C.S.: Turismo industriale per Taranto: Meglio un museo degli orrori!

Schermata 2014-12-03 alle 13.54.29Si apprende dai media che la nuova direttrice del Museo MARTA di Taranto, dott.ssa Eva Degl’Innocenti, ha proposto un’idea di turismo industriale che colleghi l’Ilva alla città.
“È comprensibile che la nuova direttrice del Museo parli di valorizzare il turismo industriale” – commentano ironici gli attivisti del Meet Up Amici di Beppe Grillo Taranto – “In fondo è più facile fare le visite ad un impianto industriale in attività che andare ad aprire gli scatoloni chiusi nello scantinato del Museo archeologico e allestire delle sale per la fruizione dei visitatori.
Lasciando da parte l’ironia, disturba davvero come si possa pensare di guardare ad una città millenaria, attraversata da civiltà europee che hanno lasciato un patrimonio antropico enorme, e ridurre tutto ad un accostamento minimalista con una scelta di economia statale di 60 anni fa, che sta lasciando dei tristissimi segni dal punto di vista sociale, economico, sanitario, ambientale.
È evidente, sempre più, che le scelte che vengono calate dall’alto su questa città puzzano dei poteri forti dello Stato che prende risorse e lascia degrado e precarietà. Non ci piacerebbe certo apprendere che la decisione di aver collocato la neo-direttrice in questo territorio impregnato di straordinarie qualità storiche, paesaggistiche e tradizionali, avvalori le peggiori ipotesi.
Taranto ” – continuano gli Amici di Beppe Grillo – ” ha un patrimonio autoctono, sostenibile ed inesauribile, che le permetterebbe di essere una città moderna, all’avanguardia e autosufficiente economicamente senza dover dipendere da un sistema economico-industriale obsoleto ed inappropriato.
Per questo ” – concludono categorici gli attivisti del Meet Up 192 – ” rimandiamo al mittente siffatti nuovi burocrati-manager nominati dal Governo che ci vengono imposti per fare le sentinelle dell’esecutivo e dei loro interessi.
Taranto merita di essere data in mano a chi da tempo disinteressatamente sta dimostrando con l’onestà, le idee, la sostenibilità e l’obiettivo del bene comune, di riuscire a far brillare 5 stelle sul futuro degli italiani e dei tarantini in particolar modo”.

Taranto 26 Agosto 2015

C.S.: Esplorazioni petrolifere nel Golfo di Taranto! Ancora una volta il nostro territorio sarà sacrificato.

d3 F.P.-.SCSono ben 16 le richieste di permesso di prospezione che insistono nel Mar Jonio e, in particolare, nel Golfo di Taranto, presentate al Ministero dell’Ambiente da varie società esperte nel settore dei rilevamenti sismici per la ricerca off-shore di petrolio, e alcune di queste istanze, come quella della Enel Longanesi S.p.a. all’interno del Golfo di Taranto, sono già approdate agli step finali al Ministero dello Sviluppo Economico, anche grazie anche al famigerato art.38 del D.L. 133/2014 (il c.d. “Sblocca Italia” o “Sblocca Trivelle”) che ha accelerato notevolmente l’iter procedurale nonché facilitato, a dispetto della tutela ambientale degli habitat naturali, il rilascio di autorizzazioni.
Ebbene, Sabato 15 Agosto è scaduto il termine di presentazione delle osservazioni del pubblico alle integrazioni al progetto di permesso di prospezione in mare nell’area denominata “d3 F.P-.SC” proposto e richiesto dalla Schlumberger Italiana Spa.
“Un’area al centro del Golfo di Taranto, la d3 F.P-.SC, di enormi dimensioni, ben 4030 km2 (pari quasi all’estensione del Molise!!!), che verrà letteralmente bombardata, insieme alle forme di vita in essa esistenti, dai micidiali AIRGUN noti per gli effetti devastanti che procurano alla ceto-fauna e, più in generale, alle risorse alieutiche, come dimostrato infatti da molteplici e dettagliati studi scientifici anche di fonti governative come l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)” – precisano gli attivisti del Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo Taranto”.
“Abbiamo più volte presentato pubbliche osservazioni agli Studi di Impatto Ambientale (SIA) stilati dalle società di rilevamenti geofisici che agiscono per conto delle lobby petrolifere” – dichiarano gli Amici di Beppe Grillo Taranto – “ e anche stavolta abbiamo ritenuto opportuno presentare, entro il giorno di Ferragosto, le nostre osservazioni (consultabili sul sito del Ministero dell’Ambiente al link HTTP://TINYURL.COM/PCZ2KV5 ) alle integrazioni al SIA della Schlumberger Italia S.p.a., richieste dalla Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale del Ministero dell’Ambiente.
“Lo scorso Gennaio ci eravamo già espressi negativamente allo Studio di Impatto Ambientale del proponente (con le osservazioni consultabili sul sito del Ministero dell’Ambiente al link HTTP://TINYURL.COM/PO2YYDF ) così come avevano fatto altri cittadini, comitati, associazioni, amministrazioni comunali (persino quella di Taranto) e provinciali. “ – continuano gli attivisti del Meet Up storico di Taranto – “ Stavolta, in queste Integrazioni al SIA, il proponente ha manifestato tutta la propria arroganza preferendo la “querelle” con alcuni osservatori piuttosto che rispondere ai punti critici del SIA.”
“Vecchie tecniche manipolatrici che non ingannano chi ha a cuore questo territorio. Il nostro solo interesse è la salvaguardia del Golfo di Taranto poiché siamo fortemente convinti che il mare sia la risorsa naturale da cui può partire la rinascita del territorio ionico; non possiamo permetterci il rischio che si devasti e si rovini la bellezza di questo paesaggio, non possiamo più avere una politica energetica che si basi ancora sul fossile e sulla devastazione ambientale”.
“Nell’auspicare che il Comune di Taranto abbia partecipato alle osservazioni sulle integrazioni al SIA della Schlumberger Italia S.p.a.” – concludono gli “Amici di Beppe Grillo Taranto” – “invitiamo l’Amministrazione cittadina a presentare ricorso contro il decreto nr. 122 del 12 Giugno 2015 del Ministero dell’Ambiente che riconosce la compatibilità ambientale all’istanza della Enel Longanesi, relativa all’area d79 F.R.-EN, per la ricerca di idrocarburi con la tecnica dell’air-gun nel Golfo di Taranto. Il tempo delle parole è finito, adesso vogliamo i fatti!”
“Il Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo – Taranto” ribadisce l’impegno assunto nella lotta contro lo sfruttamento insensato del nostro patrimonio naturale e ripete con forza l’urlo già esploso su tante spiagge tarantine e che si sta propagandando nello Jonio e in Adriatico, dalla Puglia alla Sicilia, dalla Basilicata alla Calabria.”
GIU’ LE MANI DAL NOSTRO MARE !!!

Taranto, 24 Agosto 2015

Gli Attivisti del Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo Taranto”

C.S.: Amici di Beppe Grillo Taranto: il Sindaco perché non ascolta i cittadini?

Salviamo gli alberi di via Principe Amedeo dall’incuria dell’Amministrazione Stefano.

coccinigliaIn via Principe Amedeo a Taranto all’altezza della caserma Mezzacapo, si stanno verificando delle situazioni spiacevoli che creano disagi ai residenti e ai negozianti. Gli alberelli di agrumi decorativi che sono collocati sui marciapiedi sono attaccati da diverso tempo da insetti parassiti come la Cocciniglia, che oltre ad indebolirli creano evidenti problemi a chi passeggia e ai negozianti che vedono l’invasione massiccia davanti ai propri occhi. Il Meet Up Amici di Beppe Grillo Taranto, informato dai cittadini, chiede a gran voce che si diano soluzioni immediate al problema.
“Nonostante le segnalazioni della cittadinanza” – dichiarano gli Amici di Beppe Grillo Taranto – “documentate anche dai servizi della stampa locale, l’amministrazione Stefano continua ad ignorare gli evidenti disagi che subiscono ogni giorno i cittadini con il rischio che con il passare del tempo si perdano definitivamente anche gli alberelli di agrumi. Il verificarsi di questa spiacevole situazione, oltre a rappresentare una sconfitta per la città, comporterebbe un ulteriore aggravio economico per il Comune, e quindi della cittadinanza, dovuto dalla necessità di abbattere gli alberelli i e poi smaltirli. e Al contrario se si intervenisse subito con piccoli interventi dal costo irrisorio, si avrebbe un triplice risultato: si salverebbero gli alberi, si azzererebbero i disagi per i cittadini, si risparmierebbero i soldi dei contribuenti.”
“Il Comune di Taranto ” – concludono gli Amici di Beppe Grillo Taranto – “deve intervenire senza perdere ulteriore tempo e se l’Amministrazione è disinteressata, possiamo farlo noi attivisti del M5S insieme ai residenti e agli esercenti. Il Sindaco Stefano ci autorizzi ad intervenire: compenseremo con i fatti le mancanze, l’inefficienza e l’ignavia di questa Amministrazione che dimostra ancora una volta di essere inadeguata per Taranto. Non c’è tempo da perdere!”

Taranto, 21.08.2015

Gli attivisti del Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo Taranto”

C.S.: Gli Amici di Beppe Grillo Taranto e il piano Auchan – Cimino!

progetto-sircom-vivavoce-savaCon la presa di posizione della Confcommercio, nell’opporsi al ricorso promosso dalla Gallerie Commerciali Italia S.p.A. (Auchan) e dalla Duemari S.r.l. contro il Comune di Taranto, ritorna in auge la famigerata ed annosa vicenda Auchan – Cimino, ovvero il “Piano Particolareggiato Cimino”, lottizzazione, proposta dalle due società, finalizzata alla realizzazione – in due aree di loro proprietà in Località Cimino, sottozona 32 del vigente PGR – di unità immobiliari per l’insediamento di Decathlon e Leroy Merlin e di 500 abitazioni.
La vicenda va avanti dal 2008 (epoca in cui la Due Mari Srl presentò il progetto), ed è, sostanzialmente, la revisione dell’analoga iniziativa di Sircom Srl, società di investimenti immobiliari barese, che fece richiesta di autorizzazione per la realizzazione di un intervento edilizio che prevedeva, praticamente, la costruzione di una nuova città all’ingresso di Taranto, che però fu bocciata dalla Giunta Di Bello nel 2004.
Senza scendere nei dettagli della faccenda, che vede azioni legali portate avanti contro l’Amministrazione Comunale da parte dei proponenti opposte alla resistenza dei commercianti e di Confcommercio, si giunge all’ultima fase della vicenda con il recente ricorso delle due società al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR di Lecce che validava l’operato del Comune.
“Non vi sono limiti all’arroganza della multinazionale che tenta d’imporre il potere fornitogli dalla propria forza economica” – intervengono gli attivisti del Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo Taranto” esprimendo la loro totale disapprovazione.
“Vorremmo far notare alle due società che è necessario rivedere un po’ di dati, poiché le previsioni sul numero degli abitanti sono sbagliate e i procedimenti urbanistici non mirano all’espansione dell’abitato (vincolo al progetto di ampliamento).  In realtà sia l’offerta commerciale che quella abitativa della città di Taranto sono di gran lunga superiori alla domanda.” – continuano gli attivisti del Meet Up storico della città ionica  “È altrettanto privo di senso il teorema secondo cui l’unico modo per risolvere la crisi che la loro struttura attraversa consista nel raddoppiare l’estensione delle superfici di vendita : i mega centri commerciali si stanno rivelando fallimentari dal punto di vista economico, visto che i costi di gestione rendono questo tipo di strutture poco competitive, ed una prova di questa insostenibilità è data dalle recenti problematiche che hanno interessato i dipendenti Auchan di Taranto.”
“D’altra parte nel Borgo si contano centinaia di unità immobiliari vuote, che stanno trasformando il centro cittadino in una periferia abbandonata e degradata, le attività commerciali chiudono e intanto vi è chi propone due nuovi mega centri commerciali con volumetrie abitative annesse: pura follia!”
Anche la giurisprudenza italiana inizia a sensibilizzarsi nei confronti del diritto ambientale come dimostra la storica sentenza 766/2015 del TAR Veneto del 1 Luglio 2015 che ha bloccato un progetto analogo nel ticinese:
La realizzazione di una grande struttura di vendita ha un considerevole impatto sul territorio, condizionandone la destinazione e gli sviluppi futuri, circostanza quest’ultima che impone, di per sé, la necessità che i principi in materia di liberalizzazione del commercio siano contemperati dalla tutela di un interesse generale, evidentemente inciso dalla realizzazione di una struttura di una tale dimensione. Ne consegue la legittimità di un controllo preventivo, e quindi autorizzatorio”.
“Ulteriore elemento di rigetto del progetto è che esso insista nei pressi di zone caratterizzate da vincoli idrogeologici, faunistici e di interesse naturale.”
Concludono, infine, gli Amici di Beppe Grillo Taranto, nell’esprimere la totale solidarietà e vicinanza ai commercianti locali che soffrono della concorrenza della multinazionale del settore e ai proprietari che hanno visto deprezzare il valore dei propri immobili in conseguenza di questa deriva speculativa. “Taranto ha bisogno di uno strumento urbanistico serio e fattivo, che impedisca il fenomeno degenerativo che negli anni ’60 ha comportato l’abbandono del Borgo Antico e la creazione di periferie prive di servizi, di prospettive e di futuro come Paolo VI, Taranto II, Salinella e Tramontone.
Taranto necessita di essere ri-abitata e vissuta. Per far ciò, bisogna invogliare la gente a tornare nel centro abitato, con politiche di cura del bene pubblico, iniziando a fornire servizi pubblici funzionanti, e non favorendo in ogni maniera la fuga degli abitanti verso “nuove” periferie o verso i comuni limitrofi.
Alla luce delle considerazioni sopra fatte, auspichiamo che, ben presto, gli organi giuridici rendano giustizia alla nostra comunità e impediscano l’ennesimo scempio urbanistico ed ambientale ai danni della nostra città.”

Taranto, 11 Agosto 2015

Gli attivisti del Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo Taranto”

C.S.: 4ª Tappa Tour 2015 – Taranto e Litoranea Tarantina Giù le mani dal nostro Mare!

1Gli attivisti del M5S di Taranto e della provincia ionica, comunicano all’intera cittadinanza dell’arco ionico e agli organi d’informazione che la quarta tappa del “Tour 2015 –Taranto e Litoranea tarantina – Giù le mani dal nostro mare!” si terrà domenica 09 Agosto 2015 a Tramontone – Taranto con inizio alle ore 10.00.
Il successo delle prime tre tappe rispettivamente a Lido Azzurro – Taranto, Località Cisaniello – Marina di Lizzano, Viale del Tramonto – San Vito Taranto, nelle quali i bagnanti hanno formato lunghe e partecipate catene umane per urlare il loro NO a chi vuole speculare e devastare il nostro mare, dimostra la giustezza del percorso di informazione e sensibilizzazione che stiamo portando avanti.
Eventi in spiaggia che si trasformano quindi in opportunità per informare, discutere, coinvolgere i cittadini sulle tecniche e sulle modalità con cui si apprestano ad intervenire e sui rischi e sui pericoli conseguenti che corrono il Nostro Mare, l’ambiente e le attività lavorative ad esso collegate.
Durante la tappa, inoltre, sarà presentata e si svolgerà la raccolta firme della petizione sulla“Tutela e valorizzazione dei tre Mari di Taranto”.
Gli attivisti del M5S di Taranto e della provincia ionica rinnovano dunque ai cittadini ionici, ai turisti, agli organi d’informazione, l’invito ad aderire e partecipare alla 4ª Tappa del “Tour 2015 –Taranto e Litoranea tarantina – Giù le mani dal nostro mare!” a Tramontone – Taranto, affinché uniti si possa sentire forte il nostro grido: “GIÙ LE MANI DAL NOSTRO MARE!”.

Taranto, 6 Agosto 2015

Gli Attivisti del Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo Taranto”

C.S.: Giù le mani dal Mar Piccolo!

Il sindaco vuole trasformare un patrimonio naturale in area parcheggio!

Sono positivi i commenti del Ministro della Difesa in merito al passaggio all’Autorità Portuale di Taranto della banchina della “Stazione Torpediniere” sul Mar Piccolo, per consentirne la sua riconversione per cosi detti fini turistici. Trattasi di creare nuove infrastrutture per accogliere nel Mar Piccolo navi da crociera di media dimensione e degli yacht anche di grandi dimensioni. Su questo, l’Autorità Portuale di Taranto ha presentato uno studio di fattibilità, non rintracciabile on-line, che evidenzia le difficoltà dal punto di vista ambientale.
TarantoIl Mar Piccolo è un area classificata “sensibile”, utilizzata per attività di mitilicultura e interessata da una biodiversità ricca e affascinante (ad esempio gli splendidi cavallucci marini).
Contrari alla proposta gli “Amici di Beppe Grillo Taranto”, che rilanciano.
“È giunto, per noi “ – sostengono con determinazione gli attivisti degli “Amici di Beppe Grillo Taranto” – “il momento non più differibile di difendere e tutelare il Mar Piccolo, senza se e senza ma. Il cuore pulsante dell’economia di Taranto per millenni non può continuare ad essere oggetto di attività che producono inquinamento ma, al contrario, va valorizzato mettendo in sicurezza l’intero patrimonio naturale.”
“Il Sindaco di Taranto non ha nessuna sensibilità verso l’ambiente e non ha mai dimostrato lungimiranza politica nella progettazione della città” – continuano gli attivisti del Meet Up storico della città – “pertanto non ci stupisce che accolga favorevolmente questo progetto. Probabilmente perché non conosce il termine “intermodalità” per cui vorrebbe far attraccare navi passeggeri in un punto che non ha infrastrutture di collegamento quali strade, ferrovie, parcheggi per i mezzi di trasporto pubblici e privati. Il tutto avviene mentre il Porto di Taranto in Mar Grande continua a rimanere immobile e soggetto ad attività industriali che bloccano le potenzialità dello stesso per via di concessioni decennali ad industrie che ormai sono arrivate al capolinea. Ma non solo perchè l’area in oggetto risulta compromessa dal punto di vista ambientale e un ulteriore carico antropico potrebbe solo peggiorare la situazione.”
“Per questo, dal nostro punto di vista, le attività dell’arsenale, che per un secolo ha inquinato i fondali del Mar Piccolo, devono essere spostate in Mar Grande e trovare spazio nella zona a Chiapparo (di pertinenza della Marina Militare) oppure nella zona del porto industriale, liberando per sempre il Mar Piccolo dalla presenza ingombrante che ha precluso alla città anche la visuale sul piccolo mare interno di Taranto.
E intanto il Ministero della Difesa continua a promuovere da anni, senza alcun risultato, il piano “Brin” per l’ammodernamento dell’Arsenale, oltre 70 milioni di euro di spesa complessiva per continuare a privare Taranto del suo Mar Piccolo.”
“Per programmare e pianificare il futuro di questa città occorre lungimiranza politica e presa di coscienza da parte di chi gestisce,” – concludono gli attivisti del Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo Taranto” – “criteri che mancano al Sindaco e alle attuali forze politiche che fino a qualche settimana fa continuavano a sostenere ed affermare la malsana idea di una Taranto a “vocazione industriale”. Le proposte di questi personaggi non le accettiamo, perché le riteniamo assolutamente oscene!

Taranto, 31.07.2015

Gli attivisti del Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo Taranto”

C.S.: 3ª Tappa Tour 2015 – “Taranto e Litoranea Tarantina – Giù le mani dal nostro Mare!”

11774812_1641641546079614_1589945210_nGli attivisti del M5S di Taranto e della provincia ionica, lieti del successo e della partecipazione che hanno contraddistinto i due eventi svoltosi nelle precedenti domeniche, rispettivamente il 19 Luglio a Lido Azzurro – Taranto e il 26 Luglio presso Località Cisaniello – Marina di Lizzano, intendono comunicare all’intera cittadinanza dell’arco ionico che la terza tappa del “Tour 2015 –Taranto e Litoranea tarantina – Giù le mani dal nostro mare!” si terrà domenica 02 Agosto 2015 a Viale del Tramonto presso San Vito – Taranto dalle ore 09.00.
All’evento è prevista la partecipazione delle portavoci al Consiglio Regionale della Puglia Antonella Laricchia e Rosa Barone.
Gli attivisti e i portavoce del M5S invitano i cittadini ionici, i turisti, gli organi d’informazione, ad aderire, intervenire e a diffondere l’evento di Viale del Tramonto a San Vito – Taranto, affinché sia sempre più forte e consapevole, il nostro NO contro chi vuole speculare, devastare e mettere a repentaglio il Nostro Mare.
Un’occasione per informare, discutere, coinvolgere i cittadini sulle tecniche e sulle modalità con cui si apprestano ad intervenire e sui rischi e sui pericoli conseguenti che corrono il Nostro Mare, l’ambiente e le attività lavorative ad esso collegate.
Durante la tappa sarà presentata e si svolgerà la raccolta firme della petizione sulla “Tutela e valorizzazione dei tre Mari di Taranto”.
Un’altra occasione dunque per unirci e gridare insieme:
GIÙ LE MANI DAL NOSTRO MARE!”.

Taranto, 30 Luglio 2015

Gli attivisti del Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo Taranto”

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