C.S.: Rischio pedoni uno, amministrazione zero

sottopassaggio ponte girevole - degradoIl Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo Taranto”, sempre attento alle piccole grandi cose che fanno parte della quotidianità urbana e le cui anomalie ci vengono ben rappresentate da cittadini  volenterosi e stanchi dell’ignavia delle istituzioni locali, segnala la scarsa sicurezza per i pedoni in corrispondenza dei sottopassi nei pressi del Ponte Girevole.
Con ben quattro ingressi dal Borgo e tre dal Borgo Antico, i sottopassi hanno una funzione  primaria di prevenzione e tutela dei numerosi pedoni che attraversano le strade in quel punto e  dal traffico fin troppo intenso. 
Ogni giorno i cittadini che attraversano il ponte girevole “San Francesco di Paola”sono tanti: chi va al lavoro oppure a scuola, chi fa jogging, i turisti in gita, ma anche anziani, donne incinte, mamme con carrozzini, genitori con i figli. 
Tuttavia sono tutti costretti ad attraversare la strada senza sicurezza poiché i suddetti sottopassi, predisposti  appunto per facilitare il passaggio dei pedoni, sono  chiusi da anni. 
Una visita a quelle strutture ci ha portato subito ad inserire quei sottopassi tra i punti significativamente degradati e abbandonati della città. 
Sono luoghi sporchi dove la spazzatura, che vola dalla strada o viene buttata da “distratti” cittadini, si accumula, ma, non essendo “luoghi in vista” non sono frequentati neanche dagli operatori ecologici e che, forse, non hanno nemmeno la possibilità di accedervi. 
L’essere “sottopassaggio” non accessibile li ha relegati inoltre ad orinatoi pubblici e a ritrovi per tossico­dipendenti. 
La trasformazione dei sottopassi in discarica, orinatoio, ritrovo per tossici, non basta però a far intervenire l’amministrazione di questa città affinchè finalmente se ne occupi. 
Sarebbe certamente un esempio di decoro urbano avere dei sottopassi puliti, funzionanti, illuminati e senza barriere architettoniche,  così come in altre città nel  mondo  
Auspichiamo che le richieste dei cittadini attraverso le nostre istanze siano condivise anche dalle autorità preposte e, al contempo, ci piacerebbe sapere in che misura il ricavato della TASI, mestamente versato alle casse comunali dai residenti tarantini, sia investito in servizi a favore della città e dei cittadini. 
Il Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo Taranto” continuerà a vigilare e ad ascoltare la cittadinanza prestando particolare attenzione a quegli aspetti che ha sempre sostenuto quali il   decoro urbano, la sostenibilità, l’ambiente, la legalità. 
Noi cittadini forse saremo idealisti, ma voi amministratori, nel disinteressarvi di questa città, siete sicuramente inadatti a questo ruolo. 
Taranto, 26.03.2015 

Il Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo ­ Taranto” 

C.S.: Mar Piccolo, quale bonifica?

taranto_baia_con_pescatore_shutterstock_2328453Ogni intervento di risanamento ambientale nel primo seno del Mar Piccolo non può prescindere dalla destinazione d’uso che gli si vuol attribuire. E la scelta della destinazione d’uso non può prescindere dalle numerose caratteristiche geologiche, biologiche, ecologiche, storiche ed economiche che hanno reso e rendono tuttora il Mar Piccolo, un mare unico.
Ed è proprio l’unicità dell’inestimabile patrimonio naturale e culturale che deve indurre a considerare il primo seno del Mar Piccolo, non più come un deserto privo di vita e carico solo di micidiali inquinanti, ma come un’oasi marina da tutelare, un museo a cielo aperto che racchiude la storia della tradizionale mitilicoltura tarantina, un prezioso angolo del nostro territorio, purtroppo considerato e definito ingiustamente “a vocazione industriale” da una classe politica ed economica cieca, speculativa e devastante, e destinato dunque a numerose attività antropiche, tra le più devastanti.
Il Meet up 192 “Amici di Beppe Grillo” ritiene, quindi, prioritario e necessario proteggere il primo seno del Mar Piccolo da qualsiasi altra forma di impatto, come anche da interventi di bonifica non adeguati e assolutamente incompatibili con il peculiare ecosistema marino.
Infatti l’ecosistema marino presente nel primo seno del Mar Piccolo, è caratterizzato da un’elevata biodiversità e da importanti specie vegetali e animali protette dalla legge italiana e inserite nelle liste della Convenzione di Berna recepita in Italia con legge n. 503 del 05/08/81, della Convenzione di Barcellona recepita in Italia con legge n. 175 del 27/05/99, e della Direttiva Habitat 92/43/CEE recepita in Italia con DPR n. 357 del 08/09/97. Tra le evidenze, che rendono unico il patrimonio dall’elevato valore conservazionistico del primo seno, è necessario citare almeno i consistenti nuclei di Pinna nobilis, e le rilevanti popolazioni di cavallucci marini (Hippocampus guttulatus e Hippocampus hippocampus) costituite da migliaia di individui, tra le più grandi dell’intero Mediterraneo.
Alla luce di quanto esposto, il Meet up 192 “Amici di Beppe Grillo” reputa che il risanamento del primo seno non può basarsi perciò su metodologie invasive ma deve tener conto dei fragili equilibri naturali che, nonostante tutto, regolano ancora il ricco mare interno tarantino, considerando altresì che non sono state individuate tutte le fonti di contaminazione ambientale, di cui molte ancora attive e notevolmente inquinanti e devastanti.
Che senso avrebbe ricoprire i sedimenti contaminati con materiale inerte, se nuovi inquinanti continuano ad essere immessi nel Mar Piccolo?
Solo dopo aver bloccato le fonti inquinanti, la tecnica di risanamento in situ più compatibile con le caratteristiche ambientali del primo seno, è il Monitored Natural Recovery (MNR) ovvero il Monitoraggio del Recupero Naturale, tecnica che prevede appunto il monitoraggio sul lungo periodo dell’abbattimento dei contaminanti operato dallo stesso ecosistema attraverso numerosi processi biologici e chimico-fisici, che, nel loro insieme, costituiscono la naturale capacità di autodepurazione del mare.
La lenta ma efficace degradazione degli inquinanti operata dai processi naturali potrà risanare decenni di incuria umana senza stravolgere ulteriormente l’ecosistema.
Il Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo – Taranto” continuerà la sua opera d’informazione, controllo e denuncia perchè consapevole che la rinascita di Taranto non potrà esserci senza il recupero e il risanamento naturale del Mar Piccolo, vera icona della città, testimone secolare silente della trasformazione del territorio ma anche esempio di protezione, rigenerazione, rinnovamento, tradizione e bellezza.

Taranto, 23.03.2015

Il Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo – Taranto”

C.S.: Chi ha cura delle Piazze?

images (1)Lo scorso 14 Marzo il Meet-up 192 “Amici di Beppe Grillo – Taranto” ha avuto il piacere di prender parte all’incontro con la cittadinanza, organizzato nel rione Tamburi di Taranto dal Movimento Cristiano Lavoratori, con l’intento di approfondire l’ormai tristemente nota correlazione tra industrie e sviluppo di patologie tumorali.
L’evento, al quale ha fattivamente contribuito il candidato portavoce regionale per il Movimento 5 Stelle Dott. Carlo Pizzoni, ha avuto luogo in Piazza Caduti del Lavoro, ex Piazza Masaccio, in uno scenario letteralmente spettrale.
Alberi divelti, aiuole abbandonate, lampioni danneggiati e illuminazione funerea laddove presente. Condizioni fatiscenti di una piazza che dovrebbe favorire l’aggregazione degli abitanti del quartiere e la loro partecipazione alla vita pubblica e che invece, a causa dell’ostinata indifferenza di un’amministrazione comunale distratta e fortemente distante dalla cittadinanza, è mestamente relegata ai margini della vita del rione.
Il Meet-up 192 “Amici di Beppe Grillo – Taranto” è fortemente convinto che un’azione risolutiva sia dovuta agli abitanti di questo quartiere sacrificato nei decenni in nome del bieco capitalismo e di una industrializzazione per nulla lungimirante.
Il Meet-up 192 “Amici di Beppe Grillo – Taranto”, sostenitore di un’urbanizzazione che elimini le differenze e le discriminazioni sociali, chiede allora che la riqualificazione della nostra città inizi dalle periferie affinché le stesse cessino d’essere sinonimo di emarginazione e degrado, nell’ottica di garantire pari dignità a tutti i tarantini.
Si cominci allora dal ripristino di Piazza Caduti del Lavoro nel rione “Tamburi”, si cominci dal restituire ai cittadini gli spazi legittimi, si cominci a ridare alla città le aree verdi, si cominci a considerare le periferie quali parti della città e non scomode succursali.
Il Meet-up 192 “Amici di Beppe Grillo – Taranto”, nel presentare un’istanza al Comune atta al ripristino della suddetta piazza, non smetterà la sua opera di sensibilizzazione, informazione e denuncia che lo ha sempre contraddistinto, semplicemente perché cittadini, perchè tarantini, perchè “siamo tutti del rione Tamburi”.
Affinché nessuno rimanga indietro.

Taranto, 16 Marzo 2015

Meet-up 192 “Amici di Beppe Grillo – Taranto”

C.S.: NON C’E’ STORIA: TARANTO DEVE ESSERE LASCIATA NELL’OBLIO!

genoviva3Il Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo – Taranto” denuncia ai cittadini di Taranto l’ennesimo caso di negligenza da parte dell’amministrazione locale su ciò che dovrebbe essere la nostra peculiarità che ci contraddistingue, per arte e cultura storica, sul territorio italiano: la Magna Grecia e le sue testimonianze.
Gli attivisti, raccogliendo segnalazioni da parte di cittadini stanchi di veder calpestata e denigrata la storia della propria città, hanno avviato, infatti, nel corso degli ultimi mesi un lavoro di monitoraggio dei siti con sopralluoghi svoltisi in giorni feriali e festivi al fine di avere un quadro obiettivo della situazione.
Il risultato è stato inconfutabile: alcuni siti archeologici risalenti al III° e IV° secolo A.C. chiusi ed in stato di abbandono.
Dalle “Tombe a camera dipinte” risalenti al IV° sec. A.C. site in via Sardegna alle “Tombe a camera con porte lapidee” del III°sec. A.C. in via Umbria, dalla “cinta difensiva” del III°sec. in via Emilia al più grande complesso funerario presente di via De Carolis.
Sono innumerevoli i siti controllati, purtroppo tutti accomunati da un unico denominatore: l’ABBANDONO.
Vetrate danneggiate, graffiti sui muri, sporcizia, vegetazione spontanea attorno alle tombe di via De Carolis così come a quelle di via D’Aquino coperte da una lastra di vetro con un impianto d’illuminazione di ultima generazione completamente “non funzionante” e la mancanza di qualsiasi tipo di cartellonistica indicativa ed informativa per i turisti.
Alcuni siti archeologici di Taranto che sono stati resi fruibili al pubblico con dispendiosi investimenti in strutture architettoniche facenti parte del progetto europeo “P.I.C. Urban II”, e che, per negligenza delle varie amministrazioni che si sono succedute negli anni, sono però rimasti chiusi e inaccessibili, dando vita ad un altro esempio di spreco di soldi pubblici, di testimonianze storiche lasciate in balia del proprio destino e dimostrazione di incapacità gestionale e programmatica.
Tutto ciò è inammissibile e provoca sconcerto e, a tal proposito, il Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo – Taranto” intende dar voce alle rimostranze dei cittadini facendosi carico dello sdegno nei confronti di amministratori e addetti ai lavori poco avvezzi alla cultura e soprattutto alla storia di una città bistrattata su più fronti.
Il Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo – Taranto” non permetterà l’ennesimo bavaglio nei confronti della cultura e della storia millenaria di Taranto.

Taranto, 12 Marzo 2015

Il Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo – Taranto”

C.S.: L’acqua è un diritto e non una merce!

imagesL’acqua è un diritto umano universale, imprescindibile ed indivisibile, necessario per vivere, un bene primario che deve assolutamente essere garantito a tutti i cittadini.
Né tantomeno può essere privatizzata, come già sancito dalla volontà del popolo italiano dal Referendum Popolare del Giugno 2011, bensì la sua gestione deve essere pubblica e non può essere sottratta agli indigenti, poiché essenziale per la vita umana e quindi da non trattare alla stregua di un prodotto o di una merce.
Nessuna legge a carattere nazionale o locale dovrebbe poter cambiare questo dato di fatto.
Molte famiglie di Taranto vivono in condizioni economiche disperate e gli esigui guadagni vanno ripartiti tra diverse voci di spesa, tra cui le utenze. Nella vita di oggi non si può fare a meno della corrente elettrica, ma non è assolutamente immaginabile vivere senz’acqua.
Purtroppo molte volte abbiamo assistito a scene di ordinaria follia, in cui i tecnici di AQP hanno provveduto a mettere i sigilli ai contatori condominiali lasciando nella disperazione intere famiglie che si sono viste togliere l’acqua a causa della morosità.
Come se la povertà fosse una colpa!
Come se si potesse fare a meno dell’acqua!!!
Anche se le amministrazioni, nell’ambito delle loro competenze, hanno provato a venire incontro diverse volte alle famiglie bisognose, il Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo – Taranto” ritiene che il diritto all’acqua non deve essere considerato come una beneficenza o addirittura una carità, ma è necessario impostarne la gestione – che deve essere, appunto, pubblica – in maniera sostenibile, condivisa e partecipata.
Se adesso l’Amministrazione Comunale non può intervenire nella gestione, potrebbe però farsi promotrice di un’iniziativa mirata ad uno scopo sociale ed economico notevole, che gioverebbe ad un numero enorme di cittadini.
Il Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo – Taranto” propone al Comune di Taranto il ripristino delle fontanelle pubbliche.
Ad oggi, quelle sopravvissute alle varie ristrutturazioni stradali, sono veramente poche e vederne di più sul territorio sarebbe sicuramente apprezzato dalla cittadinanza in quanto erano, e sono tutt’ora, punto di ristoro e di aggregazione e socializzazione.
Considerando come presupposto che a Taranto ci sono seri problemi di vivibilità, in attesa della risoluzione di quelli di gestione o di realizzazione più complessa ed impegnativa, il Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo – Taranto” propone di risolvere i “piccoli problemi” già da adesso.
Si potrebbe cominciare, quindi, con il ripristino delle fontanelle in disuso e l’installazione di altre nei punti nevralgici della città e delle periferie, creandovi attorno apposite aree verdi.
Non ci sembra di chiedere molto al nostro Comune!
Il Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo – Taranto” ricorda che l’acqua pubblica e garantita è una delle 5 Stelle del MoVimento , oltre ad essere ribadito chiaramente dalla Carta dei Comuni Virtuosi. Ora il Comune di Taranto può fare la cosa giusta, dando un segnale di civiltà e avvicinandosi alla cittadinanza, fornendo acqua gratuita a tutti i cittadini dalle antiche e nuove fontanelle.
Noi con gli altri cittadini lo chiediamo a gran voce e da attivisti del Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo – Taranto” ci facciamo portavoce dei tarantini di questa legittima richiesta.

Taranto, lì 08.03.2015

Il Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo – Taranto”

C.S.: Riqualifichiamo le bellezze del nostro territorio

downloadLe giornate tarantine si colorano di primavera e le domeniche chiamano alle gite fuoriporta.
Un momento di aggregazione e condivisione familiare che ci alleggerisce delle fatiche della settimana racendo dimenticare per una mattina o per un pomeriggio i mille problemi della nostra esistenza.
Ancora riecheggiano le grida di quando si era bambini felici e spensierati nei prati o lungo le rive del nostro splendido mare azzurro in un passato non tanto lontano ma da tutti rievocato.
Un gioco semplice tra amici come “manuel zozzò”, oramai abbandonato per far posto a cellulari e tablet, un correre dietro al fazzoletto cercando di portare a casa un punto per la squadra, due pietre a terra e un pallone, un filo tra due alberi per sentirsi olimpionici dello sport.
Tempi andati che il Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo – Taranto” intende ricreare chiedendo a gran voce al Comune, distratto da mille problemi, la creazione di spazi fruibili ai cittadini con la presentazione di una istanza propositiva, con idee e soluzioni, per dare tanto a tanti con poco.
Una istanza che chiede la riqualificazione di un posto suggestivo e panoramico come il Parco delle Rimembranze.
Un tempo ospitava bambini giocosi e coppiette romantiche, oggi è solo un posto frequentato da personaggi di dubbia moralità.
Un luogo che guarda ad ovest dove il sole poggia le sue guance sul morbido cuscino dello Jonio mentre il Ponte girevole si chiude a rimarcare la fine di un giorno armonioso.
Che ci vuole per rendere di nuovo il Parco un luogo di passione e romanticismo?
La buona volontà e un piccolo investimento in risorse umane.
Il Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo – Taranto” propone inoltre che il lavoro sia svolto dai detenuti della casa circondariale affinché restituiscano parzialmente alla società, sotto forma di lavoro volontario, ciò che hanno sottratto col loro gesto criminoso.
Crediamo che chi abbia sbagliato abbia diritto al riscatto e il processo riabilitativo può essere agevolato da prestazione di lavoro volontario a favore della collettività previsto tra l’altro dal D.M. 26 Marzo 2001 “Norme per la determinazione delle modalità di svolgimento del lavoro di pubblica utilità”.
Il Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo – Taranto” sauspica che alla suddetta istanza vi sia il dovuto riscontro da parte dell’Amministrazione che più volte si è mostrata sorda alle richieste dei cittadini.
I componenti del Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo – Taranto” non smetteranno quindi di presentare e portare avanti le istanze a favore della città e della cittadinanza, perché anche loro cittadini, perché anche loro tarantini.

Taranto, 28.02.2015

Il Meet Up 192 “Amici di Beppe Grillo – Taranto”

Luigi è amico nostro!

16464_1049721365042433_2957170206469283186_nIl Meet Up 192  “Amici di Beppe Grillo – Taranto” rimane sempre più sconcertato dalla deriva di civiltà che sta attraversando la città su diversi fronti (ambiente, economia, cultura, diritti, legalità, ecc.) che nei giorni scorsi ha coinvolto Luigi Pignatelli, presidente dell’Associazione Culturale “Hermes Academy” Onlus – Arcigay Taranto, vittima di un’aggressione omofoba e razzista, nei vicoli della Città Vecchia.
Gli attivisti del MeetUp 192, sensibili alle problematiche dell’affermazione dei diritti umani, civili e di genere in particolare,  si augurano che eventi come questo siano uno sprone per recuperare la dignità come cittadini, come istituzioni e come esseri umani, che a quanto pare sono risulta alquanto carente dalle nostre parti.
Per questo ci permettiamo di rivolgere a Luigi Pignatelli i nostri migliori auguri per un pronto recupero per ritornare alla sua meritoria opera di divulgazione culturale e civile che noi tutti apprezziamo.
Taranto 02.03.2015
Il Meet Up 192  “Amici di Beppe Grillo – Taranto”
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