO

Dopo l’incontro di ieri con Acquedotto Pugliese sul depuratore Gennarini, intervengono i portavoce del M5S di Taranto Francesco Nevoli e Massimo Battista.
“Basta scarico a mare: siamo contrari a qualsiasi proposta che non preveda il riutilizzo dei reflui depurati nei processi industriali e agricoli. Nel corso degli anni – spiegano Nevoli e Battista – i vari politici si sono riempiti la bocca con il riutilizzo dei reflui, persino il presidente della Regione Emiliano ha detto alla Fiera di Bari che tutte le forze devono convergere nel volere il riutilizzo dei reflui per i depuratori in Puglia. Noi concordiamo ma ci chiediamo: perché ancora una volta Emiliano dice una cosa e poi per Taranto ne fa un’altra?”.

“Ieri abbiamo sentito parlare di opere che costeranno ai cittadini milioni di euro e nessuna data certa per terminare i lavori ma si rimanda a tempi biblici, visto anche le mancate autorizzazioni provinciali per le coperture per le emissioni odorigene. L’iter per il depuratore Gennarini prevede “pratiche avviate” per la caratterizzazione essendo un Sin (Sito d’interesse nazionale): caraterizzazione per conoscere se ci sono ordigni di natura bellica, caraterizzazione ambientale per poi passare la palla alla Regione per avere l’autorizzazione, la VIA (Valutazione impatto ambientale). Tutto questo a sentire i tecnici dell’Aqp. I cittadini sono stufi della puzza e dei reflui a mare: vogliono un mare pulito e un’aria respirabile. Garantire la massima depurazione possibile e il riutilizzo non è un’utopia, lo fanno già da altre parti in Puglia ed inoltre è previsto anche da una prescrizione Aia dell’ìIva. A che gioco stanno giocando?”.

Inoltre si è parlato della nuova condotta sottomarina in fase di progettazione. Ci vorranno circa 250 giorni per avviare la gara, anche qui per avere dalla Regione Puglia l’ok dopo aver avuto la VIA, poi la palla passerà al Comune per l’ok definitivo. Tempi lunghi per i cittadini di Taranto che ad oggi non hanno un depuratore funzionale (condotta marina colabrodo da anni). La gente che abita vicino al depuratore quanti anni ancora dovrà vivere in questo modo? Caro sindaco Melucci non basta dire che i dirigenti dell’acquedotto pugliese di Bari sono venuti a Taranto quando prima eravamo noi ad andare a Bari con il cappello in mano, i cittadini di Taranto hanno bisogno di risposte e quelle ricevute ieri dai dirigenti dell’Aqp non sono soddisfacenti.

5 OTTOBRE 2017

NON È QUESTA LA SETTIMANA DELLA MOBILITÀ CHE AVEVAMO IN MENTE

Quella che si è conclusa ieri non è la settimana della mobilità che avevamo in mente, quella per cui avevamo chiesto al Comune di Taranto, con una mozione a carattere di urgenza, di aderire. Troppi disagi registrati, traffico in tilt (segno che l’iniziativa non è stata sufficientemente pubblicizzata), troppe multe volate nei confronti dei cittadini. Benissimo la “Zona 30” su viale Magna Grecia, male però l’idea di fare cassa con gli autovelox. Sarebbe bastato a nostro avviso sensibilizzare gli automobilisti in entrata in città a rispettare il limite di velocità di 30 km/h. Chiudere poi al traffico alcune vie del centro senza organizzare eventi e spettacoli vicino la villa Peripato ha trasformato il quadrilatero pedonale in una terra di nessuno. Occorreva favorire l’utilizzo dei mezzi pubblici e delle bici, cosa che non è avvenuta. L’obiettivo della “Giornata senza auto” è proprio quello di liberarci almeno per un giorno dalla schiavitù di questo mezzo, abbandonare per un po’ la ricerca di un parcheggio, lo stress delle code infinite. Il futuro è la condivisione, la mobilità pulita e questo percorso di crescita necessario per una città come Taranto, già soffocata dai veleni industriali, deve essere preparato e portato avanti già da oggi. Tante cose sono da rivedere, per questo siamo sempre disponibili a dare il nostro contributo per far sì che la mobilità sostenibile diventi realtà anche a Taranto, ma così concepita ci sentiamo di dire che la settimana europea della mobilità non ha raggiunto i risultati sperati. Diciamo sì alla mobilità sostenibile, alla sensibilizzazione dei cittadini, al coinvolgimento delle scuole.

23 settembre 2017

M5S TARANTO, NEVOLI E BATTISTA: SIAMO CONTRARI A PRESENTARE LE OSSERVAZIONI SULLA NUOVA AIA

1​I Portavoce M5S al Consiglio Comunale di Taranto Francesco Nevoli e Massimo Battista intervengono sul tema delle osservazioni alla nuova Aia per l’Ilva, che possono essere presentate al Ministero dell’Ambiente entro il 5 settembre.

“Siamo contrari a presentare le osservazioni sulla nuova Aia per l’Ilva – dichiara il consigliere Battista – e a questo proposito chiedo: su quali basi dovremmo farlo – come altri – se ad oggi non conosciamo né il piano industriale né quello ambientale di Mittal? Ricordiamo che gli impianti sono sotto sequestro con facoltà d’uso, e sono in marcia solo per decreto. Ben undici decreti che salvaguardano la produzione e garantiscono l’immunità penale ai tre commissari straordinari”. Su questo aspetto, il consigliere Nevoli precisa che “un dodicesimo decreto sarà sicuramente adottato, ma non vorremmo leggere nei contenuti qualche disposizione normativa di dubbio valore costituzionale che può estendere l’immunità ai nuovi acquirenti”. Anche in Commissione Ambiente si è discusso di Aia. “L’assessore all’Ambiente De Franchi – aggiunge Battista -, nel corso di un incontro in settimana, ha lasciato intendere che il 95 per cento delle osservazioni sono considerate carta morta”.

C’è poi la questione sanitaria che non può passare in secondo piano a Taranto. “Non deve passare in secondo piano – sottolinea Nevoli -, perché ogni giorno che passa aumenta sempre di più il sacrificio che questa terra sta pagando in termini di vite umane e malattie. Faccio una considerazione: la salute è anche spesa sanitaria, riducendo il danno per la salute riduciamo l’importo della spesa sanitaria e potremmo destinare quelle risorse ad altro”.

Battista ribadisce la posizione del M5S Taranto rispetto al futuro dell’Ilva. “Noi siamo per la chiusura programmata di tutte le fonti inquinanti e per la bonifica, utilizzando gli operai che così non perderebbero il loro posto di lavoro e sarebbero impiegati nello smantellamento degli impianti”. La strada indicata già in campagna elettorale è quella dell’accordo di programma. “Insistiamo nel dire – continua Nevoli – che è l’unico strumento, sul modello normativo di quello di Genova, che consente a tutti i soggetti che devono essere coinvolti in questa vicenda di sedersi attorno a un tavolo, e di mantenere la regia qui a Taranto perché le decisioni sono sempre state prese lontano dal territorio”.

Nevoli fa notare che “a febbraio 2017 è entrata in vigore una norma con la quale sono stati stanziati dal governo ben 24 milioni di euro per la formazione dei lavoratori per l’attività di bonifica. Lavoratori che rimarranno in carico all’amministrazione straordinaria. Questa cosa sta passando in sordina ma è quello che noi proponiamo da sempre. Evidentemente, anche se non lo ammetteranno mai, ci stanno dando ragione”.

Infine Nevoli e Battista invitano la

cittadinanza a partecipare alle commissioni (tutti i giorni a Palazzo Latagliata) e ai consigli comunali (prossima seduta in calendario il 12 settembre), perché “è importante far sentire la propria voce”.

1 settembre 2017

VOTATA ALL’UNANIMITÀ MOZIONE M5S SU SETTIMANA EUROPEA DELLA MOBILITÀ SOSTENIBILE 2017

La Giunta Comunale di Taranto, con la delibera n.169/2017, ha recepito la mozione presentata dai Portavoce M5S Francesco Nevoli e Massimo Battista e aderirà alla SETTIMANA EUROPEA DELLA MOBILITÀ SOSTENIBILE, dal 16 al 22 settembre. Il Consiglio Comunale ha votato e approvato la proposta del M5S all’unanimità.

Per l’intera durata dell’iniziativa viale Magna Grecia sarà trasformata in “Zona 30”, dove il limite massimo di velocità non potrà superare i 30 km/h. Venerdì 22 settembre, per la GIORNATA SENZA AUTO, il Comune chiuderà al traffico veicolare un tratto compreso tra via Pitagora, via Pupino, via Cavour e via Roma.

Due dei tre punti della mozione del M5S Taranto che corrispondono ai tre criteri richiesti per aderire alla settimana della mobilità 2017, sono stati recepiti, eccetto quello sull’attuazione di almeno una misura permanente che contribuisca al trasferimento modale dall’auto privata ad un mezzo di trasporto ecologico.

“Per questa ragione oggi in Consiglio Comunale abbiamo sottolineato la necessità di rendere Taranto una città virtuosa in tema di mobilità sostenibile. Il Sindaco ha comunque rassicurato sulla volontà del Comune di attuare misure più organiche, anche permanenti”, spiegano Nevoli e Battista.
Come portavoce M5S abbiamo presentato un punto del nostro programma scritto insieme ai cittadini. La mobilità sostenibile migliora la vita dei cittadini, aumentando il benessere sociale ed economico della nostra comunità. Il tema di quest’anno è la condivisione dei mezzi, un’azione che già ognuno può attuare. Troppo spesso vediamo numerose auto con una sola persona a bordo: condividere il mezzo con gli amici, i colleghi di lavoro, i vicini di casa per raggiungere la stessa meta, creerebbe un risparmio economico, un minor traffico veicolare in circolazione, minore emissioni inquinanti e minore stress psicologico”, concludono Nevoli e Battista.

14 settembre 2017