AREA MERCATALE Q.re TAMBURI: IL COMUNE FACCIA CHIAREZZA!

Durante la commissione consiliare Attività Produttive abbiamo chiesto all’assessore Tilgher aggiornamenti in merito alla situazione legata al cedimento della pavimentazione dell’area mercatale del quartiere Tamburi di Taranto avvenuto nel febbraio 2012. L’evento in questione provocò l’infortunio di una persona e l’interdizione dell’area interessata dalla voragine, con conseguente disagio per gli utenti del mercato e gli operatori commerciali costretti a spostarsi in altri luoghi, adottando una situazione di ripiego che dura tuttora.
L’assessore ci ha risposto che gli operatori non potranno tornare in quell’area per esercitare le loro attività a causa della presenza delle gallerie dell’ILVA e ha aggiunto che si stanno studiando soluzioni alternative. Soluzioni di cui non si hanno dettagli e tempi di realizzazione. Ancora una volta sono i cittadini e i commercianti che si trovano a scontare l’inerzia delle istituzioni e le colpe degli altri.

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10 GIORNI DI DIRITTI NEGATI

Dieci giorni, forse undici, di chiusura delle scuole del quartiere Tamburi, dall’inizio dell’anno scolastico. Dieci giorni in cui si ripete il teatrino di bambini che non vanno a scuola, ma vanno appresso le mamme in giro per negozi, oppure stanno in strada a giocare davanti le stesse scuole chiuse, oppure aspettano in strada gli autobus che li portano in altre scuole fuori dal quartiere .
Può sembrare un conteggio triste e implacabile, ma questo dipende dall’inerzia delle istituzioni nei confronti del problema delle emissioni inquinanti dell’Ilva.
Il Governo ha fatto 12 decreti per salvare solo la produzione ed il profitto dell’azienda, e tra le conseguenze di questi decreti c’è che le misure da adottare per contenere il danno è chiudere le scuole durante le giornate di forte vento che fanno arrivare sul quartiere Tamburi un eccesso di sostanze inquinanti provenienti dall’area industriale.

Niente altro è previsto, non si agisce sulle fonti inquinanti, non si riduce la produzione, non si bloccano gli impianti che possono smuovere minerali e far disperdere polveri sul quartiere.
Non si tiene conto del dovere del Sindaco di intervenire sulle principali sorgenti di emissioni, per ridurne il pericolo, e non sui cittadini di Taranto, come obbligo del suo ruolo di Autorità sanitaria della Città.

Ma onestamente non ci saremmo aspettati di più da esponenti dello stesso partito che sono troppo impegnati in una gara interna di visibilità e di affermazione elettorale.

Al contrario una politica di governo, nazionale e locale deve tenere presente il bene comune dei cittadini, la tutela della loro salute e deve provvedere a sviluppare un sistema economico che sia stabile, sostenibile e non inquinante.

Qui a Taranto, invece, sono decenni che stiamo subendo il ricatto di un sistema economico che non sta tutelando né l’occupazione né la salute.

Il M5S vuole altro. Vuole la riconversione economica di Taranto. Il M5S ha espresso chiaramente, a tutti i livelli istituzionali, che i passi da compiere sono la programmazione della chiusura delle fonti inquinanti e delle opere di bonifica. Questo può avvenire mettendo al primo posto la volontà dei tarantini e le norme nazionali prevedono uno strumento giuridico chiamato ACCORDO DI PROGRAMMA (art. 34 del Testo Unico Enti Locali) con il quale il sindaco o il presidente della regione può convocare un tavolo tra soggetti istituzionali, categorie ed enti, per concordare una linea comune e precisa sul futuro dell’area industriale, sulle bonifiche dei siti inquinati, sulla manodopera da impiegare e sul sistema economico da sviluppare sul territorio.

#M5STaranto
#winddays
#accordodiprogramma
#riconvertiresipuò

PRETENDIAMO TRASPARENZA!

Al Question Time del 3 Gennaio 2018, abbiamo chiesto mediante apposita interrogazione di conoscere come mai il Comune di Taranto aveva provveduto al pagamento dell’importo di euro 8.808,40 per servizi di pulizia e manutenzione ordinaria effettuati nel mese di ottobre scorso presso le strutture sportive della Marina Militare site in via Cugini a Taranto, che non sono più nella disponibilità della collettività tarantina a seguito della scadenza della convenzione avvenuta a maggio 2017.
La risposta fornita in Consiglio Comunale dal Vicesindaco De Franchi è stata assolutamente inappropriata, in quanto ha dichiarato che la prosecuzione dei servizi di pulizia e manutenzione è funzionale ad assolvere a una funzione di presidio di quei luoghi inutilizzati, per evitare che diventino vittime dell’incuria e di atti di vandalismo.
Abbiamo, quindi, ricordato al Vicesindaco che quelle strutture vanno restituite alla fruizione della collettività e che comunque, trattandosi di sito militare, non ci sono rischi di intrusione da parte di malintenzionati, per cui ci sembra ingiustificata la spesa sostenuta dall’Ente per il mese di ottobre e per quelli successivi alla scadenza della convenzione.
Ma tutto ciò non è bastato! È stata appena pubblicata la determina con la quale il Comune di Taranto ha pagato l’ulteriore importo di euro 8.808,40 per il mese di novembre scorso. Per le mensilità da giugno a novembre, dunque, l’Ente ha sostenuto un esborso di oltre 50.000 euro per pulizia e manutenzione di una struttura che non è fruibile da parte dei cittadini.

Oggi Question Time targato 5 stelle.

Nell’aula del Consiglio comunale si è tenuta una seduta di Question time in cui i gruppi consiliari rivolgono interrogazioni o propongono mozioni nei confronti di singoli assessori, o del Sindaco in particolare. Oggi 3 gennaio 2018, sono state affrontate 8 interrogazioni e 2 mozioni presentate dai portavoce del M5S Taranto.
Gli argomenti spaziano dall’ambiente, all’Urbanistica, dai trasporti allo sviluppo economico. Di seguito l’elenco come presente nell’ordine del giorno del Question time:

• Mozione avente oggetto : Richiesta di istituzione di un Area di controllo delle emissioni nel Mediterraneo (ECA)
• ‎Interrogazione avente oggetto : Pagamento dei servizi di pulizia e manutenzione ordinaria effettuati nel mese di ottobre presso il centro sportivo della Marina Militare, ubicato alla via Cugini in Taranto
• ‎Interrogazione avente oggetto : Ausiliari del traffico AMAT
• ‎Interrogazione avente oggetto : Attuazione delle misure a carattere permanente che contribuiscano al trasferimento modale dell’auto privata a un mezzo di trasporto ecologico, di cui alla mozione avente oggetto “Adesione del Comune di Taranto alla Settimana Europea della mobilità 2017”, approvata dal Consiglio comunale in data 14.09.2017
• ‎Interrogazione avente ad oggetti : Aggiornamento su “Ferrovia Circummarpiccolo”
• ‎Interrogazione avente oggetto : Attuazione della mozione avente ad oggetti “Adozione del PEBA (Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche), approvata dal Consiglio comunale in data 03.10.2017
• ‎Interrogazione avente ad oggetto : Attuazione della mozione in tema di mobilità sostenibile : “Car pooling scolastico” , approvata dal Consiglio comunale in data 03.10.2017.
• ‎Interrogazione avente ad oggetto : Immissione in Mar Grande da condotta di scarico posizionata nell’area limitrofa all’incrocio tra via Lago Misurina e V.le Jonio, nel Comune di Taranto ”
• ‎Interrogazione avente ad oggetto : Piano Comunale delle Coste
• ‎Mozione avente ad oggetto : Istituzione dell’Area Marina Protetta delle Isole Cheradi e del Mar Piccolo, denominata “Parco Marino dei due mari di Taranto “#M5STaranto
#questiontime

Comunicazione Ufficiale

Per rimanere iscritti al M5S dovete andare sul sitohttps://www.movimento5stelle.it, fare il login, andare alla voce “modifica del profilo” (in alto a destra), mettere le 6 spunte di accettazione della nuova associazione “Associazione Movimento 5 Stelle” e cliccare in fondo su “Conferma”.
Da li, vi si aprirà una pagina con scritto “Grazie per aver risposto, abbiamo acquisito la tua volontà di volerti associare” questo entro e non oltre il 03/01/2018.
Altresì se fino al 3 gennaio non avrete spuntato i 6 punti e non avrete confermato l’adesione all’Associazione sarà cancellata la vostra iscrizione al M5S e dovrete ripartire da zero.

BASTA PAROLE, SERVE LA RICONVERSIONE

ILVA, #M5S: “Nel dramma inscenato dai tre attori PD, le uniche vittime sono i tarantini. Basta parole, serve la riconversione”
Lo spettacolo che stanno dando in questo momento il Sindaco di Taranto, il Governatore della Regione Puglia e il Ministro Calenda è indecoroso tanto più se ricordiamo che sono tutti espressione dello stesso partito, quello che sta facendo piombare nel caos questo Paese e la città di Taranto.
Con i consiglieri del M5S del Comune di Taranto Francesco Nevoli e MassimoCira Battista possiamo solo ricordare che c’è un’unica soluzione per Taranto e si chiama riconversione economica: CHIUDERE LE FONTI INQUINANTI e avviare una RIPROGETTAZIONE DELL’ECONOMIA DELL’AREA passando per le bonifiche e puntando sulle numerose risorse naturali e culturali presenti sul territorio, impiegando la manodopera oggi impiegata nell’Ilva.

È la strada che molti territori del mondo nei quali esistevano delle fabbriche di morte hanno già percorso, servono solo mani libere che né il centrodestra né il centrosinistra, entrambi finanziati in passato dal gruppo Riva, possono avere.
Sulla vicenda Ilva il sindaco di Taranto utilizza le parole dei nostri consiglieri comunali per accreditarsi nei confronti dell’opinione pubblica. Al ministro Calenda che gli proponeva di barattare il ritiro del ricorso al Tar da parte del Comune con un protocollo di intesa ha risposto chiedendo piuttosto un accordo di programma, sul modello di quello di Genova. Melucci non dice però che il “suo” accordo di programma ha contenuti diversi da quello che propone il MoVimento 5 Stelle: da industrialista convinto qual é, il sindaco vuole che lo stabilimento rimanga aperto a tutti i costi; noi invece riteniamo che l’accordo di programma deve mirare alla chiusura delle fonti inquinanti, alla BONIFICA DEI SITI CONTAMINATI utilizzando le maestranze in forza allo stabilimento e alla riconversione economica del territorio.
In realtà Melucci, dopo aver rinunciato alla richiesta di sospensiva, cerca solo un espediente per “sfilarsi” del tutto dal ricorso, così completando la pantomima in atto da tempo sull’argomento e che vede come ulteriori protagonisti il Presidente Emiliano e il Ministro Calenda.
(Rosa Barone Gianluca Bozzetti Cristian Casili Mario Conca Grazia Di BariMarco Galante – M5S Puglia Antonella Laricchia Tony Trevisi)