C.S.: Giù le mani dal Mar Piccolo!

Il sindaco vuole trasformare un patrimonio naturale in area parcheggio!

Sono positivi i commenti del Ministro della Difesa in merito al passaggio all’Autorità Portuale di Taranto della banchina della “Stazione Torpediniere” sul Mar Piccolo, per consentirne la sua riconversione per cosi detti fini turistici. Trattasi di creare nuove infrastrutture per accogliere nel Mar Piccolo navi da crociera di media dimensione e degli yacht anche di grandi dimensioni. Su questo, l’Autorità Portuale di Taranto ha presentato uno studio di fattibilità, non rintracciabile on-line, che evidenzia le difficoltà dal punto di vista ambientale.
TarantoIl Mar Piccolo è un area classificata “sensibile”, utilizzata per attività di mitilicultura e interessata da una biodiversità ricca e affascinante (ad esempio gli splendidi cavallucci marini).
Contrari alla proposta gli “Amici di Beppe Grillo Taranto”, che rilanciano.
“È giunto, per noi “ – sostengono con determinazione gli attivisti degli “Amici di Beppe Grillo Taranto” – “il momento non più differibile di difendere e tutelare il Mar Piccolo, senza se e senza ma. Il cuore pulsante dell’economia di Taranto per millenni non può continuare ad essere oggetto di attività che producono inquinamento ma, al contrario, va valorizzato mettendo in sicurezza l’intero patrimonio naturale.”
“Il Sindaco di Taranto non ha nessuna sensibilità verso l’ambiente e non ha mai dimostrato lungimiranza politica nella progettazione della città” – continuano gli attivisti del Meet Up storico della città – “pertanto non ci stupisce che accolga favorevolmente questo progetto. Probabilmente perché non conosce il termine “intermodalità” per cui vorrebbe far attraccare navi passeggeri in un punto che non ha infrastrutture di collegamento quali strade, ferrovie, parcheggi per i mezzi di trasporto pubblici e privati. Il tutto avviene mentre il Porto di Taranto in Mar Grande continua a rimanere immobile e soggetto ad attività industriali che bloccano le potenzialità dello stesso per via di concessioni decennali ad industrie che ormai sono arrivate al capolinea. Ma non solo perchè l’area in oggetto risulta compromessa dal punto di vista ambientale e un ulteriore carico antropico potrebbe solo peggiorare la situazione.”
“Per questo, dal nostro punto di vista, le attività dell’arsenale, che per un secolo ha inquinato i fondali del Mar Piccolo, devono essere spostate in Mar Grande e trovare spazio nella zona a Chiapparo (di pertinenza della Marina Militare) oppure nella zona del porto industriale, liberando per sempre il Mar Piccolo dalla presenza ingombrante che ha precluso alla città anche la visuale sul piccolo mare interno di Taranto.
E intanto il Ministero della Difesa continua a promuovere da anni, senza alcun risultato, il piano “Brin” per l’ammodernamento dell’Arsenale, oltre 70 milioni di euro di spesa complessiva per continuare a privare Taranto del suo Mar Piccolo.”
“Per programmare e pianificare il futuro di questa città occorre lungimiranza politica e presa di coscienza da parte di chi gestisce,” – concludono gli attivisti del Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo Taranto” – “criteri che mancano al Sindaco e alle attuali forze politiche che fino a qualche settimana fa continuavano a sostenere ed affermare la malsana idea di una Taranto a “vocazione industriale”. Le proposte di questi personaggi non le accettiamo, perché le riteniamo assolutamente oscene!

Taranto, 31.07.2015

Gli attivisti del Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo Taranto”

C.S.: 3ª Tappa Tour 2015 – “Taranto e Litoranea Tarantina – Giù le mani dal nostro Mare!”

11774812_1641641546079614_1589945210_nGli attivisti del M5S di Taranto e della provincia ionica, lieti del successo e della partecipazione che hanno contraddistinto i due eventi svoltosi nelle precedenti domeniche, rispettivamente il 19 Luglio a Lido Azzurro – Taranto e il 26 Luglio presso Località Cisaniello – Marina di Lizzano, intendono comunicare all’intera cittadinanza dell’arco ionico che la terza tappa del “Tour 2015 –Taranto e Litoranea tarantina – Giù le mani dal nostro mare!” si terrà domenica 02 Agosto 2015 a Viale del Tramonto presso San Vito – Taranto dalle ore 09.00.
All’evento è prevista la partecipazione delle portavoci al Consiglio Regionale della Puglia Antonella Laricchia e Rosa Barone.
Gli attivisti e i portavoce del M5S invitano i cittadini ionici, i turisti, gli organi d’informazione, ad aderire, intervenire e a diffondere l’evento di Viale del Tramonto a San Vito – Taranto, affinché sia sempre più forte e consapevole, il nostro NO contro chi vuole speculare, devastare e mettere a repentaglio il Nostro Mare.
Un’occasione per informare, discutere, coinvolgere i cittadini sulle tecniche e sulle modalità con cui si apprestano ad intervenire e sui rischi e sui pericoli conseguenti che corrono il Nostro Mare, l’ambiente e le attività lavorative ad esso collegate.
Durante la tappa sarà presentata e si svolgerà la raccolta firme della petizione sulla “Tutela e valorizzazione dei tre Mari di Taranto”.
Un’altra occasione dunque per unirci e gridare insieme:
GIÙ LE MANI DAL NOSTRO MARE!”.

Taranto, 30 Luglio 2015

Gli attivisti del Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo Taranto”

C.S.: Gli “Amici di Beppe Grillo Taranto” e la torrida estate del trasporto tarantino.

Trasporto pubblico a Taranto: aggressioni e caldo soffocante
Autisti aggrediti e passeggeri costretti a soffrire il caldo.

TARANTO AUTOBUS DI CITTA '  AMAT

TARANTO AUTOBUS DI CITTA ‘ AMAT

Gli attivisti degli Amici di Beppe Grillo Taranto in questi giorni hanno provato diverse corse che attraversano la città per rendersi conto delle condizioni dei cittadini e dei lavoratori dell’AMAT (S.p.A. a capitale pubblico del Comune di Taranto) e il giudizio non può che essere negativo per un servizio indispensabile per una città come Taranto.
“Il Trasporto Pubblico Locale è un servizio indispensabile non solo per garantire il diritto alla mobilità ai cittadini ma anche per far diminuire il traffico urbano privato. Ma a Taranto le condizioni del TPL (trasporto pubblico locale) sono talmente precarie che chiunque verrebbe scoraggiato dall’usufruire di questo servizio.
Innanzitutto il caldo insopportabile, e poi i grandi ritardi rispetto al tempo di percorrenza, in alcuni casi anche comprensibili, per via delle auto in città parcheggiate in doppia fila o all’angolo delle strade, o delle buche sulle strade, con gli autisti dei bus costretti a manovre e contromanovre per superare quello che pare essere un percorso ad ostacoli.”
“Le corse, ½, 3, 8 , per portare un esempio concreto, sono raccapriccianti : gli utenti sono costretti a rimanere compressi in autobus che sembrano più delle fornaci che dei mezzi di trasporto; l’aria condizionata è perennemente fuori servizio o non in grado di raffreddare le aree interne dei pullman destinate ai passeggeri.
E quando si esce fuori dal contesto urbano diretti a Paolo VI, Talsano o San Vito-Lama, il tragitto diventa una vera e propria odissea infernale.
Tra l’altro il tipo di mezzi che l’Amat utilizza è pensato per funzionare con l’aria condizionata per cui i finestrini sono molto piccoli, ma quando il condizionatore non funziona gli abitacoli si trasformano in vere e proprie saune, ed il risultato è una vera e propria sofferenza non solo per i cittadini ma anche per gli autisti, costretti a guidare con il caldo soffocante con tutti i rischi che possono venirsi a creare, come si apprende da uno studio inglese condotto dalla Loughborough University e pubblicato sul Journal of Physiology and Behavior che mette in evidenza come la disidratazione alla guida possa causare una mancanza di concentrazione nel guidatore esattamente pari a quella che potrebbe causare l’abuso di alcol.”
“Ma anche la sicurezza sui mezzi dell’Amat è a rischio e, proprio recentemente, un autista è stato aggredito e picchiato selvaggiamente mentre svolgeva il proprio lavoro. Questo non è che l’ultimo episodio di violenza che si è consumato su un mezzo pubblico e per giunta nei confronti di un lavoratore. Ma i casi sono molteplici e tutti verificabili sulle pagine di cronaca dei giornali locali: sassaiole, provocazioni, aggressioni, anche in pieno centro urbano e nelle ore diurne.”
“Il giudizio negativo nei confronti dell’Amat Spa è scaturito soprattutto a causa dell’inerzia del Comune di Taranto, sempre più lontano dalle esigenze dei cittadini e sempre più soggetto ai guai giudiziari.” – concludono gli attivisti del Meet Up storico del capoluogo ionico, – “Probabilmente nessuno dei consiglieri comunali, compreso il primo cittadino, avrà mai preso un autobus a Taranto perché chiunque potrebbe subito verificarne lo stato in cui versa questo servizio pubblico. La mobilità sostenibile è una “Stella” che gli attivisti degli Amici di Beppe Grillo Taranto, in sintonia con quanto propone il M5S, perseguono. Il fiato sul collo nei confronti di Amat e Comune di Taranto non finirà certo qui, ma è appena iniziato. La mobilità è un diritto, peccato che il sindaco Stefano e i vari assessori competenti non se ne siano mai accorti.”

Taranto, 28 Luglio 2015

Gli attivisti del Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo Taranto”

C.S.: Gli attivisti degli “Amici di Beppe Grillo Taranto”: il malato è il sistema sanitario!

Ottimizzazione del personale sanitario che si trasforma in disservizio per i cittadini!

a887d28552_3136141_medÈ stato adottato dall’ASL di Taranto il cosiddetto “Piano di emergenza estivo” che sospende dal 15 Luglio al 30 Settembre i ricoveri ospedalieri in 10 strutture di Taranto e della provincia affinché possano essere concesse le meritate ferie a medici ed infermieri.
Le strutture interessate sono Cardiologia del “San Giuseppe Moscati” di Taranto, Otorino ed Oculistica del “SS. Annunziata” di Taranto, Chirurgia e Medicina del “San Marco” di Grottaglie, Nefrologia di Martina Franca, Pediatria e Nefrologia di Manduria, Medicina e Ostetricia di Castellaneta.
“Una presunta ottimizzazione delle risorse umane che intende abbattere il cospicuo monte ore e di ferie non usufruite del personale medico e paramedico ma che mette a rischio la qualità del servizio” – dichiarano gli attivisti del Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo Taranto” – “destinando l’utenza, cioè noi cittadini, a disservizi prevedibili.”
“Ed è proprio quello che ci è stato riportato da alcuni cittadini” – continuano gli attivisti del Meet Up storico cittadino – “che hanno riferito delle precarie condizioni a cui sono costretti gli ammalati.
Condizionatori non funzionanti, ricoverati allettati con pannoloni e lenzuola zuppe di sudore, ambienti maleodoranti, sono solo alcune delle criticità che ci sono pervenute.”
È legittimo chiedersi perché non si è riuscita a fare in questi anni una politica attenta al fattore umano della sanità. downloadEppure sono anni che Taranto vive l’emergenza sanitaria, ciò nonostante non si sono mai volute risolvere le problematiche, in primis quella legata alla gravissima e annosa carenza di organico. Una politica sanitaria irrazionale che ha preteso solo costi maggiori a carico dei cittadini e ha effettuato tagli netti sulla previdenza e che nonostante gli auto-compiacimenti istituzionali ha relegato la Puglia al penultimo posto nella classifica nazionale dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza).”
“È diritto di tutti i lavoratori fruire delle ferie e dei giorni di riposo previsti, ma è dovere di coloro che gestiscono impegnarsi affinché la cittadinanza non sia privata della qualità e dell’efficienza di un servizio fondamentale quale quello sanitario che rappresenta l’80% della spesa regionale. La sanità non va trattata come una mera operazione aritmetica poiché interessa le vicende umane, le più sofferenti, ed è necessario privilegiare quelle politiche di gestione che puntino unicamente al bene comune e alla collettività. È sempre più evidente” – concludono gli “Amici di Beppe Grillo Taranto” – “che il vero malato non è lo sfortunato degente ma il sistema che quindi va totalmente ribaltato e rivisto.”

Taranto, 27.07.2015

Gli attivisti del Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo Taranto”

C.S.: Signor sindaco, non è quello il film adatto a lei!

11214288_1626008344345960_4687126239758903541_nIl prossimo 20 Ottobre comincerà il processo “Ambiente Svenduto” che troverà tra gli imputati rinviati a giudizio (quarantaquattro imputati e tre società) anche il primo cittadino di Taranto.
Durante il turbolento consiglio comunale tenutosi Venerdì 24 Luglio, il sindaco ha dichiarato, ai media “… ho la coscienza a posto e continuo a lavorare. Non posso dire che tutto mi scivola addosso perché non è così, ma da spartano sono abituato a mangiare la zuppa nera, che faceva soffrire molto ma rafforzava i giovani di Sparta.”
E così anche il nostro sindaco, per sentirsi in sintonia con il gemellaggio tra Taranto e Sparta, ha deciso di vestire elmo, scudo e braghe di Leonida spartano e mettersi con i suoi opliti (sicuramente meno di trecento) a difendere la colonia della madrepatria dagli invasori.
Agli attivisti del Meet Up 192 di Taranto questa dichiarazione fa sorridere amaramente, perché Ippazio Stefano, più che dagli invasori persiani, è stato obbligato dalla Procura di Taranto a difendere se stesso dal reato di abuso d’ufficio nell’ambito del suddetto processo, per non aver assunto misure contro l’inquinamento. Niente di cui potersi inorgoglire.
“Da anni denunciamo le mancanze politiche, istituzionali e sociali di questa giunta, così come della pochezza gestionale con cui è stata governata questa città.” – asseriscono gli attivisti del Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo Taranto” – “Adesso si è arrivato al punto di non ritorno. Un sindaco imputato in uno dei processi più importanti di questi ultimi anni, dovrebbe solo prendere atto davanti a tutti del suo fallimento politico. Le parole chi ci aspettavamo di ascoltare, tenendo anche conto delle precedenti dichiarazioni del primo cittadino, erano ben altre. Adesso abbiamo la conferma che a sedere sullo scranno più alto di questa città sta un “sedicente spartano” che mangia zuppa nera, ma indubbiamente non sta chi dovrebbe essere in grado di pesare e ponderare le proprie azioni, i propri atti, le proprie parole.”
175457942-b5fa6ffb-8c55-479f-9a4c-895d413e5bbe“E quindi più che invocare atmosfere mitologiche di un certo cinema, che lo fanno sembrare più una caricatura che un eroe” – concludono gli attivisti del Meet Up storico cittadino – “il signor sindaco dovrebbe rifarsi ad un altro film, quello dell’affare Watergate, e firmare la lettera con su scritta la frase «mi dimetto». Si è andati davvero oltre. Ora è il momento di essere seri. Una città alla deriva, che naviga a vista, senza visione alcuna, ha bisogno di ben altri conduttori. Gli esempi positivi di comuni a Cinque Stelle, governati da cittadini prestati alla politica, sono sotto gli occhi di tutti, così come è palese la sfacciataggine e la spudoratezza a cui ormai questa cosiddetta classe dirigente ci ha abituato. Per questo, assicuriamo il signor sindaco che la difesa di Taranto sarà in buone mani quando questa amministrazione sarà sostituita dal MoVimento 5 stelle, che più degnamente di lui saprà dare a Taranto la vivibilità che questa città merita. Oramai i cittadini lo hanno ben compreso. È solo questione di tempo.”

Taranto, 25.07.2015

Gli attivisti del Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo Taranto”

C.S.: 2ª Tappa Tour 2015 – “Taranto e Litoranea Tarantina – Giù le mani dal nostro Mare!”

11759485_1639217049655397_1828695351_nDopo l’entusiasta partecipazione che si è avuta con l’evento di domenica scorsa, 19 Luglio 2015, presso il litorale tarantino di Lido Azzurro, gli attivisti del M5S di Taranto e della provincia ionica
comunicano all’intera cittadinanza dell’arco ionico che la seconda tappa del “Tour 2015 –Taranto e Litoranea tarantina – Giù le mani dal nostro mare!” si terrà domenica 26 Luglio 2015 a Marina di Lizzano – località Cisaniello dalle ore 09.00.
Gli attivisti e i portavoce del M5S invitano i cittadini ionici, i turisti, gli organi d’informazione, ad aderire ed intervenire all’evento di Marina di Lizzano – località Cisaniello, affinché sia sempre più forte, consapevole e partecipato, il nostro NO a chi vuole speculare e mettere in pericolo il Nostro Mare.
Durante la tappa sarà presentata e si svolgerà la raccolta firme della petizione sulla “Tutela e valorizzazione dei tre Mari di Taranto”.
Quindi un’altra occasione per unirci e gridare insieme “GIÙ LE MANI DAL NOSTRO MARE!”.

Taranto, 23 Luglio 2015

Il Cittadino Portavoce al Consiglio Comunale di Lizzano Valerio Morelli

C.S.: 8° Decreto Ilva: Un emendamento per ristabilire la legalità.

Gli Amici di Beppe Grillo Taranto propongono una modifica sostanziale del testo, ma la maggioranza fa saltare la discussione degli emendamenti.

IMG_3424signProposto dagli attivisti degli “Amici di Beppe Grillo Taranto”, e presentato alla Camera dei Deputati, a prima firma dal portavoce pugliese Diego De Lorenzis del M5S, un emendamento per tentare di ristabilire la legalità, in sede di conversione del decreto legge del 27 Giugno 2015, n. 83, – recante “misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria” – in cui è stato inserito un emendamento che ha istituito un nuovo articolo, il “21-octies”, che ha trascritto totalmente l’articolo 3 del decreto-legge 4 Luglio 2015, n. 92, – recante “misure urgenti in materia di rifiuti e di autorizzazione integrata ambientale, nonché per l’esercizio dell’attività d’impresa di stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale”- il cosiddetto “8° Salva Ilva”, ma la maggioranza pone ancora una volta la fiducia. Si accelerano quindi i tempi sulla conversione dell’8° Salva Ilva, accelerazione antidemocratica perché, con un colpo basso, la maggioranza decide di saltare la discussione degli emendamenti in aula. L’articolo “21-octies” permetterà all’Ilva la prosecuzione della produzione anche in caso di sequestro per ipotesi di reato inerenti alla sicurezza dei lavoratori. E’ lo stesso modo di aggirare i sequestri senza facoltà d’uso, impartiti dalla magistratura, già verificatosi in ambito del primo decreto Salva Ilva, il decreto-legge del 3 Dicembre 2012, n. 207 che all’articolo 1, comma 4, prevedeva la prosecuzione della produzione in caso di provvedimenti di sequestro sui beni dell’Ilva. L’emendamento aveva l’intento di abrogare entrambi i provvedimenti togliendo così la possibilità all’Ilva di produrre anche in caso di sequestro senza facoltà d’uso. Giovedì mattina dalle ore 9:00 ci saranno le dichiarazioni sulla “Fiducia” e dalle 11:00 in poi ed entro le 13:00 di venerdì 24 maggio ci saranno le votazioni in aula a Montecitorio.
“Quando si parla dell’Ilva di Taranto, i Governi Monti, Letta, Renzi, hanno sempre manifestato la chiara volontà a proseguire con la produzione anche in caso di eventi di malattia e morte causati dalle emissioni. Con l’8° Salva Ilva il Governo, a guida PD, va ben oltre stabilendo di far continuare la produzione anche in caso di morte degli operai sul posto di lavoro. Una mostruosità giuridica figlia di una politica orrida, la stessa che da 50 anni relega Taranto a sito industriale pur non avendo risorse naturali utili a questo scopo, la stessa politica che, terribilmente colpevole, non vede alternative economiche se non quelle legate al veleno industriale.”
>>>ANSA/ ILVA: RIESAME CONFERMA SEQUESTRO PER RISANARE IMPIANTI“Ma le anomalie, – secondo gli attivisti degli Amici di Beppe Grillo Taranto – non finiscono qui. Il Governo ha deciso di convertire l’8° Salva Ilva in un altro provvedimento che non c’entra assolutamente nulla con la tematica dell’inquinamento, della tutela della salute e dei diritti dei lavoratori. Con questo “gioco delle tre carte” il Governo Renzi sposta provvedimenti da una parte all’altra, aumentando la confusione di una cittadinanza che però, adesso, ha sempre più chiaro che l’intento del Governo non è quello di far rispettare i diritti di cittadini e lavoratori, ma solo di far proseguire la produzione a qualsiasi costo e consentire agli istituti bancari di riavere indietro i crediti che vantano con Ilva, una azienda sempre più in perdita.
Evidentemente malattie, inquinamento, consumo di risorse, morte dovuta a malattie o a incidenti sul luogo di lavoro, sono elementi secondari sulla scala delle priorità del Governo Renzi che non si ferma neanche di fronte
alla terribile morte di un operaio investito dalla ghisa incandescente. E quindi, nonostante il sequestro dell’AFO 2 per l’incidente mortale avvenuto pochissimo tempo fa, il Governo, a guida PD, permette la prosecuzione della produzione in contrasto con le disposizioni della magistratura tarantina e, abusando per l’ennesima volta della suo potere governativo, decide di non discutere gli emendamenti presentati in aula, depauperando il Parlamento del suo potere legislativo.”
“Con l’approvazione dell’emendamento proposto dagli Amici di Beppe Grillo Taranto” – concludono i cittadini – “e presentato dal deputato del M5S Diego de Lorenzis, si sarebbe abrogato sia l’8° decreto Salva Ilva, sia l’articolo
n. 1, comma 4, del decreto-legge 3 Dicembre 2012, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 Dicembre 2012, n. 231 che già permetteva all’Ilva, unica azienda in Italia, a continuare la produzione in fase di sequestro senza facoltà d’uso. Singolarità e contestualmente mostruosità giuridiche riservate solo all’azienda dei Riva, ora in mano ai Commissari di Stato, che tanto ha dato in termini di finanziamenti ai partiti di centro destra e centro sinistra. L’approvazione dell’emendamento degli Amici di Beppe Grillo Taranto ristabilirebbe la legalità lasciando la possibilità ai magistrati di sospendere le attività che comportano rischi per la sicurezza dei cittadini e dei lavoratori.”

Taranto, 23 Luglio 2015

Gli attivisti del Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo Taranto”

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